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mercoledì 12 giugno 2019

L'Asse della Resistenza é solido e inflessibile: "NO" alla conferenza dei servi di Sion!


L'Irak non parteciperà ad una imminente conferenza in Bahrain che è pronta a lanciare il cosiddetto piano di svendita della Palestina ai sionisti partorito dai lobbisti a sei punte che manovrano il Presidente statunitense Donald Trump, noto anche come "accordo del secolo".

"Non siamo interessati a questa conferenza e non parteciperemo", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri irakeno Ahmad al-Sahaf all'agenzia turca Anadolu.

mercoledì 2 gennaio 2019

Messaggi di riapertura verso la Siria anche dal Viceministro kuwaitiano Al-Jarallah!

Trionfa la "realpolitik" tra i regimi arabi petroliferi del Golfo Persico.

Come ipotizzato nei giorni scorsi anche il Kuwait ha annunciato oggi che altri paesi arabi riapriranno le ambasciate a Damasco nei "prossimi giorni", ma ha aggiunto che la mossa richiederebbe un semaforo verde dalla Lega Araba, che ha sospeso l'adesione della Siria sette anni fa.

venerdì 28 dicembre 2018

Anche il Bahrein annuncia la prossima riapertura dell'ambasciata a Damasco! Novità anche dall'Europa!

Come testimonia chiaramente l'immagine in apertura, gli UAE non sono l'unico piccolo stato petrolifero del Golfo che ha ormai dovuto accettare lo status quo siriano, rinunciando a ogni pretesa di 'regime change' damasceno.

Una nota simile sarebbe stata emessa anche dal Kuwait, la cui delegazione diplomatica sarebbe a sua volta prossima alla riapertura.

Tuttavia dalle nostre fonti in Siria abbiamo ricevuto notizia che anche l'ambasciata di uno stato europeo é affollata di manovali e muratori che lavorano a ritmo sostenuto per ristrutturarla.

Il paese in questione...

lunedì 12 novembre 2018

Rosoboronexport presente ad Air Show nel Bahrein con oltre 250 prodotti tecnologici di difesa avanzati!

Il mercato dei paesi arabi e mediorientali rappresenta una quota considerevole del portafoglio ordini del venditore di armi di stato russo Rosoboronexport (parte della società statale Rostec), ha detto l'amministratore delegato di Rosoboronexport, Aleksandr Mikheev.

Al quinto Bahrain International Air Show 2018 (BIAS), Rosoboronexport ospiterà i sistemi d'arma più avanzati della Russia, tra cui il missile di difesa aerea a lungo raggio S-400, il sistema missilistico terra-aria Pantsyr a medio raggio, i jet Su-35, veicoli aerei senza equipaggio, sistemi di guerra elettronica e gli ultimi aerei da trasporto militari Ilyushin Il-76MD-90A.

giovedì 27 settembre 2018

Un altro imbarazzante "fold" per Trump; smantella i suoi 'Patriot' e li sposta da Kuwait, Giordania e Bahrein!

Gli Usa sono costretti a fare le valige e smantellare il loro 'ombrellino' antiaereo, costituito da vetusti e inefficaci sistemi 'Patriot', che verranno ritirati da Bahrein, Kuwait e dal reame ascemita di Giordania.

Altro che "intensificazione" della presenza militare Usa in Medio Oriente, altro che 'rinforzi', il 'Basso Impero' trumpista vede sempre più ritirate e abbandoni di posizioni che secondo il "Nuovo Secolo Americano" avrebbero dovuto venire occupate dalle forze a stelle e strisce "Da Qui all'Eternità".

martedì 2 gennaio 2018

Il "menzognificio" occidentale in piena attività per 'supplire' all'assenza di rivolte in Iran! Mobilitati fotogrammi di film, foto dal Bahrein e dall'Argentina!

Tempi duri per la filarmonica menzognera anglo-americo-sionista.

La lamentabile assenza di "manifestazioni di protesta in Iran" costringe i corifei delle 'fake news' a prodigi di inventiva.

