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domenica 19 aprile 2015

Il Libano commemora le vittime di Qanaa massacrate dai sionisti nel 1996!

Diciannove anni fa obici del regime ebraico di occupazione, evidentemente insoddisfatti dalla miseria e dalla crudeltà che esso aveva già inflitto ai legittimi abitanti della Palestina decisero arbitrariamente e senza nessuna giustificazione di colpire un centro dell'ONU nel villaggio libanese di Qana uccidendo 106 donne e bambini e ferendone altri 116.

Nella giornata di ieri le autorità libanesi hanno reso il dovuto omaggio alle vittime del 1996 con una cerimonia pubblica che ha visto la partecipazione di molti sopravvissuti e di molti familiari e congiunti delle vittime innocenti di quel giorno.

venerdì 11 maggio 2012

Ricercatori guidati da esperto italiano correlano l'uso sionista di fosforo bianco alle malformazioni subite dai neonati di Gaza!

Una pubblicazione scientifica rilasciata dal "Comitato per gli Studi sulle Nuove Armi" dimostra con evidenza di dati la molto probabile relazione tra il numero "innaturalmente alto" di difetti neonatali negli infanti della Striscia di Gaza e il ripetuto uso contro la popolazione civile della Striscia di armi chimiche con effetto teratogeno come l'uranio impoverito, il fosforo bianco e altri tipi di combustibili metallici. Dai dati raccolti dal team guidato dall'Italiano Fabio De Ponte risulta che ben il 27 per cento dei genitori dei bambini malformati nel reparto maternità dell'Ospedale al-Shifa ha dichiarato (prima della diagnosi del difetto neonatale) esposizione a fosforo bianco o altro agente chimico, contro una percentuale trascurabile tra i genitori di nati normali.
La ricerca é stata condotta tra maggio e settembre del 2011, a oltre due anni dal violentissimo 'pogrom' militare di Piombo Fuso, su un campione di 4028 neonati con un protocollo comprensivo di fattori ambientali, familiari, clinici e domeografici. Il numero di malformazioni é sensibilmente più alto a Gaza di quelli registrati in Egitto, in Giordania ma anche nella West Bank, dove gli attacchi aerei sionisti sono o sconosciuti o comunque non certo frequenti come sul ghetto palestinese assediato. Già studi precedenti condotti sulle ferite di vittime di 'Piombo Fuso' e sui capelli dei bambini di Gaza avevano segnalato un preoccupante accumulo di metalli pesanti ed altri elementi mutagenici e soprattutto carcinogeni e teratogeni.
Le dichiarazioni dei pazienti, ovviamente, sono state incrociate con le mappe delle zone bombardate da Israele redatte dall'Ufficio ONU per la Coordinazione dell'Assistenza Umanitaria (OCHA) e coi dati del Coordinatore Speciale ONU per il 'Processo di Pace' in Medio Oriente (Già 'Coordinatore Speciale ONU') e con la Squadra di Azione Antimina ONU a Gaza (UNMAS). Il lavoro del "Comitato per gli Studi sulle Nuove Armi" comporta principalmente la ricerca e l'analisi di dati e rapporti per tracciare profili e valutazioni di rischio riguardo gli effetti a medio e lungo termine per individui e popolazioni esposte a nuovi tipi di combustibili ed esplosivi militari.
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mercoledì 18 aprile 2012

Sedici anni fa i boia sionazisti massacravano 100 civili libanesi bombardando un'installazione ONU nella 'Strage di Cana'!


Sedici anni fa, il 18 aprile 1996, l'artiglieria sionazista colpiva ripetutamente e volutamente un'installazione ONU dove, nel corso del suo proditorio attacco contro le strutture della Resistenza sciita nel Sud del Libano, avevano trovato rifugio dozzine di famiglie, principalmente composte di anziani, donne e bambini. Inquadrato l'obiettivo batteria dopo batteria di obici cingolati M109A2, pagati con i soldi dei contribuenti americani riversarono tonnellate di bombe dirompenti sulla struttura, completando poi l'opera con proiettili al fosforo bianco, che fecero colare l'incendiaria e caustica miscela lungo i camini dei detriti e delle macerie, in maniera da uccidere per soffocamento e combustione anche gli eventuali feriti sopravvissuti. Un lavoro di cui Himmler e le SS si sarebbero certo potuti dire orgogliosi.













































































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lunedì 23 gennaio 2012

Muore dopo tre anni di agonia Hanin abu Jalal, ragazza palestinese rimasta ustionata dal fosforo caustico sionazista!


Il violentissimo e brutale "pogrom" militare sionista ccontro la Striscia di Gaza, l'infame operazione "Piombo Fuso" ha celebrato cinque giorni fa il suo terzo anniversario, ma i suoi effetti nefasti non hanno cessato di tormentare la popolazione del ghetto palestinese e non soltanto dal punto di vista delle devastazioni materiali a cui, stante il bestiale regime di strangolamento economico imposto dal regime ebraico, non si é potuto ancora porre rimedio e riparazione.

