Una task force combinata di combattenti della Rivoluzione Verde (lealisti gheddafiani) e di uomini del Generale Haftar é riuscita a cacciare i tagliagole dell'ISIS dai villaggi di Marada e Zillah nei pressi di Sirte.
L'operazione ha coinvolto gli alleati delle due fazioni impegnandoli in un aspro e prolungato combattimento che si é concluso con "numerose perdite" inflitte alla formazione takfira.
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venerdì 6 maggio 2016
L'ISIS cacciato dai villaggi sirtini di Marada e Zillah dagli uomini di Haftar e della Resistenza Verde!
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mercoledì 24 febbraio 2016
Ecco spiegata la fretta Usa di intervenire in Libia: i fedeli di Gheddafi si sono alleati coi militari di Haftar!
Ecco, ecco spiegato il motivo per cui gli Usa erano così ansiosi di piegare i pieghevolissimi Renzi e Gentiloni sulla questione di Sigonella e come mai (fonte la sionistissima 'Repubblica') oggi cominciano a emergere 'Piani B' secondo i quali Usa e NATO vorrebbero abbandonare al suo destino il Parlamento (legittimo) di Tobruk e schierarsi invece cogli islamisti filo-Ikhwan (e in fondo filo-ISIS) di Tripoli.
Il motivo sta nel fatto che le forze gheddafiane, che come ricorderanno i nostri lettori più attenti, non sono mai sparite veramente dalla scena libica, sono tornate a farsi vedere e stavolta hanno unito le forze coi militari di Haftar, ottenendo un'importante vittoria a Bengasi.
Libya | 2/4 | The Libyan Army together with Gaddafist Forces have taken control of several points in Benghazi that were in the hands of terrorists._ _ _ _ _ Libia | 2/4 | El Ejército Libio en conjunto con Fuerzas Gaddafistas han tomado el control de varios puntos en Bengasi, que estaban en manos de los terroristas.
Posted by TC Press on Tuesday, February 23, 2016
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giovedì 3 settembre 2015
Forze gheddafiane a Brak celebrano l'anniversario della deposizione di Re Idris!
Muammar Gheddafi potrebbe costituire per il popolo libico un simbolo di unità e di riscatto dal caos, dalla violenza e dalle umiliazioni che si sono riversate sul paese dopo l'aggressione NATO del 2011 che ha portato al suo rovesciamento e al suo assassinio. Nella giornata di ieri, nelle località del Sudovest del Fezzan sotto il controllo di clan e tribù leali alla sua memoria si sono tenute manifestazioni commemorative del colpo di mano con cui 46 anni fa l'allora Capitano Gheddafi insieme ad altri ufficiali nasseristi depose il sovrano Idris e si impadronì del potere nell'ex-colonia italiana.
La località di questa cerimonia che vedete in video sembrerebbe proprio essere Brak, il capoluogo del distretto di Wadi al-Shati che é stato conquistato dai Gheddafiani alla fine di luglio scorso.
Libia
Ieri in Libia è stato ricordato il 46° anniversario della deposizione del Re Idris guidata da Mu'ammar Gheddafi e della Fondazione della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista
Posted by Syria-Press وكالة الا نباء السوريه II on Wednesday, September 2, 2015
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sabato 1 agosto 2015
Forze tribali fedeli alla memoria di Gheddafi prendono il controllo di Brak, cittadina del Fezzan libico!
Un paio di giorni fa avevamo ricevuto notizia dell'occupazione della cittdina di Brak (40mila abitanti), capoluogo del distretto di Wadi al-Shatii, nella regione libica del Fezzan, da parte di forze tribali fedeli alla Jamahiriya e alla memoria del Colonnello Gheddafi.
Non avendo elementi a supporto di quella voce, abbiamo aspettato di avere qualche ulteriore dettaglio e, grazie ai nostri contatti, possiamo ora presentarvi una foto della cerimonia ufficiale con cui é stato occupato il municipio locale, e persino un filmato dell'evento.
Tribù e clan gheddafiani esistono ancora nell'interno del paese e certamente nessuno dei gruppi che si confrontano sulla costa (i filoturchi di Tripoli, il Governo di Tobruk e le cellule estremiste presenti intorno a Derna o sul confine tunisino) sono in grado di espandere il loro controllo su quelle zone.
