Il canale televisivo irakeno Al-Sumariya ha riportato la notizia che il non compianto leader qaedista Shaker Vahib el-Fahdavi, ucciso pochi giorni fa nel corso della grande offensiva governativa con cui il Premier Nouri al-Maliki ha iniziato finalmente a far pulizia della feccia takfira nella Provincia di Anbar é stato visitato da emissari del Principe Bandar bin Sultan, attuale capo dei Servizi Segreti di Riyadh poch giorni prima della sua morte.
El-Fahdavi avrebbe ricevuto 150 milioni di dollari e 60 autoveicoli dagli emissari sauditi; la fonte di tali informazioni sarebbe un ex-militante dell'ISIL (la stessa formazione takfira in cui militava il leader morto) caduto in mano alle forze governative il giorno dello sgombero del sit-in sunnita a Ramadi.
Il prigioniero avrebbe confermato che il sit-in dei sunniti a Ramadi serviva da 'snodo di collegamento' tra gli esponenti del blocco Al-Irakiya (formazione politica fortemente compromessa col terrorismo) e i capi delle milizie wahabite, che si accordavano su come e dove colpire le forze dell'ordine, l'Esercito e la comunità sciita.
sabato 11 gennaio 2014
Le forze irakene svelano le trame del complotto wahabita che portano a Riyadh!!
Colpisce duro il boicottaggio internazionale delle colonie sioniste illegali: quasi 30 milioni di dollari di danni nel 2013!!
L'Orrore architettonico ed estetico qui sopra é una delle famigerate colonie illegali dei miliziani sionisti armati che occupano la Cisgiordania; nel corso del 2013 gli sforzi della campagna internazionale di boicottaggio dei prodotti sionisti ha colpito duro il mercato ortofrutticolo dei settlement che hanno perso il 14 percento delle esportazioni realizzate nel 2012, con danni per oltre 29 milioni di dollari.
La flessione massima si é avuta nel mercato europeo, particolarmente in Inghilterra e Scandinavia. "Sono danni enormi, difficilmente riparabili" ammette David Elhayani, capo di 21 insediamenti illegali dove vivono 7000 invasori sionisti, rivelando che le prospettive per il prossimo anno sono di un mercato europeo ormai off-limits per i loro prodotti.
Ovviamente non si può battere il Moloch sionista solo con il boicottaggio economico: ogni altra opzione, dalla lotta armata all'internazionalizzazione della Questione Palestinese va perseguita con uguale sforzo, anche i prodotti della parte di Palestina occupata nel '48 vanno boicottati non meno di quelli degli insediamenti...così, piano piano, un passo alla volta, il velenoso serpente sionista avrà la testa schiacciata.
La flessione massima si é avuta nel mercato europeo, particolarmente in Inghilterra e Scandinavia. "Sono danni enormi, difficilmente riparabili" ammette David Elhayani, capo di 21 insediamenti illegali dove vivono 7000 invasori sionisti, rivelando che le prospettive per il prossimo anno sono di un mercato europeo ormai off-limits per i loro prodotti.
Ovviamente non si può battere il Moloch sionista solo con il boicottaggio economico: ogni altra opzione, dalla lotta armata all'internazionalizzazione della Questione Palestinese va perseguita con uguale sforzo, anche i prodotti della parte di Palestina occupata nel '48 vanno boicottati non meno di quelli degli insediamenti...così, piano piano, un passo alla volta, il velenoso serpente sionista avrà la testa schiacciata.
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Elogio di Aitizaz Hasan, il 'Garrone' pachistano sacrificatosi per tenere un wahabita suicida lontano dalla sua scuola!
