domenica 1 luglio 2018

Gli Emirati Arabi Uniti annunciano via Twitter la "sospensione" dell'offensiva contro il porto yemenita di Hodeidah!

Con un 'tweet', esattamente come una adolescente che comunica alle amiche di aver lasciato il fidanzatino, il Ministro emiratino degli Affari Esteri, Anwar Gargash, ha dichiarato che le forze degli UAE presenti in Yemen hanno 'sospeso' le operazioni offensive contro la città portuale di Hodeidah.

Per chi ha seguito un minimo le ultime vicende in Yemen, vuol dire che la quantità di perdite inflitte agl'invasori dalle controffensive dell'Esercito di Sanaa e dei combattenti dei Comitati Popolari si sono dimostrate troppo pesanti da sopportare.



L'approssimazione e la faciloneria con cui i petro-emirati reazionari si sono accostati all'attacco e all'invasione dello Yemen é qualche cosa che stupisce e affascina in senso morboso al tempo stesso, come la visione di una scena raccapricciante, da cui ci si allontana pur continuando a seguirla con lo sguardo.

Si noti che sia Sauditi che UAE godono del sostegno incondizionato degli Usa e dei paesi NATO, che da decenni vantano sui propri mezzi di propaganda l'assoluta superiorità tecnica e tattica contro qualunque avversario reale o immaginato.

Questo dà anche molto da riflettere, al netto di molte altre necessarie considerazioni, come ad esempio il nepotismo e il cronismo che generano ineffcienza e il massiccio ricorso a formazioni mercenarie, sulla reale efficacia dell'addestramento e delle procedure militari 'occidentali'.

3 commenti:

  1. Prima dicono che l'hanno conquistata poi twittano che si ritirano, ma dai... questi sono solo degli idioti.

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  2. Una lieve divergenza, Herr Direktor :-) .Non solo gli uomini decidono le sorti delle battaglie, o le armi con cui le combattono. Il terreno gioca una parte importante, e chi si ostina ad ignorare tale assunto merita di aver pal#e e c#l0 carbonizzati come i petrocammellieri sopra citati. Il team vincente "gioca" in casa.

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