Ennesimo attentato stradale in Cisgiordania, dove un ebreo fanatico degli insediamenti illegali, alla guida di un fuoristrada, ha tentato di assassinare un bambino palestinese di appena otto anni d'età.
Leith Yousif Shatat, stava di fronte alla sua scuola, nella parte orientale di Yatta, piccolo centro della West Bank a Sud di Al-Khalil.
Il piccolo, travolto in pieno dal fuoristrada dell'estremista razzista, ha subito gravissime ferite, che lo hanno messo in pericolo di vita nonostante che sia stato immediatamente portato all'ospedale di Al-Khalil.
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giovedì 4 maggio 2017
Ancora un attentato stradale in Cisgiordania! Bambino di otto anni travolto da un ebreo razzista al volante!
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lunedì 3 agosto 2015
Quarantenne palestinese ferito da ebrei fanatici vicino a Lod in Cisgiordania!
Molta sfortuna per i rappresentanti del 'popolo eletto' che nelle ultime ore, dopo essere riusciti bravamente a bruciare vivo un neonato palestinese e uccidere a colpi d'arma da fuoco due giovani che protestavano per la sua morte non sono riusciti a investire un palestinese vicino a Ras al-Amoud (Gerusalemme) e adesso non sono riusciti nemmeno a ucciderne un altro vicino a Lod dopo averlo pestato a sangue e pugnalato, lasciandolo a terra riverso nel suo sangue.
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domenica 2 agosto 2015
Tutto "normale" in Cisgiordania: invasore ebreo investe civile palestinese, i militari sionisti lo difendono e lo fanno fuggire!
Dopo l'impresa del rogo assassino di Douma e la successiva uccisione di due manifestanti disarmati il "popolo eletto" che invade e occupa militarmente la Cisgiordania ha pensato di potere fare ancora 'meglio' e, tramite un miliziano delle fungaie velenose dette 'colonie' ha lanciato l'ennesimo attentato stradale contro un pedone palestinese.
Il cittadino di Gerusalemme é stato colpito dall'automobilista ebreo nelle vicinanze della moschea del quartiere di Ras al-Amoud. Immediatamente una folla si é radunata per prestare soccorso all'investito, mentre altri passanti si raccoglievano intorno all'auto dell'investitore, che aveva dovuto rallentare, con l'intenzione di bloccarlo e fargliela pagare.
Il cittadino di Gerusalemme é stato colpito dall'automobilista ebreo nelle vicinanze della moschea del quartiere di Ras al-Amoud. Immediatamente una folla si é radunata per prestare soccorso all'investito, mentre altri passanti si raccoglievano intorno all'auto dell'investitore, che aveva dovuto rallentare, con l'intenzione di bloccarlo e fargliela pagare.
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venerdì 12 dicembre 2014
Cento autisti palestinesi si licenziano dalla sionista Egged per gli attacchi dei giudei razzisti degli insediamenti!!
Abbiamo già parlato dell'episodio del linciaggio del Palestinese autista d'autobus da parte di un violento branco di ebrei invasori degli insediamenti; quello che il nostro articolo precedente non chiariva era il fatto che tale attacco lungi dall'essere un orrendo "unicum" era in realtà la punta di un iceberg di mille episodi di insulti, violenze aggressioni contro il personale viaggiante palestinese della compagnia sionista Egged che gestisce il trasporto pubblico a Gerusalemme Occupata.
Oltre metà degli autisti della Egged sono Palestinesi visto che a causa dell'Apartheid sionista sono costretti ad accettare paghe da fame e turni massacranti visto che come ogni stato razzista il regime ebraico di occupazione non potrebbe esistere senza l'ipermassiccio sfruttamento del lavoro palestinese.
Però rispetto alla prospettiva di finire massacrati, mutilati o impiccati dai violenti giudei invasori delle colonie illegale oltre cento autisti palestinesi della Egged si sono licenziati o hanno preso lunghi periodi di aspettativa dopo la morte del loro collega.
Per questo motivo il trasporto pubblico nell'antica città palestinese ha subito riduzioni di servizio e gravi disservizi.
Oltre metà degli autisti della Egged sono Palestinesi visto che a causa dell'Apartheid sionista sono costretti ad accettare paghe da fame e turni massacranti visto che come ogni stato razzista il regime ebraico di occupazione non potrebbe esistere senza l'ipermassiccio sfruttamento del lavoro palestinese.
Però rispetto alla prospettiva di finire massacrati, mutilati o impiccati dai violenti giudei invasori delle colonie illegale oltre cento autisti palestinesi della Egged si sono licenziati o hanno preso lunghi periodi di aspettativa dopo la morte del loro collega.
Per questo motivo il trasporto pubblico nell'antica città palestinese ha subito riduzioni di servizio e gravi disservizi.
martedì 25 novembre 2014
Violenti Ebrei delle colonie bruciano un'abitazione palestinese a Khirbet Falah, feriscono un abitante di Gerusalemme Est!
Una casa bruciata nel villaggio cisgiordano di Khirbet Abu Falah, un Palestinese di Gerusalemme occupata ridotto in gravi condizioni; questo il bilancio delle selvagge scorribande di branchi di Ebrei violenti e razzisti che ovviamente non solo non vengono bloccati e perseguiti per le loro azioni ma vengono accuratamente protetti e difesi dalle forze militari del regime dell'Apartheid.
