Le innovazioni vanno sempre applicate "in piccole dosi" e gradatamente, prima di tutto affinché ci sia tempo per verificare che siano completamente affidabili...in secondo luogo perché, qualora gli avversari trovassero una contromisura particolarmente efficace contro di esse, non ci si trovi sprovvisti di immediate alternative al loro utilizzo.
Questa é la regola (ispirata al buon senso) con cui forze armate e servizi segreti russi "approcciano" l'applicazione di nuovi ritrovati tecnologici ai rispettivi campi d'operazione; negli Stati Uniti invece, l'ideologia imperante, volta alla totemizzazione ed esaltazione dell' "innovazione sempre e comunque" porta a 'saltare' immediatamente sul carro dell'ultimo "fad" tecnologico a totale e completo detrimento di ogni altra considerazione.
In campo aeronautico lo si é visto: pur avendo prodotto una generazione di aeroplani che facevano egregiamente il loro dovere tra anni '70 e '80 (la cosiddetta 'teen series': F-14, F-15, F-16, F-18) e nonostante alcuni di essi (soprattutto F-16 ed F-18) si prestassero a successive evoluzioni che avrebbero potuto traghettarsi ben oltre l'inizio del 21esimo secolo...
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mercoledì 18 aprile 2018
La superiorità tecnologica russa confonde, acceca e abbatte i droni Usa e adesso Pentagono e CIA si ritrovano "ciechi"!
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giovedì 18 dicembre 2014
Firouzabadi: "L'Arabia Saudita fondatrice e sostenitrice dell'internazionale takfira e wahabita!!"
"L'Arabia Saudita é fondatrice e promotrice dell'internazionale wahabita-takfira-terrorista, tra cui si possono annoverare gruppi pericolosi e sanguinari come Al-Qaeda e l'ISIS e ha speso quantità ingenti dei propri guadagni petroliferi rafforzando e diffondendo questi gruppi e le loro ideologie". Il Capo di Stato Maggiore iraniano Hassan Firouzabadi non interviene spesso pubblicamente, ma quando lo fa le sue parole sono nette e inequivocabili, come quelle che avete appena letto, pronunciate ieri durante una cerimonia pubblica.
Firouzabadi ha affermato che l'azione saudita di sostegno ad Al-Qaeda e all'ISIS sarebbe stata impossibile senza la conoscenza e l'approvazione di Washington che, in una mossa di rara ipocrisia, ha poi usato la stessa esistenza di Al-Qaeda e dell'ISIS come 'grimaldello' per intervenire in aree geografiche (Afghanistan, Yemen, Irak) in cui voleva estendere la propria influenza per i suoi scopi imperialistici.
Il Capo di Stato Maggiore ha poi aggiunto che l'attuale attacco ai prezzi petroliferi portato avanti dai Sauditi non é altro che un ulteriore tentativo di indebolire gli stati liberi e indipendenti del panorama internazionale che si basano sulle esportazioni petrolifere per costruire la propria autonomia economica e la loro politica anti-imperialista. Nonostante i loro tentativi, però, i piani imperialisti verranno in ultimo delusi e sconfitti.
Firouzabadi ha affermato che l'azione saudita di sostegno ad Al-Qaeda e all'ISIS sarebbe stata impossibile senza la conoscenza e l'approvazione di Washington che, in una mossa di rara ipocrisia, ha poi usato la stessa esistenza di Al-Qaeda e dell'ISIS come 'grimaldello' per intervenire in aree geografiche (Afghanistan, Yemen, Irak) in cui voleva estendere la propria influenza per i suoi scopi imperialistici.
Il Capo di Stato Maggiore ha poi aggiunto che l'attuale attacco ai prezzi petroliferi portato avanti dai Sauditi non é altro che un ulteriore tentativo di indebolire gli stati liberi e indipendenti del panorama internazionale che si basano sulle esportazioni petrolifere per costruire la propria autonomia economica e la loro politica anti-imperialista. Nonostante i loro tentativi, però, i piani imperialisti verranno in ultimo delusi e sconfitti.
