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sabato 17 novembre 2018

TWILIGHT OF "ISRAEL" - Mikhail Osherov ci spiega il ribaltamento della situazione strategica a sfavore dell'occupazione sionista!!

Presentiamo questo articolo scritto da Mikhail Osherov, tradotto grazie alla pazienza e al talento dell'amico Guido Benni a cui inviamo ringraziamenti e stima.

L'attuale dottrina politico-militare della leadership israeliana si basa sulla continua occupazione dei territori siriano e palestinese occupati dallo stato di Israele, che richiede continue violenze e atti di aggressione internazionale e di terrorismo di stato contro la popolazione dei territori occupati della Cisgiordania, della Striscia di Gaza, della Siria e dell'Iran.

Inoltre, la dottrina politico-militare della leadership di Israele richiede impunità e nessuna perdita. La società israeliana non è preparata per eventuali perdite. Le mamme israeliane adorano quando i loro figli si vestono con una bella divisa verde, mangiano nelle mense dell'esercito e uccidono gli Arabi, ma a loro non piace che i loro figli vengano uccisi in una guerra.

Da un punto di vista storico, quando i cittadini di uno Stato non sono pronti a morire per il loro paese, tali stati muoiono (ad esempio, Bisanzio, che non è stato aiutato dalle sue mura né dai mercenari).

Per poter commettere atti di aggressione, impuniti e senza perdite, è necessaria la superiorità tecnica, anche se non assoluta. Fino a poco tempo fa, lo stato di Israele aveva una tale superiorità. Ma negli ultimi anni e mesi la situazione ha iniziato a cambiare.

domenica 30 agosto 2015

ECCEZIONALE TESTIMONIANZA! Video da Zabadani mostra come Hezbollah tenti di far ragionare i takfiri!

GRAZIE INFINITE ALL'AMICO CHE CI HA FORNITO LA TRADUZIONE COMPLETA! Militante Hezbollah 1 "Gente, veniamo a parlarvi! Perché sei spaventato e tieni il fucile? Lo vedo che sei spaventato, noi restiamo qui!".

Militante Hezbollah 2 "La vedete la situazione a Zabadani? Com'era prima e come é adesso? Com'era Zabadani tre anni fa e com'é adesso? Voglio dirti una cosa. I vostri capi non hanno fiducia nei vostri comandanti. Vedete cosa sta succedendo a Zabadani. Voi siete qui, a combattere, sul campo, ma dove sono i vostri capi?".

Militante Hezbollah 3 "Come ti chiami?"

Terrorista "Abdullah"

Militante Hezbollah 2 "Anche io mi chiamo Abdullah!"

domenica 26 luglio 2015

Assad parla coi rappresentanti della società civile siriana: in esclusiva alcune parti del suo messaggio!

Oggi il Presidente siriano Assad ha parlato a un gruppo di rappresentanti civili e religiosi della società siriana; grazie al nostro carissimo amico Ouday Ramadan siamo in grado di presentarvi, personalmente da lui tradotte in Italiano, una raccolta di frasi del suo messaggio.

"Care sorelle e cari fratelli, siamo in una fase decisiva del nostro destino, una fase in cui si prospetta il tradimento, la vigliaccheria e la menzogna, in questa fase noi non diventeremo mai schiavi ma uomini liberi che scelgono il loro destino."
"La proprietà di ogni siriano è tutta la Siria unita, orgoglioso del suo mosaico etnico, religioso e sociale."
"I componenti presenti sul territorio siriano sono due: da una parte i terroristi con tutte le loro cittadinanze e dall'altra i siriani."
"La sconfitta non appartiene al dizionario dell'Esercito Arabo Siriano."
"La patria non appartiene a quello che ci risiede e possiede il suo passaporto, la patria appartiene a chi la difende."
"La vita dei nostri soldati è più cara di qualsiasi terra, la terra si riprende. Il Martirio è un destino ma il nostro scopo è la Vittoria."
"Il popolo siriano è l'unico autorizzato a concedere qualsiasi cosa, e se avesse voluto concedere qualcosa non avrebbe resistito in questi anni."
"La loro proposta è quella di svendere la nostra patria ai loro padroni, e questo non accadrà mai." "Dicevano che in Siria ci sono eserciti stranieri, per essere precisi alludevano all'Iran. L'Iran, stato fratello ci ha offerto la tecnologia e non gli uomini mentre i nostri fratelli dalla Resistenza Libanese hanno miscelato il loro sangue con il nostro. Non esiste alcun esercito amico o fratello che potrà sostituirti nella tua battaglia."
"ogni proposta politica che non prende per base la distruzione totale del terrorismo non ha alcuna importanza."
"non possiamo basarci sui segnali positivi dei cambiamenti degli stati occidentali, non possiamo fidarci, questi sono stati colonizzatori ed imperialisti."
"Dire vogliamo la soluzione politica è modo un impreciso di definire le cose. E' corretto dire che esiste una crisi, e la soluzione politica è un mezzo insieme a tanti per risolvere la crisi."
"La Cina e la Russia hanno rappresentato la valvola di sicurezza della Siria all'interno del Consiglio di Sicurezza."
"Gli Stati dei paesi del Brics insieme all'Iran hanno appoggiato sinceramente la causa siriana. Questo appoggio ha contribuito alla resistenza del popolo siriano."
"Le campagne politiche, mediatiche e politiche occidentali contro il terrorismo sono solo specchio per le allodole."
"L'occidente adopera una doppia misura, quando vengono colpiti, allora si tratta di terrorismo, quando questo terrorismo ci colpisce allora si tratta di rivoluzione e di opposizione moderata".

mercoledì 14 gennaio 2015

Gli artigli di Obama sull'Africa Francofona, la Voce della Russia intervista Luc Michel!

