Il Portavoce del Comitato dei Majlis (Parlamento) per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera, Hossein Naqavi Hosseini a commentato con toni aspramente sarcastici l'auto-bombardamento avvenuto ieri nella Palestina sottoposta ad occupazione sionista quando una batteria di "razzi anti-razzo" Iron Dome ha lanciato due o tre proiettili contro la cittadina turistica di Umm Rashrash (eilat).
L'avvenimento, secondo quanto dichiarato da Hosseini, dimostra con eloquenza come 'Iron Dome' non sia altro che un 'bluff' atto a proiettare un'illusione di forza che in realtà il regime ebraico di occupazione non possiede, un mero sforzo compensatorio per ammorbidire la dura realtà che ad ogni scambio di colpi tra forze di occupazione e Resistenza vede queste ultime allungare sempre di più il raggio e la potenza dei loro mezzi balistici.
Il legislatore iraniano ha indicato come, nonostante tutti gli sforzi profusi in merito ancora non possa dirsi che esistano sistemi di avvistamento precoce e intercettazione in grado di contrastare con puntualità ed efficacia un bombardamento balistico consistente
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giovedì 3 aprile 2014
Hosseini: "Il ridicolo incidente di 'Iron Dome' dimostra il nostro vantaggio strategico sull'entità sionista!"
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mercoledì 2 aprile 2014
Ennesima figuraccia per "Iron Dome", il catorcio sionista 'impazzisce' e spara tre razzi (anti-razzo!) contro Umm Rashrash!!
Umm-Rashrash (Eilat nel parlay sionazista) é stata colpita ieri da tre proiettili a razzo: immediatamente le forze ebraiche di occupazione della Palestina hanno lanciato l'allarme, hanno parlato di "razzi Grad lanciati dal Sinai", hanno costretto un aereo in avvicinamento alla cittadina a parcheggiarsi ad alta quota interrompendo le manovre di atterraggio.
Ore dopo il presunto attacco, l'imbarazzantissima ammissione, non erano stati militanti della Resistenza palestinese a prendere di mira la città ma la stessa batteria di inaffidabili (e costosissimi) razzi 'Iron Dome' che dovrebbe "proteggere" Umm Rashrash dai proiettili della Jihad Islamica, delle Brigate Qassam e delle altre organizzazioni per la liberazione della Palestina.
La batteria di razzi-anti-razzo sarebbe andata "in corto" per problemi dovuti alla scarsa qualità della sua componentistica elettronica e avrebbe 'lasciato andare' due salve verso la città, che sono piovute sulla periferia apparentemente causando solo danni materiali.
"Iron Dome" é il fallimentare e chimerico progetto che dovrebbe 'bloccare' gli attacchi balistici palestinesi (così come gli ancora più inutili 'Arrow' e 'Magic Wand' dovrebbero intercettare i missili iraniani); in realtà dopo centinaia di milioni di dollari spesi e anni di 'messa a punto' i suoi risultati sono del tutto trascurabili: ancora durante l'ultimo scambio di fuoco tra Gaza e regime ebraico esso avrebbe (e riportiamo cifre sioniste, quindi probabilmente ritoccate per eccesso) intercettato tre razzi su novanta.
Inoltre quando fa 'cilecca' Iron Dome causa ulteriori danni visto che, sparando a raggio cortissimo, i numerosi proiettili che mancano il bersaglio cadono tutti in territorio occupato, con gravi conseguenze anche per gli occupanti illegali sionisti (e ben gli sta).
Ore dopo il presunto attacco, l'imbarazzantissima ammissione, non erano stati militanti della Resistenza palestinese a prendere di mira la città ma la stessa batteria di inaffidabili (e costosissimi) razzi 'Iron Dome' che dovrebbe "proteggere" Umm Rashrash dai proiettili della Jihad Islamica, delle Brigate Qassam e delle altre organizzazioni per la liberazione della Palestina.
La batteria di razzi-anti-razzo sarebbe andata "in corto" per problemi dovuti alla scarsa qualità della sua componentistica elettronica e avrebbe 'lasciato andare' due salve verso la città, che sono piovute sulla periferia apparentemente causando solo danni materiali.
