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mercoledì 14 luglio 2021

Il 'colabrodo' Iron Dome non solo ha lasciato passare migliaia e migliaia di razzi palestinesi, ma ha anche colpito un F-16 di Sion!

 

Ennesima conferma della ridicola imprecisione degli armamenti sionisti, buoni solo per scroccare finanziamenti e tangenti alle tasche dei contribuenti USA (che sborsano miliardi ogni anno per "aiuti al Terzo Mondo", rappresentato da Tel Aviv) e dai poveri tedeschi, salassati da 80 anni di "riparazioni per l'Olocau$to".

domenica 8 marzo 2020

Gli Americani, sperimentato il catorcio chiamato Iron Dome, trovano una comoda scusa per annullarne l'acquisto!


Gli Stati Uniti hanno deciso di cancellare i loro piani piani per acquistare altre due batterie del fallimentare sistema Iron Dome di fabbricazione sionista a causa della sua totale incompatibilità con le tecnologie americane esistenti.

Il problema principale è stato il rifiuto di Tel Aviv di fornire all'esercito americano il codice sorgente di Iron Dome che è necessario per integrare il sistema nelle difese aeree americane, secondo l'esercito USA.

Il generale Mike Murray, capo dell'Esercito Futures Command, ha detto giovedì che, a causa di alcune vulnerabilità informatiche e sfide operative, l'esercito non è riuscito a integrare elementi di Iron Dome con il sistema di comando di battaglia integrato dell'esercito americano.

"Ci è voluto più tempo per acquisire quelle [prime] due batterie di quanto avremmo voluto", ha detto Murray. "Riteniamo di non poterle integrare nel nostro sistema di difesa aerea per la mancanza di interoperabilità".

martedì 13 dicembre 2011

Il regime ebraico minaccia nuova invasione di Gaza: la Resistenza palestinese non si fa intimidire e continua i lanci di razzi in risposta all'aggressione sionista!


Il Governo del regime ebraico ha lanciato minacce contro Hamas e gli altri movimenti della Resistenza palestinese accusandoli di "lanciare razzi" contro obiettivi oltre la Striscia di Gaza, reazione totalmente legittima e commisurata ai bombardamenti sionisti che negli ultimi giorni hanno ucciso numerosi civili palestinesi ferendone decine e causando danni per centinaia di migliaia di Euro a strutture lavorative e produttive come fattorie e allevamenti di bestiame e pollame, arrivando persino a minacciare una nuova operazione militare su larga scala contro il ghetto palestinese assediato.

Un numero di Ministri sionisti hanno enfatizzato nelle loro dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore la crescente probabilità di ricorso "all'opzione militare per bloccare i lanci di razzi da Gaza". Se veramente l'intento sionista fosse quello di fermare le reazioni palestinesi la via più sicura sarebbe quella di smettere di bombardare la Striscia; ogniqualvolta Hamas ha dichiarato una tregua la ha sempre rispettata, almeno fino a quando Israele non ha ripreso le sue aggressioni aeree, terrestri e navali.

Con totale impudenza e sprezzo del ridicolo Eli Yishai ha avuto il coraggio di affermare che il regime sionazista: "Sarà costretto a lanciare un attacco massiccio verso Gaza" aggiungendo "c'é un limite alla nostra pazienza"; indovini un po' Herr Yishai, c'é un limite anche alla pazienza palestinese e i vostri continui attacchi militari gli hanno fatto passare il segno nun una, ma numerose volte! Il Ministro delle Finanze Yuval Steinitz (parlando non si sa in base a quale livello di competenza) ha aggiunto che "La situazione ci impone di considerare quanto prima una nuova campagna militare contro Gaza".
Membri della Resistenza palestinese si apprestano a una rappresaglia contro gli attacchi sionisti.
Intanto, per dimostrare al regime dell'Apartheid che nessuna aggressione rimane senza risposta, anche ieri una dozzina di razzi sono stati lanciati dalle fazioni della Resistenza contro obiettivi militari e colonie illegali ebraiche oltre confine.
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venerdì 9 dicembre 2011

Niente 'bacchetta magica' per gli Harry Potter sionisti...almeno per il 2012. Canale 2 annuncia il fallimento dell'antimissile di Tel Aviv!