I nostri articoli sulla situazione in Burkina Faso, per quanto liminari all'area di interesse principale dei nostri sforzi giornalistici, hanno incontrato un buon riscontro di letture da parte del nostro pubblico; per chiarire ulteriormente che cosa stia succedendo (e cosa forse succederà) in Africa, abbiamo appena finito di tradurre per gli amici di Stato e Potenza questa lunga ma interessantissima e illuminante intervista rilasciata da Luc Michel ai microfoni di 'La Voce della Russia', ve la proponiamo sperando che solletichi a sua volta il vostro interesse.
INTERVISTA CON LUC MICHEL (PARTE 1)

Si osservano in questi tempi dei tentativi di cambiamento di regime sul continente africano. A prima vista, molti hanno di questa cosa un'impressione positiva. Il cambiamento é qualcosa di lungamente atteso e desiderato in paesi sottoposti a regimi diretti da marionette corrotte, esse stesse controllate da interessi neocoloniali quasi sempre riconducibili all'antica potenza coloniale. Questo sistema nell'Africa francofona é particolarmente flagrante visto che Parigi a più riprese ha eliminato o rimosso leader africani che osassero sfidare i propri interessi. I combattenti panafricani conducono quindi una lotta accanita per mettere fine a questo sistema ingiusto che é durato per troppo a lungo.

giovedì 4 dicembre 2014

Intervista del magazine francese "Paris Match" al Presidente siriano Assad, tradotta in Italiano per voi!

Traduzione integrale dell’intervista che il Presidente Bachar Al Asad ha rilasciato a “Paris Match”. 
Ringraziamo tantissimo l'amico Francesco-Syria Press-Guadagni 


Paris Match - Signor Presidente, dopo tre anni di guerra, al punto dove siamo oggi, non le dispiace di non aver gestito le cose in modo diverso agli inizi, quando sono apparsi i primi segni della rivolta, a marzo 2011? Non si sente responsabile?
 
Assad - Dai primi giorni, ci sono stati martiri dell'esercito e della polizia. Quindi noi, in quel momento, eravamo di fronte al terrorismo. Ci sono state dimostrazioni. Certo, ma non in gran numero. La nostra unica scelta è stata quella di difendere il popolo contro i terroristi. Non ci sono stati altri. Non possiamo dire che ci dispiace perché stavamo combattendo contro il terrorismo nei primi giorni. Questo non significa che non ci fossero errori nella pratica. Ci sono sempre degli errori. Parliamoci francamente; se il Qatar non avesse finanziato sin dall'inizio questi terroristi, se la Turchia non avesse fornito supporto logistico e senza il sostegno politico occidentale, le cose sarebbero state diverse. La Siria aveva dei problemi prima della crisi, che è normale, ma ciò non significa che bisogna trovare un origine interna.

PM - Durante questa guerra, il vostro esercito è stato accusato di usare una forza enorme. Perché bombardare i civili?

Quando il terrorismo ti attacca puoi difenderti attraverso il dialogo? L'esercito ha usato le armi quando l'altra parte ne ha fatto uso. Il nostro obiettivo non è stao quello di colpire i civili. Come possiamo resistere per quattro anni uccidendo civili, vale a dire, il nostro popolo, e allo stesso tempo combattere i terroristi e i paesi ostili che li sostengono, e cioè quelli del Golfo, la Turchia e l’Occidente? Se non difendessimo la nostra gente, non saremmo in grado di resistere. Pertanto, non è logico dire che bombardiamo i civili.

PM - Le immagini satellitari di Homs e Hama mostrano quartieri rasi al suolo. Le Nazioni Unite, affermano che ci sono stati 190.000 morti durante la guerra. Gli abitanti di questi quartieri erano tutti i terroristi?

Per prima cosa, si dovrebbero controllare le statistiche delle Nazioni Unite. Quali sono le fonti? Le cifre che circolano nel mondo, oggi, soprattutto nei media, sono esagerate. Si sbagliano. Poi le immagini di distruzione non sono solo foto satellitari, ma le foto scattate sul campo. Questa distruzione è reale. Quando i terroristi entrare in una regione e la occupano, l'esercito deve liberarla. E ci sono dei combattenti. È normale che ci sia la distruzione. Nella maggior parte dei casi, quando si sono insediati i terroristi, i civili sono fuggiti. In realtà, il maggior numero di vittime in Siria è tra i sostenitori dello Stato, e non il contrario. Molti sono stati uccisi negli attentati. Quando si affronta la guerra e il terrorismo, non si possono escludere vittime innocenti. Succede ovunque, se è per questo. Ma è inconcepibile che uno Stato uccida i propri cittadini.

PM - Sempre Secondo le Nazioni Unite, tre milioni di siriani sono fuggiti nei paesi vicini, un ottavo della popolazione siriana. Sono tutti alleati dei terroristi?

No, no. La maggior parte di coloro che hanno lasciato la Siria lo hanno fatto a causa del terrorismo. Tra questi profughi, alcuni sostengono i terroristi, altri lo Stato. Hanno lasciato il paese per motivi di sicurezza. Gran parte dei rifugiati non sostiene nessuno.

PM - Dal punto di vista militare, avete i mezzi per vincere la guerra?

Ora stiamo combattendo degli Stati, non solo bande. Miliardi di dollari pagati per loro. Le armi sono state fornite loro da paesi come la Turchia. Non è una guerra facile da un punto di vista militare. Tuttavia, l'esercito siriano sta progredendo in molte aree. Nessuno può ancora prevedere quando questa guerra finirà, e come. I nostri avversari pensavano, in un primo momento, di conquistare il cuore della Siria. Non ci sono riusciti. Hanno perso il sostegno della popolazione locale. Questo è precisamente ciò che ha permesso all'esercito di avanzare. Dobbiamo considerare la guerra dal punto di vista militare, sociale e politico.

