Visualizzazione post con etichetta Shaul Mofaz. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Shaul Mofaz. Mostra tutti i post

giovedì 22 novembre 2012

Netanyahu & .co raccolgono la messe della disfatta: Mofaz e 'pundit' sparano a zero sulle scelte del Governo, dall'attacco al cessate il fuoco!

Che le critiche di Shaul Mofaz a Netanyahu, essendo egli il leader del principale partito di opposizione che si appresta a sfidare la coaliazione del Premier nelle prossime elezioni politiche sioniste, non siano tutte ispirate a imparzialità ed equanimità, lo possiamo anche concedere, tuttavia anche sgravate di tutte le "tare" di interesse personale e convenienza elettorale, le dichiarazioni del Segretario di Kadima (il partito 'centrista' fondato dal Criminale di Guerra -attualmente morto-vivente attaccato ai respiratori- Ariel Sharon) mantengono pur sempre un'aura di competenza e attualità, dovuta alla lunga militanza ai massimi vertici delle forze armate sionaziste di chi le pronuncia (a differenza di Mofaz, Netanyahu non é mai stato Generale e la sua carriera militare é del tutto oscura e dimenticabile quanto quella di un La Russa qualsiasi).

Immediatamente dopo la conferma del raggiungimento del 'Cessate il Fuoco' nella serata di mercoledì Mofaz si é affrettato ad apparire alle principali tv sioniste per sparare a zero contro il Premier in carica e la coalizione di Governo da lui capeggiata: "Un armistizio ora é un imperdonabile errore; Hamas esce da questo confronto rafforzato e imbaldanzito, gli si lascia la libertà di reclamare vittoria di fronte a un'iniziativa confusa e condotta con poco polso". Certamente, quando si scatena un'operazione militare, bisogna averne bene in mente gli obiettivi e accettare tregua solo quando si sia abbastanza sicuri di averli raggiunti.

Ma Mofaz ovviamente sorvola su come nel 2008-2009 e prima ancora nell'estate del 2006 i suoi stessi compragni di partito Ehud Olmert e Tzipi Livni abbiano commesso le stesse identiche leggerezze scatenando la Guerra del Libano nel luglio-agosto di sei anni fa e l'operazione 'Piombo Fuso' che si sono concluse con un nulla di fatto operativo e anzi, hanno dato modo a Hezbollah e alla Resistenza Palestinese di mettere in mostra capacità di reazione e rappresaglia fino a quel momento considerate inarrivabili anche dai più realistici e pessimisti spymaster di israhell.

Inoltre Mofaz tace (ipocritamente perché non gli conviene menzionare la cosa) che la risolutezza bellica del Premier in carica é stata rotta (come la schiena del cammello stracarico) dall'ago dell'attentato al bus di Tel Aviv, che, pur essendo costato un solo morto e tre feriti gravi (più oltre venti contusi e leggermente feriti) ha paventato a Bibi e soci l'incubo di tornare ai giorni della Seconda Intifada quando le operazioni esplosive e di auto-martirio erano all'ordine del giorno e tutto questo in barba a muri dell'Apartheid, checkpoint, barriere di separazione e simili.

Nei calcoli di Netanyahu, dunque, meglio chiudere subito l'avventura militare fallita, senza scenario 'terrestre' ed evitando rischi di nuove e più devastanti operazioni contro Tel Aviv, Gerusalemme o altri grandi centri; sperando di contenere o sminuire in qualche modo le critiche feroci che pioveranno in questi giorni da Kadima, da ciò che resta dei Laburisti e dai sindaci dei centri di insediamento coloniale maggiormente martellati dai razzi della Resistenza.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 10 luglio 2012

La Jihad Islamica silura l'iniziativa di Abbas: "Nessun 'negoziato' con Israele porterà mai vantaggi ai Palestinesi!"

