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venerdì 10 aprile 2015

A Minsk Ibrahim Jafari si accorda con Lukashenko: jet bielorussi in arrivo a Bagdad?

Il Ministro degli Esteri irakeno Ibrahim Jafari ha incontrato il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko a Minsk, trattenendosi a lungo con lui per discutere di prospettive e possibilità di accordi e contratti bilaterali tra i rispettivi paesi.

Lukashenko ha dichiarato la "grande attenzione" che la Bielorussia riserva nei confronti dell'Irak, verso cui ha interesse a sviluppare rapporti commerciali, industriali, tecnologici; in particolare, Lukashenko ha affermato, realizzando la particolare situazione in cui si trova attualmente il Governo di Bagdad, Minsk é disposta a iniziare con scambi correlati all'industria militare e della Difesa, per aiutare gli Irakeni a riprendere pieno controllo dei territori occupati dall'ISIS.

mercoledì 25 marzo 2015

Jafari vola a Damasco e incontra Miqdadi, Moallem, Assad: "La Siria emergerà dalla guerra più forte di prima!"

Nella giornata di ieri il Ministro degli Esteri irakeno Ibrahim Jafari é volato nella capitale siriana Damasco dove é stato accolto all'aeroporto internazionale dal Viceministro degli Esteri Faisal Miqdad; insieme a lui ha compiuto il tragitto verso il centro città e la sede del Ministero, davanti alla quale é stato salutato da una folla radunata spontaneamente che ha salutato nell'ospite il Governo irakeno e la sua lotta contro il terrorismo dell'ISIS.

venerdì 20 marzo 2015

Il Ministro Lavrov dichiara: "Mosca continuerà la sua assistenza militare nei confronti dell'Irak!"

"Abbiamo riaffermato il nostro forte e vincolante impegno a fornire assistenza tecnica e militare a Bagdad al fine di rafforzare la sua difesa contro la minaccia terrorista, di assicurare l'unità e l'integrità del suo territorio e la non-interferenza di forze ed agenzie esterne nella sua politica"; con queste parole il capo della diplomazia di Mosca, Sergei Lavrov, ha commentato il suo recente incontro col collega irakeno Ibrahim al-Jafaari, avvenuto ieri nella capitale russa.

lunedì 15 dicembre 2014

La Cina costruisce il suo ruolo internazionale offrendo a Bagdad assistenza e bombardamenti anti-ISIS!!

Diverse testate e agenzie internazionali hanno ripreso le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri irakeno Ibrahim Jafari il quale ha rivelato che nel corso del meeting ONU anti-terrorismo tenutosi lo scorso settembre al Palazzo di Vetro il responsabile del dicastero Esteri della Repubblica Popolare Cinese, Wang Yi, avrebbe offerto a Bagdad il suo sostegno nella lotta contro l'ISIS, prospettando la possibilità di scambio di intelligence, addestramento militare, vendita di munizioni avanzate (soprattutto missili e bombe guidate) e persino attacchi aerei contro le posizioni del 'califfato'.

Quest'ultimo particolare ha colpito la fantasia collettiva, visto che rappresenterebbe il primo caso di intervento diretto di Beijing in un conflitto esterno da quando la Cina ha assunto il ruolo di potenza emergente. Ci sarebbe da notare che, anche se si verificasse, questo intervento sarebbe coerente con la visione cinese del 'Mutuo sviluppo attraverso la Stabilità e la Cooperazione', laddove gli interventi militari Usa e occidentali sono invece mirati a mantenere intere regioni nel caos e nell'instabilità.

Interrogato in merito il Ministero degli Esteri cinese non ha commentato la dichiarazione anche se il portavoce Hong Lei ha confermato in seguito che l'offerta di intelligence e addestramento é stata effettivamente avanzata. Se apparecchi cinesi dovessero compiere missioni contro l'ISIS é ovvio che dovrebbero farlo dal territorio iraniano visto che non esistono altre potenze filocinesi nell'area.

Questo sarebbe coerente con il progressivo avvicinamento Teheran-Beijing in molte materie collegate con la Difesa e la tecnologia militare.