PM - Ma non hanno ancora perso, dal momento che la metà del vostro paese vi sfugge

L’Esercito siriano non può essere ovunque. Dove non è presente, i terroristi hanno la possibilità di attraversare i confini e infiltrarsi in una particolare area. Ma ogni volta che l'esercito decide di prendere una regione, ci riesce. Questa non è una guerra tra due eserciti, in cui ognuno occupa una posizione. Questo è un tipo diverso di guerra. Abbiamo a che fare con gruppi terroristi che si infiltrano una città o villaggio. Questa guerra sarà lunga e difficile.

PM - Molti ritengono che la soluzione sia la sua partenza. Lei ha considerato che la sua partenza sia la soluzione?

Ovunque nel mondo, un capo di Stato è salito al potere attraverso un meccanismo costituzionale e lo ha lasciato attraverso lo stesso meccanismo. Un Presidente non può né vincere né lasciare il potere per il caos. Prova tangibile, è le conseguenze della politica francese in Libia con la decisione di attaccare Gheddafi. Qual è stato il risultato? Dopo aver lasciato, c'era il caos. La sua partenza era la soluzione? La situazione è migliorata? La Libia è diventata democratica? Lo Stato è come una nave in tempesta, il capitano non fugge. Non lascia la nave. Se i passeggeri devono andarsene, allora sarà l'ultimo a farlo.

PM - Questo Significa che il capitano è pronto a morire. Lei ha parlato di Muammar Gheddafi, hai paura di morire allo stesso modo di Saddam Hussein o di Gheddafi?

Il Capitano non pensa né alla morte, né alla vita, pensa a salvare la sua nave. Se affonda, tutti moriranno. Quindi è meglio fare di tutto per salvare il suo paese. Ma vorrei sottolineare una cosa importante. Il mio obiettivo non è quello di rimanere presidente, sia prima, durante o dopo la crisi. Ma qualunque cosa accada, noi, i siriani non permetteremo mai che il nostro paese di diventare un giocattolo nelle mani dell'Occidente. Si tratta di un principio fondamentale per noi.

PM - Parliamo dello Stato islamico. A volte si dice che, inizialmente, il regime siriano ha favorito l'aumento dei radicali islamici per dividere l'opposizione. Che ne dice?

Innanzitutto in Siria, abbiamo uno Stato, non un regime. Cerchiamo di essere chiari sulla terminologia. Se assumiamo che questo è vero, e quindi abbiamo sostenuto lo Stato islamico, questo significa che abbiamo chiesto loro di attaccarci, ovvero attaccare i nostri aeroporti militari, di uccidere centinaia di nostri militari di occupare le nostre città e villaggi. Dove è la logica? Cosa ci guadagniamo in questo? Dividere e indebolire l'opposizione, come dice lei? Non abbiamo avuto bisogno di fare questo. L'Occidente stesso riconosce che questa è un opposizione fantoccio. Questo è ciò che Obama stesso ha detto. L’ipotesi, quindi, è falsa. Ma dove è la verità? In realtà, lo Stato islamico in Iraq è stata fondato nel 2006. Gli Stati Uniti e non la Siria hanno occupato l’Iraq. Abu Baker al-Baghdadi era nelle carceri degli Stati Uniti e non nelle carceri siriane. Dunque, chi ha creato lo Stato islamico? La Siria o Stati Uniti?

PM - I Siriani che incontriamo a Damasco si preoccupano di più per le cellule dormienti jihadisti in Occidente che della guerra contro lo Stato islamico. È incredibile vero?

Il Terrorismo è un'ideologia, non ha organizzazioni o strutture. Ma l'ideologia non conosce confini. Da 20 anni il terrorismo è stato esportato dalla nostra regione, in particolare dai paesi del Golfo come l'Arabia Saudita. Ora viene dll’a Europa, specialmente in Francia. Il più grande contingente di terroristi occidentali in Siria è quello francese. Si commettono attentati in Francia. In Belgio, hanno attaccato il Museo Ebraico. Il terrorismo in Europa non sta dormendo, è sveglio.

PM  - Gli Americani sono ora contro lo Stato islamico, degli alleati tattici. Lei ritiene ancora il loro intervento come una violazione del territorio siriano?

Sì, lei ha usato la parola tattica, e questo è un punto importante. Se ha una tattica non ha senso senza una strategia. Perché da sola non riuscirà configgere il terrorismo. Si tratta di un'azione illegale, in primo luogo perché non ha ricevuto l'approvazione del Consiglio di sicurezza, e anche perché non ha tenuto conto della sovranità di uno Stato che è la Siria. La risposta è "sì", si tratta di un'azione illegale, e quindi una violazione della sovranità nazionale.

PM - L'AFP riporta che avete effettuato 2000 attacchi aerei in meno di 40 giorni, un dato enorme. Quando i vostri voli si intersecano con i loro aerei, ad esempio andando a bombardare Raqqa, vi è un protocollo sulla non aggressione?

Non c'è coordinamento diretto. Attacchiamo il terrorismo ovunque si trovi, senza considerare quello che fanno gli Stati Uniti o la coalizione. Si può essere sorpresi di apprendere che il numero giornaliero di uscite della forza aerea siriana per colpire i terroristi è superiore a quella della coalizione. Quindi, prima non esiste un coordinamento. Poi gli attacchi della coalizione sono solo cosmetici.

PM - Ma questi attacchi poi vi aiutano. 

Le dimissioni del Segretario alla Difesa americana, Chuck Hagel in parte sono avvenute perché pensava di rafforzare il suo governo e le vostre posizioni.
Questa sua domanda contraddice quella in cui siamo stati accusati di sostenere l’Isis. Significa piuttosto che siamo nemici dell’Isis.

PM - Ho detto, inizialmente, si è sostenuto l’Isis per dividere l'opposizione.

Io non accuso te, mi riferisco invece a quelli che pensano questa cosa.

