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sabato 15 aprile 2017

A Beirut Sud, sobborgo sciita, i Cristiani libanesi festeggiano la resurrezione del Messia Gesù Cristo!

"Cristo é risorto, in verità vi dico, Egli é davvero risorto!"

Questo lo slogan che si può leggere sullo striscione issato dai Cristiani di Beirut Sud.

Non potrebbe esistere una testimonianza migliore dell'atmosfera di tolleranza e libertà religiosa che vige in Libano nelle aree controllate dagli Sciiti, ormai maggioranza relativa nel Paese.

Una tolleranza e una fratellanza che hanno avuto mille riscontri nella difficile situazione vissuta dai Cristiani d'Oriente negli ultimi anni in paesi come la Siria e l'Irak dove gli Sciiti si sono schierati massicciamente a combattere e contrastare la minaccia takfira, venendo immediatamente sostenuti proprio dai Cristiani.

martedì 12 gennaio 2016

Ventinovenne libanese arrestato a Tripoli Siriaca per complicità nell'attentato del 12 novembre!

Lo scorso 12 novembre, serata prefestiva nel quartiere sciita di Beirut Sud, la zona di Burj al-Bajraneh venne sconvolta da due esplosioni che causarono 43 morti e circa 211 feriti. L'attentato, eseguito da una cellula con legami con l'ISIS, voleva colpire l'ospedale di Al-Rasoul al-Azam ma si diresse poi verso un obiettivo secondario visto che quello primario risultava troppo sorvegliato.

giovedì 26 novembre 2015

Ucciso in Siria il 'supervisore' dell'attentato di due settimane fa a Beirut Sud!

Il proprietario di questo imbarazzante "mullet" (chissà, forse era un fan di McGyver?) ha smesso di progettare  attentati in cui muoiono donne e bambini indifesi, perché le forze combinate di Hezbollah e dell'Esercito Arabo Siriano lo hanno eliminato nella Provincia di Homs, dove si stava impegnando a trasferire alcuni terroristi dell'ISIS da Raqqa verso il Libano.
Costui, di nome Abdulsalam al-Hindawi, ma conosciuto anche come 'Abu Abdo' era collegato con la cellula terroristica responsabile dell'attentato di Burj al-Bajraneh dello scorso 12 novembre.

lunedì 16 novembre 2015

Smantellata la rete degli attentatori di Burj al-Bajraneh: volevano colpire l'ospedale di Al-Rasoul al-Azam!

In una conferenza stampa ufficiale il Ministro degli Interni libanese Nuhad al-Mashnouq ha comunicato che tutti i fermati nella giornata di ieri sono stati ufficialmente accusati per l'attentato terroristico di giovedì sera nella zona di Burj al-Bajraneh, a Beirut Sud e che altri tre individui sono stati arrestati grazie alle rivelazioni dei primi sei indagati.

La cellula del terrore era formata da due Libanesi e sette individui con documenti falsi ma che probabilmente sono di nazionalità siriana e, a quanto rivelato dagli arrestati, aveva come obiettivo primario l'Ospedale di Al-Rasoul al-Azam. Solo l'imponente schieramento di forze di sicurezza intorno alla struttura ha fatto desistere gli attentatori suicidi che si sono così rivolti verso la zona di Ain Sikkeh, tra una moschea e un centro commerciale.

domenica 15 novembre 2015

In Libano la Surete Generale non dorme! Sei arresti per l'attentato di giovedì sera!

Mentre in Europa e Usa la gente é impegnata a piangersi addosso e modificare  lo status di Facebook, in Libano gli uomini della Surete Generale hanno condotto retate e blitz che hanno portato al fermo di sei indiziati per l'attentato di giovedì sera a Burj al-Barajneh che finora ha causato 43 morti e circa 240 feriti.

sabato 14 novembre 2015

Si aggrava il bilancio dell'attentato a Beirut, mentre Putin e Asse della Resistenza esprimono le loro condoglianze

Mentre l'Occidente é travagliato dalle notizie che arrivano da Parigi in Libano si rimuovono le macerie della duplice esplosione di giovedì sera e si onorano i caduti dell'attentato di Burj al-Bajraneh, nella consapevolezza che la mano omicida dell'ISIS non smetterà di tramare contro il Paese dei Cedri e la sua coraggiosa popolazione sciita e che combattere il takfirismo in Siria e ovunque si nasconda é l'unico modo per poter dare un senso al sacrificio dei martiri.

venerdì 13 novembre 2015

I codardi dell'ISIS perdono battaglie in Siria e lanciano bombe contro civili a Beirut per rappresaglia! 41 morti e 200 feriti!!

