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sabato 25 giugno 2011

Abbas incontra Erdogan, nega di essere messo all'angolo dalle pressioni sioniste!


Il capo de facto dell'Anp Mahmud Abbas ha approfittato della passerella mediatica della sua visita in Turchia per passare al contrattacco rispetto alle voci che vorrebbero il dialogo con Hamas per la riconciliazione inter-palestinese "impantanato" a causa di sue personali difficoltà di fronte alla minaccia israeliana di colpire attività e aziende "di famiglia" se il processo di costituzione di un nuovo Governo palestinese si avviasse a un accordo definitivo.

"Non risparmierò ogni sforzo e ogni sacrificio fino a che l'unità della nazione non sia finalmente raggiunta e un Governo tecnico di transizione non sia pronto ad accompagnare la Palestina verso nuove elezioni generali", avrebbe dichiarato Abbas a lato dei suoi incontri con i massimi esponenti turchi, il Primo Ministro Recep Erdogan e il Ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu, recentemente confermati al potere per la terza volta di seguito da una vera e propria valanga di voti che hanno rinnovato la maggioranza assoluta dell'AKP in Parlamento.

Nelle dichiarazioni congiunte di rito Erdogan, oltre a promettere "ogni sostegno" alla riconciliazione interna palestinese ha anche promesso che appoggerà le richieste palestinesi in sede ONU per vedere riconosciuto uno Stato indipendente a prescindere dai diktat e dai sabotaggi israeliani.
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martedì 31 maggio 2011

Nell'anniversario del massacro compiuto dai sionisti Istanbul rende omaggio alla memoria delle vittime della "Freedom Flotilla"!


In una intensa e commovente conferenza stampa tenutasi sulla tolda della "Mavi Marmara", la nave passeggeri attaccata in alto mare dai commandos navali sionisti (che si sono quindi trasformati in pirati di fatto oltre che di nome), il Comitato organizzativo della "Freedom Flotilla 2 - Stay Human" ha celebrato l'anniversario della morte degli attivisti disarmati che, dopo l'arrembaggio sionista sono stati per la maggior parte uccisi da pallottole sparate alla nuca e alla schiena mentre, legati, giacevano con la faccia rivolta verso il ponte.


Vangelis Pissias, coordinatore greco della spedizione umanitaria, ha dichiarato che, nonostante la positiva riapertura di Rafah al traffico passeggeri, non vi sono ragioni per rallentare o interrompere gli sforzi umanitari verso la Striscia assediata, anzi, ora più che mai é il momento di insistere perché tutto il mondo veda l'iniquità e l'inutilità dello strangolamento sionista di Gaza.

Hussein Oruc, ufficiale dell'associazione umanitaria musulmana IHH ha dichiarato che la Freedom Flotilla 2, che salperà verso l'enclave palestinese il 20 giugno, porterà 700 tonnellate di cemento, altri materiali e attrezzi da costruzione, strumenti medici e didattici, persino giocattoli per i bambini di Gaza.

In serata oltre cinquantamila persone hanno riempito Piazza Taksim a Istanbul in un tripudio di bandiere palestinesi, turche, ma anche tunisine ed egiziane, a dimostrare come l'intensificarsi degli sforzi filopalestinesi e antisionisti é strettamente e intimamente collegato al risveglio politico, civile e religioso seguito alla "Primavera Araba" di inizio 2011 che promette cambiamenti e rovesciamenti ancora più grandi di quelli che finora hanno investito Tunisi e Il Cairo.



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mercoledì 18 maggio 2011

La Gioventù palestinese caccia coloni ebrei che volevano occupare terra a Gerusalemme, mettendo in fuga anche l'esercito sionista!


Giovani palestinesi di Gerusalemme hanno difeso con successo la terra di proprietà della famiglia Istanbuli da un proditorio tentativo di fanatici ebrei (armati e spalleggiati dal Regime dell'Occupazione sionista) di occuparla illegalmente e trasformarla in uno dei loro "avamposti", le cellule metastatiche della giudaizzazione coatta in corso nella Città Santa, con la regia palese di Tel Aviv e del suo governo di Estrema Destra.

Secondo quanto riportato da Rasem Abdulwahid all'agenzia di stampa Palestine Information Center, i miliziani ebrei, presenti in gran numero, con armi da fuoco bene in vista come loro costume, avevano iniziato a collocare paletti e filo spinato attorno all'appezzamento di terra degli Istanbuli, millecinquecento metri quadri nel sobborgo gerosolimitano di Al-Thawri, nel pomeriggio del 17 maggio, quando, improvvisamente, una folla di giovani palestinesi si é radunata e, lanciando pietre e bottiglie al grido di slogan che incitavano alla Terza Intifada e alla cacciata di tutti gli occupanti degli insediamenti illegali, hanno messo in fuga disordinata gli ebrei estremisti.

Costoro si sono subito nascosti dietro i ranghi dell'esercito sionista di occupazione, che ha iniziato ad aprire il fuoco e a lanciare gas vescicanti contro i manifestanti; ma lo slancio di questi ultimi é stato tanto irrefrenabile da costringere anche l'IDF a fare dietro-front, lasciando la folla di giovani giubilanti in completo controllo della scena: paletti e filo spinato sono stati immediatamente rimossi e la proprietà della famiglia Istanbuli difesa da chi voleva farne un ennesima avanguardia di occupazione e oppressione.


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