PM - Ora, una di queste conseguenze dal punto di vista americano sono state queste dimissioni. Pensate, quindi, che gli attacchi della coalizione vi aiutano?

Non si può porre fine al terrorismo con gli attacchi aerei. Le forze di terra che conoscono la geografia e agiscono allo stesso tempo sono essenziali. Questo è il motivo per cui non ci sono stati risultati concreti dopo due mesi di attacchi da parte della coalizione. Quindi non è vero che gli attacchi della coalizione ci aiutano. Ci avrebbero aiutati se fossero seri ed efficaci. Siamo noi che stiamo conducendo battaglie terrestri contro l’Isis e non abbiamo visto nessun cambiamento, in particolare, la Turchia fornisce ancora supporto diretto in queste aree al terrorismo.

PM - Il 14 luglio 2008, è stato sul podio sugli Champs Elysees durante il vertice del Mediterraneo. Oggi il governo francese la considera un paria, come vivete questa situazione?

Le buone relazioni tra il 2008 e il 2011 non sono il risultato di una iniziativa francese. Gli americani hanno spinto il governo francese, di fare pressione sulla Siria riguardo l'Iran. Ha spinto il Qatar con la Francia per migliorare le relazioni con la Siria. Mantenere buoni rapporti con noi non proveniva da una volontà indipendente della Francia. Oggi, le cose non sono cambiate. Hollande, così come Sarkozy, non agiscono di propria iniziativa.

PM - François Hollande la considera come un avversario, pensa che a un certo punto il contatto può essere ricostruito?

Non è una questione di rapporti personali. Inoltre, io non lo conosco. Questi sono i rapporti tra gli Stati e le istituzioni, e nell'interesse di entrambi i popoli. Ci occuperemo di qualsiasi funzionario governativo francese nel comune interesse. Io non sono né nemico né il rivale personale di Hollande. Penso che sia piuttosto l’Isis il suo rivale, in quanto i loro indici di popolarità sono molto vicini.

PM - Sì o no, ci sono in armi chimiche Siria?

No, lo abbiamo detto molto chiaramente, e quando abbiamo deciso di rinunciare alle armi chimiche, era una scelta maniera definitiva e completa.

PM - Intanto, il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha accusato lei di aver violato il trattato con l'uso di cloro. È così?

È Possibile trovare cloro in ogni casa siriana. Ogni fazione può usarlo. Ma non l’ abbiamo usato, perché abbiamo le armi convenzionali più efficaci che usiamo nella nostra guerra contro i terroristi. Non nascondiamo, perché è un nostro diritto. Queste illazioni non ci sorprendono. Inoltre, da quando gli Usa raccontano la verità sulla crisi siriana?

PM - Ha usato armi chimiche?

No. Non abbiamo utilizzato tali armi, altrimenti non ci sarebbero stati decine o addirittura centinaia di migliaia di morti, e non non solo 100 o 200 persone, come si è detto l'anno scorso, soprattutto in una zona popolata da centinaia di migliaia, addirittura milioni di siriani.

PM - Durante il suo ultimo soggiorno a Parigi nel novembre 2010, ho intervistato sua moglie Asma. Vi manca di non essere in grado di viaggiare al di fuori dei vostri confini?

Non sono un appassionato di viaggi, e le mie visite non erano per visitare la città. Quello che mi manca è la Siria come era. Quella ci manca, ovviamente si tratta di un mondo diverso pieno di relazioni logiche e morali. Abbiamo avuto il tempo di grande speranza per sviluppare la nostra regione al fine di garantire una maggiore apertura intellettuale. Abbiamo pensato che la Francia, per il suo patrimonio culturale, fosse nella posizione migliore per svolgere questo ruolo con la Siria in Medio Oriente.

PM - Sua moglie è stata vista come ambasciatore della modernità, come vive adesso questa situazione, ora che lei è reclusa in Siria?

Come tutti i siriani, come me, ha il dolore nel vedere la distruzione e lo spargimento di sangue. Abbiamo il dolore di vedere il nostro paese indietro, di decenni indietro, e diventare un focolaio di terrorismo dopo essere stato tra i primi cinque paesi sul piano della sicurezza. Entrambi, siamo spiacenti di non vedere l'Occidente, che credevamo in grado di aiutare con l'apertura e lo sviluppo, prendere la direzione opposta. Peggio, i suoi alleati sono i paesi medievali del Golfo come l'Arabia Saudita e Qatar.

PM- La sera, quando torna a casa, come spiega ai suoi figli quello che sta succedendo nel vostro paese?

Questo avviene in ogni casa siriana. La parte più difficile è quando si tratta di bambini la cui coscienza sociale si è formata durante la crisi. Le due questioni principali che pongono sono: Come possono persone che credono o pretendere di difendere Dio e l'Islam uccidere e decapitare? Questa è una contraddizione difficile da spiegare. I bambini si chiedono anche se queste persone sanno che ciò sia sbagliato. La risposta è che alcuni conoscono e sfruttano la religione per scopi speciali, altri sono persone ignoranti che non sanno che la religione è buona, non è omicidio. Ci pongono un'ultima domanda: "Perché l'Occidente ci sta attaccando e sostiene i terroristi?. Ovviamente non parlano dell'Occidente in quanto tale, ma evocano determinati paesi, come gli Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna. "Perché si comportano in questo modo? Che cosa abbiamo fatto loro di male?” Spieghiamo poi che il popolo è una cosa, e gli Stati sono tutt'altra cosa.

domenica 25 settembre 2011

Palaestina Felix riporta la traduzione integrale del discorso di Ahmadinejad all'ONU, verificate se 'nega l'Olocausto'!