Non avendo elementi a supporto di quella voce, abbiamo aspettato di avere qualche ulteriore dettaglio e, grazie ai nostri contatti, possiamo ora presentarvi una foto della cerimonia ufficiale con cui é stato occupato il municipio locale, e persino un filmato dell'evento.
Tribù e clan gheddafiani esistono ancora nell'interno del paese e certamente nessuno dei gruppi che si confrontano sulla costa (i filoturchi di Tripoli, il Governo di Tobruk e le cellule estremiste presenti intorno a Derna o sul confine tunisino) sono in grado di espandere il loro controllo su quelle zone.
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martedì 1 novembre 2011
Il Consiglio di Transizione in Libia nomina un "Signor Nessuno" a Capo del Governo, ma lascerà il potere solo tra 8 mesi!
Morto Gheddafi e archiviato l'intervento (o interferenza) militare della NATO, la Nuova Libia ha nominato l'uomo d'affari Abdel Rahi al-Qib come Capo dell'Esecutivo provvisorio incaricato di portare il paese fuori dalla guerra civile e verso le prime elezioni democratiche della sua storia.
Il Neopremier é stato eletto ieri con volot pubblico dai membri dell'autonominato Consiglio Nazionale di Transizione, come riportato con enfasi dall'Agenzia stampa statunitense AP; é stata una votazione a maggioranza strettissima con Al-Qib nominato con appena 26 voti su 51, il minimo necessario. Ingegnere elettrico di formazione il Capo del Governo é uno sconosciuto sulla scena politica e molti osservatori ritengono che su di esso siano confluiti i voti controllati da diversi ex-dignitari di Gheddafi che ritengono preferibile non esporsi direttamente nella nuova amministrazione, per dare credibilità all'apparenza di un 'cambiamento radicale' rispetto ai giorni del Colonnello e della sua Jamarhiya.
Le elezioni comunque non appaiono dietro l'angolo, essendo state previste attorno al giugno del 2013, quindi oltre a venti mesi da adesso. Secondo le previsioni del Consiglio Nazionale ci vorranno otto mesi soltanto per effettuare il completo passaggio di poteri a un'assemblea eletta, "piedi di piombo" nella Nuova Libia dunque, forse necessari per cancellare accuratamente tutte le 'malefatte' di Jalil e compagni e lasciare intatte per il pubblico ludibrio solo quelle della famiglia Gheddafi e dei suoi fedeli?
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martedì 25 gennaio 2011
La Libia si impegna ad alleviare e risolvere la critica situazione sanitaria di Gaza!
La delegazione libica di accompagnamento al convoglio di aiuti umanitari "Al Quds 5", arrivato nella Striscia di Gaza quasi due settimane fa, ha comunicato agli esponenti del legittimo Governo palestinese insediato nell'enclave autonoma isolata da Israele che la penuria di medicinali essenziali e di altri consumabili medici potrà trovare presto sollievo con l'invio di altre carovane umanitarie da parte della Jamahiriya.
Durante una loro visita all'ospedale Al-Shifa di Gaza City, tenutasi nella giornata di sabato 22 gennaio, un portavoce della delegazione di Tripoli ha dichiarato: "Abbiamo notato con dolore e apprensione gli effetti dello strangolamento portato avanti da Israele con la complicità dell'imbelle regime di Mubarak -l'Egitto controlla infatti tutti i varchi di confine occidentali della Striscia- e siamo stati informati con dati e cifre dell'abisso sul cui orlo si trova presentemente l'intero settore sanitario di questo territorio, siamo pronti, utilizzando gli stessi strumenti fin qui impiegati, ad affrontare l'emergenza con la certezza di poterla risolvere".
Il Primo Ministro palestinese Ismail Haniyeh, esprimendo la propria gratitudine per quanto fatto finora dai primi cinque convogli di provviste mediche, ha lodato la Repubblica araba libica per il suo costante sforzo umanitario e diplomatico, ambedue scaturiti dalla profonda solidarietà inter-araba e inter-musulmana che lega l'ex colonia italiana ai territori languenti oggifdì sotto l'occupazione sionista, l'assedio economico o l'avvilente giogo degli ascari di Fatah.
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