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venerdì 4 gennaio 2019

Come mai l'ISIS in Libano progettava attentati contro l'UNIFIL? Sion ha ordinato??

Nella recente buffonata "salviniana" riguardo ai presunti 'tunnel di Hezbollah' il regime ebraico di Tel Aviv ha accusato i caschi e berretti blu dell'UNIFIL di essere in qualche modo 'coinvolti' (o acquiescenti) alle legittime operazioni di Resistenza del partito sciita libanese (ricordiamo che israhell occupa ancora parti di territorio libanese -Shebaa Farms-).

Puntualmente, poco dopo, una cellula dell'ISIS si é attivata nella zona, iniziando a progettare attentati tanto contro il personale ONU quanto contro l'Armee Libanaise schierata nel Sud del Paese dei Cedri.

Per fortuna Armee e Surete Generale erano all'erta e hanno immediatamente sgominato il gruppo arrestandone tutti i componenti.

giovedì 5 gennaio 2017

Esercito Siriano ed Hezbollah respingono tentativo di infiltrazione takfiro presso Jaroud Jarajeer!

Una colonna di terroristi takfiri appartenenti alle fila del fronte Al Nusra oppure dell'ISIS tentava di penetrare nella zona del Qalamoun dal territorio libanese all'altezza di Jaroud Jarajeer; fortunatamente un gruppo di combattimento misto dell'Esercito Arabo Siriano e di Hezbollah stava tenendo sotto controllo l'area e, secondo quanto rivelato a posteriori dalle fonti militari, ha preparato immediatamente un'efficace imboscata con un lanciamissili anticarro.

Il 'Kornet' russo ha disintegrato e incendiato il veicolo di testa del convoglio, incendiandolo, e lasciando il resto della colonna alla mercé del fuoco incrociato dei difensori, che ha falcidiato il resto del pattuglione takfiro.

giovedì 15 settembre 2016

Terroristi dell'ISIS e veicolo blindato polverizzati da EAS ed Hezbollah vicino a Maber abu Hadij!

L'Esercito Arabo Siriano, col sostegno dei suoi alleati di Hezbollah ha compiuto nella mattinata di oggi una vasta operazione anti-ISIS intercettando un convoglio di takfiri che cercava di penetrare in Siria dal confine libanese nei press di Jaroud Jarajeer.

Secondo i rapporti emessi dalle autorità militari il grosso dei combattimenti si sono svolti tra Maber abu Hadij, sulle pendici del Qalamoun.

Almeno una decina di terroristi sono stati eliminati insieme a un veicolo blindato rubato all'Esercito che i militanti stavano utilizzando per il trasforto di munizioni ed equipaggiamenti.

sabato 17 gennaio 2015

ESCLUSIVO REPORTAGE, foto dell'accoglienza alla salma del martire Nowruzi Bahari, eroe dell'IRGC caduto contro l'ISIS!

Queste fantastiche immagini che PALAESTINA FELIX ha il piacere di presentarvi in esclusiva per l'Italia testimoniano dell'accoglienza che ha ricevuto la salma dell'eroe dell'IRGC Mehdi Nowruzi Bahari, che ha bevuto dalla Coppa del Martirio in terra irakena aiutando quella nazione a contrastare i serpenti e gli scorpioni dell'ISIS, esecutori degli ordini di Washington e di Tel Aviv.
Ancora una volta vogliamo ribadirvi che, sebbene nelle stesse immagini vedrete volti umidi di lacrime e persino rotti dal pianto, la dipartita di un martire non deve essere occasione di tristezza fine a sé stessa, ma di profonda riflessione sul significato del sacrificio, da cui deve nascere una solida determinazione a non rendere vana la sua morte, rafforzando il nostro impegno nella Causa che il nobile caduto ha abbracciato fino in fondo, dando tutto per essa.

martedì 13 gennaio 2015

Onore al Martire dell'IRGC Mehdi Nowruzi Bardari, caduto in Irak combattendo (lui sul serio!) contro i takfiri dell'ISIS!!

In questo articolo comunichiamo ai nostri fedeli e affezionati lettori l'avvenuto martirio in terra irakena del Comandante Mehdi Nowruzi Bahari, della Guardia Rivoluzionaria iraniana, esperto di Operazioni Speciali.

martedì 16 dicembre 2014

Centoquarantacinque terroristi dell'ISIS eliminati dalle forze irakene nelle ultime 48 ore!!

