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lunedì 19 gennaio 2015

Quattro estremisti arrestati a Beirut in due operazioni parallele della Surete!!

La Surete Libanaise ha arrestato quattro individui, due libanesi e due siriani, con accuse di terrorismo. I fermi sono avvenuti nella giornata di ieri in due diverse località della capitale Beirut: tra gli arrestati vi sarebbero Mohammed Ali Shukkor (libanese), ricercato con due mandati di cattura alle spalle per terrorismo  i Siriani Ahmed Rahmo Sattouf e Ghossoun Ibrahim al-Husayn.

venerdì 14 febbraio 2014

Le confessioni di Naim Abbas scompaginano la rete qaedista in Libano, gli inquirenti spingono per ulteriori rivelazioni!

L'arresto del capo del gruppo 'Abdullah Azzam', sigla dell'estremismo wahabita già da tempo nel mirino delle forze di sicurezza libanesi in quanto coinvolto nell'ondata di attentati con cui gli sceicchi del terrore hanno cercato di destabilizzare il Paese dei Cedri nel tentativo di facilitare i loro soci attivi nella guerra mercenaria contro la Siria sta rapidamente permettendo agli inquirenti di ricostruire con precisione il mosaico di mesi di attentati falliti e riusciti, grazie alla gran copia di rivelazioni finora rese dal prigioniero.

Naim Abbas sarebbe infatti crollato psicologicamente subito dopo l'arresto a Tariq Jdeideh e a quanto si legge sulle colonne di As-Safir avrebbe ammesso la paternità dei due attentati di Haret Hreik e di quello di Bir al-Abed. Egli avrebbe consegnato l'autobomba del primo attentato di Haret Hreik al suicida Qutaba Satem vicino a un supermarked a Wata Msaitbeh, a Berut e avrebbe preparato l'attentato di Chouefat, affidato a un Siriano che viveva a Tariq Jdeideh.

Quest'ultimo però sarebbe 'andato storto' visto che il suo obiettivo avrebbe dovuto essere il posto di blocco di Aramoun mentre l'esplosione avvenne mentre il suicida si trovava su un autobus di linea. Le due autobombe bloccate giovedì erano dirette la prima verso il quartiere sciita di Beirut (La Toyota) e la seconda (La KIA) verso un obiettivo da decidersi nella Valle della Bekaa.

Abbas ha specificato che la KIA, guidata da tre donne, era semplicemente in 'trasferimento' e che tutti i viaggi di 'trasferimento' di autobombe sono normalmente affidati a donne in quanto i wahabiti pensano che suscitino meno sospetti.

mercoledì 22 gennaio 2014

Maria Jawhari, diciottenne, é stata una delle vittime dell'ultima autobomba di Beirut, che la sua memoria sia vendicata!!

Maria Jawhari, diciotto anni, era una residente di Hareit Hreik, nella zona Sud di Beirut, che lavorava presso un negozio di scarpe e pelletterie; negli ultimi mesi era riuscita a scampare a tre attentati esplosivi che avevano colpito la parte sciita della capitale libanese: quello di Ruwais, quello che ha colpito l'ambasciata iraniana, e quello poco distante dalla sede di Al-Manar, proprio ad Haret Hreik.

Dopo l'ultimo attacco Maria aveva scritto sulla sua pagina Facebook: "Sono scampata a tre esplosioni, chi sa se dovrò morire nella quarta?". Purtroppo la crudeltà degli eretici takfiri che predicano l'odio e l'omicidio contro gli stessi correligionari musulmani che non accettano il loro estremismo omicida ha voluto avverare questo suo timore.

Issa Hanadi, sua amica, la ricorda così su Twitter: "Era una ragazza deliziosa che amava la vita, la luce, la musica di Najwa Karam e sperava di trovare presto l'uomo giusto per formarsi una famiglia e diventare madre".

Insieme a Maria, nell'esplosione assassina ha trovato la morte uno studente di Ingegneria di 19 anni, Ali Bashir; viene quasi naturale pensare se, prima di venire investiti dalle fiamme della detonazione i due giovani si siano guardati, i loro occhi si siano incrociati...