Il Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, in un comunicato rilasciato nella giornata di ieri ha seccamente e nettamente condannato l'Ex-presidente dell'Anp Mahmud Abbas (che continua a occupare il posto pur avendo il mandato scaduto da tre anni e mezzo) che recentemente ha "difeso" l'opzione negoziale con le autorità sioniste di occupazione e il cosiddetto 'Processo di Pace', carcassa putrescente di un'impostura iniziata Oslo 19 anni e fa e sepolta sotto una montagna di violazioni da parte sionista.
Il rappresentante del Movimento Sceicco Khader Habib ha dichiarato in conferenza stampa di fronte ai microfoni e alle telecamere di numerosi canali, testate e agenzie d'informazione mediorientali e arabe che Abbas, per quanto si ostini a proporre i 'negoziati' con Israele come mezzo per mantenere la sua declinante importanza e rilevanza politica non potrà mai apportare alcun beneficio al popolo di Palestina tramite essi.
"Ogni occasione di incontro con i suoi rappresentanti costituisce una legittimazione del regime ebraico di occupazione e permette a esso di persistere nelle sue offese, nei suoi attacchi e nella sua persecuzione dei Palestinesi di Cisgiordania e di Al-Quds. Il Generale Mofaz con cui Abbas é tanto lieto di incontrarsi é un assassino dalle mani sporche di sangue, forse anche di quello dell'Ex-capo di Abbas, Yasser Arafat". Saleh Zeidan, a sua volta presente alla conferenza, la ha conclusa indicando che la maggioranza del popolo palestinese é contro la ripresa di ogni forma di contatto e negoziato con Tel Aviv.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 24 aprile 2012

Il regime sionista nel panico per la sospensione della fornitura di metano egiziano: "A rischio il trattato di pace"


Portavoce del regime ebraico di occupazione della Palestina hanno espresso "profonde preoccupazioni" per la decisione egiziana di sospendere indefinitamente ogni operazione collegata alla fornitura a Tel Aviv di gas attraverso la rete metanifera che attraversa la Penisola del Sinai. La Egyptian Natural Gas Holding Company ha annunciato negli scorsi giorni che "a causa di profonde irregolarità e inadempienze da parte israeliana nei pagamenti e nel rispetto delle clausole contrattuali" ogni operazione volta a ripristinare l'operatività del gasdotto verso Israele era da considerarsi interrotta.

Il metano egiziano, letteralmente "regalato" all'entità sionista secondo le clausole dell'umiliante capitolazione di Camp David firmata dal traditore del Nasserismo Anwar Sadat, serviva a Tel Aviv per generare il 43 per cento della corrente elettrica consumata nel regime di occupazione. Adesso tanto gli esponenti del Governo di Estrema Destra capeggiato da Benji Netanyahu quanto i responsabili della fasulla 'opposizione' guidata da Shaul Mofaz parlano di 'violazione del trattato di pace', ma i primi a violarlo sono stati i sionisti che nella loro arroganza non hanno pagato nemmeno il 'minimum' che veniva previsto dagli accordi ineguali stipulati con Mubarak e la sua cricca (si parla di prezzi totalmente fuori mercato: 70 centesimi di dollaro Usa per Unità Termogenica Britannica, quando all'Egitto estrazione e trasporto di una singola BTU costavano tre dollari, una perdita secca per l'erario egiziano di 2 dollari e 30 centisimi per ogni BTU 'regalata' a Tel Aviv).

Il 73 per cento degli Egiziani sostiene l'interruzione di qualunque rapporto: diplomatico, economico, etc... con l'entità sionista e ha accolto la notizia della sospensione 'sine die' dell'accordo per il gas come un passo positivo nella giusta direzione, sperando che quanto prima esso venga totalmente e definitivamente cancellato.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 17 gennaio 2012

Gazzarra alla Knesset, il Segretario del Comitato di Difesa Mofaz grida a Netanyahu: "Sei un maledetto bugiardo!"


Chi costruisce la propria vita e le proprie dubbie fortune sulle menzogne deve stare molto attento e avere ottima memoria visto che corre costantemente il rischio di cadere in contraddizione; questo é certamente il caso dei sionisti che siedono nel cosiddetto 'Parlamento' della Knesset, organo che non ha altra funzione se non quella di decidere e ratificare quali politiche di persecuzione e pulizia etnica, apartheid e aggressione e occupazione delle terre dei legittimi abitanti di Palestina perseguire.

Ieri pomeriggio i lavori di questa poco augusta e poco pulita assemblea sono stati scossi dal virulento scontro che ha opposto il Segretario del Comitato parlamentare per la Difesa (sarebbe meglio dire l'Aggressione!) e la Politica Estera, Shaul Mofaz al Primo Ministro Benji Netanyahu in persona, 'capo' del Governo di Estrema Destra attualmente al potere, ma in realtà succube delle sue ali più razziste e radicali. Sembra, a quanto riportato dagli stessi media sionisti, che Mofaz sia saltato in piedi gridando a Netanyahu: "I cittadini di Israele dovrebbero sapere che il loro Primo Ministro é un maledetto bugiardo!".