Con l'enorme afflusso di fedeli sciiti a Karbala per la ricorrenza dell'Arbaeen (quest'anno nuovo picco di 20 milioni di pellegrini e nuovo record mondiale come 'più grande adunata umana del mondo') si potrebbe pensare che tutte le risorse e l'attenzione delle forze armate e di sicurezza irakene siano state concentrate su questo colossale evento che ha visto anche la partecipazione di esperti di sicurezza di Hezbollah.

In effetti durante lo svolgimento dell'adunata religiosa diverse operazioni terroriste dell'ISIS sono state intercettate e sventate: sette takfiri del 'califfato' sono stati uccisi e altri 24 sono stati arrestati prima che potessero attentare ai pellegrini, arsenali di armi e munizioni sono stati scoperti e confiscati, quattro autobombe sono state trovate e disinnescate, insieme a ventidue "mine"  che dovevano essere disseminate sui viali di avvicinamento verso il mausoleo di Karbala, quattro gilet-bomba sono stati confiscati e tre ordigni in fase di preparazione sono stati scoperti prima che potessero venire completati.

Ma mentre tutto questo aveva luogo si tenevano contemporaneamente numerose operazioni aeree e terrestri negli altri teatri di scontro con l'ISIS/Daash tanto nella provincia occidentale di Anbar quanto nella parte settentrionale del paese.

In seguito ai raid, alle offensive, ai bombardamenti con aerei ed elicotteri siamo lieti di comunicare che non meno di 145 terroristi takfiri sono stati ridotti in terra per ceci nel corso delle ultime 48 ore. Questo dimostra che grazie al sostegno iraniano e russo, che continua inesausto ormai da mesi, l'Irak é in grado di gestire situazioni militari e di sicurezza molto differenti riportando importanti successi in ogni campo.

lunedì 15 dicembre 2014

La Cina costruisce il suo ruolo internazionale offrendo a Bagdad assistenza e bombardamenti anti-ISIS!!

Diverse testate e agenzie internazionali hanno ripreso le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri irakeno Ibrahim Jafari il quale ha rivelato che nel corso del meeting ONU anti-terrorismo tenutosi lo scorso settembre al Palazzo di Vetro il responsabile del dicastero Esteri della Repubblica Popolare Cinese, Wang Yi, avrebbe offerto a Bagdad il suo sostegno nella lotta contro l'ISIS, prospettando la possibilità di scambio di intelligence, addestramento militare, vendita di munizioni avanzate (soprattutto missili e bombe guidate) e persino attacchi aerei contro le posizioni del 'califfato'.

Quest'ultimo particolare ha colpito la fantasia collettiva, visto che rappresenterebbe il primo caso di intervento diretto di Beijing in un conflitto esterno da quando la Cina ha assunto il ruolo di potenza emergente. Ci sarebbe da notare che, anche se si verificasse, questo intervento sarebbe coerente con la visione cinese del 'Mutuo sviluppo attraverso la Stabilità e la Cooperazione', laddove gli interventi militari Usa e occidentali sono invece mirati a mantenere intere regioni nel caos e nell'instabilità.

Interrogato in merito il Ministero degli Esteri cinese non ha commentato la dichiarazione anche se il portavoce Hong Lei ha confermato in seguito che l'offerta di intelligence e addestramento é stata effettivamente avanzata. Se apparecchi cinesi dovessero compiere missioni contro l'ISIS é ovvio che dovrebbero farlo dal territorio iraniano visto che non esistono altre potenze filocinesi nell'area.

Questo sarebbe coerente con il progressivo avvicinamento Teheran-Beijing in molte materie collegate con la Difesa e la tecnologia militare.

lunedì 8 dicembre 2014

L'Esercito Irakeno strappa diversi villaggi all'ISIS ed elimina il terrorista Abdelrahman al-Masri!!

Nel Nord dell'Irak i villaggi di Aziz Balad, Hatheera e Tal al-Thalab sono stati strappati al controllo dei tagliagole takfiri dell'ISIS e del loro lercio e sempre più ristretto e declinante califfato dalla poderosa offensiva scatenata nelle ultime ore dalle truppe regolari di Bagdad e dalle milizie volontarie sciite che continuano a vedere le proprie fila ingrandirsi grazie all'arrivo di migliaia di volontari entusiasti dalle popolose province meridionali, roccaforti dello sciismo irakeno.

Nell'avanzata dozzine di terroristi wahabiti sono stati eliminati e grandi quantità di armi e munizioni, comprese decine di veicoli caduti in mano ai terroristi nel corso della loro offensiva di inizio estate, sono state recuperate e immediatamente rimesse in campo questa volto contro i loro precedenti proprietari.

