Usa e Sion vogliono rovinare l'avvicinamento politico tra Iran e Pachistan, caldeggiato dalla Cina per lo sviluppo della Nuova Via della Seta e della Cintura Marittima...hanno così riattivato i loro vecchi arnesi dell'ISI (servizio segreto pachistano) facendogli addestrare i terroristi responsabili dell'attacco di mercoledì scorso.
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domenica 17 febbraio 2019
Il Generale Safavi svela il collegamento tra l'attentato contro l'IRGC e i servizi pachistani!
Video sabatale del nostro popolarissimo Canale Youtube!
Usa e Sion vogliono rovinare l'avvicinamento politico tra Iran e Pachistan, caldeggiato dalla Cina per lo sviluppo della Nuova Via della Seta e della Cintura Marittima...hanno così riattivato i loro vecchi arnesi dell'ISI (servizio segreto pachistano) facendogli addestrare i terroristi responsabili dell'attacco di mercoledì scorso.
Usa e Sion vogliono rovinare l'avvicinamento politico tra Iran e Pachistan, caldeggiato dalla Cina per lo sviluppo della Nuova Via della Seta e della Cintura Marittima...hanno così riattivato i loro vecchi arnesi dell'ISI (servizio segreto pachistano) facendogli addestrare i terroristi responsabili dell'attacco di mercoledì scorso.
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venerdì 15 febbraio 2019
Anche Hamas estende all'Iran le proprie condoglianze per gli eroi martiri dell'IRGC!
a
Il Movimento Islamico di Resistenza Hamas ha emesso un comunicato in cui esprime le proprie condoglianze alla Repubblica Iraniana per le vittime del recente attentato takfiro contro la Guardia Rivoluzionaria; tale messaggio é importante perché testimonia delle ricomposte relazioni tra Gaza e Teheran, che nel 2012-2013 sembravano quasi "saltate".
Il Movimento Islamico di Resistenza Hamas ha emesso un comunicato in cui esprime le proprie condoglianze alla Repubblica Iraniana per le vittime del recente attentato takfiro contro la Guardia Rivoluzionaria; tale messaggio é importante perché testimonia delle ricomposte relazioni tra Gaza e Teheran, che nel 2012-2013 sembravano quasi "saltate".
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martedì 25 settembre 2018
Ecco per i lettori di PALAESTINA FELIX i volti dei martiri russi dell'Il-20! Ogni onore a loro!!
- Sergej Gavrjutin
- Konstantin Nazarov
- Aleksandr Vechernin
- Timofej Baranov
- Pavel Tkachenko
- Aleksandr Burlaka
- Grigorij Zinovev
- Denis Gordov
- Roman Dolmatov
- Viktor Kvasenkov
- Aleksej Sedunov
- Vladimir Jakovlev
- Aleksej Arzumanov
- Andrej Sergeenko
Avevamo già pubblicato la lista dei nomi dei martiri russi, caduti col loro Il-20 durante l'aggressione sionista alla Siria della settimana scorsa, aggressione che, lo ricordiamo, ha direttamente cagionato l'incidente di 'fuoco amico' che é risultato nella loro morte.
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lunedì 24 settembre 2018
Anche il Governo di Sanaa e i Comitati Popolari yemeniti (Ansarullah) dichiarano solidarietà all'Iran per la strage di Ahvaz!
In Yemen, dove ogni giorno c'é una tragedia dovuta all'invasione saudi-emiratina, dove ogni giorno si contano decine o dozzine di vittime innocenti, tuttavia la fiamma dell'empatia e dell'umanità non é spenta e per questo motivo é ancora più commovente e stimabile la notiza che, come altri gruppi e istituzioni estere, il Ministero degli Esteri del legittimo Governo yemenita e i Comitati Popolari di Ansarullah hanno notificato condoglianze e solidarietà a Teheran per il recente attacco terroristico contro la parata militare di Ahvaz.
