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mercoledì 13 marzo 2013

Il fuoco delle truppe sionaziste fa un morto e due feriti in Cisgiordania vicino ad Al-Khalil!

Non si arresta la catena di violenza militare delle forze armate del regime ebraico contro i legittimi abitanti della Palestina; dopo il giovane contadino di Gaza gravemente ferito mentre insieme ad altri coltivatori accudiva i suoi orti nel ghetto assediato un abitante palestinese della Cisgiordania é stato massacrato dal fuoco sionazista nella giornata di ieri, mentre altri due sono rimasti feriti.

Mahmoud al-Titi, venticinquenne, é morto dopo essere stato colpito da munizioni da guerra impiegate senza risparmio da un contingente di soldati sionisti che hanno attaccato senza provocazione alcuna il campo profughi di Al-Fawwar, nei pressi di Al-Khalil, nella West Bank illegalmente occupata dalle forze del regime ebraico.

La vittima, pur essendo ancora giovane, era già un esperto membro di Hamas, aveva passato tre anni nelle carceri dell'occupazione ed era attivo nelle opere di sostegno ai prigionieri politici palestinesi. Altri due giovani, pur raggiunti dalle pallottole dei militari, se la sono cavata con ferite più lievi e sono attualmente ricoverati nell'ospedale locale.

mercoledì 7 marzo 2012

L'esercito sionazista uccide anche "a scoppio ritardato", due dodicenni palestinesi muoiono per l'esplosione di un vecchio proiettile!


Due ragazzini palestinesi di appena dodici anni sono stati dilaniati e uccisi dall'esplosione di una vecchia granata di mortaio sionista, "ricordo" di un passato 'pogrom' militare dell'epoca della Seconda Intifada, che é detonata, forse disturbata dal loro passaggio o dai loro giochi, nei pressi della cittadina cisgiordana di Al-Khalil nella giornata di ieri.

Secondo le testimonianze rese dai soccorritori che, inutilmente, si sono rapidamente portati sulla scena della deflagrazione i due ragazzi, di nome Hamza e Zayed Jradat sono stati uccisi dall'esplosione e altri sei loro coetanei sono stati feriti più o meno gravemente quando quella che pare essere stata una granata da mortaio di grosso calibro é esplosa nel deposito di materiale metallico di risulta dove i ragazzi stavano giocando.

Il comando militare sionazista, responsabile della morte dei giovani palestinesi, ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni in merito.
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lunedì 5 marzo 2012

Amici e sostenitori della Palestina "affondano" un evento filosionista all'Università Davis in California!


Un evento di "whitewashing" della ormai disastrosamente compromessa immagine pubblica del regime ebraico dell'Apartheid era stato recentemente organizzato da membri della lobby sionista particolarmente ricca, attiva e influente negli Stati Uniti, presso l'Università Davis della California, ma gli attivisti pro-palestinesi del campus e della contea sono riusciti a deragliarlo e farlo diventare invece un veicolo di denuncia delle politiche disumane e razziste portate avanti dall'occupazione sionista contro il popolo, la terra e la Storia della Palestina, in particolare contro la città occupata di Gerusalemme/Al-Quds e contro il ghetto assediato della Striscia di Gaza.

Secondo quanto riportato dal quotidiano sionista di Destra 'Jerusalem Post' nella sua edizione odierna il gruppo filoisraeliano 'Stand with Us' dell'Università Davis aveva invitato un soldato delle truppe di occupazione della Palestina (leggasi: una SS con la Stella di Davide) e una collaborazionista araba (leggasi: una traditrice Quisling, come coloro che nella Seconda Guerra Mondiale aiutavano i nazisti occupanti) a parlare a favore di 'Israele' e contro la Resistenza ma entrambe non potevano immaginare che, ben più numerosi degli sparuti sostenitori di Israhell ad assieparsi fra i posti a sedere erano gli amici e i sostenitori della Palestina e dei Palestinesi che li hanno letteralmente tempestati di domande come:


"Ha mai aperto il fuoco contro civili?"

"Ha mai ucciso manifestanti disarmati?"

"Ha mai ucciso bambini che tiravano pietre?"

"Ha mai manganellato donne incinte?"

"Ha mai sottoposto donne o ragazze palestinesi a molestie sessuali?"

"Cosa si prova a tradire la propria gente?"

"Cosa le hanno promesso i sionisti in cambio di questa sua esibizione?"

Quando i due 'ospiti' si sono rifiutati di rispondere alle domande del pubblico i sostenitori della Causa Palestinese hanno iniziato a cantare slogan contro l'occupazione sionista e gli organizzatori dell'evento hanno chiamato la polizia, insistendo perché disperdesse, arrestasse o comunque zittisse i contestatori; gli ufficiali intervenuti non hanno ravvisato alcunché di criminoso nel contegno dei dimostranti e si sono perciò rifiutati di adempiere alle richieste dei filosionisti, che hanno quindi concluso l'evento nella debacle più totale.
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giovedì 1 marzo 2012

Fatah condanna (a parole) l'attacco sionazista contro le emittenti TV cisgiordane: "Esempio di terrorismo di Stato!"