"Iron Dome" é il fallimentare e chimerico progetto che dovrebbe 'bloccare' gli attacchi balistici palestinesi (così come gli ancora più inutili 'Arrow' e 'Magic Wand' dovrebbero intercettare i missili iraniani); in realtà dopo centinaia di milioni di dollari spesi e anni di 'messa a punto' i suoi risultati sono del tutto trascurabili: ancora durante l'ultimo scambio di fuoco tra Gaza e regime ebraico esso avrebbe (e riportiamo cifre sioniste, quindi probabilmente ritoccate per eccesso) intercettato tre razzi su novanta.
Inoltre quando fa 'cilecca' Iron Dome causa ulteriori danni visto che, sparando a raggio cortissimo, i numerosi proiettili che mancano il bersaglio cadono tutti in territorio occupato, con gravi conseguenze anche per gli occupanti illegali sionisti (e ben gli sta).
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lunedì 12 novembre 2012
Tabloid sionista rivela: "Iron Dome intercetta a stento un razzo ogni quaranta lanciati!" Ennesima figuraccia per i carrozzoni 'antimissile' di Tel Aviv!
Non ci siamo mai astenuti dal rendere noto al nostro pubblico quanto velleitario, inefficace, inutile si sia rivelato il luccicante 'carrozzone' di Iron Dome, il sistema 'antirazzo' sionista (pagato coi denari grassati dalla lobby ebraica ai contribuenti americani e tedeschi) che avrebbe dovuto rendere inutili gli sforzi della Resistenza armata palestinese di far sentire ai militari sionazisti delle basi intorno a Gaza e ai violenti miliziani ebrei fanatici il peso e il costo dei continui attacchi militari contro la popolazione civile indifesa della Striscia.
La nostra posizione, che già sapevamo fondata e corretta, viene ora ripresa persino dal famigerato tabloid sionista "Yedioth Ahronot", che ha rivelato, nella sua ultima edizione, che degli ultimi 86 razzi lanciati dai militanti della Resistenza contro obiettivi militari in territorio occupato (ma tralasciando di menzionare che i Resistenti palestinesi al contrario dei 'morali' sionisti sparano solo contro bersagli bellici) appena due sono stati intercettati da 'Iron Dome': uno ogni quarantatrè!
Partorita dalla mente malata di Reagan, una groviera di Alzheimer ossessionata dai fantasmi della sua mediocre carriera hollywoodiana, la fascinazione 'occidentalista' per gli 'scudi antimissile' si rivela per quello che é: una fanfaronaggine da B-movie, che nulla può, nemmeno se nutrita a milioni di dollari lucrati come "compensi per l'olocau$to", contro semplici tubi di ferro pieni di propellente ed esplosivo, assemblati per pochi dollari nei laboratori sotterranei del ghetto assediato di Gaza.
La nostra posizione, che già sapevamo fondata e corretta, viene ora ripresa persino dal famigerato tabloid sionista "Yedioth Ahronot", che ha rivelato, nella sua ultima edizione, che degli ultimi 86 razzi lanciati dai militanti della Resistenza contro obiettivi militari in territorio occupato (ma tralasciando di menzionare che i Resistenti palestinesi al contrario dei 'morali' sionisti sparano solo contro bersagli bellici) appena due sono stati intercettati da 'Iron Dome': uno ogni quarantatrè!
Partorita dalla mente malata di Reagan, una groviera di Alzheimer ossessionata dai fantasmi della sua mediocre carriera hollywoodiana, la fascinazione 'occidentalista' per gli 'scudi antimissile' si rivela per quello che é: una fanfaronaggine da B-movie, che nulla può, nemmeno se nutrita a milioni di dollari lucrati come "compensi per l'olocau$to", contro semplici tubi di ferro pieni di propellente ed esplosivo, assemblati per pochi dollari nei laboratori sotterranei del ghetto assediato di Gaza.
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domenica 26 agosto 2012
Razzi dal ghetto di Gaza distruggono installazioni sioniste illegali: ancora una volta 'Iron Dome' non intercetta un cazzo!
