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lunedì 28 ottobre 2013

Drone sionista attacca struttura di Hamas nel Nord della Striscia di Gaza ma non causa alcun danno né vittime!

In un nuovo grave episodio di pirateria armata che passa totalmente sotto silenzio sugli ipocriti media del mondo imperialista un drone assassino sionazista ha attaccato con missili la zona Nord dell'enclave palestiense assediata, come hanno riportato le fonti di sicurezza di Hamas e del legittimo goveno palestinese.

Il robot volante sionista ha scaricato due missili contro una vecchia struttura d'addestramento dei miliziani di Hamas, senza rendersi conto che essa era deserta e disusata da parecchi mesi, in conseguenza di ciò non si sono registrati danni materiali. Nella giornata di ieri milianti della Resistenza hanno lanciato bombe da mortaio contro l'inseiamento illegale di occupanti di Eshkol.

Per fortuna non si sono avuti feriti visto che la sempre più grave emergenza sanitaria probabilmente avrebbe afflitto negativamente la possibilità di prestare a eventuali vittime le cure più adeguate.

mercoledì 31 ottobre 2012

Killer sionazista mandato assolto dopo aver sfondato il cranio di un bambino palestinese con una pallottola corazzata!

Omri Abu é un assassino di bambini. In ogni paese civile Omri Abu, colpevole oltre ogni ragionevole dubbio di avere sparato in fronte ad Ahmed Moussa, ragazzino di 10 anni, sfondandogli il cranio con una pallottola corazzata (non una pallottola 'di gomma' o 'di plastica con anima in metallo', ma una vera e propria munizione da guerra, sarebbe stato gettato in carcere per tutto il resto della sua inutile vita.
Ma essendo Omri Abu un sionista, occupante illegittimo della Palestina, ed essendo la sua vittima un Palestinese, la corte-canguro del regime ebraico riunitasi ieri a Ramleh, lo ha mandato assolto.

Noi crediamo che oltre la giustizia umana esista una Giustizia più alta, che colpisce infallibilmente e per l'Eternità perché mossa dal più alto dei Fattori.

Confidiamo in esso perché possa punire come si merita l'assassino Omri Abu, che ha evaso la giustizia degli uomini.
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giovedì 5 aprile 2012

La "delicatezza d'animo" di Samir Geagea (killer fascista e mafioso) gli avrebbe salvato la vita dai colpi di due cecchini! Ma chi gli crede?


Immaginate, mentre siete a passeggio in giardino con la vostra amata, di vedere per terra un bel fiore e di volergliene fare dono; nulla di più naturale e tenero, no? Immaginate poi, mentre state curvi sull'erba rugiadosa, di sentire non uno ma ben due spari risuonare nell'aria. Bene, questo é quanto l'ex ergastolano Samir Geagea, già killer fascista e mafioso delle "Forze Libanesi" (la milizia maronita di Estrema Destra famosa per i suoi traffici di droga e le sue stragi durante la Guerra Civile Libanese del 1975-1990), ha raccontato, con faccia seria e convinta, ai media del Paese dei Cedri l'altra sera; con la sola differenza che in sua compagnia non c'era una signora o signorina, ma solo le sue guardie del corpo e quindi il desiderio di raccogliere il fiore non era una galanteria, ma una viva e sincera dimostrazione della delicatezza d'animo dello stragista di Sabra e Chatila, assassino di Rashid Karami, massacratore di Dany Chamoun e famiglia, assassino di Elias Zayek e mandante della strage della Chiesa di Sayyidet Al Najet!