Il quotidiano Jerusalem Post aveva riportato che nella parte di pomeriggio precedente un portavoce dell'ufficio del Premier avrebbe accusato Mofaz di aver dichiarato che il Capo di Stato Maggiore delle forze armate di Occupazione, Benny Gantz (sopra al centro) non avrebbe dipinto un quadro veritiero delle prospettive per il budget e le spese militari per il 2012, qualcosa che Mofaz si é affrettato a negare di aver anche solo mai suggerito. Dopo l'esplosione di rabbia Mofaz avrebbe ordinato a tutti i suoi collaboratori di lasciare l'aula intimando a Netanyahu di far immediatamente ritrattare le dichiarazioni del suo ufficio. Il Premier, a sentire i testimoni dell'incidente, sarebbe rimasto visibilmente scosso dall'accaduto.

Ovviamente poi é venuto fuori che in realtà una vibrata critica di Mofaz all'operato dello Stato Maggiore riguardo ai budget c'era veramente stata e che la differenza tra la dichiarazione rilasciata e l'accusa di menzogna riportata dai portavoce del Premier era una mera questione di dettagli dialettici. Mofaz avrebbe lamentato un "problema di trasparenza nel budget" (cioé Gantz non sta dicendo la verità), problema che si estende anche alla "coordinazione tra il Primo Ministro e il Ministro delle Finanze riguardo alle previsioni di spesa per il 2012".

Chi é il bugiardo ora?
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

domenica 4 dicembre 2011

Preoccupazione tra i generali sionisti: "Tagli e diserzione dalla leva ridurranno il nostro esercito all'impotenza!"


Membri delle Commissioni per gli Affari Esteri e la Guerra del regime ebraico hanno visitato negli scorsi giorni un centro di addestramento militare dove di preparano le 'nuove leve' dell'esercito di occupazione sionista, protagonisti di innumerevoli abusi, vessazioni, omicidi a sangue freddo, torture e altri crimini ai danni dei legittimi abitanti della Palestina. I commissari di Tel Aviv però non erano lì per una cerimonia o una parata, ma per ascoltare i dati (da loro stessi definiti 'allarmanti') riguardo il rateo di arruolamenti degli ultimi anni e i suoi effetti sulla composizione delle unità.

Il Capo del Direttorato per le Risorse Umane dell'esercito di occupazione, generalessa Orna Barbivai, ha informato i convenuti che secondo le stime del suo ufficio soltanto quattro elegibili su dieci serviranno nei ranghi nel prossimo decennio, chiedendo al Governo di iniziare a studiare misure che limitino le 'scappatoie' dall'obbligo di leva, paventando in caso contrario "una vera e propria catastrofe".

Il Segretario del Comitato, l'ex generale Shaul Mofaz, é stato udito affermare che, con l'attuale declino delle reclute la maggior parte delle unità militari si troverà presto al di sotto dei livelli raccomandati di organico. In vista degli annunciati tagli al budget della difesa, imposti dalla fortissima contrazione dell'economia dello Stato sionista quasi tutti gli impiegati civili dell'esercito dovranno essere licenziati, questo costringerà sempre più uomini in uniforme a dover coprire i loro ruoli, creando una vera e propria crisi di 'manpower', se troppi solati e soldatesse dovessero trasformarsi in scritturali e passacarte chi verrà mandato a bombardare donne e bambini indifesi nella Striscia di Gaza?
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 1 dicembre 2011

Cresce il panico strisciante che attanaglia il regime ebraico, Mofaz avverte: "Prepariamoci a veder cancellata la pace con l'Egitto!"