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giovedì 23 ottobre 2014
Gli Iraniani arrestano agenti stranieri a Bushehr, vicino agli impianti nucleari!!
Un nuovo 'colpo' inferto dal controspionaggio della Repubblica Islamica ai piani e alle trame delle potenze imperialiste ostili, quello scoccato ieri nella regione di Bushehr (dove si trova la prima centrale nucleare iraniana), dove sono stati arrestati diversi agenti legati a stati stranieri.
La rivelazione é stata fatta dal Ministro dell'Intelligence Mahmoud Alavi durante una conferenza stampa: "I movimenti delle agenzie di spionaggio straniere sono stati seguiti molto a lungo e tutti gli anelli delle loro catente informative sono stati bloccati e arrestati", ha dichiarato il Ministro.
La regione di Bushehr ha una grande importanza non solo per le sue infrastrutture nucleari ma anche per gli impianti industriali, difensivi e commerciali. Il Ministro Alavi ha detto che nella regione del Vicino e Medio Oriente le potenze arroganti tentano spesso di operare per tramite locali, come si é visto in Irak, Siria e Afghanistan.
La rivelazione é stata fatta dal Ministro dell'Intelligence Mahmoud Alavi durante una conferenza stampa: "I movimenti delle agenzie di spionaggio straniere sono stati seguiti molto a lungo e tutti gli anelli delle loro catente informative sono stati bloccati e arrestati", ha dichiarato il Ministro.
La regione di Bushehr ha una grande importanza non solo per le sue infrastrutture nucleari ma anche per gli impianti industriali, difensivi e commerciali. Il Ministro Alavi ha detto che nella regione del Vicino e Medio Oriente le potenze arroganti tentano spesso di operare per tramite locali, come si é visto in Irak, Siria e Afghanistan.
venerdì 30 agosto 2013
Il campo imperialista perde l'entusiasmo verso l'azione militare in Siria? I segni ci sono tutti...
"Bombe su Damasco entro martedì, mercoledì al massimo!" era il grido di guerra degli yankee e dei loro sodali europei durante lo scorso week-end...adesso, a una settimana esatta da quando esso venne lanciato, sembra che un vasto movimento di 'decelerazione' di 'rimodulazione' e di 'ri-frasaggio' delle intenzioni anglo-NATO-americane stia decisamente puntando in direzione opposta a un rapido intervento militare contro Damasco. Chi lo sa, potrebbe essere tutta una finta, potrebbe essere un 'gambit' per far entrare Bashir al-Assad in uno stato di ingannevole tranquillità e poi colpirlo a tradimento (in questo caso si potrebbe ascrivere al campo imperialista persino un certo acume tattico, per quanto furbesco e contadino).
Tuttavia, riportando freddamente i fatti, dobbiamo registrare le dichiarazioni del Premier canadese Harper che ha annunciato che il suo paese non prenderà parte ad alcuna iniziativa militare, mentre anche i portavoce dell'Eliseo che fino ad avantieri battevano imperterriti i tamburi di guerra, adesso usano tutt'altro linguaggio, ma il vero 'capolavoro' lo ha fatto il "Professionista in Sconfitte" David Cameron, leader 'tory' inglese che, dopo esser riuscito a pareggiare coi Liberaldemocratici (la 'terza ruota' della bicicletta parlamentare inglese) un'elezione politica in cui veniva dato schiacciante vincitore, é riuscito a incassare una cocente bocciatura parlamentare della sua risoluzione anti-Siria per quanto riveduta, corretta ed espurgata dei toni più imperiosamente minacciosi.
Calcolando disastrosamente male l'atteggiamento verso il documento dei rappresentanti laburisti (o forse fidandosi eccessivamente delle credenziali sioniste del lobbista israeliano David Milliband) Cameron ha visto il suo documento affondato senza pietà e, con esso, il suo prestigio politico personale, tanto che più di un osservatore politico di Westminister ha dichiarato che il voto di ieri mette in discussione la diarchia Cameron-Clegg e potrebbe aprire una crisi di Governo, durante la quale certamente Londra non potrà impegnarsi in alcuna avventura militare.