Una raffica di tre razzi da 122mm lanciata dalla Striscia di Gaza assediata da un'organizzazione di Resistenza armata palestinese é piovuta stamane sulla colonia sionista di Sderot, uno dei molti 'accampamenti' di fanatici giudei armati con cui il regime ebraico di occupazione della Palestina cerca di 'metastasizzarsi' in una terra che non lo vuole e non lo accetta.
I razzi palestinesi hanno colpito capannoni industriali causando gravi danni materiali e ferendo due coloni fanatici che sono stati trasportati in ospedale. Ancora una volta il pleonastico, costosissimo 'Macchinario di Rube Goldberg' conosciuto come Sistema Iron Dome ha fatto cilecca, dimostrando la bontà delle nostre critiche precedentemente espresse in merito. Consigliamo agli estimatori di israhell della casta a sei punte italiana di dotarsi di più pratici (e certamente più efficaci) 'Iron Dome Personali' come quelli raffigurati in foto.
I razzi palestinesi hanno colpito capannoni industriali causando gravi danni materiali e ferendo due coloni fanatici che sono stati trasportati in ospedale. Ancora una volta il pleonastico, costosissimo 'Macchinario di Rube Goldberg' conosciuto come Sistema Iron Dome ha fatto cilecca, dimostrando la bontà delle nostre critiche precedentemente espresse in merito. Consigliamo agli estimatori di israhell della casta a sei punte italiana di dotarsi di più pratici (e certamente più efficaci) 'Iron Dome Personali' come quelli raffigurati in foto.
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domenica 1 luglio 2012
Combattenti della Resistenza palestinese distruggono una torre di osservazione sionista ai confini di Gaza!
Un'installazione di sorveglianza sionista a Est di Juhr al-Deek, una torretta di guardia da cui le SS del XXI secolo facevano il tiro al bersaglio sugli abitanti del Ghetto palestinese di Gaza, carica di sensori a infrarossi e telecamere elettroniche, ha preso fuoco ed é stata completamente distrutta quando un coraggioso commando di combattenti palestinesi l'ha presa di mira e centrata con un razzo artigianale.
L'incendio si é rapidamente diffuso alla sterpaglia e ai cespugli circostanti, disseccati dall'arsura di inizio estate e le fiamme hanno rapidamente consumanto un'area di circa due chilometri quadrati prima di arrestarsi. Oltre alla torretta sionazista anche una larga sezione di barriera metallica elettrificata (con le sue ulteriori telecamere e altri apparati sensori) é stata consumata dalle fiamme, insieme con i "rilevatori" del pleonastico ed inutile 'sistema anti-razzi' Iron Dome, regolarmente baipassato dai Qassam e dagli Al-Quds di Hamas e della Jihad Islamica.
I militari del regime ebraico accorsi sul posto hanno potuto solamente constatare i danni apportati dall'abile attacco della Resistenza palestinese e sfogare la loro frustrazione aprendo il fuoco a casaccio con armi automatiche e mitragliatrici nella direzione generale della Striscia di Gaza, senza causare alcuna vittima e cagionando solo pochi danni materiali a strutture agricole e residenziali oltreconfine.
L'incendio si é rapidamente diffuso alla sterpaglia e ai cespugli circostanti, disseccati dall'arsura di inizio estate e le fiamme hanno rapidamente consumanto un'area di circa due chilometri quadrati prima di arrestarsi. Oltre alla torretta sionazista anche una larga sezione di barriera metallica elettrificata (con le sue ulteriori telecamere e altri apparati sensori) é stata consumata dalle fiamme, insieme con i "rilevatori" del pleonastico ed inutile 'sistema anti-razzi' Iron Dome, regolarmente baipassato dai Qassam e dagli Al-Quds di Hamas e della Jihad Islamica.
I militari del regime ebraico accorsi sul posto hanno potuto solamente constatare i danni apportati dall'abile attacco della Resistenza palestinese e sfogare la loro frustrazione aprendo il fuoco a casaccio con armi automatiche e mitragliatrici nella direzione generale della Striscia di Gaza, senza causare alcuna vittima e cagionando solo pochi danni materiali a strutture agricole e residenziali oltreconfine.
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venerdì 9 dicembre 2011
Niente 'bacchetta magica' per gli Harry Potter sionisti...almeno per il 2012. Canale 2 annuncia il fallimento dell'antimissile di Tel Aviv!
