"Una enorme vittoria" e "Un grande risultato a favore degli interessi iraniani, musulmani, arabi e palestinesi, in defitiniva, un risultato a favore di tutto il mondo libero che resiste all'imperialismo e al sionismo", queste le parole con cui il vice di Nasrallah, lo Sceicco Qassem, ha definito il recente accordo sul nucleare iraniano siglato tra le potenze mondiali e la Repubblica Islamica.
"Il grande sconfitto di questo accordo é il regime sionista che voleva portare Usa e occidente allo scontro con Teheran a forza di sanzioni e calunnie sulle finalità del programma nucleare civile". Qassem, interrogato dai reporter in occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà con la Palestina si é augurato che l'accordo serva da 'trampolino di lancio' per la definitiva emersione dell'Iran come potenza non solamente regionale.
L'accordo raggiunto la settimana scorsa introduce un periodo di sei mesi durante i quali i paesi occidentali sospendono le sanzioni mentre gli inviati dell'AIEA intensificheranno visite e controlli agli apparati nucleari iraniani.
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sabato 30 novembre 2013
Qassem si rallegra per l'accordo nucleare iraniano: "Una enorme vittoria per tutti coloro che resistono all'imperialismo!"
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martedì 26 novembre 2013
Hezbollah saluta "con estrema soddisfazione" l'accordo nucleare iraniano!
Con un comunicato ufficiale rilasciato nella giornata di ieri il movimento di Resistenza sciita libanese Hezbollah ha sottolineato che il recente accordo in materia nucleare raggiunto a Ginevra tra Repubblica Islamica e nazioni del 5+1 "rappresenta una vittoria e un raggiungimento qualitativo globale che si aggiunge al registro delle splendenti vittorie raggiunte dalla Repubblica Islamica dal giorno della sua nascita".
"L'accordo é un esempio e una lezione al resto del mondo, a Governi e popoli che perseguono il prestigio e l'indipendenza delle proprie nazioni senza volersi umiliare davanti a 'diktat' stranieri e senza piegarsi a minacce di sanzioni economiche o di attacchi militari".
Hezbollah non nasconde che "gli effetti secondari di questo storico risultato" arriveranno a farsi sentire anche in Libano, dando vigore ed entusiasmo alla Causa della Resistenza, del riscatto degli oppressi e a tutti i suoi sostenitori contro gli avidi, gli occupanti, i tiranni arroganti e i loro scherani e manutengoli.
"L'accordo é un esempio e una lezione al resto del mondo, a Governi e popoli che perseguono il prestigio e l'indipendenza delle proprie nazioni senza volersi umiliare davanti a 'diktat' stranieri e senza piegarsi a minacce di sanzioni economiche o di attacchi militari".
Hezbollah non nasconde che "gli effetti secondari di questo storico risultato" arriveranno a farsi sentire anche in Libano, dando vigore ed entusiasmo alla Causa della Resistenza, del riscatto degli oppressi e a tutti i suoi sostenitori contro gli avidi, gli occupanti, i tiranni arroganti e i loro scherani e manutengoli.
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lunedì 25 novembre 2013
Israele mastica amaro mentre l'Iran festeggia il riconoscimento internazionale del suo diritto all'energia nucleare!!
Nello scacchiere di un Medio Oriente sempre più multipolare e svincolato dalla decadente egemonia americana e sionista abbiamo ieri avuto il piacere di assistere alla gloriosa Alba Nucleare di Teheran, quando i negoziati di Ginevra tra il 'sestetto' di potenze internazionali più la Germania e la Repubblica Islamica hanno portato al riconoscimento del Diritto iraniano all'energia atomica per scopi civili (come peraltro sancito dalla sua adesione al NNPT) e al naufragio definitivo del 'teorema' sionista su improbabili "programmi segreti" per lo sviluppo di armi nucleari.
Ovviamente, l'accordo impegna le parti per soli sei mesi e andrà rivisto e rinnovato; i contraenti si incontreranno di nuovo tra dodici mesi, ma questi sono normali corollari per trattati di questo genere e, del resto, la Repubblica Islamica deve verificare se le potenze occidentali giocheranno "pulito" o cercheranno di violare lo spirito e la lettera degli impegni presi: in quel caso, ovviamente, si tornerà alle posizioni precedenti.
Fa particolarmente piacere vedere i dirigenti del regime ebraico e i loro sostenitori schiumare dalla bocca e vaniloquiare di "opzioni militari" e "azioni autonome" quando é arcinoto e ripetuto da tutti gli esperti seri del settore che nessuna modalità di attacco da Tel Aviv alle strutture nucleari iraniane potrebbe danneggiarle più che superficialmente.
Ovviamente, l'accordo impegna le parti per soli sei mesi e andrà rivisto e rinnovato; i contraenti si incontreranno di nuovo tra dodici mesi, ma questi sono normali corollari per trattati di questo genere e, del resto, la Repubblica Islamica deve verificare se le potenze occidentali giocheranno "pulito" o cercheranno di violare lo spirito e la lettera degli impegni presi: in quel caso, ovviamente, si tornerà alle posizioni precedenti.