Shaul Mofaz, Segretario della Commissione per gli Affari Esteri e membro del Comitato di Difesa ha dichiarato che l'Esercito del regime sionista deve iniziare fin da ora a prepararsi alla prospettiva del "totale e definitivo" collasso del trattato imposto all'Egitto nel 1979, grazie alla capitolazione senza condizioni accettata da un Anwar Sadat che, dopo aver inflitto agli occupanti della Palestina alcuni dei colpi più duri patiti fino a quel momento sui campi di battaglia (in seguito alla vittoriosa attraversata del Canale di Suez nella Guerra del Ramadan), decise improvvisamente e inesplicabilmente di saltare sul carro filoimperialista seppellendo l'esperienza del Nasserismo e abdicando al ruolo di paese-leader del Mondo Arabo.
Sadat e Mubarak al tempo della Guerra del Ramadan, prima del loro voltafaccia filosionista.
Parlando alla radio dell'Esercito sionista Mofaza ha detto: "Dobbiamo essere preparati a repentini e radicali cambiamenti nella situazione, soprattutto al termine del processo elettorale in Egitto, abbiamo visto come il Consiglio militare di Transizione non riesca a tenere sotto controllo la situazione e gli umori della popolazione sono tutti contro di noi e contro il trattato di pace". Mofaz ha ragione visto che la popolazione egiziana non ha mai accettato un trattato imposto che ha umiliato e svilito i sacrifici di generazioni di Egiziani che si erano profondamente impegnati anche con l'estremo sacrificio nella lotta contro l'entità di occupazione sionista.

Recentemente anche Benji Ben Eliezer, ottimo amico e confidente del deposto tiranno Hosni Mubarak, che ereditò e mantenne in vita l'umiliante e iniquo trattato, ha espresso 'seri dubbi' sulle possibilità di sopravvivenza degli Accordi di Camp David, arrivando addirittura a prevedere una nuova guerra combattuta nel Sinai e a Gaza tra Egiziani e Palestinesi da una parte e sionisti dall'altra. Eliezer, preconizzando una forte affermazione del Partito di Libertà e Giustizia della Fratellanza Musulmana alle elezioni egiziane ha dichiarato che "Un accordo stabile di pace con i Palestinesi" potrebbe disinnescare il rischio di un nuovo conflitto con l'Egitto.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 10 maggio 2011

Shaul Mofaz in pieno delirio vorrebbe assassinare Khaled Mishaal


In una dichiarazione che suonerebbe enorme e incredibile se non fosse piovuta dalla bocca di un fanatico sionista criminale di guerra, Shaul Mofaz, che già si era reso famigerato nelle scorse settimane per avere incitato il Regime dell'Apartheid a riprendere la sua serie di omicidi indiscriminati (che hanno causato dozzine di vittime fra i coraggiosi leader e militanti della Resistenza palestinese e molte centinaia fra la popolazione civile coinvolta negli attacchi terroristi di Tel Aviv), avrebbe minacciato in maniera simile Khaled Mishaal, il leader supremo di Hamas.

Parlando a 'Radio Israel' Mofaz avrebbe tracciato un rozzo parallelo tra il preteso assassinio di Bin Laden (che, per coloro disposti a bersi le panzane del Pentagono sarebbe avvenuto pochi giorni fa in Pachistan) e la progettata uccisione di Mishaal: naturalmente che uno fosse un burattino armato e addestrato dalla CIA e che il secondo sia il capo del movimento politico maggioritario in Palestina e depositario della volontà popolare espressa dalle libere elezioni del 2006 poco importa, tanto a far credere che "Hamas é come Al-Qaeda" ci pensa l'hasbara filoisraeliana dei vari giornalisti-letamaio, rappresentati in Italia da gente come Mentana e Furio Colombo.

Durante il suo sproloquio a Radio Israel Mofaz avrebbe affermato: "Conosco Hamas molto bene" (ci permettiamo di dubitarne), "E io credo che sia uno dei movimenti più pericolosi che Israele abbia mai affrontato" (forse qui ha ragione, perché non é ricattabile, ammaestrabile, corruttibile, come invece si é rivelata essere per gli ultimi quattro anni la fazione Fatah), "e le nostre esperienze con Hamas sono lunghe e dolorose perché ha condotto molte operazioni contro di noi" (ma non dovrebbe preoccuparsi del passato, piuttosto del futuro!); infine avrebbe terminato minacciando Hamas di "accettare le condizioni del quartetto di mediazione o affrontare i nostri tentativi di assassinio".
Bisogna ricordare che Mofaz vive in un paese in cui i concessionari di macchine si fanno pubblicità incitando i clienti a investire giovani Palestinesi; questo mette in prospettiva il suo delirio...
Evidentemente Mofaz non ha capito che Hamas non é il tipo di organizzazione da impensierirsi per le minacce radiofoniche di un delinquentello sionista, ma avrà il tempo di impararlo con comodo nel prossimo futuro.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 4 maggio 2011