Riprendiamo da fonte sionista e presentiamo tradotto in Italiano un servizio realizzato dal reporter Nir Devori che é andato originariamente in onda sull'emittente del regime ebraico di occupazione "Canale 2".
Sembra che i progetti israeliani di realizzazione di un sistema di difesa antimissile stiano incontrando costanti difficoltà e impicci, che li posporranno di almeno dodici mesi.
Un ufficiale anziano delle Forze aeree ha dichiarato che a causa degli ostacoli incontrati finora il sistema 'Bacchetta Magica' non potrà diventare operativo "almeno" fino alla fine del 2013, un anno dopo quanto previsto dal progetto originale.
Negli ultimi anni industrie chiave del settore militare israeliano hanno cercato di sviluppare sistemi difensivi anti-razzo e anti-missile, per contrastare le armi usate da Hamas e da Hezbollah.
Secondo il piano originale "Bacchetta Magica" doveva diventare operativo a fine 2012, ma ora, come una doccia fredda, arriva la notizia che tutti i test sono stati cancellati e spostati al 2013.
Sempre la stessa fonte dell'aviazione ha voluto rassicurare che il piano non sarà cancellato e che, nel caso, verrà 'passato' alle forze di terra, Allo stesso tempo si sta cercando di mettere in piedi una seconda batteria di test per il sistema "Cupola di Ferro", dopo il suo deludente debutto nel corso del 2011, per cercare di eliminarne i difetti.
Sempre più ipnotizzati dalla ricerca del "Santo Graal" anti-missile e anti-razzo i generaloni di Tel Aviv persistono in una 'quete' disperata con lo stesso irrazionale trasporto del 'tossico' in cerca della prossima 'dose', ma forse a stimolarli sono le ricche bustarelle delle industrie militari, ansiose di succhiare appalti miliardari dalle casse dello Stato.
In un paese retto da governanti con la testa sulle spalle progetti come "Arrow 2", "Iron Dome" e ora "Magic Wand" sarebbero stati cancellati da tempo, avendo assorbito quantità immani di denaro pubblico senza mantenere nemmeno un decimo di ciò che promettevano (noi lo abbiamo detto e scritto più volte su queste pagine); evidentemente Israhell non é un paese guidato da governanti assennati, lo ha dimostrato più di una volta.
Se all'equazione si aggiungono i pesanti tagli ai budget militari annunciati per i prossimi anni a causa della profonda crisi dell'economia, diventa chiaro come le stesse "dichiarazioni dell'ufficiale anziano dell'aviazione" non siano altro che un tentativo di 'mettere le mani avanti' e prepararsi a passare la patata bollente ai colleghi dell'Esercito (che già hanno i loro bei problemi). Se poi i sionisti sentono così forte il bisogno di una 'Magic Wand' gli possiamo sempre consigliare di rivolgersi alla nipponica Hitachi, che ne produce da decenni e, a sentire chi la usa, sembra che funzioni bene e dia grandissime soddisfazioni.
Sembra che i progetti israeliani di realizzazione di un sistema di difesa antimissile stiano incontrando costanti difficoltà e impicci, che li posporranno di almeno dodici mesi.
Un ufficiale anziano delle Forze aeree ha dichiarato che a causa degli ostacoli incontrati finora il sistema 'Bacchetta Magica' non potrà diventare operativo "almeno" fino alla fine del 2013, un anno dopo quanto previsto dal progetto originale.
Negli ultimi anni industrie chiave del settore militare israeliano hanno cercato di sviluppare sistemi difensivi anti-razzo e anti-missile, per contrastare le armi usate da Hamas e da Hezbollah.
Secondo il piano originale "Bacchetta Magica" doveva diventare operativo a fine 2012, ma ora, come una doccia fredda, arriva la notizia che tutti i test sono stati cancellati e spostati al 2013.
Sempre la stessa fonte dell'aviazione ha voluto rassicurare che il piano non sarà cancellato e che, nel caso, verrà 'passato' alle forze di terra, Allo stesso tempo si sta cercando di mettere in piedi una seconda batteria di test per il sistema "Cupola di Ferro", dopo il suo deludente debutto nel corso del 2011, per cercare di eliminarne i difetti.