Ogni volta che uno grande alza la mano su di uno piccolo, il piccolo grida: "Garrone!" e il grande non picchia più. Suo padre è macchinista della strada ferrata; egli cominciò tardi le scuole perché fu ammalato due anni. E' il più alto e il più forte della classe, alza un banco con una mano, mangia sempre, è buono." Edmondo de Amicis
"Cuore" (1886)
Leggendo la storia di Aitizaz Hasan e vedendone la foto, a chi scrive (prodotto delle scuole dell'obbligo italiane degli anni '70 e '80) non fu possibile non ripensare al didascalico, umanitario, compassionevole personaggio deamicisiano e, nel fondo di un animo non dico reso cinico ma quantomeno un po' indurito dal quotidiano confronto con la malvagità, la cialtroneria, la meschinità umana, si é risvegliata una favilla di ottimismo nel vedere che personaggi come quello di 'Cuore', a volte, possono esistere veramente.
Nella giornata di giovedì, costretto ad aspettare fuori dall'istituto scolastico insieme a suo cugino Mudasser, per essere arrivati in ritardo rispetto al suono della campanella, Hasan notò uno straniero avvicinarsi all'edifico e, nello sventolare dei suoi indumenti alle raffiche del vento di Gennaio, si rese conto che questi indossava una cintura esplosiva e voleva chiaramente entrare a scuola per fare una strage.
Gridando a Mudasser di entrare e chiamare aiuto, Hasan scagliò una pietra contro il takfiro suicida e si lanciò contro di lui, impedendogli di entrare a scuola. Nella colluttazione, purtroppo, il vigliacco terrorista riuscì ad attivare l'esplosivo, morendo col ragazzo stretto a lui.
Col suo sacrificio Hasan ha risparmiato lutti alle famiglie di molti suoi compagni di scuola; fino a che nel mondo musulmano esisteranno puri di cuore e coraggiosi come il ragazzo di Hangu, il settarismo sanguinario dei wahabiti che pervertono e corrompono il divino messaggio di Maometto non potrà mai avere la meglio.
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venerdì 10 gennaio 2014
Le forze di Assad scacciano i takfiri sacrileghi da importante santuario sciita: oltre 80 terroristi uccisi tra Homs e Idlib!
L'Esercito siriano, composto in massima parte da musulmani sunniti, ha liberato dalla presenza di sanguinari e sacrileghi terroristi wahabiti il Santuario di Sayyeda Sukeina, figlia dell'Imam Hussein e figura religiosa riverita dagli sciiti.
I wahabiti purtroppo hanno avuto modo di danneggiare gravemente la struttura, dando fuoco a parte degli edifici esterni ma per fortuna non sono riusciti ad accedere alle cripte sotterranee e a dissacrare i resti della discendente di Maometto (notare che queste bestie si definirebbero 'musulmane'!!).
Intanto in due differenti operazioni a Ovest di Homs e nei dintorni di Idlib altri reparti militari hanno abbattuto rispettivamente 37 e 46 militanti qaedisti infliggendo nuovi duri colpi all'insorgenza mercenaria finanziata dall'Arabia Saudita.
I wahabiti purtroppo hanno avuto modo di danneggiare gravemente la struttura, dando fuoco a parte degli edifici esterni ma per fortuna non sono riusciti ad accedere alle cripte sotterranee e a dissacrare i resti della discendente di Maometto (notare che queste bestie si definirebbero 'musulmane'!!).
Intanto in due differenti operazioni a Ovest di Homs e nei dintorni di Idlib altri reparti militari hanno abbattuto rispettivamente 37 e 46 militanti qaedisti infliggendo nuovi duri colpi all'insorgenza mercenaria finanziata dall'Arabia Saudita.
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Nuovo attacco governativo irakeno contro i wahabiti dell'Anbar, carri armati avanzano su Albubali!!
"Un nutrito contingente di forze di sicurezza di polizia ed Esercito ha lanciato un intenso attacco alle restanti posizioni di gruppi takfiri e qaedisti nella zona Albubali a partire da ieri notte, nelle prime ore di stamane vi sono stati ulteriori scontri e forze corazzate sono state inviate a rafforzare lo schieramento governativo".
Così un ufficiale irakeno ha descritto le ultime operazioni nell'offensiva lanciata fin dalla fine dello scorso mese contro i militanti takfiri attivi nella Provincia di Anbar, che finora ha portato all'eliminazione di centinaia di essi e alla distruzione di numerosi covi e infrastrutture logistiche che servivano anche a sostenere l'insorgenza mercenaria in Siria.