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giovedì 20 settembre 2018
ONORE AI MARTIRI DELL'IL-20 PRECIPITATO A CAUSA DELLA CRIMINALE CONDOTTA SIONISTA!
PALAESTINA FELIX si unisce nel cordoglio a tutto il popolo russo e quello siriano, nonché ai sinceri amici di Mosca e di Damasco, esprimendo le proprie profonde condoglianze per la perdita di quattordici vite occorsa nella sera del 17 settembre a causa della criminale aggressione dei sionisti codardi, abituati a sparare da dietro uno 'schermo'.
Sergej Gavrjutin
Konstantin Nazarov
Aleksandr Vechernin
Timofej Baranov
Pavel Tkachenko
Aleksandr Burlaka
Grigorij Zinovev
Denis Gordov
Roman Dolmatov
Viktor Kvasenkov
Aleksej Sedunov
Vladimir Jakovlev
Aleksej Arzumanov
Andrej Sergeenkov
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giovedì 14 giugno 2018
Quattro alti ufficiali sauditi, probabilmente imparentati coi Reali, uccisi nella Provincia di Jizan da un missile yemenita!
Un attacco missilistico yemenita contro la provincia saudita di Jizan ha avuto un successo eclatante non solo colpendo il proprio bersaglio (una base militare) ed eliminando dozzine di soldati nemici, ma, con loro anche quattro alti ufficiali di Riyadh che la stavano visitando.
Non é la prima volta che comandanti sauditi anche di altissimo grado periscono sotto i precisi colpi dei missilisti yemeniti, dimostrando che con un credibile potenziale balistico anche un piccolo paese può rispondere adeguatamente ad attacchi di Stati molto più ricchi ed armati.
Questa volta però qualcosa é diverso.
Non é la prima volta che comandanti sauditi anche di altissimo grado periscono sotto i precisi colpi dei missilisti yemeniti, dimostrando che con un credibile potenziale balistico anche un piccolo paese può rispondere adeguatamente ad attacchi di Stati molto più ricchi ed armati.
Questa volta però qualcosa é diverso.
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martedì 31 ottobre 2017
E' venuto a mancare l'anziano padre del Generale Qassem Soleimani! Palaestina Felix estende a lui le proprie condoglianze!
E' venuto a mancare, speriamo in maniera serena e senza sofferenza, l'anziano padre del Generale dell'IRGC Qassem Soleimani, l'uomo che più di tutti insieme a Vladimir Putin in questi ultimi quattro anni ha contribuito a rendere il Medio Oriente un posto migliore, combattendo e schiacciando il terrorismo e l'estremismo takfiro.
Siamo molto legati alla figura di Qassem Soleimani, essendo stati uno dei primi outlet giornalistici italiani a segnalarne l'importanza quando gonfi e tronfi 'espertoni' internazionali pubblicavano foto di Michel Suleiman indicandolo come "il generale iraniano" (e causandoci isterici accessi di risa).
Siamo molto legati alla figura di Qassem Soleimani, essendo stati uno dei primi outlet giornalistici italiani a segnalarne l'importanza quando gonfi e tronfi 'espertoni' internazionali pubblicavano foto di Michel Suleiman indicandolo come "il generale iraniano" (e causandoci isterici accessi di risa).
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mercoledì 18 ottobre 2017
Yaroub Zahr Eddine: "Per la morte di mio padre non abbiamo intenzione di ricevere condoglianze, ma solo felicitazioni, auguri e benedizioni!"
Come potrete bene immaginare in queste ore da tutto il mondo (Siria, Russia, Iran, Irak, Libano e da tutte le comunità siriane e druse sparse in tutto il mondo...dall'Argentina alla Germania, all'Australia...) stanno fioccando messaggi di emozione per la morte dell'eroico generale Issam Zahr Eddine.
Anche il Generale Tigre Souhail Hassan ha inviato i sensi della propria commozione, con le righe che vedete qui sopra.
