Il Ministro degli Esteri siriano, Fayssal Mikdad, ha discusso con il Ministro iracheno delle risorse idriche, Mahdi Rashid al-Hamdani, le relazioni bilaterali tra i due paesi fratelli, in particolare per quanto riguarda la cooperazione nel campo delle risorse idriche.
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venerdì 4 febbraio 2022
Siria e Irak, un tempo nemici, sono ormai membri affratellati ed integrati dell'Asse della Resistenza!
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sabato 26 ottobre 2019
La Repubblica Popolare Cinese si mobilita per ottenere una pace stabile in Afghanistan!
Dopo che i negoziati con i talebani furono sospesi da Trump, il futuro dell'Afghanistan passò dalla prospettiva di una imminente pace stabile al caos e a un progressivo ritorno all'incertezza di anni che si pensavano chiusi ed archiviati per sempre. Per porre fine alla guerra i Talebani si sono quindi rivolti ad altre potenze, come la Cina.
L'opinione di Trump dopo l'improvvisa sospensione dei negoziati con i talebani non è chiara e ci si aspetta una ripetizione della sua recente "alzata di testa" in Siria. Il suo ordine di ritirare i soldati ora come ora non è altro che una propaganda utile per le elezioni del 2020.
In questa condizione, la Cina ha sfruttato l'opportunità in Afghanistan e ha preparato diversi gruppi politici e talebani a parlare direttamente a Pechino, invitandoli.
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martedì 24 settembre 2019
Il Presidente siriano Assad riceve a damasco una delegazione italiana guidata dal Senatore Romani!
Noi Italiani dobbiamo essere orgogliosi del fatto di vivere in un Paese conosciuto ed apprezzato in tutto il Mondo Arabo ed il Medio Oriente, se questa Nazione potesse liberarsi del giogo massonico e sionista che da Bruxelles, Tel Aviv e Washington la opprimono e la umiliano le sue forze sane potrebbero estendersi liberamente nel Mediterraneo ed oltre con enormi vantaggi commerciali, politici e culturali.
Prova ne é stata, ieri, la calorosa accoglienza riservata dal Presidente siriano Assad alla delegazione di Parlamentari italiani guidata in visita a Damasco dal Senatore di Forza Italia Paolo Romani.
Prova ne é stata, ieri, la calorosa accoglienza riservata dal Presidente siriano Assad alla delegazione di Parlamentari italiani guidata in visita a Damasco dal Senatore di Forza Italia Paolo Romani.
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venerdì 13 settembre 2019
Putin, Rohani, Erdogan, vertice ad Ankara la prossima settimana per risolvere il dilemma di Idlib!
Il Presidente russo Vladimir Putin, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente iraniano Hassan Rouhani si incontreranno lunedì in un vertice sulla Siria ad Ankara e discuteranno della situazione nella regione di Idlib, ha detto il leader turco al canale nazionale NTV.
"Idlib sarà al centro della nostra attenzione all'incontro trilaterale di Ankara. Le opinioni saranno anche scambiate sui punti di osservazione [dei soldati turchi] e la lotta contro i gruppi terroristici", ha sottolineato Erdogan.
lunedì 11 febbraio 2019
Putin fa pagare a Netanyahu la morte degli aviatori russi ospitando Hamas e premendo per la ricomposizione del fronte della Resistenza palestinese!
Una delegazione del Movimento Palestinese di Resistenza Hamas é stata accolta ieri sera con tutti gli onori nella capitale russa.
Hamas è determinato a cercare una via d'uscita dall'attuale situazione palestinese, ha detto al suo arrivo il membro dell'Ufficio politico di Hamas, Mousa Abu Marzouq.
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mercoledì 6 febbraio 2019
A Teheran Walid Moallem incontra anche Velayati che preconizza: "Usa fuori dalla Siria entro poco"!
Il Consigliere del Leader iraniano Khamenei, Ali Akbar Velayati, ha dichiarato che gli Stati Uniti dovranno presto ritirare le proprie forze dalla Siria, "che piaccia loro o meno".
Ha espresso tali osservazioni dopo l'incontro con il Ministro degli Esteri siriano Walid Moallem mercoledì a Teheran.
Moallem ieri ha incontrato il Contrammiraglio Ali Shamkhani e il suo collega Ministro degli Esteri Javad Zarif.