Per mesi e mesi la vigilanza delle autorità libanesi e dei militanti di Hezbollah sono riuscite, congiuntamente, a evitare che in Libano si ripetessero i sanguinosi attentati takfiri che avevano colpito la comunità sciita nell'estate 2013.
Purtroppo questa volta, proprio dopo le importantissime vittorie riportate dai volontari di Hezbollah sui campi di battaglia siriani, un complotto takfiro portato avanti dall'ISIS é riuscito a portare tre attentatori-suicidi nel centro del popoloso quartiere di Burj al-Barajneh a Beirut Sud e due di essi sono riusciti a farsi esplodere in mezzo alla folla che si trovava tra una moschea e un centro commerciale.

sabato 29 novembre 2014

Per proteggere gli irakeni durante la festa dell'Arbaeen Hezbollah invia in Mesopotamia i suoi militanti più scelti!!

L'Arbaeen, ricorrenza sciita che cade esattamente quaranta giorni dopo l'Ashoura, é celebrata in Irak da milioni di pellegrini che si recano a Karbala a rendere omaggio al martirio di Hussein e dei suoi compagni, trucidati dai traditori ummayadi.

Per evitare che questo mega-raduno di fedeli sciiti (che può aggregare in pochi giorni nello stesso luogo fino a dodici e persino a quindici milioni di persone), il partito libanese Hezbollah ha inviato nella città santa mesopotamica i militanti delle sue Forze Speciali, perché si mettano a disposizione del Governo e delle organizzazioni sciite locali per prevenire ed eventualmente stroncare sul nascere ogni tentati takfiro di attacco alle celebrazioni.
Le Forze Speciali di Hezbollah si erano già viste all'opera durante l'Ashoura a Beirut, celate dalle uniformi nere con visore ed elmetto, silenziose e attentissime, hanno vigilato sul cordoglio e sul trasporto mistico di decine di migliaia di sciiti riuniti nella capitale libanese.

mercoledì 5 novembre 2014

Le Forze Speciali di Hezbollah proteggono fedeli e militanti durante le manifestazioni per il decimo giorno di Ashoura!!

Vogliamo fare "omaggio" al nostro affezionato pubblico di lettori di queste ESCLUSIVE IMMAGINI mandateci da un nostro contatto che, nel corso delle cerimonie per il Decimo Giorno di Ashoura é riuscito a effettuare alcuni scatti dei militanti d'elite di Hezbollah che controllavano e proteggevano la zona di Dahiyeh, a Beirut Sud, cuore e roccaforte del movimento di Nasrallah.
Tra elmetto,visore e mephisto nemmeno un particolare della fisionomia di questi combattenti é visibile e così deve essere per proteggere le vite dei loro familiari; senza dubbio tra di loro vi sono numerosi veterani delle campagne in Siria e probabilmente qualcuno sarà stato anche in Irak.
Per poter reagire con prontezza immediata a qualunque minaccia vediamo che le Forze Speciali di Hezbollah prediligono armi compatte e corte: carabine automatiche, mitragliette e simili, principalmente di manifattura iraniana, ma ci sembra che uno abbia anche un mitra Beretta M12, riconoscibilissimo nella foto qui sotto.

martedì 4 novembre 2014

Nasrallah parla al pubblico a Beirut Sud: "Il nostro candidato Presidente é e rimarrà uno solo, Michel Aoun!"

Apparendo di persona nel complesso Sayyed Shohadaa a Beirut Sud il Segretario Generale di Hezbollah Hassan Nasrallah ha pronunciato una lunga e approfondita orazione sulle questioni libanesi e regionali.

