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lunedì 2 luglio 2018

Dopo il voltafaccia dei takfiri che avevano annunciato di volersi arrendere l'Esercito Siriano sta martellando Sayda e Tayyibah!

I terroristi schierati nelle cittadine di Sayda e Tayyibah avevano annunciato di volersi arrendere e trattare con Siriani e Russi.

Poi, forse a causa di lotte interne tra comandanti e vicecomandanti, si sono rimangiati la parola; avanguardie siriane che erano state inviate a stabilire contatti preliminari sono state attaccate a tradimento.

Hanno così sprecato la loro ultima occasione di scamparla salvando le loro disonorevoli vite; il Comando Siriano é stato categorico: annientare i traditori senza alcuna pietà.

domenica 13 ottobre 2013

Notizia esclusiva: "Assad disposto ad accogliere nuovamamente Hamas, meno Khaled Mishaal!"

Apprendiamo in questi minuti dall'amico Ouday "Soso" Ramadan, che il Governo di Damasco, su input dello stesso Presidente Assad, avrebbe dato l'ok al ritorno nella capitale siriana del quartier generale internazionale del Movimento Hamas, previa ovviamente l'epurazione di Khaled Mishaal.

Questa decisione, che riportiamo in esclusiva contando sull'affidabilità del nostro amico siriano, rappresenterebbe il coronamento degli sforzi diplomatici della parte di Hamas che é sempre stata contraria all'abbandono dell'Asse della Resistenza e al riposizionamento filo-qatariota voluto da Mishaal, Marzouk e pochi altri dirigenti tra 2012 e 2013.

Attendiamo che emergano ulteriori dettagli e particolari e ci auguriamo che anche in questo frangente il grande e scaltro Presidente siriano si muova con tutta la consumata perizia che ne hanno fatto uno dei leader più abili di tutto il Medio Oriente.




lunedì 10 giugno 2013

EXTRA! Le Brigate Qassam hanno scelto da che parte stare! "Non tradiremo l'alleanza con Hezbollah e Teheran!!"

Capita, a volte, nel gravoso compito di redarre e aggiornare questo blog giornalistico, l'occasione di essere pienamente ed entusiasticamente coinvolti dall'argomento di cui si sta scrivendo, desiderando con tutto il cuore di riuscire a tradurre in parole il fremito emotivo e la gioia che sentiamo attraversarci l'anima e la mente mentre ripensiamo al soggetto o all'argomento della notizia in essere.

Ecco, questo é uno di quei casi, visto che il fatto di cui stiamo dando notizia ha costituito per non breve tempo l'oggetto non dico delle nostre preghiere, ma certamente delle nostre speranze, anche se in certi momenti sembrava risiedere più che altro nel regno delle fantasie irrealizzate.

Adesso possiamo e dobbiamo dirlo: secondo quanto riportato  da Walid Awad e  Saad Elias sul quotidiano Al-Quds al-Arabi le brigate Qassam, ala militare del movimento Hamas, hanno deciso di fare di testa propria prendendo posizione a favore dell’alleanza con il libanese Hezbollah e l’Iran e denunciando quindi le scelte di Khaled Mishaal, Moussa Abu Marzouk, Ismail Haniyeh e altri che negli ultimi mesi si sono riposizionati su linee filo-saudite, filo-qatariote, filo-wahabite sostenendo a parole (e forse anche con supporti materiali) i terroristi mercenari scatenati contro la Siria.

Questo rivolgimento aveva portato i libanesi Hezbollah a dare l'ultimatum al personale di Hamas presente nel Paese dei Cedri, specialmente nella zona di Dahyieh, come avevamo puntualmente segnalato con un nostro articolo. Le Brigate Qassam, secondo l'articolo di 'Al-Quds' sarebbero state portate alla rottura con la leadership di Hamas dalla recente esperienza della 'Guerra degli Otto Giorni' quando l'intera capacità di risposta e rappresaglia contro Israele é stata dovuta al sostegno passato iraniano, siriano e di Hezbollah mentre poco o nulla ha contribuito ad aiutare i difensori di Gaza la recente 'amicizia' di Casa Saoud e dell'Emiro Al-Thani.

A benedire la scelta delle Brigate Qassam sarebbe uno dei più alti e prestigiosi dirigenti di Hamas nella Striscia, quel Mahmoud Zahar che del Movimento é stato uno dei fondatori; per dare alle parole il sostegno dei fatti una delegazione dell'ala militare di Hamas, guidata nientemeno che dal Comandante Marwan Issa si troverebbe attualmente a Teheran per rassicurare i dirigenti della Repubblica Islamica sulla solidità della scelta appena compiuta e garantire il rinnovo dei piani di armamento e addestramento dei propri militanti con equipaggiamenti iraniani.

venerdì 26 ottobre 2012

Dopo Al-Thani a Gaza ne change rien: morti nei bombardamenti e nei tunnel, i frutti del tradimento di Mishaal e Marzouk!

Abbiamo parlato della recente visita del rotondo petro-monarca Emiro Al-Thani a Gaza, risultato della sorpendente "inversione a U" effettuata da una parte dei dirigenti di Hamas (in primis Khalid Mishaal e Moussa abu Marzouk) che dall'Asse della Resistenza, scivolando su uno sdrucciolevole pendio unto di dollari sunniti-wahabiti, sono precipitati tra le fila dei sostenitori dei ratti anti-Assad, dei sostenitori degli sparatori, manganellatori e gassatori assassini di Manama e di Awamiyah, dei golpisti 'wannabe' di Beirut e Tripoli siriaca.

Ovviamente Mishaal, Marzouk e altri traditori avranno impinguato i loro conti bancari nei paradisi fiscali con questa mossa, o avranno acquisito pregiati lotti di proprietà immobiliari in Giordania, ad Abu Dhabi e, (perché no?) magari anche a Tel Aviv o ad Eilat (cioé Umm Rashrash), visto quanto Al-Thani e buon, anzi, ottimo amico della leadership sionista che occupa la Palestina.

Ma la gente di Gaza, quella che ha maledetto l'arrivo del grasso emiro nel ghetto affamato e strangolato, quella che quotidianamente lotta per procurarsi cibo, medicine, carburante; non ha percepito alcun cambiamento, alcuna differenza nelle proprie tribolazioni salvo che prima esse si potevano lenire con la consapevolezza di stare soffrendo per la conduzione di una lotta eroica in nome della Resistenza all'occupazione ebraica e ai suoi arbitri, adesso invece ogni privazione, ogni dolore brucia di più sapendo che la Striscia, liberata nel 2004 e difesa nel 2009 dal coraggio dei Martiri é in mano a burattini che pensano solo alla propria sopravvivenza.
 Nella giornata di ieri Ahmed Harazallah, ferito gravissimamente nel corso degli ultimi attacchi militari sionisti contro Rafah é perito, portando il numero dei morti negli ultimi 'raid' a otto. Sorte non diversa é toccata a uno de lavoratori nei "tunnel della vita", appena ventiduenne, dal nome ancora sconosciuto, che é stato estratto cadavere dalla galleria che gli era crollata addosso per uno smottamento.
Morti nei bombardamenti, morti a causa dello strangolamento ebraico, ma a Mishaal e Marzouk questo non importa, loro brindano col loro nuovo amico Al-Thani: "Cin cin, traditori! Bottoms up!".
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