Hassan sa bene cosa voglia dire piangere un fratello caduto: lui stesso nell'estate 2015 ha visto morire al suo fianco il camerata Hajji, che gli ha salvato la vita spingendolo via all'ultimo istante prima che una granata da mortaio gli cadesse letteralmente addosso.
Anche il Generale Tigre Souhail Hassan ha inviato i sensi della propria commozione, con le righe che vedete qui sopra.
Hassan sa bene cosa voglia dire piangere un fratello caduto: lui stesso nell'estate 2015 ha visto morire al suo fianco il camerata Hajji, che gli ha salvato la vita spingendolo via all'ultimo istante prima che una granata da mortaio gli cadesse letteralmente addosso.
sabato 26 novembre 2016
Commossa lettera di condoglianze inviata a L'Avana dal Presidente Assad in occasione della morte di Fidel Castro, amico della Siria!
Il Presidente della Repubblica Araba Siriana Bashir al-Assad ha inviato una missiva di condoglianze al Capo di Stato cubano Raul Castro esprimendo le più sincere condoglianze proprie, del Partito Baath, della Nazione e del Popolo siriano per la dipartita di suo fratello Fidel.
"La repubblica sorella di Cuba, sotto la guida del suo Lider Maximo é riuscita con successo a sopportare aggressioni, sanzioni, campagne di calunnia e agguati condotti con le armi più infami dall'egemonia imperialista che in essa ha però sempre trovato un baluardo insuperabile".
"La repubblica sorella di Cuba, sotto la guida del suo Lider Maximo é riuscita con successo a sopportare aggressioni, sanzioni, campagne di calunnia e agguati condotti con le armi più infami dall'egemonia imperialista che in essa ha però sempre trovato un baluardo insuperabile".
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sabato 14 novembre 2015
Si aggrava il bilancio dell'attentato a Beirut, mentre Putin e Asse della Resistenza esprimono le loro condoglianze
Mentre l'Occidente é travagliato dalle notizie che arrivano da Parigi in Libano si rimuovono le macerie della duplice esplosione di giovedì sera e si onorano i caduti dell'attentato di Burj al-Bajraneh, nella consapevolezza che la mano omicida dell'ISIS non smetterà di tramare contro il Paese dei Cedri e la sua coraggiosa popolazione sciita e che combattere il takfirismo in Siria e ovunque si nasconda é l'unico modo per poter dare un senso al sacrificio dei martiri.
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lunedì 27 luglio 2015
Anche il leader della Jihad Islamica palestinese esprime condoglianze alla famiglia Abu Maria!
Dopo Ismail Haniyeh del Movimento Hamas anche il leader supremo del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, Ramadan Shallah, ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia di Falah Hammad Abu Maria, il cinquantatreenne di Beit Ummar, in Cisgiordania, assassinato da truppe sioniste mentre, disarmato, stava cercando di difendere i propri figli Mohammed e Ahmad, feriti da pallottole durante una incursione di invasori ebrei nella loro casa.
sabato 25 luglio 2015
Haniyeh esprime le condoglianze di Hamas alla famiglia del martire cisgiordano Abu Maria!
Il dirigente di Hamas Ismail Haniyeh é riuscito a mettersi in contatto telefonico con la famiglia del martire di Beit Ummar Falah Hammad Abu Maria e, parlando col fratello del defunto, ha esteso direttamente a lui pe condoglianze proprie e di tutto il Movimento di Resistenza per l'assassinio del suo congiunto.
"Non una goccia del sangue di tuo fratello resterà invendicata", ha dichiarato il Vicesegretario del Politburo, dopo avere udito come gli aggressori sionisti siano entrati sparando in casa Abu Maria ferendo al bacino Mohammed Abu Maria e colpendo di striscio Ahmed Abu Maria; di fronte alla vista di suo figlio a terra in un lago di sangue il padre si é lanciato contro gli invasori ebrei pur non avendo alcuna arma, ed é stato abbattuto con due colpi al torace.