Un portavoce dell'Ufficio di Fatah per l'Informazione e la Cultura, Ahmed Assaf, ha descritto il duplice raid devastatore compiuto da forze militari sioniste contro le emittenti cisgiordane Watan TV e Al-Quds Educational come "un chiaro e lampante esempio di terrorismo di Stato" e "una flagrante violazione delle leggi internazionali che tutelano la libertà di informazione". In una dichiarazione rilasciata a poche ore dai fatti Mr. Assaf ha affermato che "gli attacchi portati avanti dalle forze di occupazione sioniste contro emittenti televisive che lavoravano nel rispetto delle leggi palestinesi costituiscono un attentato alla libertà di parola, di espressione, di informazione, alla Democrazia e a tutti gli istituti che queste libertà e questa Democrazia garantiscono e proteggono".

Assaf ha inoltre sottolineato la modalità vandalica e sprezzante con cui gli attacchi sono stati portati avanti, significativo del livello di indottrinamento all'odio e al disprezzo che le reclute dell'esercito ebraico ricevono nei confronti della popolazione palestinese e di tutto ciò che la riguardi; il portavoce di Fatah ha fatto appello alla Comunità Internazionale perché prenda sul serio questo evento, verificatosi in un periodo di escalation delle persecuzioni violente e razziste da parte di forze armate, polizia e anche semplici teppisti ebrei degli insediamenti illegali, che prendono di mira proprietà, abitazioni, luoghi sacri e significativi del retaggio storico, archeologico e culturale della Palestina.

"L'attacco alle stazioni televisive significa che esiste un accordo tra autorità sioniste e teppisti degli insediamenti; impedire alle stazioni locali di trasmettere immagini e testimonianze di attacchi e devastazioni equivale a volerle nascondere all'attenzione della regione e del mondo, sperando che esse possano continuare indisturbate!".
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mercoledì 29 febbraio 2012

La censura sionazista si scatena contro due emittenti TV palestinesi: "Vogliono cercare di oscurare la verità!"


Forze militari del regime ebraico di occupazione della Palestina hanno fatto irruzione nottetempo nelle redazioni di due emittenti TV palestinesi: Watan TV e Quds Educational, lasciandosi andare a una vera e propria orgia di saccheggio e distruzione. Gli invasori sionisti hanno depredato equipaggiamenti elettronici ed ottici per dozzine di migliaia di Euro di valore e hanno pervicacemente distrutto e guastato tutto quello che non si sono potuti portare dietro. Scritte oscene e insultanti sono inoltre state lasciate sulle mura delle redazioni.

Questo comportamento selvaggio, che tanto ricorda quello dei teppisti ebrei impegnati a profanare e devastare luoghi di culto, abitazioni e luoghi di lavoro palestinesi dimostra come ormai l'Esercito di occupazione agisca tanto regolarmente a fianco e di concerto con i delinquenti degli insediamenti illegali da averne addirittura assimilato i metodi, che vengono ripetuti pari pari anche durante operazioni "ufficiali" come questo raid di censura, mirato a impedire ai Palestinesi di trasmettere il resoconto delle persecuzioni cui sono sottoposti.

Il Caporedattore di Watan TV Ali Daraghmeh ha dichiarato ai reporter dell'iraniana PressTV che la sua stazione é totalmente impossibilitata a riprendere le trasmissioni: "Israele non dovrebbe avere giurisdizione qui, la nostra TV si trova in Cisgiordania, un'area sottoposta all'ANP che ci ha concesso una regolare e valida licenza di trasmettere. Quello che é accaduto é un indicibile e intollerabile abuso". Le associazioni di categoria dei giornalisti palestinesi hanno promesso per oggi un raduno di protesta a Ramallah.
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lunedì 13 febbraio 2012

Il Comandante dell'Esercito egiziano dichiara: "Attaccare la Moschea Al-Aqsa é come attaccare l'Egitto!", Hamas apprezza e ringrazia!


Il Capo di Stato Maggiore egiziano e Vicepresidente del Consiglio Supremo delle Forze Armate, Generale Sami Anan ha dichiarato nel corso del week-end che ogni iniziativa ostile del regime ebraico contro il Nobile Santuario di Al-Aqsa e la sua Cupola della Roccia, nella città occupata di Gerusalemme, sarà considerato a tutti gli effetti un attacco all'Egitto, come un bombardamento al Cairo o ad Alessandria.

Fonti del Ministero della Difesa egiziano riportano che Anan avrebbe alzato il livello di allerta e mobilitazione delle truppe del Cairo nel caso che si presentasse la necessità di rafforzare ulteriormente il dispositivo di Difesa nel Sinai (già potenziato grazie al consenso imbecille di Ehud Barak, Ministro della Guerra sionista) e condurre azioni dimostrative in territorio palestinese occupato, in risposta a mosse ostili contro Gerusalemme e il suo patrimonio storico, artistico e religioso.