La vigorosa e coraggiosa iniziativa lanciata da Nouri al-Maliki ha preso in contropiede il Governo americano, che continua a nicchiare sulle consegne di aeroplani moderni e altri mezzi bellici necessari all'esecutivo di Bagdad per mantenere saldamente il controllo sul suo territorio e ha avvicinato ulteriormente le posizioni tra l'Irak e il suo storico e naturale fornitore militare, la Russia e fra esso e il suo più nuovo e recente alleato, l'Iran, che si é detto disposto a sostenere in ogni modo l'offensiva antiterrore del Premier.
Così un ufficiale irakeno ha descritto le ultime operazioni nell'offensiva lanciata fin dalla fine dello scorso mese contro i militanti takfiri attivi nella Provincia di Anbar, che finora ha portato all'eliminazione di centinaia di essi e alla distruzione di numerosi covi e infrastrutture logistiche che servivano anche a sostenere l'insorgenza mercenaria in Siria.
La vigorosa e coraggiosa iniziativa lanciata da Nouri al-Maliki ha preso in contropiede il Governo americano, che continua a nicchiare sulle consegne di aeroplani moderni e altri mezzi bellici necessari all'esecutivo di Bagdad per mantenere saldamente il controllo sul suo territorio e ha avvicinato ulteriormente le posizioni tra l'Irak e il suo storico e naturale fornitore militare, la Russia e fra esso e il suo più nuovo e recente alleato, l'Iran, che si é detto disposto a sostenere in ogni modo l'offensiva antiterrore del Premier.
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giovedì 9 gennaio 2014
La Ventottesima Flottiglia iraniana salva una nave cargo nell'Oceano Indiano!!
La Ventottesima Flottiglia della Marina Iraniana, attualmente in missione nelle acque dell'Oceano Indiano, ha sventato un attacco di pirati contro una nave mercantile nel Golfo di Aden.
L'Ammiraglio Shahram Irani, in una conferenza stampa ha dichiarato che un portacontainer della Repubblica Islamica si é trovato sotto il tiro di imbarcazioni pirata questa mattina; in risposta al suo SOS il cacciatorpediniere Alborz, la nave ausiliaria Bandar Abbas e il sottomarino Younes sono accorsi in suo salvataggio.
Anche il giorno precedente, mercoledì 8 gennaio, la Ventottesima Flottiglia dell'IRIN era intervenuta ad allontanare navi sospette da una petroliera iraniana nel Golfo di Aden.
L'Ammiraglio Shahram Irani, in una conferenza stampa ha dichiarato che un portacontainer della Repubblica Islamica si é trovato sotto il tiro di imbarcazioni pirata questa mattina; in risposta al suo SOS il cacciatorpediniere Alborz, la nave ausiliaria Bandar Abbas e il sottomarino Younes sono accorsi in suo salvataggio.
Anche il giorno precedente, mercoledì 8 gennaio, la Ventottesima Flottiglia dell'IRIN era intervenuta ad allontanare navi sospette da una petroliera iraniana nel Golfo di Aden.
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Il moribondo 'FSA' conquista il Quartier Generale dell'ISIL ad Aleppo: é l'effetto della campagna militare irakena contro i terroristi!!
Recentemente sembrava che l'FSA, sigla fasulla creata dall'Occidente imperialista per raggruppare diverse bande di criminali, predoni e mercenari stranieri anti-siriani, fosse alle corde e sul punto di venire spazzato via e fagocitato dall'ISIL, formazione filosaudita di takfiri estremisti che era riuscita persino a conquistare il quartier generale dei rivali a Bab-Hawa, vicino al confine turco, e a saccheggiarne tutti i depositi di armi e munizioni.
Addirittura il 'capo' dell'FSA, Salim Idris, era dovuto fuggire in Turchia e poi in Qatar; adesso, però, arriva la notizia che i militanti di questa formazione sarebbero riusciti a sconfiggere l'ISIL nei dintorni di Aleppo e a occuparne a loro volta il Quartier Generale locale nei pressi di Qadi Askari.