"Non una goccia del sangue di tuo fratello resterà invendicata", ha dichiarato il Vicesegretario del Politburo, dopo avere udito come gli aggressori sionisti siano entrati sparando in casa Abu Maria ferendo al bacino Mohammed Abu Maria e colpendo di striscio Ahmed Abu Maria; di fronte alla vista di suo figlio a terra in un lago di sangue il padre si é lanciato contro gli invasori ebrei pur non avendo alcuna arma, ed é stato abbattuto con due colpi al torace.
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giovedì 16 aprile 2015
Il Generale Fahd bin Turki bin Abdulaziz Al Saud ucciso durante una ricognizione in Yemen con due membri del suo staff!
Un durissimo colpo inflitto dagli Yemeniti (che già molti ne hanno menati) contro gli aggressori sauditi.
Il Maggior Generale Fahd bin Turki bin Abdulaziz Al Saud, Principe saudita già Comandante dei Paracadutisti e delle Forze Speciali di Riyadh, è morto la scorsa settimana nel villaggio di Al-Majda, nel distretto di Quatabir nella Provincia di Sadah, nello Yemen nordoccidentale poco distante dal confine saudita.
La notizia, tenuta sotto silenzio dai media sauditi, é comunque filtrata nella serata di ieri grazie a una fonte anonima ripresa dall'iraniana FARS, la notizia sembra confermata dal turbinio di visite (iniziate nel pomeriggio di domenica) di Principi e dignitari alla residenza dei parenti del Generale, che si spiegherebbero con l'uso di porgere personalmente le condoglianze.
Il Maggior Generale Fahd bin Turki bin Abdulaziz Al Saud, Principe saudita già Comandante dei Paracadutisti e delle Forze Speciali di Riyadh, è morto la scorsa settimana nel villaggio di Al-Majda, nel distretto di Quatabir nella Provincia di Sadah, nello Yemen nordoccidentale poco distante dal confine saudita.
La notizia, tenuta sotto silenzio dai media sauditi, é comunque filtrata nella serata di ieri grazie a una fonte anonima ripresa dall'iraniana FARS, la notizia sembra confermata dal turbinio di visite (iniziate nel pomeriggio di domenica) di Principi e dignitari alla residenza dei parenti del Generale, che si spiegherebbero con l'uso di porgere personalmente le condoglianze.
venerdì 13 febbraio 2015
Mahmoud Ahmadinejad chiede di giacere nel sepolcro dell'amata madre poco prima della sua tumulazione!
Abbiamo già segnalato il luttuoso evento che ha colpito il Presidente Ahmadinejad, che pochi giorni orsono é stato privato dell'affetto dell'anziana madre a cui era rimasto sempre sollecito e devotissimo anche nei giorni da Sindaco della capitale iraniana e, con tutte le limitazioni del caso, persino negli otto anni in cui é stato Capo di Stato.
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mercoledì 11 febbraio 2015
Si é spenta la madre del Presidente Ahmadinejad, invitiamo i nostri lettori a pregare per lei
Siamo stati raggiunti dalla notizia che la madre di Mahmoud Ahmadinejad, Presidente della Repubblica Islamica dal 2005 fino al 2013 é venuta a mancare.
Invitiamo tutti i nostri affezionati e costanti lettori che abbiano il dono della Fede (qualunque essa sia) a rivolgere almeno una prece in favore dell'anima di questa donna che ha contribuito a formare un uomo di rara caratura morale, come suo figlio ha dimostrato di essere sia come Governatore di Ardebil, Sindaco di Teheran e Presidente della Repubblica iraniana.
Invitiamo tutti i nostri affezionati e costanti lettori che abbiano il dono della Fede (qualunque essa sia) a rivolgere almeno una prece in favore dell'anima di questa donna che ha contribuito a formare un uomo di rara caratura morale, come suo figlio ha dimostrato di essere sia come Governatore di Ardebil, Sindaco di Teheran e Presidente della Repubblica iraniana.
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mercoledì 28 gennaio 2015
Il regime giudaico inghiotte il suo fiele! Quattro sionisti eliminati dai razzi di Hezbollah!!