Come abbiamo in precedenza segnalato la cagnara filosionista italica del "giornalismo-pattume" di é buttata a pesce sul recente discorso tenuto a New York dal Presidente della Repubblica islamica dell'Iran regaliandoci di COLOSSALI PANZANE sul fatto che Ahmadinejad avrebbe "tenuto il discorso davanti a un'aula deserta", quando se ne erano andati solo sionisti, americani e i loro leccapiedi europei (Asia, Africa, Latinoamerica e altri paesi emergenti erano presenti a ranghi compatti) e che "avrebbe negato l'Olocausto".

Grazie al preziosissimo redattore del blog "Io non sto con Oriana" possiamo presentare adesso ai nostri lettori la precisa traduzione dal Parsi all'Italiano delle parole di Mahmoud Ahmadinejad.

Giudicate voi.

New York, 22 Settembre 2011.


In nome d'Iddio, il Compassionevole, il Misericordioso.

Ogni lode ad Allah, signore dell'universo, e pace e benedizione sul nostro capo e profeta Muhammad, la sua pura casata, i suoi nobili compagni e tutti i messaggeri divini.
"Oh Dio, affretta la venuta dell'Imam Nascosto, garantiscigli salute e vittoria, fa' di noi i suoi seguaci e ponici tra coloro che ne attestano il buon diritto."

Signor Presidente,
Eccellenze,
Signore e Signori,
Sono grato ad Allah Onnipotente che mi ha permesso ancora una volta di intervenire in questa assise mondiale. Esprimo con piacere i miei sinceri ringraziamenti a Sua Eccellenza Joseph Deiss, presidente della sessantacinquesima sessione, per l'essersi prodigato nel corso di essa senza risparmio alcuno. Vorrei anche congratularmi con Sua Eccellenza Nassir Abdulaziz Al-Nasser, che è stato eletto presidente della sessantaseiesima sessione plenaria delle Nazioni Unite, ed augurargli ogni successo.
Lasciate che colga l'occasione per rendere omaggio a tutti coloro che hanno perduto la vita nel corso dell'ultimo anno, ed in particolare alle vittime della tragica carestia in Somalia e alla devastante inondazione in Pakistan. Raccomando a tutti di intensificare gli sforzi perché alle popolazioni sofferenti in questi paesi vengano portati più assistenza e più aiuti.
Gli scorsi anni ho parlato di differenti problemi mondiali, e del bisogno che esiste di introdurre dei mutamenti fondamentali nell'ordine internazionale vigente.
Questa volta, in considerazione degli sviluppi intervenuti a livello internazionale, cercherò di analizzare la situazione presente da una diversa ottica.
Come voi tutti sapete, la supremazia ed il dominio degli esseri umani sul resto delle creature viventi affonda le proprie radici nella natura più autentica dell'umanità e nel suo senso di verità.
La condizione di essere umano è un dono divino ed una manifestazione dello spirito d'Iddio; essa comporta:
- la fede in Dio, creatore eterno e pianificatore dell'intero universo;
- la compassione verso gli altri, la generosità, la ricerca della giustizia, l'integrità morale nelle parole e nelle azioni;
- una dignità che cerca di arrivare ai vertici della perfezione, l'aspirazione di elevare la propria condizione materiale e spirituale, e l'anelito verso la costruzione della libertà.
- Il combattere l'oppressione, la corruzione e la discriminazione, ed al contrario sostenere la causa degli oppressi.
- La ricerca di una felicità, di una prosperità durevole e di una sicurezza che siano per tutti.
- Queste sono alcune delle manifestazioni di caratteristiche che sono divine ed umane al tempo stesso, e che possono essere chiaramente identificate nelle aspirazioni espresse dagli esseri umani nel corso della storia, che si riflette nel retaggio del nostro interesse per l'arte e per le opere letterarie in prosa ed in poaesia, e nei movimenti socioculturali e politici opera degli esseri umani nel corso della storia.
- Tutti i profeti divini e tutti i riformatori sociali hanno invitato gli esseri umani a non uscire da questo retto percorso.
Dio ha conferito al genere umano la dignità di elevare la propria condizione fino a ricoprire il ruolo di Suo successore sulla terra.

Cari colleghi ed amici.
- E' evidente che nonostante ogni traguardo raggiunto nel corso della storia, compresa la fondazione di quelle Nazioni Unite che sono il risultato di incessanti lotte e di continui sforzi compiuto da individui dalla mente sgombra e spinti da senso di giustizia oltre che della cooperazione internazionale, le società umane sono ancora lontane da portare a compimento i loro desideri e le loro aspirazioni più nobili.
- La maggior parte dei popoli del mondo non sono soddisfatte di come vanno oggi le cose a livello di rapporti internazionali.
- Inoltre, nonostante l'anelito generale e le aspirazioni verso la promozione della pace, del progresso e della fraternità le guerre, gli omicidi di massa, la povertà diffusa e le crisi socioeconomiche e politiche continuano ad abbattersi sui diritti e sulla sovranità dei popoli, lasciando ovunque dopo il loro passaggio dei danni irreparabili;
- Secondo calcoli approssimativi, tre miliardi e mezzo di persone in tutto il mondo vivono con meno di due dollari e mezzo al giorno, e più di un miliardo vive senza avere neanche un solo pasto sufficiente al giorno. - Il quaranta per cento della popolazione più povera del mondo condivide solo il cinque per cento del reddito complessivo, mentre il venti per cento della popolazione più ricca ne condivide il settantacinque per cento.
- Più di ventimila bambini innocenti ed abbandonati all'indigenza muoiono ogni giorno nel mondo a causa della povertà.
- L'ottanta per cento delle risorse finanziarie negli Stati Uniti sono in mano al dieci per cento della popolazione di quel paese; all'altro novanta per cento appartiene solo il venti per cento delle risorse rimanente.
- Quali sono le cause ed i motivi che stanno dietro queste ingiustizie? Come è possibile porre ad esse rimedio?
- Coloro che controllano e fanno funzionare i centri del potere economico mondiale danno la colpa di tutto questo all'anelito dei popoli nei confronti della religione e della via tracciata dai divini profeti, oppure alla debolezza degli stati nazionali, o, ancora, ai comportamenti poco virtuosi di vari gruppi o di vari individui. A sentir loro soltanto il loro punto di vista, il loro modo di affrontare le cose e le loro indicazioni possono salvare il genere umano e l'economia mondiale.