Ovviamente la foto che vedete qui sopra e la cronaca degli eventi qui riportati non troveranno spazio alcuno nei media occidentali, eppure siamo certi che la reazione palestinese, che prontamente si é materializzata poche ore fa con un'aggressione di rappresaglia a due fanatici frequentatori di un seminario talmudico nel quale si insegna che i 'goyim' sono bestie subumane e che il Gesù storico (massimo Profeta dopo Maometto per i Musulmani, Messia per i Cristiani) era un figlio di meretrice, quella sì, sarà riportata, in maniera che gli Europei e gli Americani superficiali e benpensanti possano dire: "Ecco! Questi VIOLENTI PALESTINESI! Hanno ucciso dei 'poveri ebrei' in una sinagoga -anche quella struttura talmudica di estremisti facinorosi e violenti, con NIENTE a che spartire con l'Ebraismo della Torah- e ora ci riprovano! Selvaggi!!".
Noi, nel nostro piccolo, facciamo uno sforzo per proporvi la verità dei fatti; per ogni reazione palestinese, prima c'é sempre un attacco, una provocazione, un'angheria sionista.
Ovviamente la foto che vedete qui sopra e la cronaca degli eventi qui riportati non troveranno spazio alcuno nei media occidentali, eppure siamo certi che la reazione palestinese, che prontamente si é materializzata poche ore fa con un'aggressione di rappresaglia a due fanatici frequentatori di un seminario talmudico nel quale si insegna che i 'goyim' sono bestie subumane e che il Gesù storico (massimo Profeta dopo Maometto per i Musulmani, Messia per i Cristiani) era un figlio di meretrice, quella sì, sarà riportata, in maniera che gli Europei e gli Americani superficiali e benpensanti possano dire: "Ecco! Questi VIOLENTI PALESTINESI! Hanno ucciso dei 'poveri ebrei' in una sinagoga -anche quella struttura talmudica di estremisti facinorosi e violenti, con NIENTE a che spartire con l'Ebraismo della Torah- e ora ci riprovano! Selvaggi!!".
Noi, nel nostro piccolo, facciamo uno sforzo per proporvi la verità dei fatti; per ogni reazione palestinese, prima c'é sempre un attacco, una provocazione, un'angheria sionista.
lunedì 24 novembre 2014
Ecco la verità dietro l'atto di Resistenza di Abdel Rahman Shaloudi, pioniere della Terza Intifada.
Abdel Rahman Shaloudi é uno dei due coraggiosi Palestinesi che all'inizio del mese si sono lanciati al volante delle loro auto contro invasori illegali della loro terra: i famigerati ebrei fanatici degli insediamenti. I media asserviti al Sionismo o rimbambiti di pacioso buonismo da Caritas lo hanno chiamato 'terrorista', come se fosse uno sgozzatore barbuto dell'ISIS; noi siamo di un'altra pasta e lo chiamiamo combattente di liberazione nazionale, sfidando chiunque a censurarci per questo giudizio che é prettamente legale, tattico e storico-politico.
Mentre il resto della fanfara mediatica del giornalistame italico una volta apposto il bollo 'terrorista' su qualcuno non ha poi nessun interesse ad approfondirne la storia o le scelte, noi, appunto, siamo d'altra pasta e vi proponiamo le immagini della casa della sua famiglia, distrutta dai sionazisti (da quando in qua, SECONDO QUALE LEGGE, é plausibile colpire la casa di una famiglia per le azioni di un suo membro? Potrei io andare a radere al suolo il ghetto di Roma per punire i parenti delle SS a Sei Punte -e a Roma ce ne sono molti- che hanno massacrato bambini innocenti a Gaza?).
Vi racconteremo anche perché Abdel abbia scelto di immolarsi nel suo gesto di Resistenza: egli era perseguitato dalla polizia sionista che voleva trasformarlo, con l'intimidazione e il ricatto in un suo "soffia", un informatore delatore nel cuore del quartiere palestinese di Silwan, ad Al-Quds.
Abdel era pedinato da agenti sionisti, una volta questi rubarono la sua macchina e quando lui andò alla centrale di polizia per denunciare il furto fu accusato di aver mentito e tenuto tre giorni in cella di isolamento, i secondini gli dissero che se avesse accettato di collaborare sarebbe stato, ovviamente, subito rilasciato.
ADESSO il suo gesto ha molto più senso, messo in prospettiva, spiegato.
Ripetiamo, Abdel Rahman Shaloudi non era un terrorista, era un combattente, parte di un popolo oppresso ma mai domato che ha preferito immolarsi causando il massimo danno al suo nemico.
Il suo gesto può essere condiviso o meno, ma non può essere chiamato 'crimine'.