Sempre più ipnotizzati dalla ricerca del "Santo Graal" anti-missile e anti-razzo i generaloni di Tel Aviv persistono in una 'quete' disperata con lo stesso irrazionale trasporto del 'tossico' in cerca della prossima 'dose', ma forse a stimolarli sono le ricche bustarelle delle industrie militari, ansiose di succhiare appalti miliardari dalle casse dello Stato.
In un paese retto da governanti con la testa sulle spalle progetti come "Arrow 2", "Iron Dome" e ora "Magic Wand" sarebbero stati cancellati da tempo, avendo assorbito quantità immani di denaro pubblico senza mantenere nemmeno un decimo di ciò che promettevano (noi lo abbiamo detto e scritto più volte su queste pagine); evidentemente Israhell non é un paese guidato da governanti assennati, lo ha dimostrato più di una volta.
Se all'equazione si aggiungono i pesanti tagli ai budget militari annunciati per i prossimi anni a causa della profonda crisi dell'economia, diventa chiaro come le stesse "dichiarazioni dell'ufficiale anziano dell'aviazione" non siano altro che un tentativo di 'mettere le mani avanti' e prepararsi a passare la patata bollente ai colleghi dell'Esercito (che già hanno i loro bei problemi). Se poi i sionisti sentono così forte il bisogno di una 'Magic Wand' gli possiamo sempre consigliare di rivolgersi alla nipponica Hitachi, che ne produce da decenni e, a sentire chi la usa, sembra che funzioni bene e dia grandissime soddisfazioni.
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domenica 30 ottobre 2011
Nuovi attacchi sionazisti contro la Striscia di Gaza, bombardamento contro Zeitoun!
Sono stati nove e non sei come avevamo comunicato in precedenza i morti causati dai banditeschi attacchi aerei del regime ebraico contro la Striscia di Gaza, ancora una volta le critiche condizioni del settore sanitario nel ghetto palestinese assediato hanno aggravato il bilancio di sangue della scorribanda sionazista, causando la morte di tre feriti che molto probabilmente, senza lo shylockiano strangolamento economico, si sarebbero potuti salvare.
La Resistenza comunque non é restata inerte e, incaricandosi di far pagare all'occupazione sionista il prezzo per i suoi indiscriminati attacchi contro la popolazione della Striscia, le Brigate Al-Quds, braccio armato del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, hanno lanciato due razzi da 122 millimetri contro le colonie dei miliziani ebrei che stringono da presso il territorio liberato grazie alla dedizione e al sacrificio di anni di lotta e contro cui, per puro sfogo di malvagità insensata, l'occupazione incrudelisce quasi quotidianamente con i suoi attacchi e le sue provocazioni militari.
Fonti del regime sionista riportano che almeno un miliziano degli insediamenti sarebbe morto in seguito a questo contrattacco. Nelle prime ore di oggi, invece, é toccato a Zeitoun, nel nord della Striscia, di venire bersagliata dagli aerei con la 'svastica a sei punte', ma, fortunatamente, nessun abitante é rimasto colpito dai loro ordigni; il bilancio di questo week end di bombardamenti, per ora, rimane quindi fermo a nove morti e sei feriti, nella speranza che nessuno di questi ultimi (sempre a causa dell'emergenza sanitaria e umanitaria che affligge la Striscia) non debba andare invece ad aumentare il numero dei caduti.
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domenica 21 agosto 2011
I razzi della Resistenza cadono su tutto Israele, "Iron Dome" si rivela l'ennesima bufala sionista
Mentre procede l'irrazionale e ingiustificata aggressione israeliana contro Gaza, acquista impeto, momento e coerenza la risposta della Resistenza palestinese: Brigate Salah ad-Din (PRC), Brigate Abu Ali Mustafa (PFLP), Brigate Al-Quds (Jihad Islamica) si stanno mobilitando e coordinando con la prima e maggiore organizzazione armata palestinese, le Brigate Ezzedine Al-Qassam di Hamas, sottoponendo obiettivi israeliani a un martellamento a base di proiettili artigianali, mortai e razzi 'Grad' da 122 millimetri che, seppure (per ora) non può rivaleggiare coi bombardamenti ad alta tecnologia degli aguzzini sionisti, quantomeno fa capire loro che fino a che la Striscia verrà colpita nemmeno gli abitanti di Ashkelon, Sderot, Ashdod, Beersheba potranno dormire sonni tranquilli.
