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mercoledì 30 dicembre 2015

Arrestata in Libano una sostenitrice del gruppo Abdullah Azzam; inviava denaro fuori dal paese per sostenerne le attività!

Il Direttorato Generale della Surete Libanaise ha dichiarato di avere arrestato nella giornata di ieri una donna, identificata unicamente con le iniziali "A. Kh.", con l'accusa di aver trasferito somme di denaro a favore di organizzazioni terroristiche.

"Nel quadro di un approfondimento del contrasto ai gruppi estremisti e agli affiliati di questi ultimi organizzati in cellule 'dormienti', il Direttorato della Surete Generale ha arrestato la suddetta persona per operazioni di sostegno finanziario al terrorismo".

sabato 20 giugno 2015

Il terrorista catturato Naim Abbas continua a fare rivelazioni ai giudici libanesi!

Naim Abbas, capo dell'organizzazione Abdullah Azzam, venne catturato dalla Surete Libanaise a febbraio dell'anno scorso, da quel momento la raffica di autobombe che aveva colpito il Paese dei Cedri con ben diciannove attacchi dal 2013 in avanti ebbe una secca battuta d'arresto e, con le prime rivelazioni del prigioniero eccellente, é arrivata a fermarsi quasi del tutto.

Adesso sul quotidiano As-Safir si leggono nuove rivelazioni che Abbas avrebbe fatto ai giudici libanesi, che gettano luce su dinamica e motivi di quegli attacchi e li mettono nel contesto di un attacco concentrato contro il Libano portato con la speranza di fratturarlo per linee etniche e settarie.

sabato 7 febbraio 2015

Libano in tensione: attaccato posto di blocco dell'Esercito nella zona di Akkar!!

Almeno una persona é morta e altre quattro sono rimaste ferite ad Akkar, nel Libano del Nord, in seguito a una violenta sparatoria scoppiata vicino a un posto di blocco dell'Armee che si trovava nelle vicinanze del villaggio di Al-Sadaka.

La National News Agency di Beirut suggerisce che l'attacco armato sia stato collegato con la recente sentenza che ha colpito Mahmud Abu Abbas, terrorista di Abdullah Azzam, recentemente condannato a morte per il coinvolgimento in attentati esplosivi a fine primavera scorsa.

venerdì 19 dicembre 2014

L'Armee Libanaise infligge un duro colpo al gruppo terrorista Abdullah Azzam: catturato il braccio destro di Naim Abbas!!

Diverse testate stampate e televisive libanesi hanno riportato la notizia che nella giornata di ieri un importante esponente del gruppo terroristico wahabita collegato all'Arabia Saudita noto come 'Brigata Abdullah Azzam' sarebbe caduto in un agguato tesogli dall'Armee Libanaise e arrestato.

La trappola in realtà sarebbe scattata la scorsa settimana ma in attesa di verificare l'identità del prigioniero e di trovare riscontri alle prime ammissioni rilasciate nel corso degli interrogatori gli ufficiali dell'Esercito di Beirut hanno trattenuto la notizia, diffondendola appunto soltanto ieri.

Il terrorista, che finora viene identificato solamente come 'Mahmoud A.' finora avrebbe ammesso di aver partecipato alla preparazione degli attentati di Dahr al-Baydar e Tayyouneh in qualità di 'braccio destro' di Siraj al-din Zureiqat, portavoce di Abdullah Azzam e di aver partecipato al trasferimento oltre frontiera di militanti estremisti provenienti da Majdal Anjar, Arsal, Tripoli Siriaca.

Inoltre avrebbe consegnato denaro al terrorista Shadi al-Mawlawi.

Le autorità libanesi considerano questo arresto il colpo più importante inferto ad Abdullah Azzam, insieme all'arresto di Naim Abbas, avvenuto lo scorso febbraio.

venerdì 5 dicembre 2014

Nasrallah: "Riyadh dietro il terrorismo di Abdullah Azzam, le gesta di Hezbollah in Siria saranno ricompensate!"

Il Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, nel corso di una intervista rilasciata al canale OTV ha articolato il suo pensiero riguardo l'attuale situazione della sicurezza in Libano, il ruolo e le prospettive dei combattenti di Hezbollah attivi in Siriaia e l'impasse politica che sembra paralizzare il Paese dei Cedri.

Nasrallah ha attaccato con parole nette e chiare, ma molto dure, la corte reale saudita, affermando esplicitamente che gli attentati esplosivi a marca 'Abdullah Azzam' che hanno colpito Beirut e in special modo i quartieri sciiti della parte Sud della città nel corso del 2013 non avrebbero mai avuto luogo senza l'OK e i finanziamenti di Riyadh.

Passando alla Siria Nasrallah si é rallegrato dei buoni risultati nella lotta contro il terrorismo raggiunti anche col contributo dei militanti sciiti e ha previsto che nel prossimo futuro l'intervento di Hezbollah in Siria sarà riconosciuto come uno dei fattori principali della positiva soluzione della crisi, cosa che attrarrà sul movimento sciita la gratitudine più o meno diretta, più o meno esplicita di parecchi 'player' regionali e internazionali.