...adesso sono entrambe in gloria di Dio, in compagnia dei giusti e degli altri martiri, che le loro memorie possano essere presto vendicate e che chi ha pianificato e ordinato la loro morte possa presto desiderare di non essere mai nato!

martedì 21 gennaio 2014

Nuova bomba contro la comunità sciita libanese! Quattro morti e quarantasei feriti ad Hareit Hreik!!

Una nuova vigliacca esplosione nella zona di Haret Hreik, nel quartiere sciita di Dhaiyeh ha lasciato sul selciato tre morti (più l'attentatore) e quasi cinquanta feriti, alcuni in gravissime condizioni.

Al-Manar, rete tv del movimento Hezbollah dichiara, citando il capo del Servizio Sanitario Islamico, che non vi sarebbero altri morti mentre il numero dei feriti potrebbe ancora lievitare di alcune unità.

Questa volta al contrario dell'ultima bomba che ha colpito la stessa zona  l'attentatore era appiedato e dotato di gilet esplosivo e non al volante di un'autobomba.

Immediato l'intervento delle forze militari che hanno cordonato l'area e estinto i focolai d'incendio; il Commissario  statale per la Giustizia Militare, Saqr Saqr ha già istruito l'inchiesta relativa e sta facendo raccogliere tutti gli indizi rilevanti dal luogo dell'esplosione, in primo luogo i resti del corpo dell'attentatore.

lunedì 6 gennaio 2014

Identificato dagli investigatori l'autista del SUV-bomba esploso ad Haret Hreik la scorsa settimana!

Le autorità militari libanesi che stanno conducendo le indagini sul recente attentato esplosivo di Haret Hreik (Beirut Sud) nel quale hanno trovato la morte 4 persone (tra cui una donna e una adolescente di 15 anni) e oltre 70 sono rimaste ferite hanno rivelato che i test condotti sui resti organici trovati nella carcassa del SUV Gran Cherokee deflagrato hanno permesso di identificare con certezza l'autista dello stesso.

L'autobomba era condotta da tale Qutaiba al-Satem, libanese, residente del Nord del paese e già noto alle autorità nonostante l'età relativamente giovane come associato ad ambienti estremisti sunniti. "Le investigazioni proseguono sotto la supervisione giudiziaria per aggiungere ulteriori dettagli alla vicenda".

Sembra sempre più probabile che la bomba sia esplosa per sbaglio prima che il veicolo raggiungesse il suo vero obiettivo, che poteva essere il palazzo della rete televisiva di Hezbollah, Al-Manar, poco distante dal luogo dello scoppio.

venerdì 3 gennaio 2014

Ecco la vigliacca 'vendetta' saudita per l'arresto del leader di Abdullah Azzam! Quattro morti e 74 feriti a Beirut!!

Quattro morti e oltre settanta feriti: é questo il tragico bilancio dell'autobomba esplosa nel quartiere sciita di Haret Hreik, non troppo distante dalla sede principale dell'emittente "Al-Manar" di Hezbollah, quando un fuoristrada Grand Cherokee é saltato in aria nel bel mezzo della calca serale.

La messe di vittime a dire il vero, poteva essere molto peggiore e gli inquirenti stanno cercando di capire se per caso la carica detonante dell'autobomba non si sia innescata per sbaglio prima che il SUV raggiungesse il suo obiettivo finale (che poteva benissimo essere il palazzo della rete tv di Hezbollah).

Sembra che il fuoristrada fosse caricato di circa venti chili di esplosivo. Indiscrezioni della primissima ora vorrebbero il veicolo provenire dalla zona di Arsal e fare parte delle dotazioni del gruppo terrorista di Sami ed Ibrahim al-Atrash.

Vi sono pochissimi dubbi sulla matrice saudita-wahabita di questo attentato che dovrebbe "punire" il Libano per l'arresto del leader della Brigata takfira Abdullah Azzam, Majed al-Majed, avvenuto pochi giorni fa.