In queste ore di comunicati e risposte, attacchi e rappresaglie, c'é una parola che non viene mai, MAI pronunciata da parte israeliana, una parola che, in tempi più tranquilli, invece, veniva ripetuta a ogni occasione e costituiva motivo di "orgoglio" per lobbisti a sei punte, politicanti di Estrema Destra e generali di Tsahal; parliamo di 'Iron Dome', il fantomatico 'sistema antirazzi' che avrebbe dovuto privare la Resistenza palestinese della possibilità di rispondere alle offese di Israele. Ebbene, col suo costo di 177 milioni di dollari Usa per unità e un incredibile (e insostenibile) costo di 100.000 dollari a razzo anti-razzo (quando costruire un Qassam costa poche centinaia di dollari e un Grad poche migliaia) Iron Dome si é dimostrato incapace di fermare un numero significativo di proiettili palestinesi (soprattutto contato che per un'intercettazione precisa il sistema israeliano-americano ha bisogno di almeno 30 secondi tra rilevazione del proiettile, calcolo dell'intercettazione e lancio del razzo, mentre un Qassam ci mette da 5 a 10 secondi ad arrivare a bersaglio).
Si dice che su 50-60 razzi palestinesi 'Iron Dome' ne abbia fermati 3 o 4, una 'percentuale' absimale che rientra nell'errore statistico e non giustifica AFFATTO le spese sostenute prima dal Governo Olmert poi da quello Netanyahu per foraggiare il progetto. Naturalmente, i costi sono ricaduti quasi esclusivamente sul contribuente americano che, cortesia della 'Lobby a Sei Punte' si trova letteralmente RAPINATO di tre miliardi di dollari l'anno per finanziare le stranezze esotico-militari di Israel, ma anche in quel caso, i quattrini avrebbero potuto venire impiegati per scopi più concreti. Non che ci dispiaccia vedere yankee e sionisti buttare i dollari dalla finestra, anzi.
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giovedì 14 aprile 2011
Mosca replica a Israele: "Dimostri che le armi della Resistenza palestinese sarebbero russe, altrimenti taccia!"
Il Governo di Mosca ha vibratamente contestato la pretesa denuncia israeliana che "armi russe" sarebbero state usate nella legittima rappresaglia contro un insediamento ebraico illegale portata a termine la scorsa settimana dalle Brigate Ezzedine al-Qassam.
Il Viceministro degli Esteri Alexander Saltanov ha dichiarato che l'abuso di tali affermazioni da parte israeliana, ormai non più tollerabile, dovrebbe quantomeno essere sostenuto da prove, che lo Stato ebraico, piuttosto stranamente, si é sempre rifiutato di esibire; un contegno quantomeno curioso visto che tutti i resti e i rottami delle "armi" e dei razzi usati contro i suoi obiettivi dovrebbero ragionevolmente essere a sua disposizione.
Agenzie di stampa e testate israeliane spesso indicano "razzi russi", "razzi katyusha" e "razzi grad" (spesso impropriamente definiti 'missili') come armi impiegate contro basi militari e colonie illegali; lo scorso giovedì, addirittura, Israele ha preteso che un 'missile anticarro' di fattura russa sia stato usato contro un pullman carico di coloni ebrei fondamentalisti.
A parte che anche il più leggero e rudimentale dei "missili anticarro" russi, qualora fosse stato impiegato, avrebbe ridotto il pullman a una carcassa calcinata, tale affermazione non é mai stata corredata da immagini o rilievi probanti.
Le affermazioni di Israele sono semplicemente volte a tentare di sabotare i contratti di fornitura militare russa a paesi come la Siria e l'Iran, paesi che legittimamente sostengono la Causa nazionale palestinese anche nel suo aspetto di Resistenza armata.