Nella giornata di ieri Hanin abu Jalal, una ragazza palestinese che era rimasta gravemente ustionata dalle armi chimiche utilizzate senza riguardo contro la popolazione civile della Striscia dagli attaccanti sionisti é deceduta all'ospedale di Hadassah. La fanciulla era scivolata nel coma dodici giorni dopo aver subito un intervento chirurgico e vi é rimasta fino al momento della sua morte.

Nonostante abbia fatto uso di armi disumane come fosforo caustico, napalm e persino testate sperimentali a metalli inerti radiologicamente attivati (queste ultime "dono" della più snella che umana Dama Merkel, lo stesso tipo di arma già usata dal Mossad in Libano per uccidere Rafik Hariri) e nonostante esista un rapporto ufficiale ONU (il Rapporto Goldstone) che testimoni approfonditamente i crimini di guerra sionisti compiuti durante "Piombo Fuso" nessun processo é stato istruito dalla Corte Criminale Internazionale, nessuna accusa elevata contro gli Eicke e i Dirlewanger del XXI Secolo.

Il corpo di Hanin Jalal, ultima vittima del 'pogrom' sionazista, verrà portato all'ospedale Al-Makased a Gerusalemme prima di venire trasferito nella Striscia di Gaza per le esequie.
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martedì 17 gennaio 2012

Manifestazioni in programma in Inghilterra per il terzo anniversario del 'pogrom' militare sionazista contro la Striscia di Gaza!


Il "Centro Palestinese per il Ritorno", ONG palestinese attiva nel Regno Unito, sta preparando una serie di eventi della durata di una settimana per commemorare il terzo anniversario del 'Pogrom' militare di "Piombo Fuso" e le centinaia di vittime civili innocenti divorate dal Moloch sionista nel corso di quell'orgia di sangue e violenza contro una popolazione inerme incapace tanto di difendersi quanto di far valere i propri Diritti e le proprie ragioni in ambito internazionale.

Il Direttore Generale del PRC, Majed Al-Zeer, ha dichiarato che il Dr. Mads Gilbert un medico norvegese che ha prestato la propria opera per aiutare i feriti e i mutilati palestinesi tanto durante lo svolgimento dell'attacco sionista, quanto in seguito a esso si é già offerto volontario per illustrare al Parlamento inglese la natura orripilante e disumana delle armi utilizzate dagli Israeliani contro le donne e i bambini di Gaza: fosforo caustico, napalm e persino testate di metalli inerti radiologicamente attivati, armi sperimentali che sono in grado di consumare la carne viva fino all'osso.

Più avanti altri eventi simili si susseguiranno nella città di Manchester e poi anche a Edimburgo, in Scozia.
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venerdì 21 gennaio 2011

I medici di Gaza commemorano i colleghi caduti sotto le bombe israeliane


Il personale medico e infermieristico della Striscia di Gaza, nell'ambito delle celebrazioni e delle commemorazioni dedicate al secondo anniversario del violentissimo e sanguinoso "pogrom" militare a cui l'enclave palestinese assediata venne sottoposta da parte delle forze armate dello Stato ebraico hanno organizzato una piccola cerimonia a suffragio dei loro colleghi e compagni di lavoro che trovarono la morte in quei giorni di insensata distruzione, uccisi mentre recavano soccorso alla popolazione, assassinati mentre portavano avanti la loro umanitaria missione.

Il Direttore generale dell'ospedale Al-Shifa, Medhat Abbas, ha colto l'occasione della celebrazione pubblica per lanciare un ulteriore appello sui continui e incombenti fattori di rischio costituiti dai residuati delle armi usate da israele: uranio impoverito, metalli pesanti, fosforo bianco e altri composti chimici altamente cancerogeni e dannosi, tanto per gli abitanti attuai di Gaza, quanto per i nascituri, come insegnano le ondate di teratosi di Najaf e di Fallujah in Irak, dove a distanza di mesi e anni dagli spietati bombardamenti americani le donne e le ragazze continuano a registrare tassi di aborti spontanei totalmente fuori dalla norma e, in alcuni casi, a dare alla luce mostruosità che poco o punto hanno in comune con un bambino umano. (Attenzione! Foto Scioccante)

Analisi condotte da team specializzati hanno rilevato come le truppe dell'esercito più im-morale del mondo abbiano usato oltre trenta tipi di metalli tossici nei loro proiettili, nelle loro bombe e nei loro missili, con speciale riferimento a ordigni che, all'impatto, diffondono nell'aria una nuvola di pulviscolo metallico che viene poi resa incandescente da una "carica" chimica o radiologica, trasformando la zona d'impatto in un globo incandescente da cui niente può salvarsi: tale tipo di arma é stata usata anche dal drone radiocomandato israeliano che ha ucciso l'ex-Primo Ministro libanese Rafik Hariri.

Il Dr. Abbas ha fatto appello alle delegazioni mediche internazionali che visitano Gaza affinché diffondano nella comunità medica, scientifica e umanitaria il grido di aiuto che viene dalla terra palestinese assediata, dove ogni giorno il personale sanitario ha a che fare con una critica penuria di equipaggiamenti, medicine e sostanze essenziali. La fazione collaborazionista Fatah, infatti, fedele esecutrice dei diktat sionisti, ritarda e rimanda colpevolmente i trasferimenti di medicinali e attrezzature mediche, per compiacere i suoi padroni di Tel Aviv.