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venerdì 29 giugno 2012

Condannato a 15 anni di carcere l'Ex Ministro del Petrolio egiziano per lo scandalo del metano regalato ai sionisti!

Una corte di giustizia egiziana ha condannato in contumacia l'Ex-ministro per gli Affari Petroliferi e un uomo d'affari a sua volta fuggiasco a quindici anni di detenzione per i loro ruoli nella "svendita" del metano egiziano a Israele.

Con questa operazione durata anni l'Egitto si é privato di enormi quantità di una materia prima di cui aveva estremo bisogno per il mercato interno o che avrebbe potuti, in alternativa, vendere a prezzi di mercato ricavandone utili favolosi e che invece ha "regalato" al regime sionista arrivando a coprire il 40 per cento del suo fabbisogno energetico e ricevendone in cambio il proverbiale "pugno di noccioline".

Sameh Fahmi, Ex-ministro di Mubarak e il come lui latitante Hussein Salem sono stati per questo condannati a passare tre lustri in carcere, qualora dovessero venire estradati, secondo quanto rivelato dall'Agence France Presse nella giornata di ieri.

Altri cinque imputati, uomini di governo e dirigenti dell'Agenzia egiziana per il gas e il petrolio avrebbero ricevuto pene accessorie variabili tra i 5 e i 10 anni di prigione. Fahmi si troverebbe in Spagna, dove é fuggito negli ultimi giorni della Rivoluzione di Piazza Tahrir, poco prima che Mubarak fosse costretto a rassegnare le dimissioni; Hussein Salem invece potrebbe trovarsi in Marocco, in Arabia Saudita o persino negli Stati Uniti.

Negli ultimi diciassette mesi gli impianti di pompaggio del metano egiziano in Israele sono stati ripetutamente colpiti da attentati esplosivi, portando alla completa interruzione del servizio.
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giovedì 13 ottobre 2011

Hussein Salem, consigliere di Mubarak, condannato a sette anni per corruzione nel 'caso' del metano svenduto a Israele!


Un tribunale egiziano ha condannato in contumacia uno dei più fedeli ex-consiglieri del deposto autocrate Hosni Mubarak a sette anni di detenzione per corruzione e interesse personale in atto pubblico, nell'ambito delle indagini sul 'caso' della vendita di gas metano dall'Egitto allo Stato ebraico, un 'affaire' che nel corso dei decenni (era infatti 'condizione necessaria' degli umilianti e iniqui Accordi di Camp David) ha causato all'erario del Cairo danni per dozzine di miliardi di dollari.

Hussein Salem, fuggito in Spagna il 3 febbraio, otto giorni prima delle dimissioni del dittatore, é stato ufficialmente condannato ieri secondo quanto riportato dall'Agence France Presse, insieme al figlio Khaled, alla figlia Magda, che si sono visti infliggere a loro volta sette anni di carcere per riciclaggio del denaro ottenuto dal genitore tramite tangenti e mazzette provenienti da Tel Aviv.

Salem era uno dei grandi azionisti della East Mediterranean Gas Company, principale responsabile della vendita all'occupazione sionista di enormi quantità di gas metano a prezzi incredibilmente più bassi di quelli di mercato (frazioni di dollaro usa per BTU -unità termogenica britannica-, quando normalmente il metano si vende a diversi dollari, anche sopra la dozzina, per la stessa unità di misura). Dopo avergli inizialmente concesso la cittadinanza spagnola le autorità di Madrid lo hanno arrestato a seguito del mandato di cattura internazionale ottenuto dall'Egitto. Salem é attualmente agli arresti domiciliari in Spagna e ha avuto tutte le proprietà mobili e immobili sequestrate.

La Tv di Stato egiziana ha detto che le procedure di estradizione di Salem sarebbero in corso di definizione tra Il Cairo e Madrid.
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venerdì 18 marzo 2011

Scandaloso! In soli 6 anni l'Egitto ha 'regalato' a Israele metano per 12 miliardi di Euro!!


Economisti ed esperti dell'industria degli idrocarburi hanno stimato che l'Egitto, negli ultimi sei anni, abbia perso 11 miliardi e 996 milioni di Euro a causa degli apparentemente dissennati accordi per la fornitura di gas metano "scontato" allo Stato ebraico; in una recente conferenza stampa Ibrahim Zahran ha confermato che le perdite sono iniziate nel momento stesso in cui il Governo di Mubarak decise, nel 2005, di esportare il gas verso Israele e di acquistare all'estero combustibile diesel per le proprie centrali elettriche.

L'ex-membero del parlamento Mohammed Esmat el-Sadat ha accusato Maher Abaza, consigliere di Hussein Salem, con grandi interessi azionari nell'East Mediterranean Gas Company, indicandolo come principale responsabile dell'ulteriore 'sconto' che portò l'Egitto a farsi pagare il gas 70 centesimi di dollaro usa per Unità termogenica inglese in vece del dollaro e venticinque preventivamente stabilito (quando all'Egitto l'estrazione e il pompaggio costano comunque tre dollari per Unità termogenica); dalle trascrizioni dei documenti in mano alla magistratura emergerebbe come incontestabile il coinvolgimento del Segretario all'Authority per gli idrocarburi, Mohammed Taweelah, dell'ex-Ministro del Petrolio Sameh Fahmi e dei due figli di casa Mubarak.


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mercoledì 9 marzo 2011

Mega-tangente di 30 milioni di Euro per i fratelli Mubarak, tanto é bastato per svendere a Israele miliardi di metano!

Il quotidiano del Kuwait "Al Jarida" riporta che i figli dell'ex uomo forte del Cairo Mubarak (Alaa e Gamal), si sarebbero spartiti una ricchissima 'bustarella' made in Israel per acconsentire alle esportazioni a costo scontatissimo di mostruose quantità di metano egiziano; la notizia sarebbe stata rivelata in seguito alle indagini di un dipartimento speciale anti-corruzione attivato dal Ministero dell'Interno dopo la cacciata dal potere del padre degli indagati.

La tangente sarebbe stata pagata dopo l'incontro del gennaio 2005 tra gli israeliani, l'ex Ministro dell'Energia Sameh Fahmi e la Compagnia del Gas del Mediterraneo Orientale, EMG, rappresentata dall'azionista al 28 per cento Hussein Salem, legato a doppio filo al 'clan' dei Mubarak.

Dei 2.5 miliardi di Lire egiziane del contratto firnato tra le parti Gamal Mubarak avrebbe percepito una quota pari al 5 per cento, mentre la metà di quella cifra sarebbe stata invece corrisposta a Salem ed Alaa Mubarak, rispettivamente; in totale il processo corruttivo avrebbe interessato una cifra totale di 250 milioni di valuta locale, pari a 30 milioni di Euro.

Un 'jackpot' di tutto rispetto, capace di impressionare anche i più accaniti giocatori del Superenalotto nostrano. In cambio di tanta mazzetta i Mubarak e socio garantirono allo Stato ebraico la fornitura di circa 1 miliardo e 700mila metri cubi di metano all'anno dal 2008 fino al 2023. Il costo pagato da Israele per tale merce é sempre stato totalmente fuori mercanto, causando all'Egitto perdite di milioni e milioni di dollari; per ogni BTU di gas Israele pagava 3 dollari, mentre la Sud Corea, comprandolo a prezzo di mercato sul mercato del Golfo arriva a versare ai fornitori fino a 12 dollari per unità.
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