Riprendiamo da fonte sionista e presentiamo tradotto in Italiano un servizio realizzato dal reporter Nir Devori che é andato originariamente in onda sull'emittente del regime ebraico di occupazione "Canale 2".

Sembra che i progetti israeliani di realizzazione di un sistema di difesa antimissile stiano incontrando costanti difficoltà e impicci, che li posporranno di almeno dodici mesi.


Un ufficiale anziano delle Forze aeree ha dichiarato che a causa degli ostacoli incontrati finora il sistema 'Bacchetta Magica' non potrà diventare operativo "almeno" fino alla fine del 2013, un anno dopo quanto previsto dal progetto originale.


Negli ultimi anni industrie chiave del settore militare israeliano hanno cercato di sviluppare sistemi difensivi anti-razzo e anti-missile, per contrastare le armi usate da Hamas e da Hezbollah.


Secondo il piano originale "Bacchetta Magica" doveva diventare operativo a fine 2012, ma ora, come una doccia fredda, arriva la notizia che tutti i test sono stati cancellati e spostati al 2013.


Sempre la stessa fonte dell'aviazione ha voluto rassicurare che il piano non sarà cancellato e che, nel caso, verrà 'passato' alle forze di terra, Allo stesso tempo si sta cercando di mettere in piedi una seconda batteria di test per il sistema "Cupola di Ferro", dopo il suo deludente debutto nel corso del 2011, per cercare di eliminarne i difetti. 

Sempre più ipnotizzati dalla ricerca del "Santo Graal" anti-missile e anti-razzo i generaloni di Tel Aviv persistono in una 'quete' disperata con lo stesso irrazionale trasporto del 'tossico' in cerca della prossima 'dose', ma forse a stimolarli sono le ricche bustarelle delle industrie militari, ansiose di succhiare appalti miliardari dalle casse dello Stato.

In un paese retto da governanti con la testa sulle spalle progetti come "Arrow 2", "Iron Dome" e ora "Magic Wand" sarebbero stati cancellati da tempo, avendo assorbito quantità immani di denaro pubblico senza mantenere nemmeno un decimo di ciò che promettevano (noi lo abbiamo detto e scritto più volte su queste pagine); evidentemente Israhell non é un paese guidato da governanti assennati, lo ha dimostrato più di una volta.

Se all'equazione si aggiungono i pesanti tagli ai budget militari annunciati per i prossimi anni a causa della profonda crisi dell'economia, diventa chiaro come le stesse "dichiarazioni dell'ufficiale anziano dell'aviazione" non siano altro che un tentativo di 'mettere le mani avanti' e prepararsi a passare la patata bollente ai colleghi dell'Esercito (che già hanno i loro bei problemi). Se poi i sionisti sentono così forte il bisogno di una 'Magic Wand' gli possiamo sempre consigliare di rivolgersi alla nipponica Hitachi, che ne produce da decenni e, a sentire chi la usa, sembra che funzioni bene e dia grandissime soddisfazioni.
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giovedì 3 novembre 2011

Ancora due morti a Gaza! Le vittime dei pirati aerei sionisti sono poco più che ventenni


Si chiamano Mahmoud Abu Hilmiyya, 22 anni, e Nasr Oleyyan, di 23, le ultime due vittime del regime ebraico; abitanti di Gaza rimasti coinvolti nell'ultimo, cieco e insensato attacco aereo scatenato nelle scorse ore contro la Striscia, di Gaza, ghetto palestinese che ogni giorno di più ricorda Varsavia, la città martire del nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nemmeno la solita, frusta e ritrita "giustificazione" accampata dai pettoruti e microcefali generali sionisti a ogni loro strage di civili é applicabile in questa occasione; infatti tutti i gruppi della Resistenza palestinese da martedì rispettano scrupolosamente un appello alla tregua lanciato dal Governo del Cairo e nessun proiettile di mortaio o razzo artigianale é stato da allora lanciato contro le caserme e gli acquartieramenti dei fanatici miliziani ebrei che si assiepano attorno alla Striscia liberata da Hamas.