Questo qui sopra, ad esempio, ha preso un fotogramma cinematografico cercando di gabellarlo come sotto la criptica didascalia "Iran"!
Questo post é particolarmente gustoso visto che in calce si legge perfettamente "Bahreindoctor", che indica CHIARAMENTE da dove viene la foto.
E anche se non lo facesse, basterebbe vedere le bandiere bahreini sventolate dalla folla, per chiarire ogni dubbio.

lunedì 12 giugno 2017

FOTONOTIZIA! Ecco la differenza tra un supermarket qatariota (a Sx) e un fruttivendolo siriano (a Dx)!!

In Qatar il blocco diplomatico-economico applicato dai sauditi e dai loro lacché ha causato episodi di panico.

Nonostante che dall'Iran (e pare anche dalla Turchia) stiano venendo inviati carichi di derrate per sostituire quelle che prima passavano via terra dall'Arabia Saudita, i cittadini della piccola penisola si sono dati ad acquisti di massa e spesso sconsiderati (ad es. E' inutile fare scorta di frutta, che anche tenuta in frigo si rovina cmq dopo pochi giorni).

martedì 6 giugno 2017

Il Qatar reagisce all'attacco diplomatico di sauditi e loro seguaci: violenta campagna mediatica in corso!

Non si é fatta attendere la risposta del Qatar al vero e proprio "attacco" scatenato contro di esso dall'Arabia Saudita e dal codazzo dei suoi lacché; piccoli emirati petroliferi del Golfo Persico (a cui, per motivi suoi interni, si é unito l'Egitto).

Mentre nella giornata di ieri alcuni microbi in forma di nazione (Mauritius e Maldive) orbitanti intorno a Riyadh si sono uniti al fronte "Anti-Doha", raggiunti poco dopo dal Governo libico di Tobruk (che ha bisogno del sostegno egiziano ed emiratino per continuare a combattere contro gli islamisti di Tripoli e Misratah), il Qatar ha mobilitato tutta la sua lobby affaristico-finanziaria e, soprattutto, il suo megafono chiamato Al-Jazeera per contrastare la narrativa saudita.

lunedì 5 giugno 2017

Sauditi e lacché (più l'Egitto) rompono tutte le relazioni col Qatar!

Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Barhein...stati dispotici, responsabili di persecuzioni, omicidi, torture, rapimenti, diffusori nel mondo dell'eresia takfira wahabita, aggressori dello Yemen, finanziatori del terrorismo a livello globale, hanno interrotto ogni relazione col Qatar, stato dispotico, diffusore nel mondo dell'eresia takfira ikhwanita, aggressore dello Yemen, finanziatore del terrorismo a livello globale.

Ambasciatori e personale diplomatico sono stati ritirati e i rappresentanti qatarioti in Arabia Saudita, Bahrein, UAE ed Egitto hanno 48 ore per tornare in patria, tutte le compagnie aeree dei paesi in questione hanno cancellato le loro tratte verso Doha e la Qatar Airways non verrà più accettata nei loro scali.

Farebbe ridere come situazione.

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mercoledì 31 maggio 2017

"Geopolitica.ru" pubblica un nostro articolo!

Bahrein: caso da manuale dell'arroganza, dell'ipocrisia e del "doppiopesismo" occidentale!



Vedete qualche similitudine tra l'articolo pubblicato sulle nostre pagine domenica scorsa e quello presentato in Spagnolo sul portale web diretto da Leonid Savin poche ore fa?

No? Ovviamente, visto che si tratta PROPRIO del nostro articolo, mirabilmente tradotto in Castigliano!

domenica 28 maggio 2017

Bahrein: caso da manuale dell'arroganza, dell'ipocrisia e del "doppiopesismo" occidentale!


Nelle prime settimane dell'aggressione terroristica internazionale contro la Repubblica Araba Siriana una delle menzogne più frequentemente ripetute dalla propaganda anglosionista e imperialista era quella riguardo alle presunte "enormi manifestazioni di piazza" che avrebbero avuto luogo a Daraa, Damasco e altre città siriane.

