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sabato 1 aprile 2017

Raid antidroga degli uomini di Hezbollah nel quartiere beirutino di Burj al-Barajneh!

Sentinelle vestite di nero, coi volti coperti, si sono materializzate nella notte a Burj al-Barajneh, popoloso sobborgo di Beirut; non erano supereroi da fumetto, ma militanti di Hezbollah, riunitisi per un'operazione di contrasto al commercio di droga nella capitale libanese, ennesima dimostrazione di quale potente forza stabilizzatrice e totalmente dedita al bene della comunità si incarni nell'organizzazione sciita.
Più volte abbiamo detto come il potere delle lobby angloamericane e sioniste si sviluppi soprattutto attraverso il traffico di stupefacenti: niente di meglio, per colpirlo, che raid spontanei come quello messo in opera dagli uomini di Hassan Nasrallah che nel corso della notte hanno condotto dozzine di blitz e perquisizioni, confiscando una notevole quantità di stupefacenti di diverso genere.

sabato 5 novembre 2016

Promessa del calcio professionistico libanese si immola in Siria nelle fila di Hezbollah: ONORE A KASSEM SHAMKHA!

Comunichiamo ai nostri affezionati lettori che la giovane promessa del football professionistico libanese, il diciannovenne Kassem Shamkha, è caduto in combattimento in Siria, militando nelle fila della Resistenza sciita di Hezbollah.
Nativo del sobborgo meridionale della capitale Beirut, Burj al-Barajneh, Shamkha si era messo in luce per le qualità tecniche fin dagli anni della sua adolescenza, iniziando a militare nella squadra giovanile del Al-Ahed, formazione fondata nel 1986 e considerata da tutti la squadra di calcio di Hezbollah.

martedì 12 gennaio 2016

Ventinovenne libanese arrestato a Tripoli Siriaca per complicità nell'attentato del 12 novembre!

Lo scorso 12 novembre, serata prefestiva nel quartiere sciita di Beirut Sud, la zona di Burj al-Bajraneh venne sconvolta da due esplosioni che causarono 43 morti e circa 211 feriti. L'attentato, eseguito da una cellula con legami con l'ISIS, voleva colpire l'ospedale di Al-Rasoul al-Azam ma si diresse poi verso un obiettivo secondario visto che quello primario risultava troppo sorvegliato.

giovedì 26 novembre 2015

Ucciso in Siria il 'supervisore' dell'attentato di due settimane fa a Beirut Sud!

Il proprietario di questo imbarazzante "mullet" (chissà, forse era un fan di McGyver?) ha smesso di progettare  attentati in cui muoiono donne e bambini indifesi, perché le forze combinate di Hezbollah e dell'Esercito Arabo Siriano lo hanno eliminato nella Provincia di Homs, dove si stava impegnando a trasferire alcuni terroristi dell'ISIS da Raqqa verso il Libano.
Costui, di nome Abdulsalam al-Hindawi, ma conosciuto anche come 'Abu Abdo' era collegato con la cellula terroristica responsabile dell'attentato di Burj al-Bajraneh dello scorso 12 novembre.

lunedì 16 novembre 2015

Smantellata la rete degli attentatori di Burj al-Bajraneh: volevano colpire l'ospedale di Al-Rasoul al-Azam!

In una conferenza stampa ufficiale il Ministro degli Interni libanese Nuhad al-Mashnouq ha comunicato che tutti i fermati nella giornata di ieri sono stati ufficialmente accusati per l'attentato terroristico di giovedì sera nella zona di Burj al-Bajraneh, a Beirut Sud e che altri tre individui sono stati arrestati grazie alle rivelazioni dei primi sei indagati.

La cellula del terrore era formata da due Libanesi e sette individui con documenti falsi ma che probabilmente sono di nazionalità siriana e, a quanto rivelato dagli arrestati, aveva come obiettivo primario l'Ospedale di Al-Rasoul al-Azam. Solo l'imponente schieramento di forze di sicurezza intorno alla struttura ha fatto desistere gli attentatori suicidi che si sono così rivolti verso la zona di Ain Sikkeh, tra una moschea e un centro commerciale.

domenica 15 novembre 2015

In Libano la Surete Generale non dorme! Sei arresti per l'attentato di giovedì sera!

Mentre in Europa e Usa la gente é impegnata a piangersi addosso e modificare  lo status di Facebook, in Libano gli uomini della Surete Generale hanno condotto retate e blitz che hanno portato al fermo di sei indiziati per l'attentato di giovedì sera a Burj al-Barajneh che finora ha causato 43 morti e circa 240 feriti.

sabato 14 novembre 2015

Si aggrava il bilancio dell'attentato a Beirut, mentre Putin e Asse della Resistenza esprimono le loro condoglianze

Mentre l'Occidente é travagliato dalle notizie che arrivano da Parigi in Libano si rimuovono le macerie della duplice esplosione di giovedì sera e si onorano i caduti dell'attentato di Burj al-Bajraneh, nella consapevolezza che la mano omicida dell'ISIS non smetterà di tramare contro il Paese dei Cedri e la sua coraggiosa popolazione sciita e che combattere il takfirismo in Siria e ovunque si nasconda é l'unico modo per poter dare un senso al sacrificio dei martiri.

venerdì 13 novembre 2015

I codardi dell'ISIS perdono battaglie in Siria e lanciano bombe contro civili a Beirut per rappresaglia! 41 morti e 200 feriti!!

Per mesi e mesi la vigilanza delle autorità libanesi e dei militanti di Hezbollah sono riuscite, congiuntamente, a evitare che in Libano si ripetessero i sanguinosi attentati takfiri che avevano colpito la comunità sciita nell'estate 2013.
Purtroppo questa volta, proprio dopo le importantissime vittorie riportate dai volontari di Hezbollah sui campi di battaglia siriani, un complotto takfiro portato avanti dall'ISIS é riuscito a portare tre attentatori-suicidi nel centro del popoloso quartiere di Burj al-Barajneh a Beirut Sud e due di essi sono riusciti a farsi esplodere in mezzo alla folla che si trovava tra una moschea e un centro commerciale.