Se non ci fosse da piangere di fronte a menzogne così spudorate bisognerebbe riderne fino alle lacrime; ebbene, racconta la vispa teresa Geagea, mentre era impegnata nelle sue ricerche estetico-botaniche qualche mariuolo armato di non uno, ma ben due fucili di precisione di grosso calibro (forse una coppia di tiratori? come nelle teorie della 'collinetta erbosa' dell'omicidio Kennedy?) esplodeva un colpo da 12,7mm e uno da 14,5mm a suo segno, mancandolo e facendo due enormi buchi nel muro retrostante. Visto che più che fucili armi in grado di sparare colpi così massicci sono veri e propri cannoncini anti-materiali se ne evince che i colpi potevano essere sparati fino a 3-4 chilometri di distanza, forse anche di più; come avrebbe fatto allora Geagea a 'sentire' gli spari? Superpoteri, forse??
L'arma dell'attentato, secondo la ricostruzione fedele delle descrizioni di Geagea...
 Tutta questa impostura, ovviamente, dovrebbe servire a permettere al partito fascista di Geagea, alleato di Americani, Israeliani e Sauditi, di gettare fango sulla coalizione della Resistenza che unisce l'LMP di Aoun, Amal, Hezbollah, l'SSNP, la Federazione Rivoluzionaria Armena, il Partito Comunista libanese e altre forze, attualmente alla guida del paese. Che Geagea e i suoi camerati e compari di cosca non siano riusciti a inventarsi qualche balla meno incredibile ovviamente non fa che illuminare il lettore attento su quanto profondo sia il baratro politico e mediatico in cui si dibatte l'Alleanza 14 marzo, la coalizione filo-imperialista in tracollo totale in tutti i sondaggi per via del suo sostegno ai terroristi anti-Assad che rischiavano di coinvolgere il Libano nel caos facendolo diventare il 'retrofronte' delle loro imprese assassine.
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giovedì 15 marzo 2012

Il mafioso fascista Samir Geagea vorrebbe insegnare al Cardinale Al-Rahi come fare il suo lavoro!


Samir Geagea é un criminale condannato che soltanto grazie a un'amnistia ingiusta, politicamente motivata e imposta a una magistratura (all'epoca) succube dei 'diktat' della Casa Bianca e di Israele é riuscito a farsi liberare dalla galera dove, in uno Stato di Diritto, avrebbe dovuto marcire per tutto il resto della sua miserabile vita. Che un individuo simile pretenda di contestare le scelte di un leader religioso come il Patriarca maronita di Antiochia Cardinal Beshar al-Rahi é non solamente assurdo e inaccettabile, ma anche insopportabilmente grottesco, come se Totò Riina o Giovanni Brusca pretendessero di insegnare al Papa come interpretare il proprio ruolo!

Eppure, per quanto incredibile, é proprio questo quel che é successo, con l'assassino di Rashid Karami e di Dany Chamoun (nonché della moglie e dei due figli di quest'ultimo) che in una recente dichiarazione ha detto di sentirsi "infuriare" alle dichiarazioni del Cardinale, il quale si é semplicemente limitato a notare come una rovesciamento violento del legittimo governo siriano del Presidente Assad avrebbe messo tutti i cristiani (tra cui anche i Maroniti) in grave pericolo. Speriamo che Geagea non si sia 'infuriato' come quando, nel febbraio 1994, guidò i suoi squadroni mafiosi della morte a compiere una strage (11 morti) tra i fedeli riuniti in preghiera alla Chiesa di Nostra Signora del Perdono. Questo é Samir Geagea! Un killer mafioso e fascista che non ha esitato a far sparare su fedeli cristiani in preghiera, che oggi pretende di dire a un Cardinale cosa dovrebbe o non dovrebbe dire!

Puntuale e pungente é arrivata la replica del Cardinale maronita che ha semplicemente fatto notare come Samir Geagea abbia offerto una lettura tutta personale e distorta delle sue dichiarazioni: "Come si possono commentare e prendere sul serio le conclusioni di qualcuno che, di fronte alla frase: 'Non vi é nessun Dio all'infuori di Dio', decide di leggerla come 'Non vi é nessun Dio'?". Al-Rahi ha poi ricosso la solidarietà del leader del Libero Movimento Patriottico Michel Aoun (ex-Generale ed ex-Presidente del Libano) e anche dell'attuale Presidente (e a sua volta ex-Generale) Michel Suleiman che hanno fatto notare come le parole del Cardinale siano state del tutto conseguenti e coerenti col suo ruolo di pastore dei Cristiani Maroniti nel Levante.
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lunedì 5 marzo 2012

Amici e sostenitori della Palestina "affondano" un evento filosionista all'Università Davis in California!


Un evento di "whitewashing" della ormai disastrosamente compromessa immagine pubblica del regime ebraico dell'Apartheid era stato recentemente organizzato da membri della lobby sionista particolarmente ricca, attiva e influente negli Stati Uniti, presso l'Università Davis della California, ma gli attivisti pro-palestinesi del campus e della contea sono riusciti a deragliarlo e farlo diventare invece un veicolo di denuncia delle politiche disumane e razziste portate avanti dall'occupazione sionista contro il popolo, la terra e la Storia della Palestina, in particolare contro la città occupata di Gerusalemme/Al-Quds e contro il ghetto assediato della Striscia di Gaza.