Mentre il resto della fanfara mediatica del giornalistame italico una volta apposto il bollo 'terrorista' su qualcuno non ha poi nessun interesse ad approfondirne la storia o le scelte, noi, appunto, siamo d'altra pasta e vi proponiamo le immagini della casa della sua famiglia, distrutta dai sionazisti (da quando in qua, SECONDO QUALE LEGGE, é plausibile colpire la casa di una famiglia per le azioni di un suo membro? Potrei io andare a radere al suolo il ghetto di Roma per punire i parenti delle SS a Sei Punte -e a Roma ce ne sono molti- che hanno massacrato bambini innocenti a Gaza?).
Vi racconteremo anche perché Abdel abbia scelto di immolarsi nel suo gesto di Resistenza: egli era perseguitato dalla polizia sionista che voleva trasformarlo, con l'intimidazione e il ricatto in un suo "soffia", un informatore delatore nel cuore del quartiere palestinese di Silwan, ad Al-Quds.
Abdel era pedinato da agenti sionisti, una volta questi rubarono la sua macchina e quando lui andò alla centrale di polizia per denunciare il furto fu accusato di aver mentito e tenuto tre giorni in cella di isolamento, i secondini gli dissero che se avesse accettato di collaborare sarebbe stato, ovviamente, subito rilasciato.
ADESSO il suo gesto ha molto più senso, messo in prospettiva, spiegato.
Ripetiamo, Abdel Rahman Shaloudi non era un terrorista, era un combattente, parte di un popolo oppresso ma mai domato che ha preferito immolarsi causando il massimo danno al suo nemico.
Il suo gesto può essere condiviso o meno, ma non può essere chiamato 'crimine'.
mercoledì 19 novembre 2014
Il PFLP-GC definisce "Eroica" l'operazione di Resistenza contro gli occupanti ebrei illegali!!
«L’azione eroica di oggi esprime la volontà dei palestinesi di sostenere al Resistenza»
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando Generale, ha dichiarato che "l’operazione eroica", eseguita da due palestinesi ad Al-Quds occupata, esprime la volontà del popolo palestinese di sostenere la resistenza come scelta strategica per sradicare l'occupazione israeliana.
In una dichiarazione, il Fronte ha assicurato che la resistenza armata deve essere un percorso strategico di azione per rispondere ai massacri commessi dal nemico sionista contro i Palestinesi.
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando Generale, ha dichiarato che "l’operazione eroica", eseguita da due palestinesi ad Al-Quds occupata, esprime la volontà del popolo palestinese di sostenere la resistenza come scelta strategica per sradicare l'occupazione israeliana.
In una dichiarazione, il Fronte ha assicurato che la resistenza armata deve essere un percorso strategico di azione per rispondere ai massacri commessi dal nemico sionista contro i Palestinesi.
Inoltre, fa appello alle forze della resistenza palestinese a compiere
maggiori sforzi per sviluppare i loro ruoli e missioni, come movimento
di liberazione nazionale a livello, politico e militare.
"È necessario affrontare i massacri commessi dalle forze di occupazione israeliane contro i Palestinesi", si legge nel documento.
Resta da notare che in risposta ai crimini commessi dall'occupazione israeliana, due palestinesi hanno condotto un'operazione eroica questa mattina, uccidendo 4quattro coloni invasori e ferendone molti altri.
"È necessario affrontare i massacri commessi dalle forze di occupazione israeliane contro i Palestinesi", si legge nel documento.
Resta da notare che in risposta ai crimini commessi dall'occupazione israeliana, due palestinesi hanno condotto un'operazione eroica questa mattina, uccidendo 4quattro coloni invasori e ferendone molti altri.
martedì 18 novembre 2014
Prima di ululare per i "Poveri Ebrei" guardate la foto del cadavere del Palestinese che hanno linciato!!!!!!
Pubblichiamo questa immagine mentre tutte le testate televisive, radiofoniche e internettiana lanciano alti lai e lamentazioni e geremiadi per i "quattro poveri ebrei massacrati dai violenti palestinesi islamici hurrdehdurrderpdorpdorp" per cercare di fare capire che l'attacco alla sinagoga degli OCCUPANTI ILLEGALI della Cisgiordania non é un atto estemporaneo venuto fuori dal nulla ma LA RISPOSTA A UN LINCIAGGIO, avvenuto ieri nel totale silenzio disinteressato dei mass media internazionali.
Immaginate che nel vostro quartiere l'autista dell'autobus che vi porta da casa al lavoro e ritorno venga massacrato di botte e poi impiccato da un branco di selvaggi violenti e razzisti che salgono sul pullman, che cosa fareste voi?
Immaginate che la polizia chiamata sul posto dopo il linciaggio, di fronte alle ecchimosi, alle contusioni, ai segni innegabili della violenza inferta alla vittima, abbia il coraggio di definire la morte "probabile suicidio" (!!! sic !!!), che cosa fareste voi?
I Palestinesi RESISTONO all'invasione e all'occupazione militare della loro terra, i due autori dell'attacco alla sinagoga dei miliziani giudei fiancheggiatori dell'Esercito sionazista sono MILITANTI DELLA CAUSA PALESTINESE e il loro gesto é perfettamente giustificato nell'ottica di una Lotta Nazionale.
Immaginate che nel vostro quartiere l'autista dell'autobus che vi porta da casa al lavoro e ritorno venga massacrato di botte e poi impiccato da un branco di selvaggi violenti e razzisti che salgono sul pullman, che cosa fareste voi?
