Visualizzazione post con etichetta Foreign Office. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Foreign Office. Mostra tutti i post

sabato 13 aprile 2013

Persino il New York Times ormai lo ammette: L'Osservatorio Siriano dei Diritti Umani é una truffa gestita da una sola persona!

L'ambiguo individuo che vedete in foto: liscio e grassoccio come l'Omino di Burro di Collodi, con gli occhietti da rettile nascosti dietro le lenti da ragioniere miope, é "L'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani"; infatti costui, di nome Rami Abdelrahman, già tre volte ospite delle patrie galere siriane per piccole truffe e reati contro il patrimonio, dalla sua attuale residenza londinese di Coventry -senza dubbio pagatagli dal Foreign Office e dal Mossad-, lascia andare da oltre due anni fantasiosi comunicati su 'stragi', 'scontri', 'attacchi' e presunte 'vittorie' dei mercenari internazionali wahabiti attivi contro il Popolo e il Governo siriano che non hanno diritto di cittadinanza o di esistenza se non nella sua fervida fantasia, certamente stimolata a dovere dagli emolumenti degli emiri petroliferi del Golfo e degli altri lacché dell'Imperialismo che si sono scatenati contro Damasco.

La cosa tragica é che per mesi e mesi i maggiori media occidentali hanno preso le PANZANE di Rami Abdelrahman come ORO COLATO, investendo i loro lettori con torrenti di disingenua e grossolana propaganda anti-Assad che voleva "Il Popolo siriano in rivolta!", "Stragi di civili da parte del Governo!" e altre PATENTI ASSURDITA' quando basta collegarsi con qualunque outlet mediatico obiettivo e imparziale (Al-Manar, SyriaTube, PressTV, Russia Today...) per vedere con chiarezza che a massacrare i civili in Siria sono solo i boia di Al-Nusra, per vendetta meschina contro l'odio inestinguibile che i cittadini siriani provano verso di loro e la loro ideologia distorta e corrotta, che le uniche manifestazioni che si tengono in Siria sono quelle di lealtà e soldiarietà al Presidente, al Governo e alle sue Forze Armate.

Ma ora finalmente la Verità non può più essere nascosta o negata e persino i corifei della vulgata Anti-Assad devono ammetterlo o rischiare di venire definitivamente SPUTTANATI: l'agenzia sionista Reuters ha dovuto pubblicare una ammissione sull'assurdità di pretendere che da un cottage di Coventry possa venire più che propaganda interessata sulla situazione siriana e adesso persino il "New York Times", fanfara della lobby ebraica americana, é costretto a trarre le stesse conclusioni.

Ancora una volta i fatti ci vendicano e ci danno ragione, noi, di PALAESTINA FELIX siamo orgogliosi di ESSERE SEMPRE STATI DALLA PARTE DELLA VERITA'!

venerdì 2 settembre 2011

Il Comitato britannico contro la tortura stigmatizza le vendite inglesi di armi al tiranno del Bahrein!



Sull'ipocrisia delle corrotte potenze occidentali, prontissime a travalicare i termini di una Risoluzione ONU che imponeva una zona di non volo sulla Libia, trasformandola in una vera e propria licenza di bombardare e uccidere, ma non a condannare le monarchie petrolifere saudita e del Bahrein quando menano stragi contro cittadini disarmati che chiedono democrazia, siamo già edotti a sufficienza e anche su queste pagine abbiamo spesso dato spazio a denunce e notizie che "chissà come" non trovano modo di comparire sulle pagine delle gazzetterie allineate e coperte con gli interessi imperialistici.

Particolarmente specie, per non dire direttamente schifo, fa però la conferma che, a parte la mancanza di denunce per non dire di interventi a favore dei cittadini del Bahrein perseguitati dal loro sovrano il Governo di Sua Maestà britannica é colpevole di molto peggio, avendo continuato a vendere munizioni e armi leggere al Governo di Manama per tutti gli ultimi mesi, quando le notizie della sanguinosa repressione, spesso accompagnate da foto scioccanti come quella riportata qui sopra, avevano ormai ampia diffusione e circolazione.

Commentando la notizia il Segretario del Comitato britannico contro la Tortura in Bahrein Rodney Shakespeare, parlando ai microfoni dell'emittente iraniana PRESSTV ha dichiarato: "La vendita di armi personali e di squadra, con relative munizioni al Governo del Bahrein é una lampante prova delle disgustose e ipocrite menzogne riguardo all'impegno 'umanitario' del Governo inglese"; Shakespeare ha ricordato come, in risposta a un'interrogazione della sua ONG riguardo la repressione in atto da mesi nell'isola del Golfo Persico il Foreign Office avesse preteso di "essere al lavoro dietro le quinte" per far desistere Re Al-Khalifa dalle sue draconiane rappresaglie.

Intanto, i registratori di cassa del Cancellierato dell'Exchequer, probabilmente, tintinnavano per gli utili delle vendite di 'small arms' allo stesso sanguinario sovrano, misti agli spari dei suoi giannizzeri sauditi e pachistani e ai rantoli di agonia delle sue vittime.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.