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venerdì 27 aprile 2018

L'Esercito Siriano sta usando proiettili russi a guida laser contro i takfiri nella Provincia di Hama!

Nel corso della giornata di ieri terroristi takfiri hanno provato ad attaccare le posizioni siriane nei pressi della cittadina prevalentemente cristiana di Suqaylabiyah, nel Governatorato di Hama.

Una solida e ordinata risposta dei difensori li ha ricacciati indietro con pesanti perdite.

Siamo però venuti a scoprire, grazie ai colleghi di Al-Ikhbariyah TV (gli stessi che ci intervistarono durante una bella diretta televisiva oltre un anno fa) che durante queste operazioni l'Esercito Arabo Siriano ha fatto ampio uso di proiettili di artiglieria altamente avanzati, appartenenti alla famiglia delle granate a guida laser russe "Krasnopol" e "Kitolov".

Il fatto non é di poca importanza.

giovedì 28 dicembre 2017

Miserevole quantitativo di pallottole e granate è tutto quello che i takfiri possono spostare da una provincia siriana all'altra!

Negli scorsi giorni gli efficientissimi servizi segreti siriani (la cui enorme preparazione e professionalità ha costituito in questi ultimi sei anni un vero e proprio baluardo per il Governo legittimo del Presidente Assad, altro che il ridicolo 'mossad' di Tel Aviv, che funziona bene solo nei film di Hollywood) hanno captato da cittadini leali della Provincia di Daraa la notizia che i terroristi takfiri avrebbero inviato verso il Governatorato di Damasco "un grande carico di munizioni".

In seguito a tale segnalazione é stato preparato un agguato che ha portato alla cattura di un camion takfiro.

martedì 11 aprile 2017

Le 'terribili milizie sciite' non solo proteggono l'Irak dall'ISIS ma sviluppano e potenziano la sua industria militare!

Sovranità, sovranità, sovranità. Un paese per essere veramente LIBERO deve avere il PIENO CONTROLLO del suo territorio, della sua moneta, del suo Esercito e della sua industria. Appena uno di questi elementi viene controllato da un'altra entità (o anche solo influenzato) ecco che non ci troviamo più di fronte a un paese autonomo e indipendente.
Lo sanno bene gli irakeni che hanno dovuto affrontare la minaccia dell'ISIS creata "in laboratorio" da CIA e Pentagono usando come materiali-base i saddamiti catturati e imprigionati fin dal 2003, rapidamente convertiti in 'barbouzes' per cercare di frantumare l'unità territoriale irakena.

venerdì 24 aprile 2015

I sionisti si inventano un razzo lanciato da Gaza per poter bombardare orti e frutteti di Beit Hanoun!

Con l'usuale trita, frusta, insostanziata accusa di "un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza" le forze militari del regime ebraico di occupazione hanno condotto un bombardamento terroristico contro un terreno agricolo nel Nord del ghetto palestinese assediato.

Carri armati e obici corazzati di Tel Aviv hanno sparato decine di granate ad alto esplosivo contro orti e frutteti a Nord di Beit Hanoun causando gravissimi danni ai raccolti e alle infrastrutture della zona, nell'evidente intento di danneggiare la capacità della laboriosa popolazione di Gaza di produrre autonomamente cibo contro gli effetti dello shylockiano strangolamento sionista.

domenica 25 marzo 2012

Trappola esplosiva lasciata in un campo da fanatici ebrei armati ferisce gravemente bambino palestinese!


Un fanciullo palestinese di otto anni é rimasto ferito in maniera grave da un congegno esplosivo appositamente piazzato in un campo presso una colonia di fanatici ebrei armati ('settlers') in Cisgiordania vicino al villaggio di Qaryut, a sud di Nablus, nella scorsa giornata di venerdì 23 marzo.

Il congegno era costituito da una granata militare (che i settler fanatici ricevono da membri 'amici' della polizia e dell'esercito, ormai sempre più infiltrati da elementi razzisti riconducibili alla Destra più estrema) cui era stato rimosso il perno di sicurezza sostituito da una striscia di nastro adesivo colorato. La bomba era stata sotterrata in modo che solo il nastro colorato sporgesse.

Quando il piccolo, che si trovava insieme al padre nei dintorni della colonia illegale di Shilo ha visto la striscia colorata, curioso come tutti i bambini, la ha tirata, attivando la granata che é esplosa, investendolo di schegge. Immediatamente portato all'Ospedale Rafidia di Nablus le sue condizioni sono apparse subito gravi, con ustioni e lacerazioni sulla zona delle gambe, del bacino, dell'addome.
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venerdì 11 marzo 2011

L'Egitto marcia verso la totale de-Mubarakizzazione: liberati due prigionieri politici incarcerati per trent'anni

I cugini Abboud e Tareq el Zomor
 Immaginate di riemergere dopo un'apnea durata trent'anni; un soffocante periodo di umiliazioni, servilismo, nepotismo, corruzione e vergogna...provate soltanto a figurarvi l'euforia, la gioia, l'esaltazione che potreste provare al rilascio definitivo dopo tante offese e tante sofferenze.

E' quanto sta succedendo in Egitto, dopo la caduta del corrotto 'faraone' Mubarak, che aveva svenduto la dignità e il prestigio internazionale del paese agli interessi di Washington e Tel Aviv in cambio dell'osso degli aiuti militari americani e della pace vana e ingiusta con il regime sionista, ottenuta con l'offensiva e illegittima 'smilitarizzazione' del Sinai (come se l'Italia facesse "la pace" con la Mafia, e anche quello a patto di non far più circolare polizia e carabinieri in Sicilia).

Ieri, il turno per 'emergere' da un'immersione (o forse una sepoltura) durata tre decadi é venuto per i prigionieri politici Abboud e Tareq el-Zomohr, fra di loro cugini, incarcerati in quanto ritenuti 'coinvolti' nella pianificazione e/o nell'organizzazione dell'attentato costato la vita ad Anwar Sadat, successore di Nasser e predecessore di Mubarak, ucciso il 6 ottobre 1981 a colpi di mitra e bombe a mano da un commando di quattro militari infuriati contro di lui per la svolta filosionista e filoimperialista della sua politica.
Il commando omicida era composto da Islambouli, Abdelhamed Salaam, Ata Tayel Raheel, e Hussein Abbas
Tra i partecipanti all'attacco fu il Tenente d'artiglieria Khaled el-Islambouli a crivellare materialmente il Presidente Sadat con le raffiche del proprio Kalashnikov. Islambouli e altre 23 persone vennero uccise dai plotoni d'esecuzione scatenati da Mubarak nella violenta ondata repressiva che fu il suo primo atto di governo, mentre i cugini Zomohr furono fra i molti condannati a lunghissime pene detentive dopo processi-farsa resi possibili dallo "stato d'emergenza" dichiarato subito dopo la morte di Sadat e tuttora non revocato, nonostante i ripetuti annunci in tal senso seguiti alla caduta del satrapo del Cairo.



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