Infine Sua Eminenza ha augurato una pronta ripresa nei normali processi costituzionali dello Stato libanese, da raggiungersi attraverso la cooperazione al di là degli steccati di partito e di coalizione per il bene comune del paese.

mercoledì 5 novembre 2014

Il regime saudita prima lancia i suoi terroristi wahabiti contro il Libano, poi, scoperto, 'regala' armi a Beirut per farsi perdonare!!

Ufficiali libanesi e francesi hanno presenziato a Riyadh alla cerimonia ufficiale con cui é stata ufficialmente ratificata  la donazione saudita di 3 miliardi di dollari che Beirut spenderà nell'acquisto di armi di produzione francese.

La donazione  é stata proposta dal regime saudita poco dopo che, grazie a una efficace e pronta operazione antiterrorismo dell'Armee e della Surete Libanaise, il terrorista saudita Majed al-Majed, venne scoperto e ucciso. Dalla successiva cattura e interrogatorio del suo 'braccio destro' Jamal Daftardar  apparve chiaro che Al-Majed e tutta l'organizzazione Abdullah Azzam agivano in Libano su ordine e col sostegno dei servizi segreti sauditi di Bandar 'Bush' bin Sultan.

Ovviamente, la corte dei Saoud, beduini arricchitisi col petrolio, conosce solo un mezzo per trarsi d'impaccio: tirare soldi al problema.

La presenza al Governo di Beirut di una serie di burocrati e mezze figure di limitata indipendenza morale (molti di essi legati a Ryiadh come il settario Ashraf Rifi, compromesso coi terroristi presenti nel Nord del Libano) ha impedito che il Libano rifiutasse questo 'dono avvelenato', che permette a Riyadh di intromettersi nelle questioni interne del Paese dei Cedri.

Una brutta storia, totalmente diversa rispetto agli aiuti militari iraniani, che invece sono stati estesi da Teheran in spirito di solidarietà e senza nessun addentellato politico o alcun secondo fine.

mercoledì 25 giugno 2014

Hezbollah loda la vigilanza e il sacrificio che hanno evitato una strage a Tayouneh!!

"Il terrorismo ha cercato di colpire l'area di Tayouneh, fallendo in parte nei suoi intenti grazie alle forze di sicurezza, alla loro vigilanza e al loro sacrificio; Hezbollah condanna questo atto codardo e i suoi autori esprimendo sdegno e peoccupazione"; con queste parole il comunicato rilasciato dal partito sciita libanese si riferisce all'attentato che recentemente stava per colpire una zona frequentatissima di Beirut Sud ma é stato per fortuna bloccato da un checkpoint della sicurezza.

"Il partito estende le sue più sincere condoglianze alla famiglia di Abdul Karim Hodroj, che ha versato il suo sangue per proteggere i civili intercettando l'autobomba; Hezbollah saluta la prontezza e la vigilanza delle autorità civili e militari augurandosi che possano continuare con successo a difendere il popolo dalle cospirezioni criminali".

Nella giornata di ieri un uomo di nazionalità straniera i cui movimenti a Beirut avevano sollecitato l'attenzione delle autorità é stato arrestato mentre di dirigeva verso la cittadina di Arsal, vicino al confine con la Siria; catturato egli ha ammesso di essere stato inviato a "monitorare" alcine zone della capitale dove probabilmente i takfiri wahabiti di Abdullah Azzam o di altre sigle estremiste vorrebbero organizzare attentati.
L'uomo ha confessato che ad Arsal si sarebbe dovuto incontrare con un tale Abu Mouhannad, proveniente dal villaggio di Majdel Anjar, che avrebbe dovuto raccogliere il suo rapporto e pagarlo trecento dollari.

sabato 19 aprile 2014

Catturato in Libano il leader terrorista Bilal Kayed, probabilmente arrivato dalla valle di Qalamoun!!

Il Direttorato Generale del Comando dell'Armee Libanaise ha confermato che nelle ultime ore il leader ricercato della 'Brigata Abdullah Azzam' Bilal Kayed é stato arrestato nella cittadina di Arsal.

Con ogni probabilità Kayed si trovava nella Valle di Qalamoun, da cui però, a causa della trionfante avanzata delle forze governative siriane sostenute dagli alleati di Hezbollah, é dovuto fuggire tornando in Libano, pur sapendo di essere noto e segnalato alle autorità locali.

Questo dimostra come la distruzione del network terrorista mercenario impiantato in Siria aiuti anche il Paese dei Cedri a liberarsi della minaccia di tensione settaria e di attentati sanguinosi come quelli che lo hanno colpito negli ultimi mesi.

sabato 22 febbraio 2014

La sureté libanaise ha arrestato i famigerati cugini Abu Afleh poco prima dell'attentato di Beir Hasam!

Senza esclusione di colpi la lotta tra gli apparati di vigilanza e sicurezza del Paese dei Cedri e i capi delle cellule terroriste wahabite che finora hanno goduto degli appoggi e del sostegno dei Servizi Segreti sauditi e dei partiti filoamericani e filo-Riyadh in Libano.