Le forze di occupazione israeliana, dal momento in cui hanno rotto la tregua mantenuta da Hamas fin dalla fine del 'pogrom' militare sionista del 2008-2009 hanno causato oltre venti morti e circa un centinaio di feriti, ma, grazie agli sforzi dell'Hasbara della potente "lobby a sei punte" tutta l'attenzione dei media occidentali é fissata sulle operazioni di risposta della Resistenza anziché sui massacri perpetrati dalle truppe dell'esercito più im-morale del mondo.
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venerdì 25 marzo 2011
Jihad Islamica e FDLP collaborano nel contrattacco verso Israele: "Lo Stato ebraico capisce solo il linguaggio della lotta armata"
Le Brigate di Resistenza nazionale, braccio armato del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina e le Brigate Al-Quds, estensione del Movimento per la Jihad islamica in Palestina hanno congiuntamente rivendicato il lancio di due razzi da 122 mm contro obiettivi israeliani avvenuto alle prime luci dell'alba del 25 marzo. L'operazione, che ha raggiunto tutti i suoi obiettivi, è stata lanciata come rappresaglia agli ininterrotti raid aerei che Israele continua a scatenare sul ghetto assediato di Gaza.
Nella loro dichiarazione, i due movimenti di Resistenza hanno affermato che il lancio dei due razzi segue quello che ha portato al ferimento di ventisei coloni ebrei armati e ne precederà molti altri, a meno che lo Stato sionista non cessi immediatamente le sue operazioni terroristiche contro la Striscia costiera e la sua popolazione.
Il comunicato si é chiuso con un incitamento alla Resistenza a perseguire i propri obiettivi di riscatto e liberazione nazionale attraverso la via maestra della lotta armata, che costituisce l'unico linguaggio comprensibile alle orecchie di politici e generali israeliani.
In notizie correlate, giovedì sera diversi attacchi aerei israeliani hanno ferito civili a Gaza City e in centri adiacenti e vicini, le vittime sono state trasportate d'urgenza all'Ospedale Al-Shifa, il principale centro medico della Striscia, le cui strutture di primo soccorso, però, sono gravemente stressate e sovraccariche per il grande numero di feriti provocato dagli ininterrotti attacchi israeliani, che sono proseguiti, intensificandosi, per tutta la settimana passata.
Oltre alle bombe e ai razzi lanciati dagli F-16 e dai droni senza pilota, l'esercito sionista ha anche scatenato uno sbarramento di artiglieria contro Al-Mintar, poco oltre il varco di confine (attualmente chiuso dal soffocante assedio israeliano contro il ghetto di Gaza). Anche Jabal Al-Rayyes, nella zona Est della Striscia, e Beit Hanoun, all'estremità Nord, sono state sottoposte a bombardamento.
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giovedì 24 marzo 2011
La Jihad islamica mantiene la parola e bombarda insediamenti ebraici illegali, ferendo 26 coloni armati a Tseilem e Neve Zipporah
Le Brigate Al-Quds, braccio militare del Movimento per la Jihad islamica in Palestina, hanno rivendicato il lancio di due razzi da 122 millimetri di diametro contro gli insediamenti illegali di Tseilem e Neve Zipporah nei pressi di Gan Yavne e Kiryat Malakhi, ferendo ventisei coloni ebrei fondamentalisti che sono stati immediatamente trasferiti presso il locale ospedale di Soroka.
La Jihad Islamica, tramite il proprio portavoce militare, aveva annunciato una pronta controffensiva in rappresaglia agli attacchi aerei che negli ultimi giorni hanno ucciso quattro suoi militanti, ferito gravemente e mutilato un quinto e, più leggermente, altri due suoi membri.
E' importante notare come, esattamente al contrario di quanto affermino i disinformatori filosionisti dell'Hasbara, i coloni armati degli insediamenti ebraici illegali non siano assolutamente da considerare 'civili', anche se fra le loro fila si possono trovare donne e bambini. Su questo equivoco si basa molta della propaganda filoisraeliana che, nel disperato tentativo di rafforzare la sgangherata e mendace narrativa di Tel Aviv sulla pretesa "impossibilità" di fare la pace coi Palestinesi batte sempre più frequentemente sul tasto del: "I Palestinesi attaccano i civili coi razzi!".