Anche ad Ovest, nella Provincia di Anbar, un efficace attacco aereo ha vaporizzato sedici miliziani del Daesh insieme al noto capo terrorista egiziano Abdelrahman al-Masri, che stavano viaggiando nei dintorni della cittadina di Hit.

Intanto da Bagdad arriva la notizia che una nuova forza di manovra di circa ventimila uomini é stata assemblata dai comandi irakeni per la prossima offensiva verso Mosul. Per scatenare questo attacco che potrebbe vibrare il colpo mortale all'ISIS in Mesopotamia si attende di finalizzare gli accordi con Iran e autorità della provincia curda che dovrebbero supportare il tutto rispettivamente con attacchi aerei (come quelli già avvenuti la settimana scorsa) e con contemporanee offensive da Est.



domenica 7 dicembre 2014

Tutta la VERITA' sul fallito attacco dell'ISIS contro l'aeroporto di Deir Ezzour! Il trionfo delle truppe di Assad!

Con il passare delle ore appare sempre più chiaro che quanto avvenuto nei dintorni dell'Aeroporto/Base Aerea di Deir Ezzour sia completamente conforme a quanto avevamo segnalato noi nel nostro primo articolo in merito e del tutto diverso da quanto pubblicato su siti e testate allineate o simpatizzanti coi terroristi antisiriani e, purtroppo, da quei siti e quelle testate che "per completezza" o per paura di 'bucare lo scoop' riprendono acriticamente ogni boiata che piova dalle labbra di Rami Abdelrahman o dalle parabole di Al-Jazeera.

Non vi é stata alcuna 'penetrazione del perimetro', nessun abbandono di postazioni lanciarazzi, né tantomento alcuna 'strage' di soldati siriani, anzi, gli aerei Sukhoi e Yak-130 dell'aviazione siriana e gli elicotteri d'attacco Mi-24 si sono avvicendati in caroselli incessanti sopra le forze terroriste che cercavano di avvicinarsi alla base, mettendole infine in fuga con pesantissime perdite.

Anche il capo takfiro Raami Hussayn Al-Hussayn ha trovato la morte nel fallito assalto all'aeroporto che si giustifica (e questo farà LA FELICITA' dei nostri lettori che ci accusavano di "trascurare" il fronte di Raqqa) con il bisogno dell'ISIS di sviare l'attenzione dell'Esercito Siriano (che sta avanzando proprio su Raqqa) con una nuova 'crisi' verso la quale inviare rinforzi.

Il tentativo é miseramente fallito e le forti perdite sostenute in questa debacle si faranno certo sentire quando le truppe governative attraverseranno l'Eufrate per liberare anche la porzione orientale della città.

sabato 6 dicembre 2014

Rahimpour al Guardian: "Certo, i Phantom che hanno bombardato l'ISIS a Saadiya erano dell'Aviazione Iraniana!"

Ulteriori sviluppi nella questione degli attacchi aerei condotti da Phantom iraniani contro i takfiri dell'ISIS in Irak.

Il Viceministro degli Esteri iraniano Ebrahim Rahimpour, parlando con un reporter del britannico 'Guardian' ha spiegato che i bombardamenti sono stati richiesti direttamente da Bagdad e sono da inquadrarsi nelle misure prese dalla Repubblica Islamica per aiutare l'Irak a tutelare i propri interessi.

"L'obiettivo dei raid era esclusivamente quello di difendere gli interessi dei nostri amici in Irak; non vi é stato alcun coordinamento con gli Usa, né lo cercheremo mai per altre occasioni simili, che riguardano esclusivamente noi e il Governo Irakeno".

Rahimpour ha anche detto che il livello di coinvolgimento iraniano in Irak "E' certamente maggiore di quello che abbiamo con la Siria, e non deve stupire visto che parliamo di un paese con cui condividiamo centinaia di chilometri di confine".

A ulteriori domande del giornalista il Viceministro ha risposto negando che vi siano segnali di penetrazione dell'ISIS verso l'Iran o anche solo che l'organizzazione terroristica stia cercando di posizionarsi per una simile mossa.
"Stiamo assistendo anche i Curdi nel Nord dell'Irak, sebbene ci sia qualche differenza tra la prospettiva curda e il Governo di Bagdad il nostro aiuto ai Curdi e al Governo centrale fa parte di uno sforzo dell'Iran per comporre questa divergenza di vedute".

Infine Rahimpour ha negato che unità combattenti iraniane siano presenti sul suolo irakeno, mentre ha ammesso una "presenza di consulenza".

Il Generale Zahr Eddine respinge i takfiri dell'ISIS dalle alture intorno a Deir Ezzour!