E' emerso che proprio poche ore prima del duplice attentato a Beir Hasam contro il Centro Culturale iraniano, che soltanto grazie alla solerzia estrema del responsabile della sicurezza Mohammed Dandesh, sacrificatosi nel compiere il suo dovere, ha evitato gravi danni, le forze di sicurezza di Beirut avevano arrestato due importanti terroristi della rete "Abdullah Azzam".

Hassan abu Afleh e Mohamed abu Afleh sono caduti nelle mani degli investigatori nelle prime ore dell'alba, ma la loro cattura non ha impedito che l'attacco esplosivo di Beir Hasam si svolgesse. Comunque le loro prime ammissioni sono servite a ricostruire origine e percorso delle auto e dell'esplosivo usato.


venerdì 14 febbraio 2014

Le confessioni di Naim Abbas scompaginano la rete qaedista in Libano, gli inquirenti spingono per ulteriori rivelazioni!

L'arresto del capo del gruppo 'Abdullah Azzam', sigla dell'estremismo wahabita già da tempo nel mirino delle forze di sicurezza libanesi in quanto coinvolto nell'ondata di attentati con cui gli sceicchi del terrore hanno cercato di destabilizzare il Paese dei Cedri nel tentativo di facilitare i loro soci attivi nella guerra mercenaria contro la Siria sta rapidamente permettendo agli inquirenti di ricostruire con precisione il mosaico di mesi di attentati falliti e riusciti, grazie alla gran copia di rivelazioni finora rese dal prigioniero.

Naim Abbas sarebbe infatti crollato psicologicamente subito dopo l'arresto a Tariq Jdeideh e a quanto si legge sulle colonne di As-Safir avrebbe ammesso la paternità dei due attentati di Haret Hreik e di quello di Bir al-Abed. Egli avrebbe consegnato l'autobomba del primo attentato di Haret Hreik al suicida Qutaba Satem vicino a un supermarked a Wata Msaitbeh, a Berut e avrebbe preparato l'attentato di Chouefat, affidato a un Siriano che viveva a Tariq Jdeideh.

Quest'ultimo però sarebbe 'andato storto' visto che il suo obiettivo avrebbe dovuto essere il posto di blocco di Aramoun mentre l'esplosione avvenne mentre il suicida si trovava su un autobus di linea. Le due autobombe bloccate giovedì erano dirette la prima verso il quartiere sciita di Beirut (La Toyota) e la seconda (La KIA) verso un obiettivo da decidersi nella Valle della Bekaa.

Abbas ha specificato che la KIA, guidata da tre donne, era semplicemente in 'trasferimento' e che tutti i viaggi di 'trasferimento' di autobombe sono normalmente affidati a donne in quanto i wahabiti pensano che suscitino meno sospetti.

mercoledì 12 febbraio 2014

Capo wahabita catturato in Libano: scovata e disattivata una toyota-bomba pronta a esplodere!

Naim Abbas, leader del gruppo Abdullah Azzam e anello di collegamento tra questo e lo 'Stato Islamico dell'Irak e del Levante' (ISIL) é stato catturato dall'Intelligence libanese nella zona di Tariq Jdideh, a Beirut.

Abbas aveva appena lasciato il campo profughi di Ain il-Hilweh, dove aveva il proprio covo e stava supervisionando le fasi finali di un attentato che doveva proseguire la striscia di terrore iniziata quest'estate contro la comunità sciita.

Ma i suoi movimenti non sono passati inosservati e, oltre al suo arresto, le autorità del Paese dei Cedri sono anche iruscite a bloccare un fuoristrada Toyota Rav 4 imbottito di esplosivo che, è quasi certo, dovesse svolgere l'attentato in preparazione.

Secondo le informazioni a disposizione degli inquirenti l'obiettivo dei wahabiti era Dahiyeh, il cuore della comunità sciita e roccaforte di Hezbollah nella parte meridionale della capitale.

giovedì 23 gennaio 2014

Ucciso nella Valle della Bekaa un militante takfiro di Abdullah Azzam!

Abu Jafaar, nom de guerre di Abdul Mohti Maailek, militante wahabita del gruppo Abdullah Azzam, ferito dall'Esercito di Beirut mentre tentava di forzare un posto di blocco nella Valle della Bekaa é morto poche ore dopo per le ferite riportate.

Al volante di una Chrysler nera ha tentato di attraversare a tutta velocità un blocco dell'Armee nonostante avesse a disposizione una carte d'identité fasulla a nome Ahmed Omar Saleh. Il gruppo wahabita in cui militava é direttamente collegato con l'attentato esplosivo all'ambasciate iraniana.

Majed al-Majed, leader di Abdullah Azzam é stato arrestato poche settimane fa dalle autorità libanesi ma é morto quasi subito dopo la cattura, apparentemente per "blocco renale", ma probabilmente avvelenato da qualche agente saudita perché non rivelasse i suoi legami col Principe Bandar Sultan.

Qualche tempo dopo anche il vice di Majed al-Majed é stato catturato: non é escluso che grazie alle sue rivelazioni l'identità falsa di Maailek sia "saltata" convincendolo dell'impossibilità di affidarsi al suo documento falso.