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lunedì 6 aprile 2015

Auguri di buona Pasquetta con questa foto da Dhaiyeh! "CRISTO E' VERAMENTE RISORTO!"

Ci é costato molta fatica aggiornare il blog anche nella giornata pasquale di ieri, che come speriamo per tutti voi, era gravida di impegni e di faccende (speriamo le vostre legate solo e soltanto a trascorrere una lieta ricorrenza coi vostri cari), ma i risultati di traffico ci hanno premiato oltremodo confermandoci come ormai PALAESTINA FELIX sia un outlet maturo, affermato, riconosciuto, in grado di attrarre migliaia di visitatori al giorno a prescindere se esso sia festivo o feriale, natalizio, pasquale od estivo.

martedì 17 marzo 2015

Il Rapporto sulla Sicurezza del Senato USA esclude Iran ed Hezbollah dalla lista delle 'minacce terroriste'

Le 'liste dei terroristi' compilate da organizzazioni e ministeri degli stati imperialisti occidentali sono utili cartine di tornasole per verificare gli interessi spiccioli e a breve termine di quelle stesse potenze e agenzie che le compilano; quando negli anni '80 gli Usa avevano interesse a sostenere l'Irak di Saddam Hussein contro l'Iran rivoluzionario di Khomeini non misero tempo in mezzo a rimuovere rapidamente Bagdad dalla loro lista di 'Stati che sostengono il terrorismo' dove l'avevano collocato negli anni '70 a causa del sostegno (più verbale che altro in realtà) dell'Irak alla Causa Palestinese.

Che cosa fecero gli Usa all'Irak di Saddam a partire dal 1990 fino al 2003 é noto a tutti, pensiamo.

martedì 9 dicembre 2014

Un milione di iraniani entrano in Irak per la festività di Arbaeen, senza nemmeno bisogno del 'visto'!

2009: 12.500.000 di persone
2010: 14.000 000 di persone
2011: 15.500.000 di persone
2012: 17.000.000 di persone
2013: 18.000.000 di persone

Questa tabella riassume il numero stimato dei partecipanti riunitisi nella città sacra sciita di Karbala per la ricorrenza dell'Arbaeen negli ultimi cinque anni; l'Arbaeen, commemorazione del martirio di Hussein che si tiene quaranta giorni dopo la festività dell'Ashoura.

Quest'anno alcuni commentatori prevedevano che sarebbe stato difficile eguagliare i record degli anni passati a causa della situazione in Irak e della minaccia di attentati terroristici.

Sciocchi!

Questi commentatori (quasi tutti molli americani ed europei, possiamo scommetterci) non capiscono la mentalità sciita e non riescono a comprendere che la prospettiva di una possibile morte nel luogo più santo dello sciismo nell'anniversario del martirio di Hussein semmai può essere uno SPRONE affinché numeri ancora più impressionanti di fedeli si rechino in pellegrinaggio!

Infatti almeno un milione di iraniani hanno attraversato il confine con l'Irak e altre centinaia di migliaia sono attesi nelle prossime ore.

Sotto la dittatura di Saddam Hussein era PROIBITO festeggiare pubblicamente l'Arbaeen e nessun accesso di fedeli iraniani era possibile. Anche sotto l'occupazione militare americana questo divieto fu mantenuto.

Adesso invece il Governo irakeno di Haider Abadi ha addirittura abolito la necessità di munirsi di visto per l'espatrio visto che l'enorme richiesta degli stessi rischiava di mettere in crisi la burocrazia dello Stato mesopotamico.

Vogliamo pensare che tale facilitazione sia anche da intendersi come un 'grazie' alla Repubblica Islamica che in molti validi modi sta aiutando l'Irak a fronteggiare la minaccia terroristica dell'ISIS.

Altro che 'bloccare l'influenza iraniana' come speravano gli Usa e Tel Aviv...la minaccia takfira sta rinsaldando sempre più i rapporti Bagdad-Teheran: a livello politico, diplomatico, militare e religioso!!!

sabato 29 novembre 2014

Per proteggere gli irakeni durante la festa dell'Arbaeen Hezbollah invia in Mesopotamia i suoi militanti più scelti!!

L'Arbaeen, ricorrenza sciita che cade esattamente quaranta giorni dopo l'Ashoura, é celebrata in Irak da milioni di pellegrini che si recano a Karbala a rendere omaggio al martirio di Hussein e dei suoi compagni, trucidati dai traditori ummayadi.