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martedì 5 febbraio 2019
Moallem in Iran incontra il Contrammiraglio Ali Shamkhani da cui riceve attestati di stima e solidarietà!
Il Segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, il Contrammiraglio Ali Shamkhani, ha detto che l'Iran, così come sostenuto dal Governo e dalla nazione siriana durante la lotta contro il terrorismo, non risparmierà sforzi nel fornire ogni aiuto a loro durante il periodo di ricostruzione.
Shamkhani ha fatto le osservazioni in un incontro con il Ministro degli Esteri siriano Walid Moallem
Shamkhani ha detto che la cooperazione Iran-Siria per combattere il terrorismo Takfiri ha portato a risultati innegabili per la regione e la sicurezza internazionale, e questo processo continuerà fino alla fine della crisi nel paese.
Shamkhani ha fatto le osservazioni in un incontro con il Ministro degli Esteri siriano Walid Moallem
Shamkhani ha detto che la cooperazione Iran-Siria per combattere il terrorismo Takfiri ha portato a risultati innegabili per la regione e la sicurezza internazionale, e questo processo continuerà fino alla fine della crisi nel paese.
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sabato 23 giugno 2018
Assad a NTV: "Negoziare con gli Americani? Sarebbe una totale e completa perdita di tempo"
"Una perdita di tempo", così il Presidente siriano Bashar Assad, ai microfoni del canale russo NTV, ha liquidato ogni ipotesi di dialogo con Washington riguardo alla situazione nel paese.
"Il problema con la Casa Bianca é che i Presidenti americani non hanno mai veramente il controllo della loro politica, sono costantemente influenzati, a volte tenuti sotto scacco, da potenti lobby e corporazioni, possono dirti quel che vuoi sentirti dire, sul momento, ma poi arriva il momento in cui si rimangeranno la loro parola".
"Il problema con la Casa Bianca é che i Presidenti americani non hanno mai veramente il controllo della loro politica, sono costantemente influenzati, a volte tenuti sotto scacco, da potenti lobby e corporazioni, possono dirti quel che vuoi sentirti dire, sul momento, ma poi arriva il momento in cui si rimangeranno la loro parola".
venerdì 24 novembre 2017
Consigliere di Assad chiede all'opposizione siriana di accettare un dialogo politico che aiuti a risolvere la situazione nel paese!
Parlando ai microfoni dell'Agenzia Sputnik nella giornata di ieri il Consigliere personale del Presidente Assad per le questioni politiche e di comunicazione, Dr.ssa Bouthaina Shabaan ha significato la disponibilità del Governo legittimo di Damasco di intavolare un dialogo senza precondizioni con le forze di opposizione interna che credono a una soluzione politica della crisi in atto.
"La Siria, fin dall'inizio della situazione che perdura fin'oggi, ha adottato un approccio il più possibile pragmatico e costruttivo di coinvolgimento, dialogo e consapevolezza di un prossimo futuro condiviso tra più parti possibili per tutti gli strati e le fasce della popolazione".
"La Siria, fin dall'inizio della situazione che perdura fin'oggi, ha adottato un approccio il più possibile pragmatico e costruttivo di coinvolgimento, dialogo e consapevolezza di un prossimo futuro condiviso tra più parti possibili per tutti gli strati e le fasce della popolazione".
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giovedì 26 gennaio 2017
Incredibili balle takfire sulla salute di Assad smentite in pieno da foto e video dell'incontro con Abdollahian!
Prima di venire informati da uno dei nostri contatti, pochi minuti fa, non avevamo nemmeno la più pallida idea che diversi simpatizzanti dei takfiri avessero recentemente messo in circolazione voci tendenziose sulla salute del Presidente siriano Bashir el-Assad.
Voci che, chiaramente, sono state totalmente smentite e distrutte dalla sua apparizione pubblica di oggi, di fronte all'intera delegazione iraniana che accompagnava il Viceministro della Repubblica Islamica nel suo tour diplomatico della regione.
Voci che, chiaramente, sono state totalmente smentite e distrutte dalla sua apparizione pubblica di oggi, di fronte all'intera delegazione iraniana che accompagnava il Viceministro della Repubblica Islamica nel suo tour diplomatico della regione.
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Assad incontra Amir Abdollahian, Viceministro degli Esteri della Repubblica Islamica!