Cari colleghi ed amici.
- Non pensate che la causa prima dei problemi va cercata nell'ordine internazionale vigente, ovvero nel modo in cui il mondo viene governato?
Vorrei porre alla vostra gentile attenzione le domande che seguono.
- Chi ha deportato con la forza decine di milioni di persone dai loro paesi in Africa e da altre reginoi del mondo durante il funesto periodo della schiavitù, rendendole vittime della propria avidità materialistica?
- Chi ha imposto il colonialismo per oltre quattro secoli al mondo intero? Chi ha occupato terre e saccheggiato in modo massiccio le risorse di altri popoli, distrutto talenti, tolto ai popoli la loro lingua, la loro cultura e la loro identità?
- Chi ha scatenato la prima e la seconda guerra mondiale, che hanno lasciato sul terreno settanta milioni di morti e centinaia di milioni di feriti o di senzatetto? Chi ha provocato le guerre nella penisola coreana e in Vietnam?
- Chi ha imposto, con l'ipocrisia e gli inganni la presenza dei sionisti, oltre sessant'anni di guerra, la cacciata dalle abitazioni, il terrore e gli omicidi di massa compiuti contro il popolo palestinese e contro i paesi della regione?
- Chi ha imposto e sostenuto per decenni le dittature militari ed i regimi totalitari nei paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America latina?
- Chi ha usato la bomba atomica contro un popolo indifeso, ed ha ammassato migliaia di testate nei propri arsenali?
- A chi appartengono le economie che si basano sullo scatenare guerre e sul vendere armi?
- Chi ha provocato ed incoraggiato Saddam Hussein perché invadesse l'Iran ed imponesse ad esso una guerra di otto anni, e chi gli ha fornito l'assistenza e gli equipaggiamenti necessari a schierare armi chimiche contro le nostre città e contro il nostro popolo?
- Chi ha usato il misterioso incidente dell'undici settembre come pretesto per aggredire l'Afghanistan e l'Iraq, uccidendo, ferendo e mettendo in mezzo ad una strada milioni di persone in tutti e due i paesi, avendo come obiettivo finale quello di prendere il controllo del Medio Oriente e delle sue risorse petrolifere?
- Chi ha abolito il sistema di Bretton Woods e si è messo a stampare trilioni di dollari senza che fossero coperti da riserve auree o dall'equivalente in moneta, seguendo un comportamento che ha innescato l'inflazione in tutto il mondo e che era finalizzato a predare le risorse economiche delle altre nazioni?
- Qual è il paese le cui spese militari superano ogni anno i mille miliardi di dollari, che sono più delle spese militari di tutti gli altri paesi del mondo messi insieme?
- Quali governi sono i più indebitati del mondo?
- Chi è che controlla tutti i contesti dove si decidono le politiche di controllo dell'economia mondiale?
- Quali sono i responsabili della recessione economica mondiale, che ne stanno imponendo le conseguenze all'America, all'Europa ed al mondo in generale?
- Quali governi sono pronti anche a sganciare migliaia di bombe su altri paesi, ma tentennano ed esitano se c'è da mandare un po' di aiuti alimentari a gente oppressa dalla carestia in Somalia o in altre regioni?
- Chi è che domina sul Consiglio di Sicurezza, che in teoria dovrebbe salvaguardare la sicurezza internazionale?
- Domande come queste ce ne sono a decine, ed hanno risposte chiare.
- La maggior parte dei paesi e dei governi del mondo non hanno avuto alcun ruolo nella costruzione della crisi globale attualmente in corso, e di fatto sono stati essi stessi vittime delle politiche che hanno portato a questo.
- E' chiaro come il sole che gli stessi schiavisti e le stesse potenze coloniali che un tempo hanno portato il mondo in due guerre mondiali hanno provocato miseria generalizzata ed un disordine i cui effetti si sono rivelati di lunga portata in tutto il mondo.

Cari colleghi ed amici.
- Questi poteri arroganti dispongono della competenza e dell'abilità di controllare o di governare il mondo, o dobbiamo accettare che essi si autoproclamino difensori unici della libertà, della democrazia e dei diritti umani intanto che aggrediscono militarmente ed occupano altri paesi?
- Il fiore della democrazia può sbocciare dai missili della NATO, dalle sue bombe, dai suoi cannoni?

Signore e signori.
- Se dopo sessant'anni alcuni paesi europei ancora usano l'Olocausto per pagare tributo o riscatto ai sionisti, non dovrebbe essere un obbligo per le potenze schiaviste o coloniali pagare analoghi risarcimenti ai paesi che hanno danneggiato?
- Se i danni e le perdite del tempo della schiavitù e del colonialismo venissero risarciti, che ne sarebbe deui poteri politici manipolatori che agiscono dietro le quinte negli Stati Uniti ed in Europa? Continuerebbero ad esistere differenze tanto evidenti tra Nord e Sud?
- Se solo la metà delle spese militari degli Stati Uniti e dei loro alleati della NATO venisse usata invece per tentare di risolvere i loro problemi economici, questi paesi avvertirebbero qualche sintomo della crisi economica?
- Cosa succederebbe se la stessa somma venisse destinata ai paesi poveri?
- Quale giustificazione ha la presenza di migliaia di basi dei servizi segreti e dell'esercito statunitense in giro per il mondo, comprese le duecentosessantotto basi tedesche, le centoventiquattro in Giappone, le ottantasette in Corea del Sud, le ottantatré basi in Italia [*], le quarantacinque nel Regno Unito e le ventuno basi in Portogallo? Significano forse qualcosa di diverso da occupazione militare pura e semplice?
- Gli ordigni schierati nelle basi suddette non costituiscono una minaccia per la sicurezza di altre nazioni?

