Visualizzazione post con etichetta Dammam. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dammam. Mostra tutti i post

giovedì 26 luglio 2018

BINGO!!! L'Arabia Wahabita sospende indefinitamente le esportazioni di greggio attraverso il Mar Rosso, per paura dei missili yemeniti!

Il Ministero dell'Energia del regime di Riyadh, attraverso il suo titolare Khalid al-Falih ha dichiarato all'alba di oggi che "sospenderà indefinitamente" tutte le spedizioni di greggio attraverso le bocche di Bab el-Mandeb (vitale 'punto di strozzatura' della marina mercantile mondiale, imboccatura meridionale del Mar Rosso).

Si può solo ipotizzare che effetto avrà questa drastica decisione su un'economia profondamente  disastrata e completamente dipendente dall'esportazione petrolifera come quella saudita.

martedì 2 giugno 2015

Emerge con precisione la dinamica del fallito attentato contro la moschea sciita di Dammam!

Dalla cittadina saudita di Dammam, dove pochi giorni fa si é consumato un sanguinoso tentativo dell'ISIS di compiere l'ennesima strage settaria ai danni della comunità sciita iniziano a emergere i dettagli definitivi riguardo alla dinamica dell'accaduto, che confermano quanto, grazie alla prontezza e alla precisione delle nostre fonti, eravamo stati in grado di anticiparvi con descrizioni minuziose, corredate di nomi e cognomi.

sabato 30 maggio 2015

Onore ai giovani che si sono sacrificati a Dammam impedendo che l'attentatore takfiro entrasse nella moschea!

I due giovani che vedete in foto si chiamavano Mohammed Hassan Ali bin Isa e Abdul-Jalil al-Arbash, avevano poco più d'una ventina d'anni e tutta la vita davanti a loro: Arbash si era sposato pochi giorni fa.

Sauditi di fede sciita, si trovavano fuori dalla moschea di Dammam nella giornata di ieri quando, dal posto di blocco che stavano contribuendo a gestire, hanno notato che una persona avvolta in veli femminili che stava avvicinandosi a un'entrata riservata alle donne, aveva qualcosa che non andava.

Avevano individuato un attentatore suicida.

Nuovo attentato contro gli Sciiti dimostra che l'ISIS ha libertà d'azione in Arabia Saudita!

Una moschea sciita intitolata all'Imam Hussein a Dammam, in Arabia Saudita, é stata fatta oggetto di un attentato esplosivo durante le preghiere del venerdì quando era stipata di fedeli, rispetto all'attacco avvenuto ad Al-Qadeeh, nella zona di Qatif, la settimana scorsa si contano 'solo' quattro morti.

Appena diffusa la notizia dell'esplosione diverse fonti già attribuivano "all'ISIS" la responsabilità di questa nuova aggressione settaria; se é vero, l'addebito vuol dire semplicemente una cosa, che ormai il regime wahabita di Riyadh sta lasciando libertà d'azione ai criminali del Daash sul suo territorio, sperando di riuscire a 'usarli' per reprimere e terrorizzare la propria consistente minoranza sciita.

martedì 12 luglio 2011

Generale iraniano dichiara: "I sauditi comprano panzer tedeschi per usarli contro i loro sudditi sciiti!"


Non sono soltanto le aule parlamentari e la comunità mediatica tedesca ad essere scioccate dalla leggerezza con cui il Governo conservatore di Madama Merkel, invece di preoccuparsi delle crescenti debolezze dell'Eurozona, preferisca trasformarsi in piazzista di armi per il tirannico sovrano saudita, capo dell'ultima monarchia assoluta esistente al mondo, vendendogli ben 200 carri armati Leopard 2A7. Dopo le reazioni indignate di esponenti socialdemocratici, comunisti, ecologisti e anche di figure ecclesiastiche protestanti si moltiplicano commenti e analisi anche nelle cancellerie e nei palazzi di governo del Medio Oriente e del Golfo Persico.

In particolare, molto interesse hanno suscitato i commenti del Brigadier Generale Gholam Ali Rashid, il quale, interrogato sul fatto se lo Stato Maggiore della Repubblica Islamica si sentisse minacciato dall'acquisto di carri armati tedeschi ha esplicitamente che quelle armi non sono puntate contro Teheran, ma piuttosto contro Jubail, Hofuf, Dammam, in breve, contro le province orientali saudite (le più ricche di petrolio), popolate quasi interamente da sciiti.

Il risveglio islamico e democratico che sta agitando il Bahrein e lo Yemen, di cui gli sciiti sono motore principale e attivo, ha letteralmente atterrito i tiranni di Ryiadh, ormai abituatisi a stili di vita opulenti e stravaganti tramite lo sfruttamento delle risorse naturali delle province più neglette del loro reame e, come essi non hanno esitato a inviare le loro truppe a comportarsi come Unni ed SS contro la popolazione civile di Manama, così non esiteranno a scatenare una Tienamen contro il loro stesso popolo, se sentissero in pericolo il loro potere e i loro privlegi, aiutati, in questo caso, dai 'panzer' di Dama Merkel.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.