Insomma, "La confusione é grande sotto il Cielo" e, mentre le navi russe continuano a incrociare di fronte alle coste siriane, mentre gli ispettori ONU e gli investigatori indipendenti trovano sempre nuove prove riguardo all'uso di armi chimiche da parte dei terroristi wahabiti, mentre l'ONU, lentamente, sembra recuperare il suo ruolo centrale nella vicenda, noi ringraziamo che al popolo e al Governo di Damasco sia stata risparmiata, almeno per un giorno ancora, l'offesa delle arroganti armi imperialiste.
Tuttavia, riportando freddamente i fatti, dobbiamo registrare le dichiarazioni del Premier canadese Harper che ha annunciato che il suo paese non prenderà parte ad alcuna iniziativa militare, mentre anche i portavoce dell'Eliseo che fino ad avantieri battevano imperterriti i tamburi di guerra, adesso usano tutt'altro linguaggio, ma il vero 'capolavoro' lo ha fatto il "Professionista in Sconfitte" David Cameron, leader 'tory' inglese che, dopo esser riuscito a pareggiare coi Liberaldemocratici (la 'terza ruota' della bicicletta parlamentare inglese) un'elezione politica in cui veniva dato schiacciante vincitore, é riuscito a incassare una cocente bocciatura parlamentare della sua risoluzione anti-Siria per quanto riveduta, corretta ed espurgata dei toni più imperiosamente minacciosi.
Calcolando disastrosamente male l'atteggiamento verso il documento dei rappresentanti laburisti (o forse fidandosi eccessivamente delle credenziali sioniste del lobbista israeliano David Milliband) Cameron ha visto il suo documento affondato senza pietà e, con esso, il suo prestigio politico personale, tanto che più di un osservatore politico di Westminister ha dichiarato che il voto di ieri mette in discussione la diarchia Cameron-Clegg e potrebbe aprire una crisi di Governo, durante la quale certamente Londra non potrà impegnarsi in alcuna avventura militare.
Insomma, "La confusione é grande sotto il Cielo" e, mentre le navi russe continuano a incrociare di fronte alle coste siriane, mentre gli ispettori ONU e gli investigatori indipendenti trovano sempre nuove prove riguardo all'uso di armi chimiche da parte dei terroristi wahabiti, mentre l'ONU, lentamente, sembra recuperare il suo ruolo centrale nella vicenda, noi ringraziamo che al popolo e al Governo di Damasco sia stata risparmiata, almeno per un giorno ancora, l'offesa delle arroganti armi imperialiste.
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venerdì 28 giugno 2013
L'ingloriosa fine di Ahmad al-Assir come quelle di Lahad, Calero, Geagea: "La Caduta dei Pupazzi!!"
Lahad, Calero, chi erano costoro? Attualmente condannati all'oblio come altrettanti Carneade, Antoine Lahad e Adolfo Calero erano una volta capi di importanti gruppi armati asserviti agli interessi imperialisti e sionisti rispettivamente in Libano Meridionale e in Nicaragua dove come altrettanti proconsoli dell'Impero comandavano le legioni semibarbare dell'SLA e dei 'Contras'. Il fatto che oggi risultino sconosciuti é dovuto al fatto che, una volta che avevano esaurito la loro utilità i loro 'padrini' li hanno immantinente abbandonati facendoli sparire nell'oblio: Lahad vide i suoi protettori israeliani ritirarsi in fretta e furia nel 2000 quando l'avanzata della Resistenza di Hezbollah si era fatta ormai inarrestabile, senza nemmeno ricevere un avviso di quel che stava accadere: fece a malapena in tempo a fuggire a Sud lasciando come si suol dire 'nella bratta' i suoi luogotenenti e i suoi miliziani molti dei quali vennero catturati dagli uomini di Nasrallah e chiusi in prigione nelle stesse celle dove per quasi vent'anni loro stessi avevano incarcerato e torturato i loro avversari. Adesso Lahad vive nella Palestina occupata dove gestisce un ristorante, "bella fine" per uno dei più fedeli servi di Sion in Libano!