Il terrorista Shaul Mofaz auspica che Israele riprenda la sua campagna di assassinii


Shaul Mofaz, che ha ricoperto l'incarico di Ministro della Guerra, macchiandosi di numeosi crimini contro le organizzazioni di Resistenza palestinese e contro la popolazione civile di Gaza e Cisgiordania, pensa di avere la soluzione giusta per "punire" i Palestinesi che hanno ritrovato l'unità politica e la concliazione nazionale con la firma del protocollo d'intesa siglato ieri al Cairo: riprendere la campagna di omicidi contro i leader della Resistenza.

Tale suggerimento bene evidenzia la criminale mentalità sionista, incapace di accettare le scelte democratiche del popolo palestinese, come ampiamente dimostrato dal 2006 in avanti, quando Hamas vinse regolarmente e democraticamente le elezioni legislative monitorate dall'ONU e dall'Unione Europea. Israele nel corso degli anni si é reso responsabile di sanguinosi omicidi che hanno mietuto dozzine se non centinaia di vittime soprattutto tra passanti civili, coinvolti nelle esplosioni di razzi e missili lanciati da aerei, elicotteri o droni senza pilota, oppure nelle deflagrazioni di congegni esplosivi collocati dai terroristi dello Shin Bet o da collaborazionisti prezzolati.

Mofaz e i suoi compagni del partito 'Kadima' (fondato dal criminale di guerra Ariel Sharon, attualmente in coma irreversibile) hanno cercato di collegare il loro deprecabile e ripugnante invito all'assassinio con la pretesa 'uccisione di Bin Laden' annunciata con grande fanfara dall'Amministrazione Obama, apparentemente senza riflettere sulla natura eminentemente vuota, priva di alcuna prova a sostegno e puramente propagandistica di questa "notizia".

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 12 aprile 2011

Shaul Mofaz striglia lo Shin Bet: "La nostra campagna contro Hamas é un fallimento totale!"


In un gustoso "leak" che non ha avuto bisogno di maldestri dongiovanni biondastri per raggiungere gli organi di stampa internazionali é stato rivelato che, durante una seduta del Comitato di Sicurezza della Knesset il presidente Shaul Mofaz (ex-Generale dell'esercito sionista e sospetto criminale di guerra per la sua parte nelle invasioni e aggressioni armate che hanno costellato la storia contemporanea e recente dello Stato ebraico) si sia scagliato contro i responsabili del "totale fallimento" della progettata campagna di destabilizzazione del fronte interno di Gaza.
Dai raid assassini allo strangolamento economico, fino all'aggressione armata di "Piombo Fuso" Israele non ha lasciato niente di intentato per tentare di rendere Hamas inviso ai civili di Gaza...
Che Israele abbia in tutti i modi tentato di scavare un solco tra la popolazione dell'enclave costiera palestinese e il Movimento musulmano di Resistenza che amministra il territorio in virtù dei risultati elettorali del 2006 é cosa arcinota: tutte le angherie, le soperchierie e i crimini compiuti da Israele verso la Striscia da cinque anni a questa parte non sono altro che vari 'movimenti' di una complessa sinfonia di terrorismo militare, politico e psicologico volto a portare la popolazione al "punto di rottura" in modo che essa inizi a identificare le proprie sofferenze e sventure con la leadership di Hamas e vi si rivolti contro.
...ma ha sempre miseramente fallito nei suoi intenti!
E' altrettanto evidente, a chiunque segua le vicende e gli sviluppi della regione con una certa attenzione e assiduità, che questo approccio, finora, ha collezionato soltanto una impressionante e imbarazzante serie di scacchi, sconfitte e battute d'arresto. Commentando il 'leak' informativo lo specialista in Affari israeliani del Ministero dell'Interno palestinese, Naji al-Batta ha dichiarato, non senza un certo compiacimento, che le frustrazioni di Shaul Mofaz e di tutti coloro che sperano di dividere Hamas dalla popolazione di Gaza non sono che l'inizio di una lunga serie di tribolazioni per i nemici della Resistenza e del popolo di Palestina.