Oltre 100 terroristi dell'ISIS sono morti in queste ultime 36 ore nel tentativo futile di avanzare verso l'aeroporto di Deir Ezzour e nel successivo contrattacco delle truppe siriane guidate dal Generale druso Issam Zahr Eddine che sono riuscite a respingere i mercenari wahabiti scalzandoli da alcune alture circostanti la città.

L'offensiva delle forze regolari é stata resa più facile da un corposo contingente di rinforzi che ha raggiunto la città subito dopo la fine della spinta nemica in direzione dello scalo aereo: almeno quattro veicoli carichi di terroristi sono stati distrutti con missili guidati, nessun sopravvissuto é stato registrato, altri veicoli, tra cui anche carri armati e cingolati, sono stati catturati.

Alcuni di questi veicoli si sono rivelati essere dell'Esercito Irakeno, catturati durante l'avanzata dell'ISIS lo scorso giugno. Il loro stato di manutenzione era pessimo e i carri armati non avevano nemmeno il cannone funzionante, segno che l'ISIS era ridotto a usarli come semplici 'trattori' per trasportare uomini e apparecchiature.

venerdì 5 dicembre 2014

La sicurezza irakena cattura a Kirkuk terroristi dell'ISIS responsabili di quindici attentati!

Le autorità di sicurezza irakene hanno catturato i membri di una cellula terrorista affiliata all'ISIS/Daesh responsabile di almeno quindici attentati esplosivi da gennaio a oggi.

Il blitz, avvenuto nella città di Kirkuk, é scattato nella notte, le tracce ricostruite attentamente a partire da un attentato avvenuto la scorsa estate di cui i servizi di Bagdad erano riusciti a identificare correttamente il responsabile materiale (un medico di nazionalità saudita), hanno portato a tre cittadini irakeni, due nativi del Governatorato di Salahuddine e uno proveniente da Diyala.

Se sono fondamentali le vittorie sui campi di battaglia per respingere indietro i tagliagole del 'califfato' e restringere sempre più i territori sotto il loro controllo, almeno altrettanto importante é la bonifica dei territori liberati da ogni 'quinta colonna' e 'cellula dormiente' di attentatori dinamitardi.

L'Esercito di Assad respinge attacco con autobombe dell'ISIS all'Aeroporto di Deir Ezzour!

Il posto di blocco di Al-Masmakea vicino a Deir Ezzour, sulla strada tra la città e il suo aeroporto, importante postazione per l'offensiva che sta distruggendo i terroristi takfiri nel capoluogo dell'Est siriano é stato difeso con successo da un attacco dell'ISIS a mezzo autobomba.

Il veicolo carico di esplosivo doveva infrangere la barriera e permettere ai tagliagole takfiri di sciamare verso l'importante hub di comunicazione ma il preciso fuoco dei tiratori scelti della Guardia Repubblicana, presente nella zona con la 104esima Brigata del Generale Issam Zahr Eddine lo ha bloccato prima del momento cruciale.

Un'altra autobomba é stata usata invano nella zona di Huajet al-Marea dove comunque Esercito siriano e milizia NDF hanno respinto i terroristi infliggendogli dozzine di perdite. Come riportato in precedenza tutta la parte di Deir Ezzour a Ovest dell'Eufrate é ormai libera.

mercoledì 3 dicembre 2014

24 ore dopo PALAESTINA FELIX, RaiNews, IlPost e altri outlet 'scoprono' l'intervento aereo iraniano in Irak!!

Ecco come, 24 ore giuste dopo che noi avevamo pubblicato il nostro articolo in merito 'RaiNews' titolava sulla sua sezione 'esteri':
Notare l'impagabile "ignorantata" della foto di una formazione di F-18 Usa a corredo della notizia...essù, eddai, lo sappiamo che a voi sparapanzane filo-Nato filo-Sion assunti in Rai a forza di raccomandazioni vi pagano stipendi da urlo e "Google Images" lo avete anche voi, usatelo! Guarda qui sopra 'giornalista rai', non é difficile, dai!




Poi arriva "IlPost", anche lui con un 'accademico' ritardo di 24 ore:

Qui la pigrizia é a livelli epici; manco la fatica di cercare una foto di aerei -visto che si parla di attacchi aerei- "massì dai ci metto quella dei barbuti dell'ISIS ormai stracotta di giugno scorso". Ma li capiamo i 'colleghi' del Post...loro devono attendere la 'conferma' del Department of Defense Usa (senza il nullaosta dei loro padroni a stelle a sei punte e strisce non aprono il becco...i "colleghi"!) e poi in prima pagina devono metterci i servizi "importanti" tipo: Come Riconoscere un Buon Sushi e la bastonatura internettiana del genio scientifico J.Watson "reo" di non belare a tempo col coro 'meticciamente corretto'.