Adolfo Calero, già imbottigliatore di Coca-Cola, passò dall'avvelenare i nicaraguensi col caramello e le bollicine ad ammazzarli col piombo e l'esplosivo; dopo anni di stragi orrende che suscitarono scandalo e schifo perfino negli USA, (ricordiamo il servizio sull'esecuzione a pugnalate di un Sandinista pubblicato da) invece, venne 'silurato' dai suoi stessi sponsor americani, che approfittarono di una sua faida interna con Enrique Bermudez per fare fuori entrambi, dopo che l'armistizio di Sapoa aveva reso simili assassini inutili per il campo imperialista che sperava di poter rimettere le mani sul paese con i suoi burattini elettorali come Violeta Chamorro. Le loro storie ci insegnano che chi si fa pupazzo degli interessi americani e sionisti deve prepararsi spiritualmente e materialmente a venire "giubilato" senza alcun preavviso non appena gli interessi dei suoi padroni e quelli suoi personali debbano ritrovarsi a divergere anche di poco.
Gli imperialisti non concepiscono i concetti-base di fedeltà, riconoscenza o gratitudine, per essi le convenzienze del presente sono l'unico indicatore di condotta, per questo non riescono a imparare dal passato e ripetono spessissimo gli stessi errori. Identica la parabola di Ahmad al-Assir, tuttora 'uccel di bosco' a Sidone (probabilmente rintanato nell'ambasciata del Qatar) dopo che, nonostante la palese impossibilità di successo, per compiacere i suoi marionettisti ha scagliato tutta la sua 'struttura militare' pochi uomini approssimativamente equipaggiati con pochissima preparazione tecnica contro le Forze Armate regolari dello Stato.
Lo stesso Samir Geagea, pur essendo ancora presente sul palcoscenico politico libanese, dopo essere stato uno dei massimi agenti filoisraeliani nel paese spese 11 anni in carcere per i suoi crimini (e dovrebbe ancora scontare molti ergastoli!) senza tuttavia che i suoi ex-padrini facessero nulla per aiutarlo o sostenerlo.
Siamo dunque praticamente certi, che, una volta 'bruciatosi' nella fallimentare mossa azzardata della settimana scorsa anche il nome del sedicente sceicco Ahmad al-Assir sia destinato a sparire via via tra le note a piè di pagina della Storia del Medio Oriente contemporanea fino a che, nel 2035, qualcuno potrà leggere i nostri scritti riguardo lui e le sue poche e dimenticabili opere e sbottare: "Al-Assir? Ma chi era costui?".
Adolfo Calero, già imbottigliatore di Coca-Cola, passò dall'avvelenare i nicaraguensi col caramello e le bollicine ad ammazzarli col piombo e l'esplosivo; dopo anni di stragi orrende che suscitarono scandalo e schifo perfino negli USA, (ricordiamo il servizio sull'esecuzione a pugnalate di un Sandinista pubblicato da) invece, venne 'silurato' dai suoi stessi sponsor americani, che approfittarono di una sua faida interna con Enrique Bermudez per fare fuori entrambi, dopo che l'armistizio di Sapoa aveva reso simili assassini inutili per il campo imperialista che sperava di poter rimettere le mani sul paese con i suoi burattini elettorali come Violeta Chamorro. Le loro storie ci insegnano che chi si fa pupazzo degli interessi americani e sionisti deve prepararsi spiritualmente e materialmente a venire "giubilato" senza alcun preavviso non appena gli interessi dei suoi padroni e quelli suoi personali debbano ritrovarsi a divergere anche di poco.