Da Gaza il leader di Hamas Ismail Radwan ha messo in guardia il regime ebraico dell'occupazione da ogni iniziativa contro il Nobile Santuario, avvertendolo che a seguito di una mossa avventata "tutta la regione" potrebbe esplodere. Radwan ha invitato il popolo di Palestina e tutte le fazioni politiche e resistenziali a "rimanere in guardia" contro attacchi sionisti contro l'Aqsa, ringraziando nel contempo l'Esercito egiziano per l'importante segnale lanciato con le dichiarazioni di Anan.

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domenica 4 dicembre 2011

Preoccupazione tra i generali sionisti: "Tagli e diserzione dalla leva ridurranno il nostro esercito all'impotenza!"


Membri delle Commissioni per gli Affari Esteri e la Guerra del regime ebraico hanno visitato negli scorsi giorni un centro di addestramento militare dove di preparano le 'nuove leve' dell'esercito di occupazione sionista, protagonisti di innumerevoli abusi, vessazioni, omicidi a sangue freddo, torture e altri crimini ai danni dei legittimi abitanti della Palestina. I commissari di Tel Aviv però non erano lì per una cerimonia o una parata, ma per ascoltare i dati (da loro stessi definiti 'allarmanti') riguardo il rateo di arruolamenti degli ultimi anni e i suoi effetti sulla composizione delle unità.

Il Capo del Direttorato per le Risorse Umane dell'esercito di occupazione, generalessa Orna Barbivai, ha informato i convenuti che secondo le stime del suo ufficio soltanto quattro elegibili su dieci serviranno nei ranghi nel prossimo decennio, chiedendo al Governo di iniziare a studiare misure che limitino le 'scappatoie' dall'obbligo di leva, paventando in caso contrario "una vera e propria catastrofe".

Il Segretario del Comitato, l'ex generale Shaul Mofaz, é stato udito affermare che, con l'attuale declino delle reclute la maggior parte delle unità militari si troverà presto al di sotto dei livelli raccomandati di organico. In vista degli annunciati tagli al budget della difesa, imposti dalla fortissima contrazione dell'economia dello Stato sionista quasi tutti gli impiegati civili dell'esercito dovranno essere licenziati, questo costringerà sempre più uomini in uniforme a dover coprire i loro ruoli, creando una vera e propria crisi di 'manpower', se troppi solati e soldatesse dovessero trasformarsi in scritturali e passacarte chi verrà mandato a bombardare donne e bambini indifesi nella Striscia di Gaza?
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sabato 24 settembre 2011

Teppisti ebrei aggrediscono Palestinesi a Qasra, l'esercito sionista accorre a dar loro manforte ed ammazza un uomo!


Si chiama Issam Badran il 35enne palestinese ultima vittima della profana alleanza tra l'esercito di occupazione sionista e i gangster ebrei degli insediamenti illegali, miliziani fanatici 'paracadutati' in Cisgiordania per portare avanti i folli piani di 'giudeizzazione forzata' pensati dai teorici della colonizzazione armata, gente al cui confronto Heinrich Himmler, Rosemberg, Frank, Koch e Terboven, propugnatori della 'germanizzazione dell'Est Europa' fanno la figura di dilettanti pasticcioni.

Circa 200 teppisti dell'insediamento di Esh Kodesh si sono mossi come un'orda barbarica contro gli uliveti e i terreni agricoli di proprietà degli abitanti di Qasra, lo stesso villaggio cisgiordano che pochi giorni fa aveva organizzato un'efficace ronda civica anti-coloni, dandosi alla devastazione e all'incendio nel tentativo di rovinare economicamente i legittimi abitanti della zona; ancora una volta i giovani di Qasra si sono mobilitati, facendo segno gli aggressori di un fitto lancio di pietre, ma questa volta i gangster ebrei avevano alle loro spalle un contingente dell'esercito sionista, che, avvicinatosi, ha iniziato a lanciare canister di gas uritcante e a sparare prima proiettili di plastica, poi munizioni regolari in piombo, per cercare di respingere i legittimi residenti e permettere ai miliziani fanatici di terminare la loro opera di distruzione.

Infine, Badran é caduto riverso al suolo, colpito al collo da un proiettile; trasportato d'urgenza verso l'ospedale più vicino vi é giunto cadavere, mentre un altro Palestinese di cui ancora non si conosce il nome, pur gravemente ferito, é stato ricoverato in rianimazione e sembra destinato a salvarsi. Sempre nella giornata di ieri un ragazzino palestinese é stato travolto e ferito gravemente da un automobilista ebreo degli insediamenti illegali; la polizia sionista, anziché attivarsi per individuare e arrestare il pirata della strada, ha fermato e trattenuto i genitori della giovane vittima.
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