Visualizzazione post con etichetta Strela. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Strela. Mostra tutti i post

lunedì 28 luglio 2014

Una carcassa di F-16 sionista in mano alle Brigate Qassam!! E' il primo jet di Tel Aviv abbattuto su Gaza!!

Dopo avere annunciato di avere colpito un jet F-16 e abbattuto almeno tre droni con le loro nuove armi antiaeree le Brigate Qassam hanno pubblicato queste foto di un relitto di aeroplano sionista paludato di vessilli di Hamas con evidentissimi danni all'ugello del jet e ai piani di coda.
L'aereo é certamente un F-16 e la livrea non mente, appartiene chiaramente all'aviazione di Tel Aviv; purtroppo le condizioni attuali della Striscia di Gaza mi rendono molto difficile contattare i miei referenti in loco e chiedere lumi su questo evento. Se le apparenze fossero confermate si tratterebbe della prima volta in sessantasei anni di lotta che un jet sionazista é stato eliminato dalla Resistenza Palestinese nei cieli di Gaza. Che il secondo lo possa seguire quanto prima!

mercoledì 23 luglio 2014

Le Brigate Qassam asseriscono di aver colpito e danneggiato un F-16 sionista sopra la Striscia di Gaza!!

Con un comunicato ufficiale il Comando delle Brigate Ezzedine al-Qassam, ala militare del Movimento Hamas ha dichiarato che nel corso di un raid aereo sulla parte centrale della Striscia di Gaza un jet F-16 sionista é stato colpito e danneggiato da un missile portatile antiaereo sparato da un team di militanti.

Insieme agli abbattimenti, finora, di tre droni senza pilota questo risultato dimostra la crescita delle capacità di difesa antiaerea della Resistenza Palestinese, fino a pochi anni fa del tutto sprovvista di mezzi di contrasto al dominio sionista dei cieli e ora attivamente in grado di contrastare il regime ebraico anche in quell'area.
Ovviamente la disponibilità delle armi in grado di restringere il 'gap' tra la Resistenza e i suoi nemici é ancora una  volta da ascrivere all'opera dell'Asse della Resistenza (Hezbollah, Siria, Iran, con la cooperazione probabilmente del Sudan) e non certo dei pigri e pavidi emiri sunniti del Golfo...

domenica 4 maggio 2014

Aggiornamenti dall'Ucraina: banderisti ancora respinti a Slaviansk e Kramatorsk, armi distribuite ai cittadini a Lugansk!

Nonostante l'orrenda strage di Odessa che la stampa occidentale asservita sminuisce o cerca assurdamente di imputare ai "filorussi" (come fa 'L'Unità', un tempo organo del PCI oggi ridotta a straccio filo-NATO dalla codardia e dall'insipienza piddine) l'Est Ucraina rimane off-limits alle gang banderiste e a quei militari che si sono piegati alla giunta dei criminali del Maidan.

Una colonna di veicoli militari che cercava di entrare a Kramatorsk é stata respinta dai miliziani che presidiano la cittadina; il centro di controllo ferroviario che é stato occupato ieri (A yasinuvyata, non a Donetsk come erroneamente riportato anche da noi) é ancora in mano alle milizie russofone e anche a Slaviansk le forze banderiste non sono riuscite a entrare nell'abitato.

Sembra che uno dei maggiori successi dei miliziani dell'Est sia stato quello di dimostrare di avere a disposizione e saper usare con efficacia i missili portatili antiaerei "Strela" e "Igla", che ieri hanno fatto strage di elicotteri e la consapevolezza della cui presenza ha portato a tenere a terra tutti gli assetti aerei disponibili a Kyiv per evitare altri abbattimenti "en masse".

Al Cremlino Putin e consiglieri monitorano accuratamente la situazione e, secondo quanto scrive Miroslav Lazanski su "Intermagazin" avrebbero già stimato in due brigate di paracadutisti e quattro divisioni corazzate e meccanizzate le forze minime da dover mobilitare per occupare senza colpo ferire o quasi l'Est Ucraina a maggioranza etnica russa.
Intanto il Governatore di Lugansk Valerj Bolotov ha dichiarato di avere dato inizio alla distribuzione di armi alla popolazione per aumentare il numero di effettivi disponibili per il presidio di arterie di comunicazione e luoghi-chiave della città mentre almeno due grandi gruppi di ex-poliziotti, agenti della "Berkut", cosacchi e veterani della Guerra in Afghanistan hanno lasciato la Crimea per entrare in Est ucraina e aiutare le milizie russofone e antifasciste nella loro lotta.

martedì 20 novembre 2012

A Gaza é tregua! Gratitudine dei Palestinesi all'Iran e alla Siria per le armi che hanno fermato l'escalation folle di Netanyahu!