Gli imperialisti non concepiscono i concetti-base di fedeltà, riconoscenza o gratitudine, per essi le convenzienze del presente sono l'unico indicatore di condotta, per questo non riescono a imparare dal passato e ripetono spessissimo gli stessi errori. Identica la parabola di Ahmad al-Assir, tuttora 'uccel di bosco' a Sidone (probabilmente rintanato nell'ambasciata del Qatar) dopo che, nonostante la palese impossibilità di successo, per compiacere i suoi marionettisti ha scagliato tutta la sua 'struttura militare' pochi uomini approssimativamente equipaggiati con pochissima preparazione tecnica contro le Forze Armate regolari dello Stato.
Lo stesso Samir Geagea, pur essendo ancora presente sul palcoscenico politico libanese, dopo essere stato uno dei massimi agenti filoisraeliani nel paese spese 11 anni in carcere per i suoi crimini (e dovrebbe ancora scontare molti ergastoli!) senza tuttavia che i suoi ex-padrini facessero nulla per aiutarlo o sostenerlo.
Siamo dunque praticamente certi, che, una volta 'bruciatosi' nella fallimentare mossa azzardata della settimana scorsa anche il nome del sedicente sceicco Ahmad al-Assir sia destinato a sparire via via tra le note a piè di pagina della Storia del Medio Oriente contemporanea fino a che, nel 2035, qualcuno potrà leggere i nostri scritti riguardo lui e le sue poche e dimenticabili opere e sbottare: "Al-Assir? Ma chi era costui?".
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venerdì 29 marzo 2013
Amir Abdollahian: "Un Irak sicuro e stabile é fondamentale per il bene della regione: Teheran sempre al fianco di Bagdad contro il terrorismo settario!"

Il tentativo di famigerati e ben conosciuti gruppuscoli settari ed estremisti di dividere l'Irak lungo linee di attrito e di conflitto etnico e settario é uno dei più bassi e meschini tentativi delle forze dell'Imperialismo arrogante di cercare di forzare secondo i loro desideri la conclusione catastrofica della loro campagna di invasione e occupazione della Mesopotamia, finita con un buco nell'acqua per la ferrea e indomabile volontà di Resistenza del popolo irakeno (a maggioranza assoluta sciita) e conclusasi con il ritiro totale delle forze armate straniere e l'elezione di un Governo espressione della volontà popolare, aperto alla cooperazione con la Repubblica Islamica nella prospettiva dell'Asse della Resistenza.
Mentre tali gruppetti, vista la mala parata e le costanti, cocenti sconfitte inflitte loro dalle forze di polizia e di sicurezza irakene si lasciano andare a meschine rappresaglie contro civili innocenti (illusi! se bastasse uccidere civili per piegare gli Irakeni ci sarebbero già riusciti da tanto tempo gli imperialisti americani!!) il Viceministro degli Esteri iraniano con delega per gli Affari Arabi e Africani, Hossein Amir Abdollahian ha ripetuto che un Irak stabile e prospero é fondamentale per gli interessi della regione e dei suoi abitanti e che Teheran sosterrà sempre la lotta di Bagdad contro estremisti e terroristi di ogni segno e schieramento.
Il Viceministro iraniano ha rilasciato queste dichiarazioni ricevendo a Teheran il Sottosegretario Irakeno per la Direzione degli Affari Tecnici Mohammad al-Dorki, il quale ha apprezzato lo spirito e il tono delle parole, augurandosi che in un prossimo futuro le relazioni bilaterali Iran-Irak possano intensificarsi e approfondirsi fino a livelli semplicemente impensabili o insperabili ancora pochi anni fa.
domenica 23 settembre 2012
Nella Settimana della Difesa l'Iran mostra il suo nuovo sistema antiaereo "Tuono"!
Mentre continuano in Iran le manifestazioni e le iniziative per celebrare il 32esimo anniversario dell'inizio della "Guerra Imposta" scatenata da Saddam Hussein contro la Repubblica Islamica per conto dei suoi finanziatori e burattinai Sauditi, Kuwaitiani, Americani, Sovietici e Francesi (tra gli altri), siamo orgogliosi di mostrare ai lettori di "Palaestina Felix", oltre al filmato che vedete in embed qui sopra e che riunisce segmenti delle parate militari che si sono tenute a Teheran e nelle altre maggiori città iraniane, anche un quartetto di immagini molto particolari.