Secondo quanto riportato dal quotidiano sionista di Destra 'Jerusalem Post' nella sua edizione odierna il gruppo filoisraeliano 'Stand with Us' dell'Università Davis aveva invitato un soldato delle truppe di occupazione della Palestina (leggasi: una SS con la Stella di Davide) e una collaborazionista araba (leggasi: una traditrice Quisling, come coloro che nella Seconda Guerra Mondiale aiutavano i nazisti occupanti) a parlare a favore di 'Israele' e contro la Resistenza ma entrambe non potevano immaginare che, ben più numerosi degli sparuti sostenitori di Israhell ad assieparsi fra i posti a sedere erano gli amici e i sostenitori della Palestina e dei Palestinesi che li hanno letteralmente tempestati di domande come:


"Ha mai aperto il fuoco contro civili?"

"Ha mai ucciso manifestanti disarmati?"

"Ha mai ucciso bambini che tiravano pietre?"

"Ha mai manganellato donne incinte?"

"Ha mai sottoposto donne o ragazze palestinesi a molestie sessuali?"

"Cosa si prova a tradire la propria gente?"

"Cosa le hanno promesso i sionisti in cambio di questa sua esibizione?"

Quando i due 'ospiti' si sono rifiutati di rispondere alle domande del pubblico i sostenitori della Causa Palestinese hanno iniziato a cantare slogan contro l'occupazione sionista e gli organizzatori dell'evento hanno chiamato la polizia, insistendo perché disperdesse, arrestasse o comunque zittisse i contestatori; gli ufficiali intervenuti non hanno ravvisato alcunché di criminoso nel contegno dei dimostranti e si sono perciò rifiutati di adempiere alle richieste dei filosionisti, che hanno quindi concluso l'evento nella debacle più totale.
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domenica 28 agosto 2011

Il Mukhabarat egiziano ha salvato la vita di Ismail Haniyeh, avvertendo Hamas dei piani sionisti per assassinarlo!


Israele voleva approfittare dell'attacco della Resistenza ai militari sionisti presso Eilat per uccidere il Primo Ministro palestinese Ismail Haniyeh; questo é quanto riporta nella sua edizione di sabato il quotidiano cairota Al-Ahram. Alla luce di tale rivelazione, improvvisamente, assume un tono particolarmente illuminante la sinistra e ostinata insistenza di politici e militari di Tel Aviv nell'attribuire ai gruppi armati di Gaza la paternità dell'attacco di dieci giorni or sono, quando questi, che non si sono mai tirati indietro dal rivendicare le proprie azioni armete, hanno negato recisamente ogni collegamento con l'operazione.

Fortunatamente, spiegano i giornalisti di Al-Ahram, i servizi segreti egiziani, rimasti al top dell'efficienza nonostante la caduta del regime di Mubarak, sono riusciti a penetrare la cortina di stretto riserbo attorno ai particolari dell'operazione, lanciando un provvidenziale avvertimento alla dirigenza di Hamas, la quale, prontamente, ha fatto interrompere le pur giustificate risposte armate agli attacchi sionisti. E' infatti da lunedì scorso che le brigate della Resistenza palestinese hanno cessato i loro lanci di razzi e bombe di mortaio contro le basi militari e gli insediamenti di miliziani religiosi sionisti.

Intanto Haniyeh, le cui misure di sicurezza sono state ulteriormente irrigidite, non ha cessato il proprio lavoro o il proprio impegno a favore degli abitanti dell'enclave costiera assediata, ricevendo ufficialmente i latori del nuovo convoglio africano di aiuto umanitario "Freedom", partito (la partenza del primo convoglio venne segnalata dal nostro relativo articolo) nelle scorse settimane dal Sudafrica e arrivato nel week-end a Gaza. Il Sudafrica, nato dalla prolungata e coraggiosa Resistenza dell'ANC di Nelson Mandela contro il regime razzista di Pretoria (ottimo alleato e cliente dei razzisti di Tel Aviv) ha sempre sentito molto intensamente il legame con la lotta del Popolo palestinese.

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