Shaul Mofaz, che ha ricoperto l'incarico di Ministro della Guerra, macchiandosi di numeosi crimini contro le organizzazioni di Resistenza palestinese e contro la popolazione civile di Gaza e Cisgiordania, pensa di avere la soluzione giusta per "punire" i Palestinesi che hanno ritrovato l'unità politica e la concliazione nazionale con la firma del protocollo d'intesa siglato ieri al Cairo: riprendere la campagna di omicidi contro i leader della Resistenza.
Tale suggerimento bene evidenzia la criminale mentalità sionista, incapace di accettare le scelte democratiche del popolo palestinese, come ampiamente dimostrato dal 2006 in avanti, quando Hamas vinse regolarmente e democraticamente le elezioni legislative monitorate dall'ONU e dall'Unione Europea. Israele nel corso degli anni si é reso responsabile di sanguinosi omicidi che hanno mietuto dozzine se non centinaia di vittime soprattutto tra passanti civili, coinvolti nelle esplosioni di razzi e missili lanciati da aerei, elicotteri o droni senza pilota, oppure nelle deflagrazioni di congegni esplosivi collocati dai terroristi dello Shin Bet o da collaborazionisti prezzolati.
Mofaz e i suoi compagni del partito 'Kadima' (fondato dal criminale di guerra Ariel Sharon, attualmente in coma irreversibile) hanno cercato di collegare il loro deprecabile e ripugnante invito all'assassinio con la pretesa 'uccisione di Bin Laden' annunciata con grande fanfara dall'Amministrazione Obama, apparentemente senza riflettere sulla natura eminentemente vuota, priva di alcuna prova a sostegno e puramente propagandistica di questa "notizia".
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Enrico Mentana, il riccioluto 'giornalista' che dopo aver cantato le lodi di Berlusconi per circa quindici anni al TG5 si é accorto di quanto arrogante e antidemocratico fosse il suo datore di lavoro soltanto quando gli ha dato il benservito e lo ha pedonato fuori dagli studi mediaset non é precisamente un esempio di specchiata deontologia professionale in materia d'informazione.
Pure, esistono dei limiti che quando vengono superati, persino da un figuro come lui, portano istantaneamente lo spettatore criticamente informato a essere colto da nausea e conati di vomito. Il nostro 'riccetto' li ha travalicati stasera quando, nel bel mezzo del "battitamburo" inscenato per celebrare la morte di Osama Bin Laden, affermata e rivendicata dalla Casa Bianca, dal suo nuovo cadreghino rimediato a "La7", ha avuto la bella pensata di cercare di presentare il Premier del legittimo Governo palestinese (espresso da Hamas) come un 'fan' del presunto defunto.
Passando in rassegna le "possibili conseguenze" della pretesa morte del capo di Al-Qaeda 'riccetto' ha mescolato in un calderone unico le possibili rappresaglie di cellule qaediste, fantomatiche quanto nebulose 'ripercussioni nei paesi arabi scossi dalle recenti rivoluzioni' (così si comincia a inculcare nei cervelli degli italiani che le rivoluzioni arabe facevano comodo a Bin Laden!) e poi, dulcis in fundo ci ha infilato anche la Striscia di Gaza dove, secondo lui, il Primo Ministro di Hamas avrebbe definito Bin Laden "un sant'uomo"!!!
Sappiamo che Mentana fa parte della nota cabala di 'giornalisti' (parole grosse) occidentalisti e filosionisti che controlla ormai il 99% dell'informazione o meglio, della disinformazione, dello Stivale e che unisce in un grande "correntone" bipartisan "Libero", "Il Giornale", "La Repubblica", "La Stampa", "L'Unità", il "RaiTG24" e il "TG La7" ma ci aspettavamo qualcosa di meglio da uno che, almeno per frequentazione, qualcosa di giornalismo dovrebbe averlo imparato.
Come si sia sognato "riccetto" di cercare di tirare per la manica Ismail Hanyieh e Hamas nelle fila filo-qaediste é totalmente inspiegabile: Bin Laden era un integralista saudita dedito al wahabismo più intransigente che voleva la jihad militare e terroristica continua e completa contro tutto e contro tutti fino alla conversione o allo sterminio di ogni infedele e alla creazione di un califfato planetario, Hamas é un movimento politico di ispirazione musulmana che vuole la liberazione della Palestina storica, che lotta (anche militarmente quando necessario) contro coloro che l'hanno invasa e occupata (e non contro nessun altro) e che, quando ha ottenuto il potere per via legittima e democratica ha sempre rispettato i diritti delle minoranze che si trovavano sotto la sua amministrazione. Praticamente, accusare Hamas di 'stare con Bin Laden' sarebbe come accusare un socialista di Polpottismo (trucco molto usato da Berlusconi, evidentemente 'riccetto' non ha scordato le lezioni impartitegli dal vecchio padrone).
Leggi e impara, 'riccetto'! Hamas ha dato la caccia e inseguito i filo-Qaedisti rapitori e assassini di Vik Arrigoni, altro che!
Ovviamente 'riccetto' conosce bene i suoi polli e sa che, in un panorama talmente provinciale e disinformato come quello italiano, anche una palata di fango tanto rozza e sguaiata come quella lasciata andare stasera dagli schermi de "La7" ha buone probabilità di colpire il bersaglio: da oggi ci sarà qualche Signora Longari e qualche Ragioner Fantozzi che penseranno che Hamas sia alleata con Bin Laden, in compenso, qui, e speriamo non soltanto qui, vi sono persone che hanno la definitiva conferma che Enrico Mentana e l'etica e la professionalità del giornalismo continuano ad occupare posizioni antipodiche.