Si tratta dei primi scatti del sistema SAM "Raad" ('Tuono', in Farsi), una retro-ingegneria iraniana del russo 9M38-M1 'Buk' apparentemente in grado di intercettare bersagli aerei fino ad una altezza di 23000 metri in un raggio di 50 chilometri. Questo nuovo sistema d'arma verrà presto integrato nella griglia iraniana di difesa aerea, a partire ovviamente dai sensibili impianti nucleari e dalle basi aeronautiche e militari, contribuendo ad alzare il livello di deterrenza contro minacce imperialiste e sioniste.
Si tratta dei primi scatti del sistema SAM "Raad" ('Tuono', in Farsi), una retro-ingegneria iraniana del russo 9M38-M1 'Buk' apparentemente in grado di intercettare bersagli aerei fino ad una altezza di 23000 metri in un raggio di 50 chilometri. Questo nuovo sistema d'arma verrà presto integrato nella griglia iraniana di difesa aerea, a partire ovviamente dai sensibili impianti nucleari e dalle basi aeronautiche e militari, contribuendo ad alzare il livello di deterrenza contro minacce imperialiste e sioniste.
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venerdì 21 settembre 2012
La Repubblica Islamica iraniana ricorda il 32esimo anniversario dell'invasione irakena, appoggiata e finanziata da Francia, Usa, Urss, Germania e Italia!
Con una imponente parata militare svoltasi davanti agli occhi del Presidente Ahmadinejad, dei Generali delle Forze Armate e della Guardia Rivoluzionaria, la Repubblica Islamica ha ricordato l'anniversario dell'attacco a tradimento col quale, nel 1980, l'Irak di Saddam Hussein cercò, istigato dalle potenze coalizzate di Usa, Urss, Francia, Germania Ovest e Italia, di approfittare dello stato di transizione dalla dittatura alla Democrazia in cui versava l'Iran per accaparrarsi territori lungo il confine, in particolare la ricca provincia petrolifera del Khuzestan.
Rivolgendosi alla cittadinanza il Capo di Stato maggiore dell'Esercito Generale Ahmad Reza Pourdastan ha ricordato come, sacrificandosi sui confini per fermare l'avanzata irakena, l'Esercito regolare dimostrò la propria lealtà alla Patria e alla Nazione e come, se necessario, anche in futuro le forze armate saranno pronte a fare muro insieme alle Guardie Rivoluzionarie contro qualunque minaccia: imperialista o sionista.
Rivolgendosi alla cittadinanza il Capo di Stato maggiore dell'Esercito Generale Ahmad Reza Pourdastan ha ricordato come, sacrificandosi sui confini per fermare l'avanzata irakena, l'Esercito regolare dimostrò la propria lealtà alla Patria e alla Nazione e come, se necessario, anche in futuro le forze armate saranno pronte a fare muro insieme alle Guardie Rivoluzionarie contro qualunque minaccia: imperialista o sionista.
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sabato 21 luglio 2012
Anche Nabih Berri e l'Ex-presidente Gemayel sull'attacco di Damasco: "Azione compiuta per servire interessi sionisti!"
Nonostante che le fonti di informazione vendute agli interessi del complotto anti-siriano che vede coinvolti Usa, paesi NATO, Israele, Turchia, Qatar e Arabia Saudita parlino ogni giorno di 'defezioni' e 'rivolte' in realtà l'Esercito del Presidente Assad é rimasto fedele alla sua consegna e ha inflitto gravi perdite mese dopo mese ai mercenari e ai terroristi foraggiati dalla cricca imperialista, per questo i servizi segreti occidentali, turchi e sauditi si sono mobilitati a colpire la capitale siriana, tentando disperatamente di indebolire la macchina bellica di Damasco. Nessuno infatti deve dare credito alla versione secondo cui il Ministro della Difesa Rahija e gli altri dignitari sarebbero stati traditi da una loro guardia del corpo. Tale affermazione é destituita di ogni fondamento e costituisce un'ennesimo tentativo di "Psywar" della NATO e dei suoi ascari locali.
