Il quotidiano libanese Al-Diyar, in seguito ripreso dall'agenzia stampa iraniana FARS, ha comunicato che per la trasferta iraniana del Presidente della Repubblica Araba Siriana Bashir al-Assad, programmata nei primi giorni di gennaio 2016, il suo volo verrà scortato verso la Repubblica Islamica da quattro Sukhoi-30 del corpo di spedizione russo in Siria.
I comandi militari russi hanno già iniziato contatti e coordinazione ai massimi livelli con tutti gli attori statali e le forze militari attive nell'area siriana e irakena (i cui spazi aerei saranno interessati dal tragitto dell'apparecchio presidenziale) avvertendo tutte le parti che i piloti russi nell'occasione avranno ordine di inquadrare e aprire immediatamente il fuoco contro ogni oggetto volante che si avvicinasse entro un certo raggio ad Assad e al suo seguito.
Visualizzazione post con etichetta Fars. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fars. Mostra tutti i post
martedì 22 dicembre 2015
I Su-30 russi scorteranno Assad in visita all'Iran a inizio del mese di gennaio!
Etichette:
Al-Diyar,
Assad,
Fars,
Iran,
Repubblica Islamica,
Scorta,
Siria,
Su-30,
Visita,
Visita ufficiale
lunedì 14 dicembre 2015
Mahmoud Zahar ai microfoni della FARS tenta di salvare i rapporti tra Hamas ed Iran!
Il fondatore e leader storico di Hamas Mahmoud Zahar si conferma uno dei più sensati e saggi dirigenti del movimento palestinese di Resistenza, continuando a lavorare sotto traccia per il superamento del crollo nei rapporti con la Repubblica Islamica dell'Iran dovuto alle azioni irresponsabili di Haniyeh, Marzouk e Mishaal, che hanno cercato di traslare il partito nel campo turco-qatariota-ikhwanita-filo ISIS con una maldestra congiura di palazzo.
Etichette:
Anniversario,
Appello,
Fars,
Fathi Hammad,
Hamas,
Iran,
Khalil al-Hayeh,
Mahmoud Zahar,
Repubblica Islamica
martedì 11 agosto 2015
Al-Zonoun alla FARS: "Il successo iraniano nel Dossier Nucleare apre la porta alla soluzione delle questione siriana!"
Recentemente abbiamo dato grande spazio alle notizie sugli sviluppi diplomatici che sono in corso intorno alla questione siriana, sviluppi che hanno al centro le attività di paesi come l'Iran e la Russia. L'analista politico Adel Aboud al-Zonoun all'Agenzia FARS ha sottolineato che l'accordo nucleare finale firmato tra l'Iran e il gruppo 5+1 avrebbe costretto il governo di Riyadh a cessare il suo sostegno ai terroristi e impegnarsi in colloqui con il governo di Damasco.
"La vittoria dell'Iran nei colloqui nucleari è un inizio per porre fine alla crisi siriana in quanto costringerà i paesi che appoggiano il terrorismo, compresa la Turchia, l'Arabia Saudita e il Qatar, di smettere di farlo ...". Lo studioso ha osservato che l'Iran è oggi il paese più influente e potente della regione dopo l'accordo nucleare di Vienna e l'Arabia Saudita è stata costretta a cambiare la sua posizione sulla questione siriana.
"La vittoria dell'Iran nei colloqui nucleari è un inizio per porre fine alla crisi siriana in quanto costringerà i paesi che appoggiano il terrorismo, compresa la Turchia, l'Arabia Saudita e il Qatar, di smettere di farlo ...". Lo studioso ha osservato che l'Iran è oggi il paese più influente e potente della regione dopo l'accordo nucleare di Vienna e l'Arabia Saudita è stata costretta a cambiare la sua posizione sulla questione siriana.