Israele, ha spiegato Al-Batta, ha collezionato una grave serie di sconfitte a Gaza in tutto l'ambito dell'intelligence e della raccolta di notizie: talpe, informatori e collaboratori dei servizi israeliani sono stati quasi completamente individuati e sradicati, senza fonti di informazioni chiare e attendibili ai sionisti rimane soltanto la "Sigint", che, nonostante le sue indubbie e innegabili potenzialità é molto più facile a venire contrastata e persino, a volte, rivolta contro i suoi stessi utilizzatori.

Sembra proprio che Shaul Mofaz e i suoi sodali dovranno continuare a masticare amaro per un bel po'.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 30 marzo 2011

Netanyahu nomina un nuovo capo per lo Shin Bet, la "Anonima omicidi" del regime dell'Apartheid si rimetterà in moto?


Tornato di recente dal suo viaggio in Russia il capo del Governo sionista di ultradestra Benji Netanyahu si é subito messo al lavoro, selezionando Yoram Cohen come prossimo Direttore dello Shin Bet, la famigerata agenzia di spionaggio e repressione interna del regime di Tel Aviv.

Cohen sostituirà Yuval Diskin sulla poltrona di 'zar' dello spionaggio interno israeliano, una posizione che non vedeva l'ora di occupare, avendo servito per gli ultimi anni proprio come vice del Direttore giubilato.

La sostituzione, nonostante un'apparenza "poco fantasiosa" potrebbe dare il via ai preparativi per la ripresa della campagna di aggressioni terroristiche contro i leader e i militanti della Resistenza palestinese da parte dell'agenzia ebraica. Camuffati con l'insincero eufemismo di "omicidi mirati" questi assassinii hanno causato negli ultimi anni non solo perdite ai Movimenti di Resistenza (che, in quanto tali, sono disposti a dare la vita combattendo per il riscatto nazionale palestinese), ma soprattutto morti fra i civili visto che i mezzi preferiti di omicidio dello Shin Bet sono la bomba nascosta e il razzo o il missile sparato da elicotteri, jet e droni.

Solo per l'omicidio del fondatore e leader storico di Hamas, lo Sceicco Yassin, i killer dello Shin Bet non esitarono a uccidere nove civili palestinesi che si trovavano vicino all'uscita della moschea dalla quale stava transitando. Pochi giorni fa era stato l'ex-Generale criminale di guerra Shaul Mofaz, suscettibile di mandato di cattura internazionale per il suo ruolo nelle guerre contro il Libano e contro Gaza tra il 2006 e il 2009, a suggerire di riprendere la campagna di omicidi contro personalità e militanti palestinesi.

Oltre che dei tristemente famosi omicidi 'mirati' gli sgherri dello Shin Bet sono responsabili di rapimenti, abusi, violenze e torture contro coloro che siano tanto sfortunati da finire nelle loro mani, come per esempio la famosa tortura della "banana", in cui il prigioniero, assicurato a una sedia, ha la spina dorsale piegata all'indietro fino alla rottura di una o più vertebre.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 28 gennaio 2011

Ex-membri delle Brigate Al-Aqsa giurano vendetta contro Fatah in nome di Hassan Madhoun!


L'Unità Nabil Masood, un gruppo scissionista delle "Brigate dei Martiri di Al-Aqsa", ha dichiarato in un recente comunicato che intende far pagare ai capi di Fatah che spadroneggiano sulla Cisgiordania la loro cooperazione nell'assassinio di Hassan al-Madhoun, membro della Resistenza di Gaza che rifiutava la politica di sottomissione agli israeliani e portava avanti la lotta con pochi compagni e il sostegno di alcuni membri dell'ala militare di Hamas.
Abbas nei panni di un settler ebreo fondamentalista, visto da Carlos Latuff.
Il gruppo, nello stesso comunicato, ha invitato i cittadini e soprattutto i giovani della West Bank a seguire l'esempio dei loro coetanei tunisini, egiziani e yemeniti e trasformare i prossimi giorni in altrettante vampate di rivolta e rabbia contro chi si lascia corrompere dalle lusinghe e sioniste e occidentali, tradendo il proprio popolo e la propria patria.