Adesso però, di fronte a questo ennesimo massacro, anche la pazienza e la buona volontà palestinese non bastano di fronte all'ottusità bellicista di Tel Aviv: per insegnare all'occupazione che le azioni hanno conseguenze i miliziani palestinesi si sono riservati di "rispondere a tono" a questa ennesima provocazione armata, adottando le tecniche e i mezzi necessari alla bisogna.

Dallo scorso week end sono stati quindici gli abitanti di Gaza uccisi dal regime di Apartheid.
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domenica 21 agosto 2011

I razzi della Resistenza cadono su tutto Israele, "Iron Dome" si rivela l'ennesima bufala sionista


Mentre procede l'irrazionale e ingiustificata aggressione israeliana contro Gaza, acquista impeto, momento e coerenza la risposta della Resistenza palestinese: Brigate Salah ad-Din (PRC), Brigate Abu Ali Mustafa (PFLP), Brigate Al-Quds (Jihad Islamica) si stanno mobilitando e coordinando con la prima e maggiore organizzazione armata palestinese, le Brigate Ezzedine Al-Qassam di Hamas, sottoponendo obiettivi israeliani a un martellamento a base di proiettili artigianali, mortai e razzi 'Grad' da 122 millimetri che, seppure (per ora) non può rivaleggiare coi bombardamenti ad alta tecnologia degli aguzzini sionisti, quantomeno fa capire loro che fino a che la Striscia verrà colpita nemmeno gli abitanti di Ashkelon, Sderot, Ashdod, Beersheba potranno dormire sonni tranquilli.

In queste ore di comunicati e risposte, attacchi e rappresaglie, c'é una parola che non viene mai, MAI pronunciata da parte israeliana, una parola che, in tempi più tranquilli, invece, veniva ripetuta a ogni occasione e costituiva motivo di "orgoglio" per lobbisti a sei punte, politicanti di Estrema Destra e generali di Tsahal; parliamo di 'Iron Dome', il fantomatico 'sistema antirazzi' che avrebbe dovuto privare la Resistenza palestinese della possibilità di rispondere alle offese di Israele. Ebbene, col suo costo di 177 milioni di dollari Usa per unità e un incredibile (e insostenibile) costo di 100.000 dollari a razzo anti-razzo (quando costruire un Qassam costa poche centinaia di dollari e un Grad poche migliaia) Iron Dome si é dimostrato incapace di fermare un numero significativo di proiettili palestinesi (soprattutto contato che per un'intercettazione precisa il sistema israeliano-americano ha bisogno di almeno 30 secondi tra rilevazione del proiettile, calcolo dell'intercettazione e lancio del razzo, mentre un Qassam ci mette da 5 a 10 secondi ad arrivare a bersaglio).

Si dice che su 50-60 razzi palestinesi 'Iron Dome' ne abbia fermati 3 o 4, una 'percentuale' absimale che rientra nell'errore statistico e non giustifica AFFATTO le spese sostenute prima dal Governo Olmert poi da quello Netanyahu per foraggiare il progetto. Naturalmente, i costi sono ricaduti quasi esclusivamente sul contribuente americano che, cortesia della 'Lobby a Sei Punte' si trova letteralmente RAPINATO di tre miliardi di dollari l'anno per finanziare le stranezze esotico-militari di Israel, ma anche in quel caso, i quattrini avrebbero potuto venire impiegati per scopi più concreti. Non che ci dispiaccia vedere yankee e sionisti buttare i dollari dalla finestra, anzi.

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