Immaginate che la polizia chiamata sul posto dopo il linciaggio, di fronte alle ecchimosi, alle contusioni, ai segni innegabili della violenza inferta alla vittima, abbia il coraggio di definire la morte "probabile suicidio" (!!! sic !!!), che cosa fareste voi?
I Palestinesi RESISTONO all'invasione e all'occupazione militare della loro terra, i due autori dell'attacco alla sinagoga dei miliziani giudei fiancheggiatori dell'Esercito sionazista sono MILITANTI DELLA CAUSA PALESTINESE e il loro gesto é perfettamente giustificato nell'ottica di una Lotta Nazionale.
lunedì 17 novembre 2014
BESTIALE!! Ebrei assetati di sangue di un insediamento illegale linciano autista Palestinese!!
Ebrei occupanti degli insediamenti illegali, riuniti in un branco, hanno aggredito e linciato con bestiale violenza un Palestinese che stava tornando a casa dopo il suo turno di lavoro come autista di pullman.
Hassan Yousef Rammouni é stato bloccato nella serata di domenica mentre guidava verso casa, picchiato selvaggiamente e poi impiccato, nel vero stile del linciaggio razzista.
I suoi carnefici, fanatici giudei delle colonie, hanno lasciato il suo corpo appeso nella zona di Ras al-Amud, nel tentativo di offendere e terrorizzare la legittima popolazione palestinese della Cisgiordania.
Speriamo che il Martirio di Rammouni sia presto vendicato e che gli Ebrei colpevoli (e i loro complici e le loro famiglie) paghino il suo sangue settantasette volte.
Hassan Yousef Rammouni é stato bloccato nella serata di domenica mentre guidava verso casa, picchiato selvaggiamente e poi impiccato, nel vero stile del linciaggio razzista.
I suoi carnefici, fanatici giudei delle colonie, hanno lasciato il suo corpo appeso nella zona di Ras al-Amud, nel tentativo di offendere e terrorizzare la legittima popolazione palestinese della Cisgiordania.
Speriamo che il Martirio di Rammouni sia presto vendicato e che gli Ebrei colpevoli (e i loro complici e le loro famiglie) paghino il suo sangue settantasette volte.
venerdì 15 febbraio 2013
"Coloni ebrei come i naziskin!" Fanatici violenti degli insediamenti illegali vandalizzano cimitero palestinese!

Un cimitero musulmano di Gerusalemme Ovest la scorsa notte ha subito un 'raid' vandalico di assurda e gratuita violenza, contrassegnato da una volontà blasfema di offendere, di profanare che non ha nessun uguale se non negli atti di uguale vigliaccheria e meschinità che a volte vengono riportati in Europa e negli Usa a carico di esponenti di gruppi xenofobi neonazisti o nativisti come il KKK.
Ma questa volta a rendersi responsabili dell'effrazione nel camposanto, delle scritte razziste e insultanti lasciate sulle lapidi, del ribaltamento e della rottura delle stesse pietre tombali sono stati fanatici giudei residenti negli insediamenti illegali, quegli stessi con cui i politici di Tel Aviv intendono cancellare l'identità araba, musulmana e cristiana delle porzioni di Palestina occupate nel 1948 e nel 1967, quei 'coloni' che tutta l'ONU condanna come miliziani sostenitori di un'operazione di annessione militare di territorio, proibita dal Diritto Internazionale.
Tra le tombe sono stati ritrovati cocci di bottiglie di vino, segno certo che i colpevoli hanno agito in preda all'ubriachezza e hanno voluto scientemente lasciare quelle tracce per offendere ulteriormente la sensibilità dei Palestinesi musulmani, contrari alle bevande inebrianti. Tutto questo dimostra per l'ennesima volta la cifra morale dei "coloni ebrei" che mistificatori come i nostrani Giulio Meotti, Fiamma Nirenstein, Marco Pasqua e Fabio Scuto vorrebbero dipingere come 'civili indifesi' minacciati dai 'cattivi palestinesi islamici'.
Prendere a colpi di Qassam e di Katyusha persone simili, nel nostro personale compasso morale, é a pochi passi dal diventare un'opera meritoria.
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giovedì 15 novembre 2012
Su israhell la rappresaglia di Gaza! Cento razzi lanciati contro Sderot, Ashkelon, Beersheba e Dimona, tre sionisti morti!
Le fazioni della Resistenza armata lo avevano annunciato al momento del codardo omicidio del leader delle Brigate Ezzedine al-Qassam: "I Sionisti hanno aperto di fronte a loro le porte dell'Inferno" e puntualmente una grandinata di razzi si é levata dal piccolo, coraggioso ghetto assediato di Gaza abbattendosi contro le basi militari di Sion, contro gli acquartieramenti dei miliziani ebrei fanatici e, per la prima volta, persino contro le strutture della centrale nucleare "pirata" di Dimona, dove il regime ebraico costruisce indisturbato armi nucleari illegali.
A nulla é valso il propagandistico sistema "Iron Dome" che riesce a stento a bloccare un proiettile ogni quaranta, come da noi denunciato più volte e riportato persino dalla stampa sionista poco prima dell'attuale escalation.