"Riteniamo Nasr Youssef, Samir al-Mashharawi, Rasheed Abu Shbak e Mohamed Dahlan pienamente responsabili per l'uccisione di Madhoun e d'ora in poi non vi sarà rifugio o santuario per coloro che hanno preferito cospirare col nemico a danno del fratello e del compatriota". Il gruppo ha altresì dichiarato che il missile sionista che uccise Madhoun all'interno della sua auto insieme a un membro delle Brigate Al-Qassam venne richiamato sul bersaglio da un cellulare modificato all'uopo, donatogli da un miliziano di Fatah che era entrato a far parte della "polizia dell'Anp".

Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa sono state pressoché sciolte da Fatah, che ne ha assorbito gli elementi più fedeli alla leadership di Abbas nella gendarmeria coloniale che controlla la Cisgiordania reprimendo la Resistenza e perseguitando i simpatizzanti e i membri di Hamas ivi residenti.

giovedì 27 gennaio 2011

Fatah mercanteggiava con Israele il prezzo per l'assassinio di un suo stesso affiliato



La madre del martire palestinese Hasan al-Madhoun, ucciso da un missile israeliano, ha reagito con disgusto e orrore alla rivelazione che, prima di muovere i loro costosi elicotteri "Apache" per uccidere suo figlio insieme a un rappresentante dell'ala militare di Hamas, i dirigenti sionisti avessero cercato di "subappaltare" l'assassinio ai loro fedeli 'ascari' di Fatah, la fazione palestinese che ha attualmente il controllo della Cisgiordania ma che, all'epoca dei fatti, manteneva una certa operatività anche nella Striscia di Gaza.

La richiesta venne fatta da Shaul Mofaz, all'epoca Ministro della Difesa dello Stato ebraico (carica che perderà con la sconfitta israeliana nella guerra contro il Libano del 2006), durante un round di colloqui sullo status dei Rifugiati palestinesi, che lo misero faccia a faccia con Nasr Youssef, allora Ministro dell'Interno dell'Autorità Nazionale palestinese.
Una tavola in quadricromia; l'unico posto dove dialoghi quale quello rivelato da Al-Jazeera dovrebbero avere diritto di cittadinanza.
La lettura degli excerpta della riunione é a dir poco scioccante e sembrerebbe quasi tratta da un dozzinale romanzo di spionaggio, se non fosse per il fatto che i suoi protagonisti erano persone reali che parlavano dell'omicidio di una persona reale.

Mofaz: "[…] Hassan Madhoun, conosciamo il suo indirizzo, e Rashid Abu Shabak lo conosce anche, perché non lo ammazzate? Hamas ha sparato razzi recentemente e questa é una sfida a voi e un avvertimento ad Abu Mazen...

Youssef: "Abbiamo dato istruzioni in merito ad Abu Shabak, sta preparando un'operazione".

Mofaz: "Lo avete già detto la volta scorsa che state preparando un'operazione, ma erano quattro settimane fa, e temiamo che Madhoun voglia colpire i varchi di Karni o di Erez; non é mica un membro di Hamas, potete ucciderlo quando volete!"

Youssef: "Stiamo valutando, la situazione é complicata, le nostre possibilità di agire sono limitate...e, inoltre, voi non ci avete ancora offerto nulla di concreto in cambio".

Mofaz: "Vabbé, ho capito, non siete in grado di fare quel che ci avevate promesso, ce la sbrigheremo da soli".


Uno dei particolari più rivoltanti é che, come sottolineato dalle stesse parole di Mofaz, Madhoun non era affiliato con Hamas, anche se a volte collaborava coi suoi rappresentanti (come confermato dall'uccisione di un ufficiale delle Brigate Al-Qassam colpito dallo stesso missile israeliano), ma era anzi affiliato alle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, un'organizzazione che faceva riferimento a Fatah...nella sua ansia di servire il "massah" sionista la combriccola di ascari guidata da Abu Mazen non ha remore a offrire i suoi stessi affiliati come vittime sacrificali al Moloch di Tel Aviv.

Umm Hasan, madre di Madhoun, ha avuto altri due figli e il marito uccisi dagli israeliani e, se per coloro che hanno straziato la sua famiglia e le carni delle sue carni può comprensibilmente provare risentimento e odio, per coloro che hanno cercato di "tirare sul prezzo" della morte di suo figlio non potrà certamente che provare un infinito, incancellabile disprezzo.