Prima di tutto ha affrontato l'impasse politica che finora ha impedito di dare un successore a Michel Sleiman come Presidente del Libano: "Il nostro candidato Presidente é uno ed uno solamente, il Generale Michel Aoun (leader del Libero Movimento Patriottico); coloro che aspettano un usura o un indebolimento della nostra alleanza con lui potranno aspettare anni".

Passando al rinvio delle elezioni parlamentari Nasrallah ha addossato l'intera responsabilità ai partiti sunniti come il Movimento Mustaqbal di Saad Hariri e ha sottolineato come l'opzione corretta e costituzionalmente 'sana' é quella di tenerle al più presto ma, piuttosto che avere un vacuum parlamentare anche un'estensione del mandato della Camera corrente potrebbe essere accettabile.

 Sugli sviluppi a Tripoli Siriaca e nel Nord del paese Nasrallah ha lodato la condotta dell'Armee che "Nonostante gli abusi e i tentativi di sabotaggio da parte dell'Alleanza 14 Marzo, ha mantenuto chiari i suoi doveri e ha colto un importante successo".

Nasrallah ha chiarito come la Resistenza non desidera venire coinvolta in nessuna questione di sicurezza interna, riaffermando la confidenza nell'Esercito nazionale che meglio può garantire la pace civile e difendere le prerogative dello Stato.

Riguardo alla questione degli aiuti militari iraniani all'Armee Libanaise Nasrallah ha detto che "Se questo aiuto viene concesso senza alcuna condizione e senza ingerenza nelle questioni interne libanesi accettarlo é totalmente nell'interesse dell'Esercito e del Libano tutto".

mercoledì 19 febbraio 2014

Vigliacco duplice attentato wahabita contro Beir Hasam (Beirut Sud) fa tre morti e dozzine di feriti!!

Nonostante i grandi sforzi della Resistenza e delle autorità libanesi per distruggere il prima possibile la rete di terrore wahabo-saudita creata nel Paese dei Cedri con la complictà dell'Alleanza 14 Marzo e il finanziamento dei Servizi di Riyadh una doppia esplosione ha scosso poco fa la zona Sud di Beirut a Beir Hasam, con la prima deflagrazione tra l'ambasciata kuwaitiana e il centro culturale iraniano e la seconda nella zona vicino alla rinomata pasticceria Al-Gondoline.

Evidentemente il bersaglio prioritario era il centro culturale iraniano; ricordiamo che l'ambasciata di Teheran era già stata obiettivo di un precedente doppio attentato che aveva ucciso un ufficiale diplomatico della Repubblica Islamica.

Secondo quanto riportato dal Direttore delle Operazioni della Croce Rossa locale, George Katameh, vi sarebbero finora tre morti accertati e varie dozzine di feriti più o meno gravi, forse una sessantina.



giovedì 14 novembre 2013

Nasrallah a Beirut Sud commenta l'assassinio di Ghiyyeh e la posizione di Hezbollah in Siria!

Parlando in occasione delle importantissime ricorrenze dell'Islam sciita che cadono proprio in questi giorni il Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah ha trovato modo di commentare l'assassinio dello Sceicco Ghiyyeh (il religioso é infatti deceduto durante la terapia intensiva, cosa che ancora non sapevamo al momento di redarre il nostro precedente articolo) e l'attuale, incoraggiante situazione in Siria.

"Lo Sceicco del Fronte d'Azione Musulmano é stato colpito e reso martire da coloro che vorrebbero deviare o arrestare la marcia del Libano sul sentiero della Resistenza; si é trattato di un gesto brutale contro tutti coloro che predicano unità e solidarietà nazionale e diffondono il verbo della tolleranza e della cooperazione".

Passando alla Siria Nasrallah ha detto che i militanti di Hezbollah non hanno dovuto chiedere il permesso a nessuno per mobilitarsi e intervenire a favore delle forze della Dignità e della Resistenza che agiscono attuamente nel paese vicino contro i portabandiera del settarsimo superficiale e ottuso che riceve prebende e sostegno più o meno apetamente da Usa e Israele.

Se qualcuno in Libano spera di poter "convincere" Hezbollah a ritirarsi dalla Siria come precondizione per formare un Governo di larghe intese, ha chiarito il leader sciita, "Si sbaglia di grosso".