Signore e signori.
- La domanda essenziale è: dove vanno cercate le cause prime di questi atteggiamenti?
- La ragione principale andrebbe vista nelle credenze e nelle propensioni mostrate dall'establishment.
- Si tratta di gruppi di persone che, in contraddizione con gli istinti umani di base e con le caratteristiche innate dell'uomo, non hanno neppure fede in Dio e nella via tracciata dai profeti divini, e sostituiscono i valori celesti con la loro brama di potere e i loro fini meramente materialistici.
- Per costoro, contano solo il potere e la ricchezza; dobbiamo fare ogni sforzo perché questi sinistri obiettivi siano portati alla luce.
- I popoli oppressi non hanno speranza di veder ripristinati o di tutelare i loro legittimi diritti nei confronti di poteri come questi.
- Queste potenze stanno cercando di progredire, di prosperare e di tutelare la propria dignità attraverso la povertà, l'umiliazione e l'annichilimento degli altri.
- Si considerano superiori agli altri e si assegnano da soli privilegi e concessioni speciali. Non hanno alcun rispetto per gli altri e violano con facilità i diritti di tutti i paesi e di tutti i governi.
- Esssi si autonominano custodi indiscussi di tutti i governi e di tutti i paesi facendo ricorso all'intimidazione, alla minaccia e alla forza, ed abusando di tutto ciò che regola i rapporti internazionali. Fanno puramente a pezzi ogni principio internazionalmente riconosciuto ed ogni regola.
- Insistono nellì'imporre agli altri il loro stile di vita e le loro credenze.
- Sostengono ufficialmente il razzismo.
- Fiaccano altri paesi aggredendoli militarmente e distruggendo le loro infrastrutture, per fare saccheggio delle risorse altrui rendendo gli altri paesi ancora più dipendenti.
- Gettano il seme dell'odio e dell'ostilità tra i paesi sovrani e tra popoli che hanno obiettivi diversi dai loro, in modo da impedir loro di raggiungere i traguardi di sviluppo e di progresso che si erano prefissati.
- Culture, identità, vite, valori e ricchezze degli altri paesi, le donne, i giovani, le famiglie così come la ricchezza delle nazioni nel suo complesso devono sacrificarsi sull'altare delle loro tendenze egemoniche e della loro propensione a porre in schiavitù e a tenere prigionieri gli altri.
- I loro interessi ed i loro traguardi imperialisti vengono garantiti dall'ipocrisia e dall'inganno. Le droghe, il traffico e l'uccisione di esseri umani innocenti sono strumenti ammessi per il conseguimento di questi diabolici obiettivi. Nonostante la presenza della NATO nell'Afghanistan occupato, la produzione di sostanze illecite nel paese è cresciuta in modo macroscopico.
- Essi non tollerano alcuna domanda ed alcuna critica; invece di esibire giustificazioni per le loro continue violazioni delle regole, fanno sempre in modo da mettersi nella posizione di chi abbia buoni motivi per lamentarsi di qualcosa.
- Usando la loro rete di mass media imperialisti, che subisce l'influenza del colonialismo, minacciano di sanzioni o di intervento militare chiunque avanzi domande sull'Olocausto o sull'undici settembre.
- Lo scorso anno, quando emerse la necessità di mettere in piedi una squadra che compisse un profondo lavoro investigativo su elementi nascosti inerenti l'incidente dell'undici settembre -un'idea sostenuta da tutti i governi e da tutte le nazioni indipendenti, così come dalla maggioranza degli statunitensi- il mio paese e la mia persona sono stati oggetto di pressioni e minacce da parte del governo degli Stati Uniti.
- Al posto di conferire incarico ad una squadra che portasse alla luce i fatti concreti, essi hanno ucciso il principale indiziato ed hanno gettato in mare il suo corpo.
- Non sarebbe stato ragionevole portarlo in tribunale, e processare apertamente il principale indiziato dell'incidente per cercare di identificare gli elementi che stavano dietro il sicuro spazio di cui l'aereo attaccante ha potuto usufruire per colpire le torri gemelle?
- Perché non è stato possibile portarlo a processo, in modo che la cosa aiutasse a riconoscere chi sono coloro che hanno promosso i gruppi terroristici e portato in questo modo la guerra ed altre sciagure in Medio Oriente?
- Ci sono informazioni che costituiscono segreto di stato e che devono rimanere segrete?
- Essi considerano il sionismo un concetto o un'ideologia dotata di carattere sacrale ed ogni interrogativo che riguardi la sua fondazione e la sua storia viene da essi stigmatizzato come un peccato imperdonabile. In compenso, essi sostengono e permettono azioni sacrileghe ed insulti contro le credenze degli altri monoteismi.

Cari colleghi ed amici.
- La libertà, la giustizia, la dignità, il benessere ed un senso stabile di sicurezza autentici sono diritto di ogni paese.
- Si tratta di cose che non possono essere raggiunte affidandosi all'inefficiente sistema di governo del mondo tutt'ora in essere, e neppure tramite l'intervento delle potenze arroganti e delle vagonate di armi delle forze della NATO.
- Valori come questi possono diventare realtà solo in condizioni di indipendenza in cui sia presente il riconoscimento dei diritti altrui, nonché tramite l'armonia e la cooperazione.
- Esiste un modo per indirizzare problemi e sfide a soluzione senza che il mondo debba rifarsi ai meccanismi oggi prevalenti nella risoluzione delle controversie internazionali? Esiste qualche strumento in grado di aiutare l'umanità a raggiungere le sue antiche aspirazioni di pace, sicurezza ed equità?
- Tutti coloro che hanno cercato di introdurre qualche riforma rispettando al tempo stesso le norme e le tendenze in vigore hanno fallito. I lodevoli sforzi compiuti dal Movimento dei Paesi non allineati, dal Gruppo dei Settantasette e dal Gruppo dei Quindici, così come quelli intrapresi da individualità prominenti non sono riusciti ad introdurre cambiamenti sostanziali.
- Governare ed amministrare il mondo sono cose che hanno bisogno di riforme radicali.
- Che fare, adesso?