Riportiamo in tempo reale la notizia (speriamo di poterla confermare il prima possibile) del raggiungimento di una tregua tra il regime ebraico di occupazione e i Palestinesi del ghetto martoriato di Gaza; secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali il cessate-il-fuoco dovrebbe diventare ufficiale dalla mezzanotte di oggi.
Rispetto al precedente "pogrom" militare di 'Piombo Fuso' voluto dai criminali di guerra Ehud Olmert e Tzipi Livni salta subito agli occhi che questo attacco voluto da Netanyahu, Barak e Lieberman non ha avuto una componente terrestre, mentre quattro anni fa le truppe sionaziste avevano imperversato per giorni nel territorio di Gaza.
La risposta va cercata nel totale fallimento della campagna aerea che non é riuscita a garantire gli obiettivi "minimi" dal punto di vista di indebolimento dell'infrastruttura militare dell'enclave costiera; l'unico risultato raggiunto dai raid aerei é stato quello di massacrare molti civili (oltre 110) ma per tutta la durata dei bombardamenti obiettivi sionisti sono stati colpiti e martellati dai razzi della Resistenza, con intensità e con portate finora inaudite: Beersheba, Dimona, Gerusalemme, Rishon Letzion, Tel Aviv, sono finite sotto il tiro dei Grad, dei Fajr-3 e dei Fajr-5 donati ai Palestinesi da Siria e Iran.
Di fronte all'idea di un proseguire del martellamento, di fronte al totale fallimento delle batterie "intercettatrici" di 'Iron Dome', che sono state traforate ripetutamente da proiettili singoli che viaggiavano oltre la capacità dei radar di tracciarli, ma anche da sciami di razzi più piccoli che ne saturavano i computer balistici, la prospettiva di vedere i soldati di Tsahal cadere vittime di imboscate e agguati (magari venendo presi prigonieri e mostrati in tv!) mentre i proiettili continuavano a cadere sulle città israeliane ha fatto desistere i pur sanguinari gerarchi di Tel Aviv dai propositi bellicosi.
Come ha dichiarato il Vicesegretario Generale della Jihad Islamica in Palestina, Ziad Al-Nakhala, "Ogni componente della struttura militare palestinese in Gaza é da ricondurre alla volontà iraniana di rifornire generosamente i combattenti della Striscia: dal singolo proiettile ai razzi ai missili anticarro e antiaerei, tutto viene dall'Iran, dalla Siria e dall'Asse della Resistenza". Oltre ai 'Fajr' iraniani da 333mm (i veri 'eroi' di questi giorni di fuoco) le milizie palestinesi hanno lanciato 'Grad' da 122mm, razzi multipli da 107mm e i nuovi razzi prodotti in loco ma migliorati e modificati secondo le tecniche e gli insegnamenti iraniani (come i nuovi M-75 di Hamas e delle Brigate Qassam).
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 16 ottobre 2012

Lunga vita alla Resistenza palestinese! Il Primo SA-7 é stato sparato contro un apparecchio sionazista!

Fonti affidabili riferiscono che per la prima volta in assoluto un missile antiaereo spalleggiabile 'Strela' di fabbricazione russa é stato sparato dal ghetto assediato di Gaza contro un velivolo sionazista che incrociava nei cieli sopra la Striscia.

Il lancio del missile antiaereo, che pur mancando il bersaglio ha convinto il codardo pilota sionista a desistere dalla missione omicida che era stato inviato a compiere (si sa, i sionisti si sentono forti solo quando possono incrudelire contro 'nemici' che ritengono inermi, come donne, vecchi, bambini e civili disarmati; contro avversari in grado di rispondere al fuoco perdono tutta la burbanza), segnala l'apertura di una nuova fase nello scontro militare tra la superpotenza sionazista e la Resistenza palestinese.

Finora droni e jet con la "svastica a sei punte" erano sicuri di non correre alcun rischio volando sopra Gaza e riversando contro le sue case, le sue scuole, i suoi ospedali e i suoi cittadini bombe guidate, razzi e missili. Tuttavia si sapeva che da tempo Hezbollah, l'Iran e anche la Siria, i paesi cioé dell' "Asse della Resistenza" stessero cercando di fornire ai gruppi palestinesi loro alleati missili antiaerei spalleggiabili (MPSAM), da tempo presenti nei loro arsenali.

Hezbollah aveva sparato missili 'Strela' e 'Igla' contro i jet sionisti nella guerra d'estate di 6 anni fa. Non si sa ancora con certezza a quale gruppo armato appartenesse lo 'Strela' lanciato contro il velivolo sionista: alcuni dicono ai Comitati Popolari di Resistenza (vicini a Hezbollah), altri alla Jihad Islamica palestinese rifornita dall'Iran.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.