Etichette:
Accordo,
Al-Nusra,
Arabia Saudita,
Dossier Nucleare,
Fars,
ISIS,
Qatar,
Repubblica Islamica,
Russia,
Siria,
Terrorismo,
Turchia,
Vienna
giovedì 30 aprile 2015
Le forze saudite al confine con lo Yemen hanno perso tra i 5000 e i 7000 uomini a causa di diserzioni!
Dai cinque ai settemila soldati di Riyadh schierati a cavallo del confine yemeno-saudita si sarebbero dati alla diserzione: notizie di imponenti fenomeni di ammutinamento e renitenza avevano già iniziato a circolare un paio di settimane dopo l'inizio dell'aggressione armata di Casa Saoud contro lo Yemen, ma non erano sufficientemente circostanziate per dare loro più di tanto credito.
Adesso con attacchi e raid di militanti Houthi e di combattenti tribali yemeniti che si moltiplicano e si ripetono sembra proprio che anche a livello psicologico una qualche 'diga' si sia rotta e lo stillicidio di diserzioni sia diventato un ruscello e poi rapidamente un torrente.
Adesso con attacchi e raid di militanti Houthi e di combattenti tribali yemeniti che si moltiplicano e si ripetono sembra proprio che anche a livello psicologico una qualche 'diga' si sia rotta e lo stillicidio di diserzioni sia diventato un ruscello e poi rapidamente un torrente.
Etichette:
Al-Manar,
Arabia Saudita,
AWOL,
Casa Saoud,
Confine,
Diserzione,
Fars,
Nahrein.net,
renitenza,
Riyadh,
Stime,
Yemen
giovedì 16 aprile 2015
Il Generale Fahd bin Turki bin Abdulaziz Al Saud ucciso durante una ricognizione in Yemen con due membri del suo staff!
Un durissimo colpo inflitto dagli Yemeniti (che già molti ne hanno menati) contro gli aggressori sauditi.
Il Maggior Generale Fahd bin Turki bin Abdulaziz Al Saud, Principe saudita già Comandante dei Paracadutisti e delle Forze Speciali di Riyadh, è morto la scorsa settimana nel villaggio di Al-Majda, nel distretto di Quatabir nella Provincia di Sadah, nello Yemen nordoccidentale poco distante dal confine saudita.
La notizia, tenuta sotto silenzio dai media sauditi, é comunque filtrata nella serata di ieri grazie a una fonte anonima ripresa dall'iraniana FARS, la notizia sembra confermata dal turbinio di visite (iniziate nel pomeriggio di domenica) di Principi e dignitari alla residenza dei parenti del Generale, che si spiegherebbero con l'uso di porgere personalmente le condoglianze.
Il Maggior Generale Fahd bin Turki bin Abdulaziz Al Saud, Principe saudita già Comandante dei Paracadutisti e delle Forze Speciali di Riyadh, è morto la scorsa settimana nel villaggio di Al-Majda, nel distretto di Quatabir nella Provincia di Sadah, nello Yemen nordoccidentale poco distante dal confine saudita.
La notizia, tenuta sotto silenzio dai media sauditi, é comunque filtrata nella serata di ieri grazie a una fonte anonima ripresa dall'iraniana FARS, la notizia sembra confermata dal turbinio di visite (iniziate nel pomeriggio di domenica) di Principi e dignitari alla residenza dei parenti del Generale, che si spiegherebbero con l'uso di porgere personalmente le condoglianze.
lunedì 1 settembre 2014
Testato con successo in Iran il sistema missilistico "Bavar-373", la produzione in serie all'inizio del prossimo anno!
Fonti militari iraniane riconducibili all'importante base di difesa aerea di Khatam al-Anbiya, comandata dal Generale Farzad Ismaili, confermerebbero che recentemente si sono tenuti i test definitivi del sistema missilistico antiaereo Bavar-373, coronati da completo successo.
La genesi di questo hardware militare trae origine dalla disputa tra Teheran e Mosca per la fornitura di cinque sistema antiaerei S-300 che generò la convinzione, per i dirigenti della Repubblica Islamica, che fosse meglio sviluppare un progetto totalmente autonomo e nazionale.
