Gli Egiziani hanno risposto in massa, nonostante la propaganda estremista echeggiata da qualche testata occidentale ingenua o ipocrita, alla chiamata alle urne per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica dopo la rimozione dal potere di Mohammed Mursi e lo scioglimento della Fratellanza Musulmana che rischiava, abbattuta l'autocrazia di Mubarak, di trasformare l'Egitto in un diverso tipo di dittatura.
L'Ex-generale Al-Sisi é in competizione con il candidato di Sinistra Hamdeen Sabbahi ma non dovrebbe avere difficoltà a sconfiggerlo visto l'altissimo livello di popolarità che ha raggiunto con i suoi provvedimenti anti-Ikhwan. Sisi é comparso nella capitale nel distretto di Eliopoli venendo accolto con entusiasmo dai cittadini presenti e ha depositato il suo voto davanti a obiettivi e telecamere dei media nazionali e regionali.
Le operazioni di voto si concluderanno alle sei di sera, ma per i risultati definitivi potrebbe essere necessaria un'attesa relativamente lunga.
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lunedì 26 maggio 2014
In Egitto si stanno svolgendo le operazioni di voto per le presidenziali: Hamdeen Sabbahi sfida Al-Sisi!
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martedì 18 febbraio 2014
L'ex-generale egiziano Sami Anan ha annunciato la propria candidatura a Presidente!!
Mentre dopo la recente e importantissima visita moscovita il Mondo attende con ansia l'annuncio della candidatura del Generale Al-Sisi alla poltrona presidenziale egiziana un suo ex-collega delle Forze Armate, Sami Anan, ha rotto gli indugi e dichiarato ufficialmente che si proporrà per la stessa carica nelle prossime elezioni che colmeranno il vuoto lasciato dalla deposizione manu militari dell'ikhwanita Mohamed Mursi.
Per ora si ha solo un comunicato del suo Ufficio Stampa, ma presto a esso seguirà una estesa conferenza durante la quale Anan spiegherà a fondo i motivi della sua candidatura e lancerà ufficialmente la propria campagna elettorale.
In attesa di una dichiarazione ufficiale di Al-Sisi é certo che un altro candidato presidenziale sarà il leader del Partito Nasserita Hamdeen Sabahi. Del resto é chiaro che non vi saranno esponenti di partiti religiosi in lizza essendo gli stessi stati messi fuorilegge dal movimento correttivo dei generali che sono intervenuti nella vita politica egiziana per porre un freno alla spirale di settarismo estremista che rischiava di gettare il principale paese arabo del Nordafrica in una spirale di instabilità e caos.
Per ora si ha solo un comunicato del suo Ufficio Stampa, ma presto a esso seguirà una estesa conferenza durante la quale Anan spiegherà a fondo i motivi della sua candidatura e lancerà ufficialmente la propria campagna elettorale.
In attesa di una dichiarazione ufficiale di Al-Sisi é certo che un altro candidato presidenziale sarà il leader del Partito Nasserita Hamdeen Sabahi. Del resto é chiaro che non vi saranno esponenti di partiti religiosi in lizza essendo gli stessi stati messi fuorilegge dal movimento correttivo dei generali che sono intervenuti nella vita politica egiziana per porre un freno alla spirale di settarismo estremista che rischiava di gettare il principale paese arabo del Nordafrica in una spirale di instabilità e caos.
venerdì 7 dicembre 2012
Le parole di Mursi non persuadono gli oppositori: si preannuncia un weekend di scontri al Cairo e nel resto d'Egitto!
Come annunciato nel nostro ultimo articolo in merito il Presidente egiziano Mohammed Mursi si é rivolto alla nazione con un messaggio teletrasmesso, durante il quale ha garantito la propria disponibilità a incontrare i leader dell'opposizione (adesso compattatasi in un organismo unico detto 'Fronte Nazionale di Salvezza') per discutere della crisi scatenata dal decreto costituzionale e dall'annuncio del referendum approvativo della nuova Carta programmato per il prossimo 15 dicembre.
Tuttavia i liberali di El Baradei, i nasseriti di Hamdeen Sabahi, gli ex-Mubarakiani di Amr Moussa e il Wafd di Sayed al-Badawi hanno respinto al mittente l'apertura presidenziale, il 'Movimento 6 Aprile' avrebbe diramato ai suoi aderenti la rinnovata richiesta di scendere di nuovo in piazza nel corso del week-end per portare nuovamente la situazione al punto di rottura.
Con un bilancio di morti e feriti che potrebbe aumentare esponenzialmente e la minaccia di vedere l'Esercito intervenire al fianco dei militanti dell'Ikhwan e dei sostenitori del Partito FJP, espressione politica della Fratellanza Musulmana, si aspetta col fiato sospeso, non soltanto al Cairo, ma in tutto il paese, che abbiano termine le preghiere del venerdì.
Tuttavia i liberali di El Baradei, i nasseriti di Hamdeen Sabahi, gli ex-Mubarakiani di Amr Moussa e il Wafd di Sayed al-Badawi hanno respinto al mittente l'apertura presidenziale, il 'Movimento 6 Aprile' avrebbe diramato ai suoi aderenti la rinnovata richiesta di scendere di nuovo in piazza nel corso del week-end per portare nuovamente la situazione al punto di rottura.
Con un bilancio di morti e feriti che potrebbe aumentare esponenzialmente e la minaccia di vedere l'Esercito intervenire al fianco dei militanti dell'Ikhwan e dei sostenitori del Partito FJP, espressione politica della Fratellanza Musulmana, si aspetta col fiato sospeso, non soltanto al Cairo, ma in tutto il paese, che abbiano termine le preghiere del venerdì.
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