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mercoledì 17 ottobre 2012

I Giuda sionazisti continuano a tradire la parola data: allarme del Centro Prigionieri Palestinesi, otto detenuti liberati nel 2011 ri-arrestati a tradimento!

Riyadh Al-Ashqar, Direttore del Centro Studi sui Prigionieri Palestinesi ha dichiarato in un accorato appello trasmesso ai rappresentanti della stampa, ai Governi della regione e alle organizzazioni internazionali attive in Medio Oriente che, contrariamente agli accordi siglati sotto gli auspici egiziani per la liberazione dell'Ebreo francese Gilad Schalit (catturato dalla Resistenza palestinese mentre a bordo di un 'panzer' da 50 tonnellate si apprestava a invadere Gaza), otto detenuti palestinesi liberati lo scorso autunno sono stati proditoriamente ri-arrestati dalle forze di occupazione del regime ebraico.

Questo dimostra per l'ennesima volta, se mai ve ne fosse stato ancora bisogno che con il Giuda sionista, traditore e spregiatore di ogni parola e di ogni carta firmata, non é possibile addivenire ad alcun compromesso che non si basi sulla schiacciante minaccia della Resistenza armata come deterrente. Quante volte Israele ha osato bombardare il Libano dal 2006 a oggi? Nessuna, perché sa che dal Libano possono piovere in ogni momento tanti razzi e tanti missili da far diventare invivibili le città di Tel Aviv, Haifa e oggi persino Gerusalemme occupata.

Per ottenere risultati solidi e definitivi contro l'occupazione ebraica la Resistenza armata e il sentiero della lotta non sono opzioni o alternative, esse sono gli unici sentieri praticabili.
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venerdì 6 gennaio 2012

"La morte di Zakariah Issa dimostra oltre ogni dubbio la totale negligenza medica in cui Israele abbandona i detenuti palestinesi!"


Il Centro palestinese per la Difesa dei Detenuti politici ha dichiarato che la tragica morte di Zakariah Issa, piegato dal cancro che aveva sviluppato durante gli anni di prigionia nelle galere sioniste e che era stato lasciato libero di invadere e minare il suo corpo prova "oltre ogni ragionevole dubbio" la natura colpevole e criminale della gestione sanitaria nelle carceri dell'occupazione.

Chiamando Issa "Martire dei prigionieri" il Centro ha puntato il dito contro la totale negligenza dei suoi carcerieri nell'approntare financo le più cursorie e superficiali terapie del caso, aggiungendo che la negazione di ogni protocollo di cura per coloro che soffrono di malattie croniche e invalidanti (diabete, disturbi cardiaci e renali e molte altre ancora) é "una costante" nell'esistenza quotidiana dei prigionieri politici, che a volte vengono sottoposti a ricatti morali affinché diventino delatori e informatori a danno dei loro compagni di prigionia, con la promessa di cure e medicinali.

Il Centro si é appellato a tutte le istituzioni internazionali affinché effettuino pressioni nei confronti dell'occupazione sionista e la costringano a seguire le necessità cliniche dei suoi detenuti; un appello parallelo é stato lanciato verso i media affinché tengano alta l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale su questo argomento.
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mercoledì 4 gennaio 2012

Hamas piange la morte di Zakariah Issa, martire a causa della negligenza medica subita nelle galere sioniste!


Dopo essere entrato in coma nella giornata di lunedì il leader di Hamas e della sua ala armata Zakariah Issa (foto) é venuto a mancare ieri in seguito al tumore che, contratto durante il suo periodo di prigionia nelle carceri dell'occupazione ebraica, si era esteso dal cervello alla schiena e al fegato. Nativo del villaggio di Khader, presso Betlemme, Issa aveva soltanto 43 anni.

Liberato grazie alla grande vittoria di Hamas nel braccio di ferro indiretto con il Governo razzista di Benji Netanyahu, Issa era stato portato nella West Bank e in Giordania dove era stato sottoposto a terapie d'urto nella speranza di forzare il suo cancro in remissione. Purtroppo tutti gli sforzi sanitari profusi dalla sua famiglia e dai suoi compagni di Hamas non sono riusciti a ribaltare una situazione che era già molto critica al momento del suo rilascio.

"Se Issa avesse ricevuto cure non dico efficaci ma almeno decenti quando si trovava in mano ai sionisti le sue chance di sopravvivenza sarebbero state molto più alte", é l'unanime commento che si raccoglie tra parenti e clinici in merito alla sua morte. Le prigioni in cui il regime dell'apartheid getta i detenuti politici palestinesi sono vere e proprie segrete medievali dove non solo non sono previste cure per le malattie che essi possono avere o sviluppare nel corso della detenzione: spesso e volentieri i prigionieri le vedono aggravarsi o ne sviluppano di nuove a causa degli esperimenti medici e della somministrazione surretizia di farmaci sperimentali nell'acqua e nel cibo.

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giovedì 11 agosto 2011

Detenuto politico palestinese entra in coma nella prigione di Nafha, "semplice" negligenza o esperimenti medici sionisti?


