sabato 17 novembre 2018

Tutto il Medio Oriente (e in particolare Iran, Siria, Hezbollah) ride e sghignazza di fronte all'ennesimo fallimento dello 'scolapasta' sionista...Iron Dome!


Tra crescenti tensioni tra israhell e numerose fazioni militanti palestinesi, il territorio dell'occupazione sionista è stato oggetto dell’attacco da parte di 300 missili che hanno colpito ripetutamente i suoi insediamenti illegali.

Un missile anticarro armato palestinese (probabilmente un 'Kornet' russo) colpiva un pullman militare dell'occupazione, ferendo un soldato, mentre i maggiori attacchi coi razzi provocavano vari feriti. La natura estremamente primitiva delle capacità missilistiche palestinesi, paragonate a fuochi d’artificio potenziati da alcuni analisti, ne limita seriamente l’efficacia, mancando di carico utile e accuratezza, essi non hanno un impatto considerevole, anche se usati in grandi quantità.



Bisogna considerare che a causa dello shylockiano blocco imposto dal regime ebraico al lager di Gaza, le Brigate Qassam, le Brigate Salah ad-Din, le Brigate Abu Ali Mustafa e le Saraya Al-Quds tengono i loro migliori assetti (razzi 'Grad' e altri modelli più avanzati costruiti in loco con assistenza tecnica Hezbollah e Iraniana) in riserva nel caso di nuove invasioni sioniste: nelle prime fasi di un'escalation limitandosi a sparare i modelli più "casalinghi".

Tuttavia, gli attacchi potrebbero aver rivelato una debolezza chiave delle difese israeliane, che potrebbero essere sfruttate da altri avversari del Paese dalle capacità missilistiche molto più sofisticate. Esempi includono il KN-02 Toksa coreano schierato e il P-800 russo schierati dalla Siria.

Israhell fa grande affidamento sul suo sistema missilistico terra-aria Iron Dome per difendere lo spazio aereo da razzi a corto raggio come quelli lanciati dalla Striscia di Gaza, ma le capacità della piattaforma furono sottoposte a serio stress in diverse occasioni, in particolare affrontando la più competente capacità missilistica in caso di possibile guerra con la Siria o Hezbollah, che lancerebbero missili balistici e da crociera avanzati di Russia e Corea democratica, artiglieria a razzo e altri sistemi dai diversi calibri che possono minacciare ben più dei razzi schierati a Gaza.

Il 12 novembre, la "Cupola di Ferro" intercettò a malapena il 20% dei razzi: sessanta su trecento. Come è spesso accaduto in passato, le scarse capacità dei razzi palestinesi fecero sì che l’incapacità del sistema di difendere gl'insediamenti sionisti non venisse mai seriamente considerata, dati i danni molto limitati causato dagli attacchi.

Iron Dome entrò in servizio nel 2011, sviluppato congiuntamente da Israel Aerospace Industries e Rafael Advanced Defense Systems. Ogni piattaforma può schierare 20 missili intercettori, ognuno dal costo di circa 40000 dollari, molto più di un razzo palestinese, che costa poche centinaia di dollari di materiali. Attualmente vengono utilizzate 10 batterie di intercettori Iron Dome, con altre cinque programmate. Secondo quanto riferito, il sistema d’arma dovrebbe essere esportato in Arabia Saudita nel prossimo futuro, probabilmente in risposta al fallimento del sistema statunitense Patriot nel proteggere il regno arabo dagli attacchi missilistici yemeniti, anche se la Cupola di Ferro dovrà dimostrarsi migliore.

Data la sofisticazione delle capacità missilistiche di Hezbollah in particolare, notevolmente ampliatesi dalla guerra della con Israele nel 2006, il fatto che le capacità di Iron Dome possano essere messe in discussione dagli attacchi con razzi estremamente primitivi, indica lo stato precario della sicurezza sionista in una eventuale guerra futura.

8 commenti:

  1. L'area vulcanica è stata liberata! Le bestie dell'ISIS si sono ritirate completamente durante le ultime notti, forse per l'accordo relativo al rilascio dei civili drusi prigionieri, che gli ha consentito la fuga senza subire bombardamenti.

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  2. Ce lo vedete un S300 o il sistema Aegis abbattere un fuoco d'artificio potenziato palestinese della gittata di dieci chilometri? Io no. Potete immaginare che una freccia lanciata da una possente balestra a 500 metri di distanza possa essere deviata da un sofisticato sistema elettronico?
    Ormai si è arrivati al corpo a corpo e le soluzioni potrebbero essere drammatiche. Ne ho paura.

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  3. 20 missili per 10 batterie fa 200, non ci vuole niente a saturare il sistema che non riconosce un razzo serio da un fuoco artificiale, inoltre i tempi per intervento sono estremamente ridotti, vista la vicinanza dei siti di lancio, pietro ps oggi i nostri trolletti non si sono fatti vivi? mi mancano

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  4. augusto politeno17 novembre 2018 17:48

    Infatti Nethanyao (leggi gattomiao) con tutta la sua forza adesso perde pure le elezioni grazie ai petardi di capodanno dei palestinesi.Sion per te sista mettendo male ceffoni in siria ceffoni in libano credibilita' diplomatica sotto i tacchi ora pure beduin salamino deriso dalla CIA son cazzi

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  5. livio cantadore17 novembre 2018 17:55

    Israele pensava di prendersi golan con tutta la siria allearsi ai sauditi per muovere guerra all'iran e chiudere la partita in palestina ma la realta' ha girato
    i dati l'orso russo ha scoreggiato sulla torah ha dilatato lo sfintere di bin salman con la zuffa in Yemen e ora arriva il cetriolo persiano fino a gerusalemme

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  6. Spero che il frustrato sionista che viene a sbirciare i nostri commenti si vada a leggere quello che ha detto il suo ministro. https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-ministro_israeliano_tel_aviv_ha_annunciato_un_cessate_il_fuoco_per_timore_dei_missili_della_resistenza_palestinese/82_26102/?fbclid=IwAR1k2cvNnyXtwNXeDRL2bf1hEhYJeXhodG6V25UrbFkIM1zlIyPyUI5jmXQ

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  7. La Palestina ne ha viste di tutti i colori: vedra'anche la fine di questo scempio che dura da 70 anni e dalla porta di damasco a Gerusalemme il sole risplendera'su tutta la citta' liberata

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