Gli attacchi con razzi e mortai condotti dalla Resistenza palestinese vengono frequentemente indirizzati contro gli insediamenti ebraici illegali e contro i loro avamposti, ma perché essi, nella strategia di invasione e giudaizzazione forzata del territorio palestinese al di là dei confini stabiliti dalla Risoluzione ONU 242 (del 1967), fungono da pedine e avanguardie dell'annessione israeliana.
Il gioco é semplice: lo stato sionista di Israele, riunite diverse famiglie di pazzi fanatici provenienti (letteralmente) dai quattro angoli del mondo le "trapianta" in terra palestinese, in strutture prefabbricate pagate coi soldi del bilancio israeliano (leggasi: con gli assegni che la 'Lobby a Sei Punte' lucra in Europa come 'compenso per l'Olocausto' e negli Usa come 'aiuto umanitario al terzo mondo' - Israele riceve dagli Usa ogni anno più di tutti gli stati africani messi insieme), quindi per 'difendere' i coloni dagli attacchi palestinesi, si dotano gli stessi di gran copia di armi automatiche, di cui sono grandi estimatori e collezionisti, dandole da usare persino ai loro figli (quel che si dice "educarli all'odio e alla violenza!").
Quindi, foraggiati dallo Stato di Israele e armati fino ai denti, i coloni ebrei fondamentalisti si lasciano andare a raid di violenza e distruzione, contro le proprietà e le dimore dei loro vicini palestinesi, contro le loro scuole, le loro chiese, le loro moschee e i loro cimiteri, come puntualmente riferito e testimoniato con nomi, date, fatti e foto dal nostro sito e dai pochi outlet di informazioni non genuflessi in direzione di Tel Aviv.
In ultimo, per meglio ancora "difendere" i coloni armati, li si circonda col muro dell'apartheid, si stabiliscono "zone interdette" attorno al loro insediamento (che, si badi bene, deve avere necessariamente attorno il necessario "Lebensraum" per la propria metastasi), si circondano di grate e palizzate i vicini centri palestinesi, per impedire loro di svilupparsi naturalmente (esemplare il caso della famiglia palestinese 'ingabbiata' perché troppo vicina a un avamposto di coloni ebrei!) e, se necessario, si collega l'insediamento ad altri mediante una o più "strade dell'Apartheid" a cui, ovviamente, i sottouomini palestinesi non possono accedere.
Così si compie pezzetto per pezzetto l'esproprio e la pulizia etnica della Palestina.
E' chiaro che, ai sensi di tutti gli Statuti di Diritto internazionale, quanti con la loro volontaria e attiva presenza si rendono complici e strumento stesso dell'annessione militare di territorio illegalmente conquistato per mezzo del 'fait accompli' spolverato e centellinato su un arco di tempo sufficientemente lungo da non far squillare gli arrugginiti campanelli d'allarme dell'opinione pubblica internazionale non possa in alcun caso essere considerato 'civile', ma piuttosto um miliziano impiegato in un'attiva opera di pulizia etnica.
Se si deve fare un paragone storico, i coloni ebrei fondamentalisti degli insediamenti sono l'equivalente ebraico dei 'contadini armati' con cui Heinrich Himmler sognava di 'germanizzare la Russia' fino agli Urali, dopo il 'necessario' sterminio delle popolazioni slave oppure, più vicino a noi, sono l'equivalente delle milizie cetniche della Rebubblica serba di Krajna, i responsabili delle stragi di Sebrenica, o i massacratori Hutu della minoranza Tutsi durante il genocidio ruandese del 1994.
Naturalmente, i coloni degli insediamenti illegali sono abbastanza scaltri da evitare di compiere soprusi e stragi tanto evidenti e palesi come i loro "colleghi" serbi e hutu, si 'accontentano' di sterminare alla spicciolata: oggi sparando a un pastore, domani ammazzando un automobilista; anche i danni all'agricoltura e all'allevamento palestinese sono un ottimo mezzo di pulizia etnica, se il pastore troppo lesto fugge si può sempre sparare o dare fuoco alle sue pecore, oppure incendiare e sradicare i mandorli e gli olivi dei contadini arabi...senza mezzi di sussistenza saranno comunque costretti ad andarsene e il delirio razzista della 'Grande Israele' potrà continuare, nel beato sonno della ragione dell'Occidente, dell'Europa e degli Stati uniti d'America.
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