Per evitare che questo mega-raduno di fedeli sciiti (che può aggregare in pochi giorni nello stesso luogo fino a dodici e persino a quindici milioni di persone), il partito libanese Hezbollah ha inviato nella città santa mesopotamica i militanti delle sue Forze Speciali, perché si mettano a disposizione del Governo e delle organizzazioni sciite locali per prevenire ed eventualmente stroncare sul nascere ogni tentati takfiro di attacco alle celebrazioni.
Le Forze Speciali di Hezbollah si erano già viste all'opera durante l'Ashoura a Beirut, celate dalle uniformi nere con visore ed elmetto, silenziose e attentissime, hanno vigilato sul cordoglio e sul trasporto mistico di decine di migliaia di sciiti riuniti nella capitale libanese.

mercoledì 5 novembre 2014

Le Forze Speciali di Hezbollah proteggono fedeli e militanti durante le manifestazioni per il decimo giorno di Ashoura!!

Vogliamo fare "omaggio" al nostro affezionato pubblico di lettori di queste ESCLUSIVE IMMAGINI mandateci da un nostro contatto che, nel corso delle cerimonie per il Decimo Giorno di Ashoura é riuscito a effettuare alcuni scatti dei militanti d'elite di Hezbollah che controllavano e proteggevano la zona di Dahiyeh, a Beirut Sud, cuore e roccaforte del movimento di Nasrallah.
Tra elmetto,visore e mephisto nemmeno un particolare della fisionomia di questi combattenti é visibile e così deve essere per proteggere le vite dei loro familiari; senza dubbio tra di loro vi sono numerosi veterani delle campagne in Siria e probabilmente qualcuno sarà stato anche in Irak.
Per poter reagire con prontezza immediata a qualunque minaccia vediamo che le Forze Speciali di Hezbollah prediligono armi compatte e corte: carabine automatiche, mitragliette e simili, principalmente di manifattura iraniana, ma ci sembra che uno abbia anche un mitra Beretta M12, riconoscibilissimo nella foto qui sotto.

martedì 21 gennaio 2014

Nuova bomba contro la comunità sciita libanese! Quattro morti e quarantasei feriti ad Hareit Hreik!!

Una nuova vigliacca esplosione nella zona di Haret Hreik, nel quartiere sciita di Dhaiyeh ha lasciato sul selciato tre morti (più l'attentatore) e quasi cinquanta feriti, alcuni in gravissime condizioni.

Al-Manar, rete tv del movimento Hezbollah dichiara, citando il capo del Servizio Sanitario Islamico, che non vi sarebbero altri morti mentre il numero dei feriti potrebbe ancora lievitare di alcune unità.

Questa volta al contrario dell'ultima bomba che ha colpito la stessa zona  l'attentatore era appiedato e dotato di gilet esplosivo e non al volante di un'autobomba.

Immediato l'intervento delle forze militari che hanno cordonato l'area e estinto i focolai d'incendio; il Commissario  statale per la Giustizia Militare, Saqr Saqr ha già istruito l'inchiesta relativa e sta facendo raccogliere tutti gli indizi rilevanti dal luogo dell'esplosione, in primo luogo i resti del corpo dell'attentatore.

martedì 30 luglio 2013

C'era la mano dei servizi segreti di Casa Saoud dietro la bomba esplosa di recente a Dahiyeh, la roccaforte di Hezbollah!

Come ci aspettavamo dopo la recente cattura della guardia del corpo del predicatore takfiro estremista Ahmad Assir (morto nel tentativo di attacco armato contro le forze militari libanesi finito con l'assedio e la presa della sua moschea-bunker di Bilal Rabban) "casualmente" emerge la notizia che il recente attentato esplosivo a Dahiyeh (quartiere sciita di Beirut Sud, roccaforte di Hezbollah) é stato portato a termine dai servizi segreti sauditi per intimidire e mettere sotto pressione il partito di Nasrallah attualmente impegnato ad aiutare l'alleato siriano Assad contro i terroristi mercenari presenti in Siria.

Questa rivelazione proviene direttamente dal 'gorilla' Abdel Wahed (come l'altra riguardo alla responsabilità di Assir e complici nell'attentato di settembre 2012 contro Michel Aoun?), in questo caso non ne abbiamo la certezza e sospendiamo temporaneamente il giudizio in merito per non venire poi smentiti da eventuali rivelazioni future, facciamo però notare come la tempistica di questa rivelazione permetta più di un ragionevole sospetto.

L'attentato segnalerebbe il ritorno dell'iniziativa nel piano imperialista-sionista anti-sciita e anti-Resistenza nel campo saudita dopo che per quasi due anni il regime wahabita di Riyadh si era fatto 'sopravanzare' dall'irruento (e irriflessivo) interventismo dell'ex-Emiro del Qatar Al-Thani, ora abdicato, che si era lanciato a sostenere a colpi di milioni di dollari gruppi e iniziative che hanno tutti fatto una ben misera e barbina fine, fino a costringere gli Usa e Israele a 'licenziarlo' restituendo a Riyadh il pallino delle operazioni.