Hossein Amir Abdollahian, Viceministro degli Esteri di Teheran, con speciale Delega per gli Affari Arabi, si trova impegnato in un 'tour' diplomatico; proprio ieri ha visitato il Libano, tappa durante la quale ha incontrato il Presidente Aoun e il Segretario Generale di Hezbollah Hassan Nasrallah.
Era solo logico che nella giornata di oggi l'inviato iraniano raggiungesse l'altro fortissimo alleato del proprio paese nella zona, la Siria del Presidente Assad, che infatti ha ricevuto l'ospite con tutti gli onori e si é trattenuto a lungo a conversare con lui.
Era solo logico che nella giornata di oggi l'inviato iraniano raggiungesse l'altro fortissimo alleato del proprio paese nella zona, la Siria del Presidente Assad, che infatti ha ricevuto l'ospite con tutti gli onori e si é trattenuto a lungo a conversare con lui.
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martedì 1 novembre 2016
Il regime sionista mastica amaro per l'elezione di Aoun: "Hariri e alleati si sono piegati alla tenacia di Hezbollah!"
Tutti i media del regime ebraico di occupazione della Palestina hanno espresso vibrata delusione di fronte all'elezione dell'Ex-generale Michel Aoun alla carica di Presidente del Libano.
Il quotidiano Israel Hayom, vicinissmo al Premier Benji Netanyahu ha scritto: "La sua elezione a Presidente del Libano significa che Il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, é il grande vincitore di questo braccio di ferro".
Segue la quasi comica indignazione dei giornalisti sionisti per la "capitolazione" di Saad Hariri e dei suoi alleati cristiani, che viene vista come una grave sconfitta dell'Arabia Saudita, sponsor del Renzo Bossi libanese e ormai ottima alleata dello stesso israhell, visto che sia Riyadh che Tel Aviv sostengono gli stessi terroristi takfiri in Libia come in Irak come in Siria.
Il quotidiano Israel Hayom, vicinissmo al Premier Benji Netanyahu ha scritto: "La sua elezione a Presidente del Libano significa che Il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, é il grande vincitore di questo braccio di ferro".
Segue la quasi comica indignazione dei giornalisti sionisti per la "capitolazione" di Saad Hariri e dei suoi alleati cristiani, che viene vista come una grave sconfitta dell'Arabia Saudita, sponsor del Renzo Bossi libanese e ormai ottima alleata dello stesso israhell, visto che sia Riyadh che Tel Aviv sostengono gli stessi terroristi takfiri in Libia come in Irak come in Siria.
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Il Neopresidente Michel Aoun riceve auguri e congratulazioni da Khamenei e da Assad!
Appena diffusasi la notizia della sua elezione alla poltrona più alta del Palazzo di Baabda, per l'Ex-generale Michel Aoun, politico di lungo corso della spesso travagliata scena pubblica libanese, hanno cominciato ad arrivare le telefonate di congratulazioni e auguri.
Particolarmente gradite sono state quelle provenienti da Damasco e da Teheran, che lo hanno messo in comunicazione rispettivamente col Presidente siriano Bashar al-Assad e con la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica Ayatollah Ali Khamenei.
Particolarmente gradite sono state quelle provenienti da Damasco e da Teheran, che lo hanno messo in comunicazione rispettivamente col Presidente siriano Bashar al-Assad e con la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica Ayatollah Ali Khamenei.
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lunedì 31 ottobre 2016
Dopo ventinove mesi di ostruzionismo voluto dal saudita Hariri, Michel Aoun é Presidente del Libano!
Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.
Il Paese dei Cedri ha di nuovo un Capo di Stato; a ventinove mesi dalla scadenza del mandato di Michel Sleiman (25 maggio 2014) il Parlamento di Beirut é riuscito, dopo quarantacinque tentativi andati a vuoto, a eleggere l'Ex-Generale, Ex-premier ed Ex-presidente ad interim (carica che assunse parallelamente al premierato tra il 1989 e il 1990, mancando in quel periodo un Presidente legalmente eletto) Michel Aoun, l'ottantunenne leader del Libero Movimento Patriottico, alleato di Hezbollah, di Amal e di altre forze progressiste e nazionaliste nell'Alleanza 8 Marzo.