La vuota fanfaronata dell'esercito sionazista che ieri dichiarava di "avere distrutto tutti i depositi di proiettili a lungo raggio 'Fajr'" (i razzi forniti dall'Iran e dalla Siria ai militanti della Striscia) é stata sbugiardata da fatti: sarebbe stato impossibile colpire Beersheba e soprattutto Dimona senza gli avanzati lanciatori a lungo raggio dell'Asse della Resistenza: infatti né i proiettili artigianali né i 'Grad' da 122mm possono volare tanto lontano.
Un'ottima notizia viene dall'insediamento di miliziani di Kiryat Malakhi dove un insediamento di giudei fanatici usati come 'avanguardia' dal regime dell'apartheid é stata centrata in pieno da un proiettile della Resistenza palestinese: il 'clan' dei miliziani ebrei ha subito tre morti (due trentenni e un ventenne) e numerosi feriti, il sacrificio di donne e bambini palestinesi disarmati bombardati dai vigliacchi droni e jet di Tel Aviv comincia a essere compensato come scritto nel Talmud: occhio per occhio e dente per dente!
A nulla é valso il propagandistico sistema "Iron Dome" che riesce a stento a bloccare un proiettile ogni quaranta, come da noi denunciato più volte e riportato persino dalla stampa sionista poco prima dell'attuale escalation.
La vuota fanfaronata dell'esercito sionazista che ieri dichiarava di "avere distrutto tutti i depositi di proiettili a lungo raggio 'Fajr'" (i razzi forniti dall'Iran e dalla Siria ai militanti della Striscia) é stata sbugiardata da fatti: sarebbe stato impossibile colpire Beersheba e soprattutto Dimona senza gli avanzati lanciatori a lungo raggio dell'Asse della Resistenza: infatti né i proiettili artigianali né i 'Grad' da 122mm possono volare tanto lontano.
Un'ottima notizia viene dall'insediamento di miliziani di Kiryat Malakhi dove un insediamento di giudei fanatici usati come 'avanguardia' dal regime dell'apartheid é stata centrata in pieno da un proiettile della Resistenza palestinese: il 'clan' dei miliziani ebrei ha subito tre morti (due trentenni e un ventenne) e numerosi feriti, il sacrificio di donne e bambini palestinesi disarmati bombardati dai vigliacchi droni e jet di Tel Aviv comincia a essere compensato come scritto nel Talmud: occhio per occhio e dente per dente!
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giovedì 1 novembre 2012
Bambina di undici anni investita di proposito da un Ebreo degli insediamenti illegali tra Al-Khalil e Gerusalemme!
Nel mondo civile non é praticamente possibile per un pirata della strada colpire un passante e darsi alla fuga senza venire identificato: il proliferare di telecamere di sicurezza e i metodi di ricerca e indagine delle polizie moderne rendono difficilissimo sfuggire alle responsabilità di un investimento colposo o, peggio ancora, intenzionale.
A parte, ovviamente, per gli appartenenti al sedicente "popolo eletto", occupanti illegali della Palestina invasa che 'per sport' giocano a 'Death Race 2012', inseguendo e travolgendo sotto le ruote dei loro veicoli Palestinesi innocenti. I seguenti link ad altrettanti articoli pubblicati in passato su Palaestina Felix dimostrano come tale orrendo costume sia diffuso tra gli Ebrei fanatici degli insediamenti.
Questa volta é stata Hala abu Ayyash, ragazzina di soli undici anni a rimanere travolta e gravissimamente ferita da un sionazista degli insediamenti, un individuo spregevole per cui ogni clemenza sarebbe sprecata; Mohammed Awad, coordinatore delle iniziative palestinesi anti-settler e della lotta per l'affermazione dei Diritti degli abitanti legittimi dei territori occupati ha dichiarato che l'investimento é avvenuto su una strada tra Al-Khalil e Al-Quds e che il veicolo pilotato dall'Ebreo occupante é volutamente uscito dalla sede stradale salendo sul marciapiede apposta per travolgere la bambina.
A parte, ovviamente, per gli appartenenti al sedicente "popolo eletto", occupanti illegali della Palestina invasa che 'per sport' giocano a 'Death Race 2012', inseguendo e travolgendo sotto le ruote dei loro veicoli Palestinesi innocenti. I seguenti link ad altrettanti articoli pubblicati in passato su Palaestina Felix dimostrano come tale orrendo costume sia diffuso tra gli Ebrei fanatici degli insediamenti.
Questa volta é stata Hala abu Ayyash, ragazzina di soli undici anni a rimanere travolta e gravissimamente ferita da un sionazista degli insediamenti, un individuo spregevole per cui ogni clemenza sarebbe sprecata; Mohammed Awad, coordinatore delle iniziative palestinesi anti-settler e della lotta per l'affermazione dei Diritti degli abitanti legittimi dei territori occupati ha dichiarato che l'investimento é avvenuto su una strada tra Al-Khalil e Al-Quds e che il veicolo pilotato dall'Ebreo occupante é volutamente uscito dalla sede stradale salendo sul marciapiede apposta per travolgere la bambina.
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venerdì 13 aprile 2012
Pastore sessantenne palestinese derubato e percosso da sionisti in uniforme, video esclusivo!