Zakariah Dawud Issa, prigioniero politico palestinese di 43 anni, originario di Khadar (presso Betlemme), rinchiuso nella prigione di Nafha, nel Negev, é entrato in coma dopo avere passato mesi e mesi privo delle più elementari cure mediche. La notizia, fatta filtrare dai prigionieri tramite i loro colloqui con legali e parenti, conferma come le galere sioniste siano vere e proprie 'caienne' dove i detenuti sono abbandonati a sé stessi, quando non attivamente perseguitati tramite la mancanza delle pur minime garanzie sanitarie e profilattiche.

Secondo quanto riportato dai suoi compagni di prigionia per interi mesi Issa ha sofferto di gravi sintomi che avrebbero richiesto un pronto check-up e terapie da parte dei sanitari del carcere, mentre invece le sue condizioni sono state lasciate libere di aggravarsi e minarne la salute fino a ridurlo l'ombra di sé stesso; innanzi tutto il detenuto ha iniziato a dimagrire paurosamente, riducendosi, dai circa 110 chili del suo peso originario, a 50-55 dal marzo 2011 a oggi, inoltre, episodi di blackout, straniamento e improvvisa perdita di coscienza hanno iniziato a perseguitarlo, accompagnati, infine, da strane crescite di tessuto molle sulla cute e sul collo.

Qualunque persona sofferente di sintomi così gravi sarebbe stata immediatamente trasferita in una struttura ospedaliera, mentre per Zakariah Issa é stato portato al Centro Medico Soroka soltanto dopo essere caduto in un coma da cui non si é ancora ripreso. Il Direttore degli Affari Mediatici Riyad al-Ashkar e il Ministro degli Affari dei Prigionieri di Fatah Atallah Abu Sabah hanno invitato le autorità israeliane a sospendere la pena dell'uomo in coma per consentirgli di ricevere le cure del caso. Alcuni osservatori non escludono che Issa sia caduto vititma di esperimenti medici israeliani, che spesso, esattamente come accadeva nei lager di Hitleriana memoria, prendono di mira i detenuti palestinesi come comode e disponibili 'cavie umane',
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lunedì 4 luglio 2011

Ahlam al-Tamimi non si piega ai ricatti sionisti, mentre migliaia di prigionieri politici iniziano lo sciopero della fame collettivo!


Vigliacche e meschine come sempre, le autorità sioniste hanno minacciato la prigioniera politica palestinese Ahlam al-Tamimi di porla nuovamente in isolamento se non interromperà lo sciopero della fame che ha iniziato la settimana scorsa. Dignitosa e coraggiosa come sempre, la Tamimi si é rifiutata di piegarsi al ricatto.

Fonti umanitarie riportano che lo scorso mercoledì la Tamimi, in procinto di incontrare regolarmente i suoi legali, sarebbe stata trovata in possesso di una lista di nomi di prigioniere palestinesi (in sé niente di irregolare), i secondini della prigione di Hasharon, però, presero la cosa a pretesto per volerla sottoporre a una indecente perquisizione, cui lei si oppose decisamente.

Il Centro Al-Mezan per i Diritti Umani informa che, come annunciato, migliaia di detenuti politici palestinesi sono entrati ieri in sciopero della fame per protesta contro le misure persecutorie prese contro di loro, secondo il Direttore del centro mediatico Riyadh al-Ashkar é la prima volta che un numero tanto alto di prigionieri mette in atto una simile protesta.
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martedì 7 giugno 2011

Il Governo di Gaza rivela: "A maggio Israele ha rapito 370 Palestinesi, sempre critica la situazione dei detenuti!"


Un rapporto preparato dal Ministero degli Affari dei Prigionieri del Governo Hanyieh rivela che, nel corso del solo mese di maggio 2011 ben 370 cittadini palestinesi sono stati arrestati e/o rapiti dalle forze sioniste di occupazione; fra di loro si contano 40 minori, cinque donne, due parlamentari palestinesi e, inoltre, anche 20 attivisti e volontari stranieri.

In particolare le attività repressive israeliane si sono concentrate attorno ad Al-Khalil, che ha visto arrestati 75 tra i suoi residenti. Sempre nel corso di maggio i Palestinesi detenuti in sei diverse carceri israeliane sono entrati in sciopero della fame tentando di protestare contro la disumana politica di isolamento, come riporta il Direttore dei Media Riyadh al-Ashkar.

L'isolamento del leader del PFLP Ahmed Saadat è stato rinnovato per altri sei mesi dopo che ha speso gli ultimi due anni in solitudine quasi completa.

Il rapporto aggiunge che i dossier medici di diversi prigionieri gravemente malati della prigione di Ramlah sono stati chiusi nel corso di maggio e le loro terapie bruscamente interrotte dai carcerieri sionisti che, inoltre, si sono segnalati per la loro riottosità a eseguire prontamente e puntualmente gli ordini dei Tribunali riguardanti i detenuti, comportandosi come una specie di 'Stato nello Stato'.
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