Con grande soddisfazione e giubilo annunciamo la rapida, letale risposta della Resistenza libanese che dal Sud del Libano ha colpito con una salva anticarro una colonna di mezzi militari del regime ebraico di occupazione eliminando quattro membri delle sue forze di occupazione.
martedì 20 gennaio 2015
L'Asse della Resistenza onora gli Eroi di Quneitra: "Tel Aviv pagherà, a tempo e modo opportuni!"
Mentre migliaia e migliaia di persone prendevano parte alla processione funebre che si é snodata per le strade di Ghoberiri, a Beirut Sud, nella roccaforte di Hezbollah, per onorare i sei martiri caduti vicino Quneitra per mano del codardo e assassino regime sionista di occupazione della Palestina esponenti dell'Asse della Resistenza dalla Siria all'Irak all'Iran (a sua volta colpito col sacrificio del Generale dell'IRGC Mohammad Allahdadi) esprimevano la loro solidarietà con la comunità sciita libanese e con l'organizzazione di Nasrallah.
sabato 3 gennaio 2015
Anche il Governo Iraniano ed Hamas onorano la memoria di Omar Karami!
Dopo Hezbollah anche il Ministro degli Esteri della Repubblica Islamica Mohammad Javad Zarif e il Movimento di Resistenza palestinese Hamas hanno omaggiato la figura del recentemente scomparso Ex-premier libanese Omar Karami in dichiarazioni ufficiali indirizzate ai familiari dello scomparso e alla nazione libanese.
Zarif ha ricordato la maniera assolutamente convinta e leale con cui Karami sostenne sempre la Resistenza nazionale libanese, senza riguardo al fatto se essa venisse da Sciiti, da Nazionalisti Arabi, da Comunisti o da qualunque altro gruppo politico, etnico o religioso.
Hamas ha voluto ricordare il prestigio personale e familiare di Omar Karami e dei suoi congiunti e le dichiarazioni di solidarietà con la Palestina e la causa della lotta all'occupazione sionista, definendolo: "Un sincero amico dei Palestinesi e un grande figlio del Mondo Arabo".
Zarif ha ricordato la maniera assolutamente convinta e leale con cui Karami sostenne sempre la Resistenza nazionale libanese, senza riguardo al fatto se essa venisse da Sciiti, da Nazionalisti Arabi, da Comunisti o da qualunque altro gruppo politico, etnico o religioso.
Hamas ha voluto ricordare il prestigio personale e familiare di Omar Karami e dei suoi congiunti e le dichiarazioni di solidarietà con la Palestina e la causa della lotta all'occupazione sionista, definendolo: "Un sincero amico dei Palestinesi e un grande figlio del Mondo Arabo".
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mercoledì 25 giugno 2014
Hezbollah loda la vigilanza e il sacrificio che hanno evitato una strage a Tayouneh!!
"Il terrorismo ha cercato di colpire l'area di Tayouneh, fallendo in parte nei suoi intenti grazie alle forze di sicurezza, alla loro vigilanza e al loro sacrificio; Hezbollah condanna questo atto codardo e i suoi autori esprimendo sdegno e peoccupazione"; con queste parole il comunicato rilasciato dal partito sciita libanese si riferisce all'attentato che recentemente stava per colpire una zona frequentatissima di Beirut Sud ma é stato per fortuna bloccato da un checkpoint della sicurezza.
"Il partito estende le sue più sincere condoglianze alla famiglia di Abdul Karim Hodroj, che ha versato il suo sangue per proteggere i civili intercettando l'autobomba; Hezbollah saluta la prontezza e la vigilanza delle autorità civili e militari augurandosi che possano continuare con successo a difendere il popolo dalle cospirezioni criminali".
Nella giornata di ieri un uomo di nazionalità straniera i cui movimenti a Beirut avevano sollecitato l'attenzione delle autorità é stato arrestato mentre di dirigeva verso la cittadina di Arsal, vicino al confine con la Siria; catturato egli ha ammesso di essere stato inviato a "monitorare" alcine zone della capitale dove probabilmente i takfiri wahabiti di Abdullah Azzam o di altre sigle estremiste vorrebbero organizzare attentati.