Il sistema dovrebbe entrare in produzione entro la primavera del prossimo anno e tutte le necessità per una costruzione in serie sono state accomodate, a quanto riferisce la stessa agenzia FARS. Il Bavar-373 con le sue avanzatissime capacità di intercettazione costituirà un indispensabile ingrediente nel programma di ampliamento delle rete antiaerea iraniana che passerà da 3600 stazioni a oltre 5000.
Questa decisione continua sul sentiero (intrapreso fin dalla fine degli anni '80) di voler rendere impermeabile a intrusioni e attacchi aerei praticamente tutto il territorio iraniano, con particolare riguardo a centri abitati e obiettivi sensibili.
Ai tempi dello Scià solamente le basi aeree avevano un affidabile scudo antiaereo e altre installazioni militari erano solo parzialmente coperte. Questa scelta irresponsabile causò gravi perdite civili nella guerra del 1980-88 quando, non potendo bombardare le città iraniane con velivoli convenzionali (grazie alla superiorità della caccia di Teheran) Saddam Hussein diede ordine di usare vettori FROG e SCUD contro i centri abitati iraniani dando inizio alla "Guerra delle Città".
La genesi di questo hardware militare trae origine dalla disputa tra Teheran e Mosca per la fornitura di cinque sistema antiaerei S-300 che generò la convinzione, per i dirigenti della Repubblica Islamica, che fosse meglio sviluppare un progetto totalmente autonomo e nazionale.
Il sistema dovrebbe entrare in produzione entro la primavera del prossimo anno e tutte le necessità per una costruzione in serie sono state accomodate, a quanto riferisce la stessa agenzia FARS. Il Bavar-373 con le sue avanzatissime capacità di intercettazione costituirà un indispensabile ingrediente nel programma di ampliamento delle rete antiaerea iraniana che passerà da 3600 stazioni a oltre 5000.
Questa decisione continua sul sentiero (intrapreso fin dalla fine degli anni '80) di voler rendere impermeabile a intrusioni e attacchi aerei praticamente tutto il territorio iraniano, con particolare riguardo a centri abitati e obiettivi sensibili.
Ai tempi dello Scià solamente le basi aeree avevano un affidabile scudo antiaereo e altre installazioni militari erano solo parzialmente coperte. Questa scelta irresponsabile causò gravi perdite civili nella guerra del 1980-88 quando, non potendo bombardare le città iraniane con velivoli convenzionali (grazie alla superiorità della caccia di Teheran) Saddam Hussein diede ordine di usare vettori FROG e SCUD contro i centri abitati iraniani dando inizio alla "Guerra delle Città".
lunedì 9 aprile 2012
Servizi di sicurezza egiziani arrestano sette spie al servizio degli Usa e di Israele!
Un ufficiale dei Servizi di Sicurezza egiziani ha annunciato che in una recente operazione il suo paese é riuscito a individuare e distruggere due cellule spionistiche che tentavano di raccogliere informazioni sul paese, sul suo livello di prontezza militare, sulle sue intenzioni nelle prossime scelte di politica interna ed estera; la notizia ripresa dall'Agenzia di Stampa FARS e dal quotidiano kuwaitiano Aljarida proviene una volta tanto da una fonte certa e attendibile, il Generale Majdi Abdel Ghaffar (foto), che ha confermato ai reporter che tutti i personaggi coinvolti nelle operazioni di spionaggio sono stati catturati e detenuti dalle forze di sicurezza.
Essi sarebbero: 4 americani, un sionista con documenti dell'entità di occupazione della Palestina, un Marocchino e un Norvegese, tutti consegnati alle autorità competenti e attualmente sottoposti a interrogatorio. L'Egitto, liberatosi dal trentennale regime di Mubarak esattamente quattordici mesi fa si sta avviando, con le prossime elezioni presidenziali del 23 e 24 maggio a uscire da una transizione lunga poco più di un anno per emergere come un paese profondamente rinnovato nelle istituzioni e nella classe dirigente.