Un video di scioccante e scabrosa denuncia é stato rilasciato da un attivista israeliano dell'ONG umanitaria B'tselem, uno dei rari individui che, come i Tedeschi decenti all'epoca del Nazismo, non hanno abdicato alla loro indole umanitaria solo per il fatto di avere stampigliata sui documenti la svastica a sei punte del regime sionazista.
Il video girato 11 giorni fa, mostra il pastore Abu S, sessantenne palestinese, che stava accudendo alle sue pecore nel pascolo comune di Om al-Amd, villaggio cisgiordano, mentre viene fermato da militari della forza di occupazione sionista che iniziano a perseguitarlo e angariarlo.
I militari maltrattano e spintonano l'anziano mentre uno di loro ruba una pecora trascinandola per le zampe verso il veicolo militare, seguono insulti, percosse, minacce, che durano oltre un quarto d'ora. Eventualmente, dolorante e più povero di un capo di bestiame Abu S viene lasciato andare, ma poteva benissimo venire arrestato, incarcerato per 'detenzione amministrativa' e di nuovo picchiato, di nuovo torturato.
Vicino al villaggio palestinese é sorto, come una maligna crescita tumorale, un insediamento illegale di Ebrei armati, 'Otniel', dove centodieci fondamentalisti giudei provenienti dai quattro angoli del mondo sono stati collocati dalle autorità sioniste di occupazione, con progetti per espanderne ancora le pertinenze rubando ulteriore suolo, acqua, risorse ai legittimi abitanti della Terra di Palestina.
Il video girato 11 giorni fa, mostra il pastore Abu S, sessantenne palestinese, che stava accudendo alle sue pecore nel pascolo comune di Om al-Amd, villaggio cisgiordano, mentre viene fermato da militari della forza di occupazione sionista che iniziano a perseguitarlo e angariarlo.
I militari maltrattano e spintonano l'anziano mentre uno di loro ruba una pecora trascinandola per le zampe verso il veicolo militare, seguono insulti, percosse, minacce, che durano oltre un quarto d'ora. Eventualmente, dolorante e più povero di un capo di bestiame Abu S viene lasciato andare, ma poteva benissimo venire arrestato, incarcerato per 'detenzione amministrativa' e di nuovo picchiato, di nuovo torturato.
Vicino al villaggio palestinese é sorto, come una maligna crescita tumorale, un insediamento illegale di Ebrei armati, 'Otniel', dove centodieci fondamentalisti giudei provenienti dai quattro angoli del mondo sono stati collocati dalle autorità sioniste di occupazione, con progetti per espanderne ancora le pertinenze rubando ulteriore suolo, acqua, risorse ai legittimi abitanti della Terra di Palestina.
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martedì 27 marzo 2012
Rabbino razzista spara a zero sul sionista Peter Beinart per il suo articolo anti-settler sul NY Times: ancora una volta le nostre previsioni si realizzano!
L'individio che vedete nel video qui sopra è Amiel Hirsh, un rabbino razzista membro della cerchia che controlla i media, la politica e la finanza americana e la manipola e la devia a danno del 99 per cento dei cittadini di quel paese e a favore del ristrettissimo gruppo di fanatici sostenitori di Israele e della Lobby a Sei Punte.
Nel video il rabbino razzista Hirsh si lancia in una intemerata contro Peter Beinart che, in una recente edizione del quotidiano sionista 'New York Times' aveva opinato, in un suo editoriale che la causa del Sionismo non era altro che danneggiata dall'acritico e imbarazzante livello di sostegno garantito ai fanatici ebrei armati delle colonie illegali garantito dal Governo Netanyahu, e sostenuto da molte organizzazioni ebraiche e sioniste in tutto il mondo, cosa che rendeva l'uno e le altre direttamente complici delle aggressioni, delle devastazioni, dei ferimenti e degli omicidi compiuti da questi teppisti armati.
In un nostro commento vedevamo con favore l'articolo di Beinart come segno di una fessura e di uno scollamento all'interno del fronte sionista, che si sarebbe dovuto capitalizzare per creare attrito e frizione nel campo dei nostri nemici, in maniera da scinderli in fazioni pro- e anti- coloni armati, per averne più facilmente ragione. Ancora una volta, aspettando un po' di tempo una nostra previsione dà segno di volersi realizzare, cosa per cui, senza volerci da soli assegnare le bende e la verga degli indovini aruspici, rivendichiamo quantomeno un po' di riconoscimento delle nostre capacità di analisi e proiezione dei dati politici e invitiamo i nostri lettori e sostenitori a impegnarsi per approfondire e radicalizzare lo "split" nel campo sionista, da cui molti effetti positivi potrebbero sortire per la Causa palestinese.
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domenica 25 marzo 2012
Trappola esplosiva lasciata in un campo da fanatici ebrei armati ferisce gravemente bambino palestinese!
Un fanciullo palestinese di otto anni é rimasto ferito in maniera grave da un congegno esplosivo appositamente piazzato in un campo presso una colonia di fanatici ebrei armati ('settlers') in Cisgiordania vicino al villaggio di Qaryut, a sud di Nablus, nella scorsa giornata di venerdì 23 marzo.