Come mai é successo ciò? Sicuramente uno dei motivi é da ricercarsi nella vasta operazione antiterrorismo condotta con ingenti forze militari dal Governo irakeno nella Provincia di Anbar, al confine con la Siria. Questa ha privato i militanti dell'ISIL (Stato islamico di Siria e Levante, quindi diffuso tanto in Siria che in Irak) del sostegno logistico dei loro complici oltrefrontiera, strozzando i rifornimenti di armi e uomini e dando all'FSA la capacità di ottenere questa recente, effimera 'vittoria'.
A Dakoush, in una zona del Nord ancora infestata da presenze terroriste, una autobomba dell'ISIL avrebbe ammazzato 20 militanti dell'FSA. Le truppe di Assad osservano con piacere questa mattanza tra terroristi e si preparano alle prossime operazioni con cui riconquistare stabilmente ulteriori sezioni della loro Patria.
Addirittura il 'capo' dell'FSA, Salim Idris, era dovuto fuggire in Turchia e poi in Qatar; adesso, però, arriva la notizia che i militanti di questa formazione sarebbero riusciti a sconfiggere l'ISIL nei dintorni di Aleppo e a occuparne a loro volta il Quartier Generale locale nei pressi di Qadi Askari.
Come mai é successo ciò? Sicuramente uno dei motivi é da ricercarsi nella vasta operazione antiterrorismo condotta con ingenti forze militari dal Governo irakeno nella Provincia di Anbar, al confine con la Siria. Questa ha privato i militanti dell'ISIL (Stato islamico di Siria e Levante, quindi diffuso tanto in Siria che in Irak) del sostegno logistico dei loro complici oltrefrontiera, strozzando i rifornimenti di armi e uomini e dando all'FSA la capacità di ottenere questa recente, effimera 'vittoria'.
A Dakoush, in una zona del Nord ancora infestata da presenze terroriste, una autobomba dell'ISIL avrebbe ammazzato 20 militanti dell'FSA. Le truppe di Assad osservano con piacere questa mattanza tra terroristi e si preparano alle prossime operazioni con cui riconquistare stabilmente ulteriori sezioni della loro Patria.
OK del Ministro della Giustizia libanese all'invio di esperti iraniani per far luce sull'affaire di Majed al-Majed!!
Nel corso di un incontro ufficiale tra il locale Ministro della Giustizia (ad interim) Shakib Qortabawi e l'ambasciatore iraniano a Beirut Ghazanfar Roknabadi il rappresentante libanese si é detto "assolutamente d'accordo" con la proposta di Teheran di inviare un team di investigatori nel Paese dei Cedri per accertare cause e modalità della morte di Majed al-Majed, saudita leader della formazione takfira 'Abdullah Azzam' arrestato dalla surete di Beirut e morto dopo pochi giorni in circostanze non chiare (apparentemente per collasso renale).
La cooperazione internazionale anti-terrorismo é un utile strumento che va coltivato a ogni livello e il duplice attacco esplosivo di Novembre contro l'ambasciata iraniana é stato uno dei peggiori atti di terrore dell'intero anno, durante il quale, pure, momenti simili non sono mancati sia a Beirut che a Tripoli Siriaca.
La proposta di inviare una commissione di esperti in Libano era stata espressa negli scorsi giorni dal Ministro iraniano Mostafa Pour-Mohammadi e finora non aveva ricevuto responsi ufficiali da parte di figure governative di Beirut.
La cooperazione internazionale anti-terrorismo é un utile strumento che va coltivato a ogni livello e il duplice attacco esplosivo di Novembre contro l'ambasciata iraniana é stato uno dei peggiori atti di terrore dell'intero anno, durante il quale, pure, momenti simili non sono mancati sia a Beirut che a Tripoli Siriaca.
La proposta di inviare una commissione di esperti in Libano era stata espressa negli scorsi giorni dal Ministro iraniano Mostafa Pour-Mohammadi e finora non aveva ricevuto responsi ufficiali da parte di figure governative di Beirut.
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