Recentemente i rapporti Washington-Cairo, che dal 1979 in poi vedevano la capitale egiziana saldamente sottomessa alla morsa degli interessi imperialistici Usa, sono stati scossi dall'incriminazione di numerosi cittadini Usa in un procedimento giudiziario contro agenti e rappresentanti di ONG-civetta del Pentagono, della CIA e del Dipartimento di Stato che spendevano budget ingentissimi per tentare di influenzare i processi politici del Paese delle Piramidi; dopo un iniziale rinvio dell'udienza i Generali dello SCAF hanno permesso agli imputati di espatriare nonostante verso di essi vigesse un ordine restrittivo che doveva impedire loro di lasciare il paese. Fra gli accusati c'era il figlio del Ministro dei Trasporti in carica nell'amministrazione Obama.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Al-Jarida,
CIA,
Fars,
Generale Majdi Abdel Ghaffar,
Il Cairo,
Maresciallo Tantawi,
Mossad,
Mubarak,
Regime,
SCAF
venerdì 1 aprile 2011
La Repubblica iraniana introduce un nuovo obice motorizzato nel suo arsenale
Coerentemente con la propria continua ricerca della totale indipendenza nel campo degli armamenti e dell'industria della Difesa Teheran sta portando avanti numerosi progetti di ricerca, sperimentazione e produzione che alimentano una filiera tecnologica e industriale di prim'ordine.
Sepolti e archiviati i tempi in cui, aggredito da un Irak spalleggiato e armato dalle maggiori potenze mondiale (Usa, Urss, Francia, Germania, persino l'Italia...) l'Iran doveva fare letteralmente i 'salti mortali' per manterere il proprio esercito armato ed equipaggiato, la parola d'ordine, da oltre vent'anni é "autosufficienza" e, conseguentemente, ogni tassello del mosaico di un moderno ed efficace sistema di Difesa integrata deve essere riempito da un progetto nazionale o, alla peggio, da un sistema estero suscettibile di venire retroattivamente smontato, compreso, duplicato e migliorato dai tecnici e dagli ingegneri iraniani.
Un risultato esemplare di questo sforzo é stato recentemente presentato con la cerimonia ufficiale di adozione del nuovo obice motorizzato HM-41 che, evoluto e migliorato sulla base di un vetusto modello americano acquistato decenni fa dallo Shah Reza Palhevi, è stato migliorato in ogni sua componente e quindi montato su uno chassis 6x6 derivato dalla solida e collaudata struttura del camion Mercedes 6264, già utilizzato come base di diversi celebri sistemi di lanciarazzi multipli prodotti da Teheran.
Nonostante la lunghezza della canna sia di "soli" 39 calibri (per un proiettile da 155mm), la resa balistica dell'arma é di tutto rispetto, molto superiore a quella del modello originario: un normale colpo deflagrante può viaggiare fino a 25 km, mentre, con l'adozione di speciali munizioni 'base bleed' o 'razzo assistite' raggi operativi di 30 e 34 chilometri, rispettivamente, possono venire raggiunti e mantenuti con buona precisione.
Il Ministro della Difesa iraniano, Brigadier Generale Ahmad Vahidi, ispezionando il prototipo con una delegazione di politici e militari dell'Esercito e della Guardia rivoluzionaria, ha dichiarato che il nuovo sistema d'arma, disegnato e prodotto su esplicita e dettagliata richiesta dei comandanti delle Forze armate, renderà la nazione iraniana ancor più capace di dissuadere e prevenire minacce esterne alla sua autonomia e indipendenza.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
155mm,
6x6,
Ahmad Vahidi,
Fars,
HM-41,
Iran,
IRGC,
IRNA,
Islamic Republic,
Mercedes Benz 6264,
SPH
Iscriviti a:
Post (Atom)