Nel mondo di fantasia imperialista "enormi manifestazioni di piazza" sono motivo valido per rovesciare con le armi un Governo votato dalla maggioranza dei Siriani, nonostante il fatto che anche nel caso vi siano, per una "enorme manifestazione" bastano poche migliaia di persone mentre per eleggere un Governo sono necessari molti milioni di voti.

Eppure esiste un paese mediorientale dove "enormi dimostrazioni di piazza" si tengono non già da settimane o mesi, ma DA ANNI e dove, inoltre, tali enormi manifestazioni incarnano perfettamente la volontà della maggioranza assoluta dei cittadini eppure dove, con arroganza estrema, spalleggiata dai peggiori regimi della regione e facilitata dal completo silenzio dei media mainstream occidentali una piccola dinastia di oppressori tiranneggia e reprime con persecuzioni giudiziarie, torture, carcere e omicidi quanti osano parlare e denunciare lo scandaloso stato di cose.

Bahrein: poster piece for western blatant lies, propaganda and double standard!


In the first few weeks of the international terrorist aggression against the Syrian Arab Republic one of the most oft-quoted and repeated lies of the imperialist and zionist propaganda was that in Daraa, in Damascus, in Homs, Hama and other syrian cities "huge demos" were being held "against the tyrannical Assad regime".

Of course there were no huge demonstrations but, even if there were, they would have not meant that it was legal to upturn a Government elected by the majority of syrian citizens; after all to lash up a "huge demo" one only needs to mobilize a few thousand people, to elect a Government the votes of MILLIONS of citizens are cast.

Yet there is a middle eastern country where "huge demonstrations" are being held not since weeks and not since months but since YEARS AND YEARS, and where, moreover, these demonstrations do actually reflect the will of the overwhelming majority of the populace, yet, firmly entrenched in its arrogance, supported by the most repressive and absolutist kingdoms of the region, sheltered by the complete silence of western mainstream media, a small clique of oppressors clings to power, persecuting, jailing, torturing and killing those brave enough to speak and stand against it.

giovedì 25 maggio 2017

Donna Bahreini grida agli sgherri di Re Saoud: "Andatevene in Yemen e vedrete che cosa vi faranno gli Houthi!"

Chi ci legge da tempo sa benissimo come in Bahrein una corrotta dinastia sunnita messa al potere secoli fa dagli Inglesi tiranneggi e opprima un popolo fiero e coraggioso a stragrande maggioranza sciita, che nonostante i continui soprusi e abusi degli Al-Khalifa non cessa di organizzarsi e lottare per vedere riconosciuti i suoi Diritti più elementari.

Ovviamente a sostenere gli Al-Khalifa e i loro tirapiedi, ci sono in prima fila i Sauditi, che temono che una rivoluzione vittoriosa dalle parti di Manama possa ispirare gli Sciiti dell'Est del loro regno a insorgere contro il dispotico dominio di Riyadh.

venerdì 13 gennaio 2017

A Teheran appare un murale commemorativo sulla cattura dei dieci marinai Usa avvenuta lo scorso anno!

Siamo lieti grazie ai nostri contatti di poter offrire in esclusiva per l'Italia ai nostri affezionati lettori la visione del murale decorativo che é comparso ieri a Teheran in una delle piazze principali della capitale iraniana per commemorare il primo anniversario della cattura da parte delle forze navali della guardia rivoluzionaria degli equipaggi di due pattugliatori americani che avevano sconfinato nelle acque dell'Isola Farsi, nel Golfo Persico.

giovedì 24 marzo 2016

Vogliono "cacciare l'Islam", intanto hanno le mani in pasta con tutti gli emiri, sceicchi, principi e boia wahabiti da Riyadh a Doha a Dubai!

Vogliono "deislamizzare" l'Europa, vogliono le crociate, si arrapano, si entusiasmano per la Fallaci e per Magdi Allam.

Volete? D'accordo, iniziate col cancellare tutti i Gran Premi e i Moto GP del Bahrein e del Qatar, circhi tristissimi dove si va a rendere omaggio a monarchie impresentabili che assassinano e torturano ogni giorno.