Fa particolarmente piacere vedere i dirigenti del regime ebraico e i loro sostenitori schiumare dalla bocca e vaniloquiare di "opzioni militari" e "azioni autonome" quando é arcinoto e ripetuto da tutti gli esperti seri del settore che nessuna modalità di attacco da Tel Aviv alle strutture nucleari iraniane potrebbe danneggiarle più che superficialmente.
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martedì 25 settembre 2012
Le guardie rivoluzionarie iraniane trovano uno strumento di spionaggio piazzato dagli "ispettori" IAEA vicino al sito nucleare di Fordow!
Un sofisticato sistema di spionaggio elettronico 'mascherato' da roccia. Questo inusuale oggetto, più degno di una puntata di 'Mission: Impossible' che delle colonne di cronaca internazionale é stato individuato dai militi della Guardia Rivoluzionaria iraniana intorno al sito nucleare di Fordow.
L'hardware era dotato di una carica esplosiva che, proprio come i messaggi che riceveva Peter Graves nel telefilm americano, lo ha autodistrutto quando i membri dell'IRGC hanno cercato di muoverlo. I resti dell'apparecchiatura, comunque, sono stati recuperati e inviati a un laboratorio scientifico che li analizzerà attentamente per cercare di dedurne potenzialità e origine.
La Repubblica Islamica sta seriamente pensando di inoltrare un formale reclamo all'Agenzia Atomica Internazionale, covando il giustificato sospetto che tale impianto sia stato collocato lo scorso agosto durante il periodo di "ispezione" degli osservatori IAEA, molti dei quali provenienti da paesi imperialisti contrari al pacifico programma nucleare di Teheran.
Se la buona volontà iraniana di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la natura pacifica del proprio nucleare viene presa a pretesto dalle potenze arroganti per lasciare strumenti di spionaggio (e forse anche di sabotaggio) non si capisce cosa spinga l'Iran a rimanere entro i firmatari del Trattato di Nonprofilerazione.
L'hardware era dotato di una carica esplosiva che, proprio come i messaggi che riceveva Peter Graves nel telefilm americano, lo ha autodistrutto quando i membri dell'IRGC hanno cercato di muoverlo. I resti dell'apparecchiatura, comunque, sono stati recuperati e inviati a un laboratorio scientifico che li analizzerà attentamente per cercare di dedurne potenzialità e origine.
La Repubblica Islamica sta seriamente pensando di inoltrare un formale reclamo all'Agenzia Atomica Internazionale, covando il giustificato sospetto che tale impianto sia stato collocato lo scorso agosto durante il periodo di "ispezione" degli osservatori IAEA, molti dei quali provenienti da paesi imperialisti contrari al pacifico programma nucleare di Teheran.
Se la buona volontà iraniana di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la natura pacifica del proprio nucleare viene presa a pretesto dalle potenze arroganti per lasciare strumenti di spionaggio (e forse anche di sabotaggio) non si capisce cosa spinga l'Iran a rimanere entro i firmatari del Trattato di Nonprofilerazione.
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giovedì 7 giugno 2012
Benji Netanyahu "furioso" con le cancellerie occidentali: "Le vostre sanzioni non hanno arrestato i progressi nucleari iraniani di un solo millimetro!"
Il Premier sionista Benji Netanyahu, supposto 'capo' del Governo di Estrema Destra che sta conducendo il regime ebraico di occupazione della Palestina sempre più sull'orlo del precipizio sarebbe furioso per la mancanza di 'risultati' delle inique e illegali sanzioni decretate da alcuni stati contro l'Iran."I negoziati devono servire a imporre richieste inequivocabili all'Iran, non a trattare con esso", ha quindi proseguito lo gnomo di Tel Aviv, dimostrando definitivamente di non avere la benché minima idea di che cosa sia un 'negoziato'; del resto, basta vedere come lui ha condotto i suoi 'negoziati' con Fatah per rendersi conto che a Netanyahoo-landia 'negoziato' indica un processo dove la parte più forte offende e tiranneggia la parte più debole senza alcun rispetto per la legalità o la parola data, un significato ben diverso da quello comunemente accettato nel mondo civile.
Israele, come tutti sanno, é lo stato-canaglia che possiede oltre 200 armi nucleari pronte all'uso e che ha perseguitato il tecnico nucleare (Mordechai Vanunu) che in preda a crisi di coscienza ha rivelato al mondo la loro esistenza, eppure questo stato, che si rifiuta di permettere il monitoraggio e l'ispezione dei suoi siti nucleari e dei suoi arsenali, pretenderebbe che il mondo si incaricasse di minacciare o attaccare uno Stato (la Repubblica Islamica Iraniana) che non solo permette regolari visite ai suoi impianti, ma che é regolarmente firmataria dell'NNPT.
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