Michel Aoun ha una storia lunga e complessa che lo ha visto spesso al centro dei violenti e drammatici rivolgimenti che hanno travagliato il Libano (un tempo Svizzera del Medio Oriente) negli ultimi quaranta anni. Esiliato in Francia tra il 1991 e il 2005, ritornò il Libano subito dopo il ritiro dell'Esercito Arabo Siriano, che aveva presidiato porzioni del Libano fin dalla fin dal 1976, dapprima schierando la propria formazione a fianco degli altri partiti cristiano maroniti (Forze Libanesi e Falange), ma in seguito, vedendo come il Movimento Futuro di Saad Hariri stesse egemonizzando sempre più la coalizione del "14 Marzo" trasformandola in un veicolo della dominazione saudita in Libano, egli stupì gli osservatori politici libanesi e internazionali siglando un'intesa con Hezbollah nel febbraio 2006 e spostando il suo partito nell'Alleanza 8 Marzo.
Il Paese dei Cedri ha di nuovo un Capo di Stato; a ventinove mesi dalla scadenza del mandato di Michel Sleiman (25 maggio 2014) il Parlamento di Beirut é riuscito, dopo quarantacinque tentativi andati a vuoto, a eleggere l'Ex-Generale, Ex-premier ed Ex-presidente ad interim (carica che assunse parallelamente al premierato tra il 1989 e il 1990, mancando in quel periodo un Presidente legalmente eletto) Michel Aoun, l'ottantunenne leader del Libero Movimento Patriottico, alleato di Hezbollah, di Amal e di altre forze progressiste e nazionaliste nell'Alleanza 8 Marzo.
Michel Aoun ha una storia lunga e complessa che lo ha visto spesso al centro dei violenti e drammatici rivolgimenti che hanno travagliato il Libano (un tempo Svizzera del Medio Oriente) negli ultimi quaranta anni. Esiliato in Francia tra il 1991 e il 2005, ritornò il Libano subito dopo il ritiro dell'Esercito Arabo Siriano, che aveva presidiato porzioni del Libano fin dalla fin dal 1976, dapprima schierando la propria formazione a fianco degli altri partiti cristiano maroniti (Forze Libanesi e Falange), ma in seguito, vedendo come il Movimento Futuro di Saad Hariri stesse egemonizzando sempre più la coalizione del "14 Marzo" trasformandola in un veicolo della dominazione saudita in Libano, egli stupì gli osservatori politici libanesi e internazionali siglando un'intesa con Hezbollah nel febbraio 2006 e spostando il suo partito nell'Alleanza 8 Marzo.
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martedì 30 agosto 2016
Ansarullah incontrano il Ministro degli Esteri irakeno e si prepara a entrare in Iran: l'Asse della Resistenza si rafforza!
Una delegazione yemenita di rappresentanti del movimento rivoluzionario Ansarullah, componente maggioritaria dei Comitati Popolari che si oppongono all'invasione guidata dall'Arabia Saudita ha raggiunto l'Irak dove é stata accolta dalle massime cariche dello Stato.
L'obiettivo della delegazione é quello di aprire canali di dialogo per rafforzare i legami dello Yemen libero e resistente con le realtà che da più tempo nell'arena mediorientale si oppongono al wahabismo takfiro, al sionismo e all'imperialismo americano ed occidentale.
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mercoledì 22 luglio 2015
Sami abu Zuhri ribadisce posizione di Hamas: "Rilascio degli ri-arrestati é precondizione per poter riaprire ogni trattativa"
"E' completamente impossibile anche solo immaginare l'apertura di una trattativa per il rilascio dei prigionieri sionisti in mano alla Resistenza se prima non verranno rilasciati i detenuti politici ri-arrestati con pretesti dall'occupazione".
Anche il portavoce di Hamas Sami abu Zuhri ha ribadito questo concetto, espresso da Ismail Haniyeh in occasione della fine del Ramadan alcuni giorni fa.
Anche il portavoce di Hamas Sami abu Zuhri ha ribadito questo concetto, espresso da Ismail Haniyeh in occasione della fine del Ramadan alcuni giorni fa.
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domenica 19 luglio 2015
Hamas: "Nessun dialogo per il rilascio dei sionisti catturati senza prima liberazione dei Palestinesi ri-arrestati!"