Volete? Perfetto, Doha 2022? Mondiali di calcio? Peccato sarà per un'altra volta, organizzatevi un rally di cammelli per consolarvi.

Volete? Ok, Barcellona, PSG, Manchester City e tante altre squadre di calcio europee, che tornino a essere europee, dollari sporchi di sangue non ne vogliamo nel nostro sport più famoso (e nemmeno altrove).

venerdì 15 gennaio 2016

Retroscena della liberazione dei marines USA: le portaerei occidentali erano tenute sotto tiro dai missili iraniani

Torniamo un momento sulla questione della violazione delle acque territoriali iraniane intorno all'Isola di Farsi e alla successiva liberazione dei dieci marines Usa che erano finiti "fuori rotta" con una postilla dell'ufficio informazioni della Guardia Rivoluzionaria Iraniana.
Sembra infatti che la portaerei americana 'Truman', inviata a riprendersi i dieci militari, non si sia saputa astenere da "compiere manovre provocatorie e irresponsabili, del tutto contrarie alla situazione".

mercoledì 13 gennaio 2016

Gli equipaggi dei due natanti USA rilasciati dopo aver offerto 'scuse formali' alla Repubblica Islamica per lo sconfinamento di Farsi!

Fonti ufficiali della Guardia Rivoluzionaria iraniana hanno confermato che poco fa gli equipaggi dei due battelli della marina Usa che "accidentalmente" (secondo le dichiarazioni del Pentagono) avevano violato le acque territoriali della Repubblica Islamica nei dintorni dell'Isola di Farsi sono stati rilasciati.

Strumentale alla loro liberazione é stata la sottoscrizione da parte di tutti i componenti dei due equipaggi di una dichiarazione ufficiale di scuse per lo sconfinamento effettuato.
Gli Yankee 'sconfinati' alle prese con l'ospitalità iraniana.

La Marina Iraniana "pesca" due pattugliatori Usa che violavano le acque dell'Isola di Farsi!

Due natanti della Marina Usa che, a loro dire, nel corso del tragitto tra il Kuwait e il Bahrein si erano trovati (per l'avaria occorsa a uno dei due) a deviare dalla rotta stabilita, sono stati bloccati dalla Marina della Repubblica Islamica dopo aver sconfinato nelle acque territoriali circostanti l'Isola di Farsi, territorio iraniano al centro del Khalij-e-Fars.

La notizia é stata diffusa dall'agenzia sionista Reuters che ha ripreso una dichiarazione del portavoce del Pentagono Peter Cook; in seguito anche l'Associated Press ha ripreso il 'lancio'.

venerdì 6 novembre 2015

Un altro jet lacché dei sauditi abbattuto sui cieli dello Yemen; il pilota é preso prigioniero!

Abbiamo notizia di un altro jet F-16 abbattuto dalle forze di difesa yemenite a Ovest della capitale Sanaa.
L'F-16 non é in linea nell'Aviazione Saudita, ma viene usato da diversi paesi lacché di Riyadh impegnati a sostenerne l'aggressione contro lo Yemen. L'apparecchio in questione sarebbe quindi in forza agli Emirati Arabi o al Bahrein.

lunedì 20 aprile 2015

La culona Merkel continua a vendere armi ai tiranni di Riyadh! Vergogna per Berlino!

Il rubicondo imbecille che vedete fotografato a fianco del tiranno demente di Riyadh si chiama horst seehofer (le maiuscole non sono necessarie per tale paramecio), inviato speciale dalla Culona Merkel in Arabia Saudita per supervisionare l'ulteriore fornitura di armi tedesche alla più retriva tirannia esistente sulla faccia della Terra. La Germania che pretende di imporre la sua dittatura di austerità all'Europa contemporaneamente blaterando tiepide idiozie di 'diritti' di 'genderismo' di 'gay pride' non ha remore morali a vendere carri armati e altri ordigni a un despotato che ha invaso il Barhein per reprimerne le manifestazioni popolari e ora sta facendo strage della popolazione civile dello Yemen.