Cari colleghi ed amici.
- Ferma determinazione e cooperazione collettiva sono alla base di ogni sforzo finalizzato a tracciare un nuovo piano, rispettoso dei principi fondamentali che sono alla base di valori universali come il monoteismo, la giustizia, la,libertà, l'amore e l'anelito verso la felicità.
- Le Nazioni Unite rimangono un traguardo storico grandioso per il genere umano, la cui importanza deve essere valorizzata e le cui potenzialità devono essere utilizzate al massimo per i nostri nobili scopi.
- Non dovremmo permettere che l'organizzazione che esprime il riflesso della nostra comune volontà e delle aspirazioni che la comunità internazionale condivide devi dalla rotta che le è propria e si presti al gioco delle grandi potenze mondiali.
- Dobbiamo preparare un terreno fertile per la partecipazione collettiva e per il coinvolgimento di tutte le nazioni nello sforzo di promuovere pace e sicurezza durature.
- Si deve giungere ad un'autentica amministrazione condivisa e collettiva del mondo, basata sui principi che ispirano il diritto internazionale; il criterio di giustizia dve essere alla base di tutte le decisioni e di tutte le azioni che riguardino il contesto internazionale.
- Tutti noi dovremmo riconoscere il fatto che non esiste modo diverso dall'amministrazione collettiva e condivisa del mondo per mettere fine ai disordini dell'epoca contemporanea, alla tirannia e alle discriminazioni che sussistono in tutto il pianeta.
- Questa è l'unica strada percorribile verso la prosperità ed il benessere della società umana, che rappresentano una verità viva e consolidata.
- Riconoscere questa verità significa anche ammettere che il riconoscerla non è abbastanza, e che dobbiamo anche avere ulteriore fede in essa e dedicarci senza risparmio alla sua trasformazione in realtà.

Cari colleghi ed amici.
- L'amministrazione condivisa e collettiva del mondo costituisce un diritto legittimo di tutte le nazioni; come loro rappresentanti, tocca a noi difendere i loro diritti. Anche se alcune potenze continuano a tentare di inficiare tutti gli sforzi profusi a livello internazionale per promuovere la cooperazione collettiva, dobbiamo rafforzare la nostra convinzione nel fatto che il traguardo che ci siamo prefissati, quello di fondare un sistema condiviso e collettivo per governare il pianeta, può essere raggiunto.
- Le Nazioni Unite sono state create per rendere possibile la fattiva partecipazione di tutti i paesi ai processi internazionali di presa delle decisioni.
- Sappiamo tutti che questo obiettivo non è stato ancora pienamente ralizzato a causa della mancanz di giustizia nelle strutture amministrative e nei meccanismi che regolano il funzionamento delle Nazioni Unite.
- La composizione del Consiglio di Sicurezza è ingiusta ed iniqua. Dunque, cambiare e ridefinire la struttura delle Nazioni Unite rappresentano le richieste essenziali che i singoli paesi devono porre all'attenzione dell'Assemblea Generale.
- Durante la sessione plenaria dello scorso anno, ho sottolineato l'importanza di questa questione e invitato a battezzare questo decennio come il decennio dell'amministrazione globale condivisa e collettiva.
- Vorrei adesso avanzare nuovamente la stessa proposta; sono sicuro che attraverso una diligente cooperazione internazionale, attraverso l'operato della dedizione dei governi o dei politici del mondo, attraverso l'enfatizzazione del senso di giustizia ed il sostegno di tutti gli altri paesi, potremo gettare le basi per costruire un luminoso futuro in comune.
- Questo movimento agisce sicuramente nella direzione giusta per arrivare a tanto, assicurando all'umanità un futuro denso di buone promesse.
- Un futuro la cui costruzione inizierà quando il genere umano prenderà a seguire il sentiero indicato dai profeti divini e dagli uomini giusti, il sentiero presidiato dall'Imam Mahdi, il Salvatore Ultimo del genere umano che accoglie il retaggio di tutti i messaggeri divini, di tutti i capi e della immacolata generazione del nostro grande Profeta.
- La creazione di una società altissima ed ideale, che ha come punto di arrivo l'essere umano perfetto, autentico e sincero amante di tutti gli esseri umani, è la promessa che Allah ci assicura.
- Egli giungerà con Gesù Cristo, per guidare coloro che amano la libertà e la giustizia a sradicare la tirannia e la discriminazione in nome della conoscenza, della pace, della giustizia, della libertà e dell'amore in tutto il mondo. Donerà a ciascuno tutte le bellezze del mondo e quanto di buono esiste per la felicità del genere umano.
- I popoli si sono risvegliati e col crescere di questa diffusa consapevolezza non sono più disposti a soccombere all'oppresione e alle discriminazioni.
- Il mondo sta adesso più che mai assistendo al diffuso risveglio delle terre islamiche, dell'Asia, dell'Europa e dell'America. Lo spettro e l'influenza di questi movimenti sociali che tendono a stabilire giustizia e libertà per la creazione di un domani migliore si diffondono ogni giorno di più.
- Il nostro grande paese è pronto a stringere le mani agli altri, per percorrere questo meraviglioso sentiero che si snoda in armonia ed in accordo con le aspirazioni che tutta l'umanità condivide.
- Rivolgiamo dunque il nostro saluto all'amore, alla libertà, alla giustizia, alla conoscenza ed al luminoso futuro che attende il genere umano.


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