Il congegno era costituito da una granata militare (che i settler fanatici ricevono da membri 'amici' della polizia e dell'esercito, ormai sempre più infiltrati da elementi razzisti riconducibili alla Destra più estrema) cui era stato rimosso il perno di sicurezza sostituito da una striscia di nastro adesivo colorato. La bomba era stata sotterrata in modo che solo il nastro colorato sporgesse.
Quando il piccolo, che si trovava insieme al padre nei dintorni della colonia illegale di Shilo ha visto la striscia colorata, curioso come tutti i bambini, la ha tirata, attivando la granata che é esplosa, investendolo di schegge. Immediatamente portato all'Ospedale Rafidia di Nablus le sue condizioni sono apparse subito gravi, con ustioni e lacerazioni sulla zona delle gambe, del bacino, dell'addome.
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martedì 20 marzo 2012
Il New York Times pubblica un editoriale contro la continua espansione delle colonie illegali!
Chiunque abbia una pur vaga idea della potenza e della pervasività della 'Lobby a Sei Punte' nel panorama dei media mainstream americani sa certamente quanto filosionista sia la testata del New York Times; orbene, sulle sue pagine recentemente si é potuto leggere un editoriale a firma P. Beinart riguardo la necessità "per salvare Israele" di boicottare e disincentivare la continua espansione e metastasi delle colonie ebraiche illegali in Cisgiordania.
Naturalmente Beinart non é altro che un illuso se crede che bloccare o persino ridurre l'afflusso di occupanti illegali in Cisgiordania possa essere sufficiente a 'salvare Israele'; il regime ebraico di occupazione della Palestina é condannato dalla sua stessa natura illegale e criminale; anche qualora tutti i coloni ebrei armati venissero ritirati dalla West Bank rimarrebbe sempre la questione dell'occupazione illegale della Palestina del '48. "Israele" (per usare l'impreciso termine usato da Beinart, che la redazione di 'Palaestina Felix' normalmente rifiuta su basi sintattiche e politiche) non potrebbe venire 'salvato' neppure dal ritorno in terra di Gesù Cristo, esso é un'entità illegale e come tale deve scomparire e scomparirà.
Tuttavia l'articolo é significativo in quanto segnala la presenza di una fessura all'interno del fronte sionista: il fatto che esistano sionisti convinti dell'indifendibilità delle colonie ebraiche deve essere di sprone a tutti i difensori dei Diritti della Palestina e dei Palestinesi a moltiplicare i loro sforzi e il loro impegno: se sapremo massimizzare le divisioni tra i sionisti potremo segnare importanti punti a favore della nostra causa, del resto, i sionisti stessi non riuscirono a ingannare i Palestinesi proprio dividendoli al loro interno ai tempi dei fallaci e inutili 'Accordi di Oslo'? Bene, adesso bisogna fare la stessa cosa, ma con ancora maggiore determinazione ed efficacia, assestando ai nostri nemici un colpo dal quale, sperabilmente, non si possano riprendere mai più.
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mercoledì 14 dicembre 2011
Sconcertante rapporto dell'Esercito sionista in Cisgiordania: "La più grande minaccia terrorista contro di noi? Gli estremisti ebrei!"
Ufficiali superiori delle cosiddette 'forze di difesa di israele' (Cioé il braccio armato del regime sionista di occupazione) hanno lanciato l'allarme riguardo al diffondersi e al radicalizzarsi del 'terrorismo ebraico' nella Cisgiordania occupata, cioé di quel genere di azioni ostili contro le stesse truppe sioniste che, giocoforza, "di tanto in tanto" sono costrette a fermare i fondamentalisti giudei più scatenati e violenti.
Se infatti la maggior parte delle pattuglie militari sioniste non fa nulla per fermare gli attacchi, gli incendi, le devastazioni, le dissacrazioni, le sassaiole e gli altri atti di "pogrom" anti-palestinese portati avanti dagli estremisti ebraici armati "paracadutati" in Palestina dai quattro angoli del mondo, purtuttavia costoro riescono a spingersi 'troppo in là' nelle loro attività di pulizia etnica e persecuzione razziale e, obtorto collo, specialmente quando sono in giro reporter giornalistici o volontari internazionali delle organizzazioni umanitarie, i soldati del 'moralissimo' esercito sionista devono quetare gli scalmanati e a volte, udite udite, persino spostare i loro 'avamposti'.
Estremisti giudei e soldati sionisti: oggi fianco a fianco, domani gli uni contro gli altri? |
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martedì 13 dicembre 2011
Teppisti ebrei lanciano sassaiole contro automobili palestinesi davanti all'Esercito che non fa nulla: ferita bimba di 18 mesi!
Teppisti ebrei degli insediamenti illegali si sono scatenati in sassaiole e devastazioni ieri nella zona a Est di Qalqiyliah, riuscendo, con la complicità passiva delle forze sioniste di occupazione militare, a ferire tre Palestinesi residenti nella West Bank, tra cui una bambina di appena 18 mesi.