Ma se la solidarietà e la denuncia di Amal, formazione da sempre filosiriana, che negli anni '80 non esitò a prendere le armi contro il neonato Hezbollah che inizialmente si opponeva alla presenza delle truppe di Assad padre in Libano, era logica e prevedibile ben maggiore sorpresa a un primo acchito potrebbe suscitare la lettura delle dichiarazioni rilasciate da Amin Gemayel, fratello del falangista Bachir, che, come Piero dé Medici di fronte a Carlo VIII, aprì le porte del Libano all'invasione sionista nel 1982. Già Presidente del Libano tra il 1982 e il 1988 (il periodo più caotico e sanguinoso della tragica Guerra Civile Libanese) Gemayel col suo ultimo atto ufficiale diede il "la" alla (tuttora perdurante) carriera politica di Michel Aoun e certo può considerarsi profondo conoscitore non solo del Paese dei Cedri ma degli schieramenti e delle manovre politiche dell'intera regione.
Gemayel ha candidamente dichiarato ai microfoni dell'iraniana PressTV che l'attacco terroristico di Damasco, così come tutto il sostegno all'insorgenza wahabita nel paese é portato avanti in nome degli interessi sionisti, avendo Tel Aviv ogni interesse a indebolire il vicino di cui ancora occupa le alture del Golan, 45 anni dopo l'attacco a tradimento del 1967. Tale é l'evidenza dei fatti che persino un membro del 'clan' mafioso e fascista dei Gemayel non ha altra scelta se non riconoscerla apertamente.
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lunedì 26 marzo 2012
Cockburn sull'Independent riconosce il fallimento di un anno di complotti anti-Assad!
Sul londinese "Independent" nell'edizione domenicale il redattore Patrick Cockburn riconosce, col suo ultimo editoriale "Un anno di complotti contro Bashir Assad sono falliti", che i tentativi americani e israeliani di 'compensare' con il rovesciamento del leader alawita le perdite sofferte nel Mondo Arabo con l'estromissione dal potere di Hosni Mubarak, Ben Ali, con le dimissioni forzate in cui é stato costretto Ali Abdullah Saleh e con lo stato di continuo fermento di Bahrein e Arabia Saudita paiono definitivamente da archiviare senza avere raggiunto nessun risultato determinante.
"La Siria si é mostrata incredibilmente diversa dalla Libia e nulla di quello che si aspettava l'Occidente é successo", con questa frase viene liquidata la lunga, lunghissima lista di tutte le pressioni politiche, economiche, militari, terroristiche e diplomatiche esercitate contro Damasco, che non solo non si é lasciata trascinare nel caos e nell'instabilità ma é persino riuscita a varare una profonda riforma costituzionale, a ratificarla con un referendum popolare e a indicare la data di nuove elezioni politiche.
Di fronte a questi brillanti successi...con un certo imbarazzo Cockburn ammette che il massimo di ritorsione cui é riuscito a ricorrere il campo imperialista é stato, la settimana scorsa, la decisione dell'UE di impedire ad Asyma Assad, moglie del Presidente, di recarsi a fare shopping a Parigi o a Milano (ma non a Londra, dove l'affascinante First Lady siriana continuerà a potersi recare per via del suo passaporto britannico); imbarazzante e ridicola come tutte le ripicche inutili, questa sembra stabilire un nuovo record di meschineria e ridicolaggine. Il redattore irlandese, poi, cita le recenti parole di Ban Ki-Moon che sembra solo troppo ansioso di rassicurare che "l'opzione militare é definitivamente fuori dall'agenda" e che "gli insorti siriani si sono definitivamente allontanati da Homs, Idlib, dal Nord e, recentemente anche dall'Est del paese".
