domenica 20 settembre 2015

Milano antisionista e anti-imperialista manifesta contro la presenza di Tel Aviv all'Expo!

Nonostante l'attenzione del burattino sionista Renzi (che prende ordini da Yoram Gutgeld, sionista con doppio passaporto e unica lealtà, quella al regime ebraico) non é stato un bell'Expo 2015 per Tel Aviv, che nonostante tutti i suoi sforzi non é riuscita col suo ridicolo padiglione a far dimenticare la sua natura di stato razzista e genocida, ultimo regime di Apartheid rimasto sulla Terra.

Per rimarcare a pochi giorni dalla conclusione della kermesse milanese il loro rifiuto incondizionato all'occupazione della terra palestinese centinaia di anti-imperialisti e antisionisti milanesi e non hanno marciato ieri pomeriggio scandendo slogan contro Tel Aviv, Netanyahu, la presenza 'a sei punte' all'Expo e anche contro il collaborazionista Mahmud Abbas arrivato ieri nel capoluogo lombardo.

Dalle foto che abbiamo visto possiamo comunicarvi che oltre alle bandiere italiane e palestinesi sono stati sventolati anche vessilli Siriani, del PFLP e di Hezbollah. Sono manifestazioni esteriori, ma importanti perché dimostrano come anche in Italia non manchino gli uomini liberi e pensanti, in grado di vedere oltre la cortina di menzogne e manipolazioni della lobby ebraica che domina incontrastata i maggiori mass-media.

5 commenti:

  1. ma da che cosa esce che Renzi prenda ordini da Israele?solo perché da buon politico parla un po' con tutti?Certo ci sono molte critiche verso Renzi, ma questa mi è nuova! Fra l'altro non penso che i suoi compagni di partito l'avrebbero lasciata passare! In Italia c'è ancora molta libertà di critica a differenza di altri paesi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero tu stia scherzando,vero?
      W L'ASSE W L'INTESA

      Elimina
  2. ho fatto solo delle domande..se puoi aiutarmi con delle risposte utili, ti ringrazio! Per quanto ne so, in Italia non siamo contro i palestinesi!

    RispondiElimina
  3. Renzi è un sionista convinto, su questo non ci sono dubbi. Oltre al suo mega consigliere con doppio passaporto e garante nei confronti della casa madre, il nostro primo ministro è in costante contatto con l'amico e sodale di sempre, Marco Carrai, allocato, guarda caso, a Gerusalemme. Quando poi fa una salto negli Usa, è sempre gradito ospite della potente lobby sionista locale. vedete voi....

    RispondiElimina