La piccola, figlia di Adnan Suwan, palestinese cisgiordano che procedeva sulla propria auto nai dintorni di un 'avamposto' illegale costruito dagli estremisti Ebrei importati in Palestina dalle leggi criminali del regime di Apartheid, é stata ferita quando un vero e proprio masso, scagliato contro il parabrezza, lo ha sfondato, facendo piovere schegge di vetro nell'intero abitacolo.
Se la bimba fosse stata centrata al proiettile, secondo quanto riportato dalle fonti sanitarie, sarebbe sicuramente rimasta uccisa. Oltre a lei anche il padre e un altro passeggero del veicolo sono rimasti feriti e si sono dovuti far medicare all'ospedale (palestinese) più vicino. In un incidente similare, in quella che é stata una giornata contrassegnata dalle intemperanze violente degli estremisti ebrei, dozzine di questi ultimi, provenienti dall'insediamento illegale di Homesh a sud di Jenin hanno lanciato sassi contro autovetture palestinesi in transito sulla statale Jenin-Nablus.
L'intera scena é stata osservata da militari dell'entità sionista di occupazione, che non hanno ritenuto di dover prendere alcuna iniziativa contro i loro compatrioti violenti e fanatici.
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mercoledì 16 novembre 2011
Gli attivisti di 'Freedom Riders' sfidano l'Apartheid in vigore sugli autobus che portano alle colonie illegali degli estremsti ebrei!
Con una azione plateale e coraggiosa gli attivisti cisgiordani del gruppo 'Freedom Riders' hanno vinto la loro sfida contro il razzismo del regime ebraico dell'Apartheid, che impone la segregazione etnica sulle linee di autobus che collegano la Gerusalemme occupata con le colonie illegali dei fanatici fondamentalisti ebrei, trapiantati in Palestina nella speranza che la loro violenza e le loro aggressioni mettano in fuga gli abitanti legittimi dalla loro terra natale.
"L'azione di oggi é principalmente dimostrativa: vogliamo esporre le politiche sioniste di apartheid coloniale e vogliamo che tutto il mondo le veda, vogliamo far vedere come solo agli appartenenti alla 'razza superiore' sia concesso viaggiare su mezzi e strade che attraversano la nostra terra, la terra palestinese, violata e offesa da colonie illegali che si espandono continuamente, come un cancro". Ha dichiarato un membro del gruppo di dimostranti, composto da: Huwaida Arraf, Mazen Qunsiyeh, Fadi Qur'an, Nadeem Sharabti, Badi' Dwaik, e Basel al A'raj.
Dozzine di giornalisti e reporter hanno fornito copertura mediatica all'occasione, registrando come, dopo diversi tentativi, i manifestanti siano riusciti a salire su un autobus, che però é stato poi fatto fermare al posto di blocco di Hizma fuori da Gerusalemme. La loro azione ha dimostrato in maniera incontrovertibile oltre ogni legittimo dubbio che sotto il regime ebraico sia in corso la più rigida discriminazione razziale, simile a quelle che vigevano negli stati schiavisti del Sud, nella Germania di Hitler e nel Sudafrica e nella Rhodesia.
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sabato 24 settembre 2011
Teppisti ebrei aggrediscono Palestinesi a Qasra, l'esercito sionista accorre a dar loro manforte ed ammazza un uomo!
Si chiama Issam Badran il 35enne palestinese ultima vittima della profana alleanza tra l'esercito di occupazione sionista e i gangster ebrei degli insediamenti illegali, miliziani fanatici 'paracadutati' in Cisgiordania per portare avanti i folli piani di 'giudeizzazione forzata' pensati dai teorici della colonizzazione armata, gente al cui confronto Heinrich Himmler, Rosemberg, Frank, Koch e Terboven, propugnatori della 'germanizzazione dell'Est Europa' fanno la figura di dilettanti pasticcioni.
Circa 200 teppisti dell'insediamento di Esh Kodesh si sono mossi come un'orda barbarica contro gli uliveti e i terreni agricoli di proprietà degli abitanti di Qasra, lo stesso villaggio cisgiordano che pochi giorni fa aveva organizzato un'efficace ronda civica anti-coloni, dandosi alla devastazione e all'incendio nel tentativo di rovinare economicamente i legittimi abitanti della zona; ancora una volta i giovani di Qasra si sono mobilitati, facendo segno gli aggressori di un fitto lancio di pietre, ma questa volta i gangster ebrei avevano alle loro spalle un contingente dell'esercito sionista, che, avvicinatosi, ha iniziato a lanciare canister di gas uritcante e a sparare prima proiettili di plastica, poi munizioni regolari in piombo, per cercare di respingere i legittimi residenti e permettere ai miliziani fanatici di terminare la loro opera di distruzione.
Infine, Badran é caduto riverso al suolo, colpito al collo da un proiettile; trasportato d'urgenza verso l'ospedale più vicino vi é giunto cadavere, mentre un altro Palestinese di cui ancora non si conosce il nome, pur gravemente ferito, é stato ricoverato in rianimazione e sembra destinato a salvarsi. Sempre nella giornata di ieri un ragazzino palestinese é stato travolto e ferito gravemente da un automobilista ebreo degli insediamenti illegali; la polizia sionista, anziché attivarsi per individuare e arrestare il pirata della strada, ha fermato e trattenuto i genitori della giovane vittima.
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