Proprio la loro rotta da Deir el-Zour e quindi dal confine con la sunnistissima (e permeata di basi e cellule terroristiche) provincia irakena di Anbar ha segnato la sconfitta dei provocatori wahabiti legati ad Al-Qaeda e riforniti da Arabia Saudita e Qatar, che ora non potranno più ricevere armi, munizioni e denaro tramite i loro correligionari d'oltrefrontiera. "Che cosa é andato storto?" si interroga retoricamente lo scrivente, prima di rispondersi: "Usa, Nato, UE, Israele, Sauditi e Qatarioti si sono lasciati prendere la mano e hanno fatto l'errore di ascoltare troppo la loro stessa propaganda, prendendola per vera!".
"Gli occidentali e i loro alleati si sono figurati un Assad sostenuto solo dalla sua setta e da un numero limitato di fedelissimi, come era Gheddafi, mentre il Ba'ath siriano é un partito trasversale alla società, con forti legami all'interno delle varie sette e comunità e un seguito profondissimo nelle Forze Armate, grande lascito di papà Hafez Assad. Un regime tanto solido non poteva essere scardinato da un semplice 'calcio alla porta' come successo in Libia, bisognava operare sottilmente e a lungo, scavando, minando rapporti dati per saldi e sicuri, fino a forzare un riassestamento dei rapporti di forza. Adesso a Kofi Annan non resta che 'salvare la faccia' di un Occidente stupefatto e confuso davanti al suo fallimento".
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martedì 7 febbraio 2012
Le incredibili menzogne imperialiste sulla Siria: oggi sbugiardiamo il cosiddetto "Osservatorio siriano sui Diritti Umani!"
Potremmo scrivere un lungo trafiletto di corredo a questo video, ma troviamo che qualunque frase potessimo scegliere di abbinarvi sarebbe resa ridondante dall'opera, invero ottima, compiuta dal suo creatore, che ha intervallato le immagini sottotitolate di didascalie esplicative chiare a sufficienza. La redazione di "Palaestina Felix", oltre a congratularsi con il titolare/i titolari dell'account youtube sotto il quale esso é stato pubblicato chiede a tutti i suoi lettori un quarto d'ora del loro tempo per poterlo seguire con attenzione e rendersi conto di quali immense e spudorate menzogne sia costituita la campagna mediatica contro la Repubblica araba siriana e il suo Presidente Bashir Assad.
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venerdì 30 dicembre 2011
Gli eroici artificieri siriani disinnescano tre bombe ad Homs; arsenale terroristico scoperto e sequestrato insieme a stupefacenti!
Un nuovo grande successo delle forze dell'ordine siriane ha consentito loro di individuare per tempo e disinnescare ben tre ordigni esplosivi piazzati da terroristi al servizio di Arabia Saudita, Israele e Stati Uniti nel popoloso settore residenziale di Bustan al-Diwan, prima che la loro esplosione potesse causare un disastro simile a quello che ha colpito Damasco uccidendo tra le cinquanta e le sessanta persone.
L'Agenzia di stampa ufficiale SANA ha rivelato che le bombe "molto sofisticate e pronte a brillare con un innesco a distanza" mostrano tutti i tratti distintivi della manifattura dei fanatici wahabiti, addestrati in passato dalla stessa CIA, e attualmente usati in Siria nel tentativo di far precipitare il paese nel caos per giustificare un "umanitario" intervento della NATO, che la composta e fedele reazione degli apparati statali e della popolazione civile ha cotantemente e regolarmente respinto e rigettato da marzo scorso fino ad oggi, costringendo i provocatori infiltrati e i loro fiancheggiatori fondamentalisti a ricorrere ad atti sempre più feroci e insensati, come gli attacchi casuali alla cittadinanza residente.
Nel corso della giornata altre operazioni di sicurezza hanno portato alla scoperta di un notevole arsenale clandestino di fucili di precisione, kalashnikov di vari modelli, munizioni perforanti e incendiarie, granate, esplosivi e diversi tipi di stupefacenti, di cui evidentemente i tagliagole terroristi fanno ampio uso per sopportare i sensi di colpa delle loro azioni.
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