Il dirigente di Hamas Ismail Haniyeh, parlando in pubblico in occasione del termine del Ramadan ha smentito recisamente la possibilità che si aprano a qualunque livello negoziati tra l'organizzazione di Resistenza e il regime ebraico per la liberazione degli invasori presi prigionieri durante l'ultima aggressione armata di Tel Aviv contro la Striscia di Gaza.
Haniyeh ha spiegato che condizione imprescindibile anche solo per iniziare a parlare di questo dossier é la liberazione immediata di tutti i 54 prigionieri politici palestinesi liberati in cambio del rilascio dell'invasore ebreo francese Gilad Schalit e successivamente ri-arrestati.
Haniyeh ha spiegato che condizione imprescindibile anche solo per iniziare a parlare di questo dossier é la liberazione immediata di tutti i 54 prigionieri politici palestinesi liberati in cambio del rilascio dell'invasore ebreo francese Gilad Schalit e successivamente ri-arrestati.
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mercoledì 17 giugno 2015
L'Egitto decide di prolungare fino a venerdì l'apertura del confine di Rafah con la Striscia di Gaza!
Un ulteriore "bonus" di respiro é stato concesso alla popolazione del ghetto assediato di Gaza, quando, nella mattinata di oggi, le autorità egiziane hanno dichiarato che il varco di confine di Rafah resterà aperto fino a venerdì, estendendo il periodo di 72 ore precedentemente annunciato.
Sono migliaia i cittadini della Striscia che alla notizia si sono precipitati al confine con l'Egitto, tra di essi molti sono malati che a causa dello shylockiano strangolamento dichiarato dal regime ebraico devono sottoporsi a trattamenti sanitari o interventi fuori dall'enclave litoranea.
Sono migliaia i cittadini della Striscia che alla notizia si sono precipitati al confine con l'Egitto, tra di essi molti sono malati che a causa dello shylockiano strangolamento dichiarato dal regime ebraico devono sottoporsi a trattamenti sanitari o interventi fuori dall'enclave litoranea.
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domenica 14 giugno 2015
L'Egitto decide di tenere aperto il varco di confine di Gaza per 72 ore: primo effetto del 'disgelo' con Hamas?
A quattro giorni dall'incontro tra i responsabili della Sicurezza egiziana e la dirigenza di Hamas il varco di confine di Rafah, unica via di comunicazione della Striscia di Gaza non controllata dal regime ebraico é stato riaperto per tre giorni.
L'immagine che vi presentiamo é stata scattata da un residente di Gaza nella sala d'attesa del varco di confine, immediatamente affollatasi di centinaia di persone che sperano di riuscire a passare in Egitto per rivedere parenti, per sottoporsi a interventi chirurgici e cure mediche, per procurarsi qualche bene ormai introvabile nell'enclave litoranea.
L'immagine che vi presentiamo é stata scattata da un residente di Gaza nella sala d'attesa del varco di confine, immediatamente affollatasi di centinaia di persone che sperano di riuscire a passare in Egitto per rivedere parenti, per sottoporsi a interventi chirurgici e cure mediche, per procurarsi qualche bene ormai introvabile nell'enclave litoranea.
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mercoledì 10 giugno 2015
L'Egitto "ci ripensa" su Hamas e, con discrezione, apre un dialogo con il movimento palestinese!
Da momenti di intensa tensione ed estremo raffreddamento dei rapporti le relazioni Cairo-Gaza sembrano essere sulla strada di un riavvicinamento: una delegazione di ufficiali della sicurezza egiziana si sarebbe infatti recentemente incontrata con rappresentanti di Hamas per discutere delle relazioni bilaterali tra il grande paese arabo e il ghetto palestinese assediato dal regime ebraico.
Hamas, ovviamente ha chiesto una prolungata e duratura riapertura del varco di confine di Rafah; richiesta che subito da parte egiziana ha provocato la presentazione di alcune condizioni preliminari. Su diverse Hamas non ha avuto alcun problema a garantirle fin da subito, ma altre sono state accolte con una serie di distinguo e andranno trattate con calma in incontri successivi.
Hamas, ovviamente ha chiesto una prolungata e duratura riapertura del varco di confine di Rafah; richiesta che subito da parte egiziana ha provocato la presentazione di alcune condizioni preliminari. Su diverse Hamas non ha avuto alcun problema a garantirle fin da subito, ma altre sono state accolte con una serie di distinguo e andranno trattate con calma in incontri successivi.
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