L'uomo ha confessato che ad Arsal si sarebbe dovuto incontrare con un tale Abu Mouhannad, proveniente dal villaggio di Majdel Anjar, che avrebbe dovuto raccogliere il suo rapporto e pagarlo trecento dollari.
"Il partito estende le sue più sincere condoglianze alla famiglia di Abdul Karim Hodroj, che ha versato il suo sangue per proteggere i civili intercettando l'autobomba; Hezbollah saluta la prontezza e la vigilanza delle autorità civili e militari augurandosi che possano continuare con successo a difendere il popolo dalle cospirezioni criminali".
Nella giornata di ieri un uomo di nazionalità straniera i cui movimenti a Beirut avevano sollecitato l'attenzione delle autorità é stato arrestato mentre di dirigeva verso la cittadina di Arsal, vicino al confine con la Siria; catturato egli ha ammesso di essere stato inviato a "monitorare" alcine zone della capitale dove probabilmente i takfiri wahabiti di Abdullah Azzam o di altre sigle estremiste vorrebbero organizzare attentati.
L'uomo ha confessato che ad Arsal si sarebbe dovuto incontrare con un tale Abu Mouhannad, proveniente dal villaggio di Majdel Anjar, che avrebbe dovuto raccogliere il suo rapporto e pagarlo trecento dollari.
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martedì 19 novembre 2013
Il PFLP-GC condanna senza mezzi termini l'attentato anti-iraniano di Jinah!
“Il vile attentato di Beirut non piegherà la Resistenza e non ostacolerà la sua Vittoria sul campo di battaglia”.
Con queste parole la delegazione del Fronte per la Liberazione della Palestina - Comando Generale guidata dal membro del Politburo Ramiz Mustafa ha sintetizzato i suoi sentimenti di fronte allo spettacolo del cratere lasciato dall'autobomba che stamattina presto ha colpito la facciata dell'ambasciata iraniana a Beirut.
Il bilancio totale dell'attentato é per ora fermo a 23 vittime e 150 feriti, alcuni in gravi e gravissime condizioni.
Il rappresentante del PFLP-GC Abu Imad Ramez ha esteso le condoglianze della sua organizzazione alle famiglie dei martiri e dei feriti, condannando il vigliacco gesto che dimostra la disperazione a cui sono ridotti i sostenitori dei takfiri wahabiti, che cercano di 'bilanciare' le loro cocenti sconfitte in Siria con atti di terrorismo cieco e insensato.
Ramez non ha omesso di notare come colpire un bersaglio iraniano alla vigilia della ripresa dei negoziati nucleari del 5+1 dimostra come anche l'entità sionista possa essere collegata all'evento.
Con queste parole la delegazione del Fronte per la Liberazione della Palestina - Comando Generale guidata dal membro del Politburo Ramiz Mustafa ha sintetizzato i suoi sentimenti di fronte allo spettacolo del cratere lasciato dall'autobomba che stamattina presto ha colpito la facciata dell'ambasciata iraniana a Beirut.
Il bilancio totale dell'attentato é per ora fermo a 23 vittime e 150 feriti, alcuni in gravi e gravissime condizioni.
Il rappresentante del PFLP-GC Abu Imad Ramez ha esteso le condoglianze della sua organizzazione alle famiglie dei martiri e dei feriti, condannando il vigliacco gesto che dimostra la disperazione a cui sono ridotti i sostenitori dei takfiri wahabiti, che cercano di 'bilanciare' le loro cocenti sconfitte in Siria con atti di terrorismo cieco e insensato.
Ramez non ha omesso di notare come colpire un bersaglio iraniano alla vigilia della ripresa dei negoziati nucleari del 5+1 dimostra come anche l'entità sionista possa essere collegata all'evento.
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