"Il Faro sul Mondo" punta invece il suo fascio di luce indagatoria con un ritardo di APPENA 22 ore e 50 minuti...BRUCIA SUL TEMPO la concorrenza!
Gli Speedy Gonzales del 'Faro' si conquistano il 'bradipo d'oro' per la velocità di questa cialtrona 'stampa' italiana online, che propone notizie cotte, stracotte, bollite, decotte che quasi si fa prima a copiarle direttamente dalla carta stampata nell'era delle messaggerie istantanee, dei filmati e delle foto in diretta streaming.

Per questo, per questi motivi provati e documentati affermiamo con orgoglio che PALAESTINA FELIX é un servizio di qualità internazionale fornito GRATUITAMENTE al pubblico italiano.

PALAESTINA FELIX, per saperlo MEGLIO, per saperlo PRIMA!






martedì 2 dicembre 2014

ECCEZIONALE TESTIMONIANZA! F-4 'Phantom' Iraniano bombarda postazioni ISIS in Irak!!

Qualche giorno fa sul blog dell'amico stimato Ali Reza Jalali, che tante volte abbiamo ospitato su queste pagine coi suoi scritti e le sue analisi, abbiamo letto un articolo di tale 'A. Purgatori' pubblicato sull'Huffington Post che sosteneva (senza citare fonti, come giustamente notato da Ali Reza), che l'Aviazione Iraniana starebbe effettuando bombardamenti su bersagli dell'ISIS in Siria.

Ovviamente saprete tutti come la pensiamo sull'Huffington Post e, dopo aver cercato invano anche solo parziali sostegni a questa tesi piuttosto balzana, non trovandone, abbiamo abbandonato l'idea di riprendere la notizia a nostra volta, considerandola una 'sparata' buona al massimo a difendere l'idea dell'intervento aereo Usa nei cieli siriani (finora limitatissimo e ininfluente) dicendo implicitamente: "Vedete? Lo fanno ANCHE gli Iraniani!".

Oggi però ci é capitato di visionare questo video di Al-Jazeera, (cliccate il link per visualizzare in altra finestra) riguardo la recente conquista di Saadiya (in Irak), da parte delle forze combinate di Esercito regolare di Bagdad e Milizie Sciite. Ovviamente Al-Jazeera é praticamente ISIS-TV, visto che il 'califfato' del Daesh non esisterebbe senza i milioni di dollari di Casa Al-Thani, e il servizio é pieno di incredibili menzogne e falsità.

Innanzi tutto la conquista di Saadiya viene attribuita quasi esclusivamente ai 'Pesc...merga' (per non dir altro) curdi, quando tutti sanno che i Curdi stanno sempre nascosti e coperti e vengono fuori solo dopo che il pericolo é passato, l'ISIS é stato cacciato da militari regolari e miliziani sciiti e ci sono cadaveri da spogliare e arsenali del Daesh da saccheggiare.

Inoltre, al secondo 0:21 si vede un aereo in picchiata e il commentatore conciona: "Iraki jet fighters led the first wave of attacks...".

Un momento.

Quello che si vede é CHIARAMENTE un F-4 Phantom.
Anche se in piccolo, la sagoma tozza e sgraziata del cacciabombardiere non mente, soprattutto i piani di coda a diedro negativo sono evidentissimi e l'unico aereo semi-moderno che li abbia (tantopiù nella regione) é proprio il "Double Ugly", il "Flying Brick", l' "Eisenschwein" della McDonnell-Douglas. (Notare che per chi scrive 'sagoma tozza e sgraziata' non sono affatto critiche negative, l'F-4 Phanom é forse l'aereo americano che più amo dal punto di vista estetico e affettivo).

Non é pensabile che la troupe di Al-Jazeera abbia usato 'immagini d'archivio' per il servizio e anche se l'avesse fatto allora l'unico razionale sarebbe stato quello di accusare l'Iran di interferenza nelle cose irakene, cosa che invece il reporter cerca di oscurare parlando di 'Iraki fighter jets'.

Ma noi, che siamo osservatori attenti e che giornalmente ci sottoponiamo alla tortura di leggere, ascoltare e visionare anche le testate imperialiste e i loro cumuli di menzogne, siamo in grado, tra tanta ganga, di trovare anche qualche diamante e qualche perla, come ad esempio la conferma che i Top Gun di Teheran sono impegnati fianco a fianco degli irakeni per prendere a calci nel sedere i 'califfi' takfiri e i loro sgherri.