Cattive notizie per emma bonino e alessandro gassman, presto i loro amati pomodori potrebbero non avere più schiavi africani sottopagati che li raccolgano!
Anche in questo caso l'umanitario risultato non sarà ottenuto da lagnosi filantropi sionisti, da imbecilli armati di buone intenzioni o da ipocriti 'benefattori' di coop e caritas, ma da un Generale, a testimonianza che se si vuole una cosa fatta rapidamente (e spesso anche molto bene) bisogna rivolgersi a un uomo che abbia le stellette sulle spalle!
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mercoledì 8 agosto 2018
Il Generale Haftar si reca in Niger, ricevuto dal Presidente, per strozzare le rotte del traffico di schiavi!
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mercoledì 17 aprile 2013
Si conclude il viaggio di Ahmadinejad in Africa Occidentale, siglati numerosi e importanti accordi politici ed economici!!
Dopo le tappe in Benin e in Niger il Presidente della Repubblica Islamica iraniana Mahmoud Ahmadinejad sta concludendo in Ghana la sua visita ai paesi dell'Africa Occidentale iniziata la scorsa domenica; uno degli ultimi impegni di una frenetica attività diplomatica che lungo entrambe i suoi mandati ha visto l'Ex-sindaco di Teheran allacciare cordiali rapporti non solo con stati tradizionalmente vicini a Teheran (Libano, Irak, Paesi caucasici e Centroasiatici) ma con stati latinoamericani e dell'Africa nera, che vedono favorevolmente l'Iran post-rivoluzionario come esempio di uno Stato che abbia trovato la PROPRIA strada allo sviluppo e alla modernità senza doversi piegare ai diktat dell'imperialismo occidentale.
Dopo essersi incontrato con il Presidente della Camera di Accra Edward Adjaho Ahmadinejad é stato quindi ricevuto dal suo pari grado John Dramani Mahama, col quale ha siglato numerosi protocolli d'intesa e cooperazione che rinsaldano ulteriormente lo status di Teheran nella regione. Prima di ripartire il Presidente iraniano terrà un discorso presso l'Università Islamica e incontrerà gli anziani delle principali tribù del paese, rendendo omaggio a una società che, pure nella sua diversità, non vuole permettere che le differenze tribali ed etniche siano usate da potenze occidentali come punto debole per venire da queste ultime manipolata e aggiogata.
Dopo essersi incontrato con il Presidente della Camera di Accra Edward Adjaho Ahmadinejad é stato quindi ricevuto dal suo pari grado John Dramani Mahama, col quale ha siglato numerosi protocolli d'intesa e cooperazione che rinsaldano ulteriormente lo status di Teheran nella regione. Prima di ripartire il Presidente iraniano terrà un discorso presso l'Università Islamica e incontrerà gli anziani delle principali tribù del paese, rendendo omaggio a una società che, pure nella sua diversità, non vuole permettere che le differenze tribali ed etniche siano usate da potenze occidentali come punto debole per venire da queste ultime manipolata e aggiogata.
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martedì 16 aprile 2013
Il Presidente iraniano Ahmadinejad visita Benin, Niger e Ghana nell'ambito del sostegno all'autonomia dell'Africa!
Nonostante sia ormai vicino alla scadenza del suo secondo mandato il Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad ha intrapreso un viaggio ufficiale in Africa Occidentale, nell'ambito del sostegno iraniano a una effettiva autonomia e indipendenza degli stati dell'Africa Nera dalle influenze e dai condizionamenti delle potenze imperialiste e delle loro multinazionali delle risorse agricole e naturali.A questo processo cui Teheran può fattivamente contribuire con il suo esempio di come sia riuscita progressivamente ad affrancarsi dai lacci e lacciuoli dell'Occidente sviluppando un proprio vivo e vibrante settore tecnico, scientifico e manifatturiero capace di accompagnare il paese nel XXIesimo secolo senza più doversi rivolgere come 'comprador' all'Occidente imperialista.
Prima tappa del tour é stato il Benin, dove Ahmadinejad si é trattenuto da Domenica fino a stamane, quando é partito alla volta del Niger; nella capitale Porto-Novo ha incontrato il collega Presidente Thomas Yayi-Boni il quale si é augurato che il proprio paese possa presto godere di saldi e forti legami con l'Iran, specialmente nel campo degli accordi bilaterali energetici.
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sabato 12 novembre 2011
Il Niger dà asilo politico a Saadi Gheddafi, mentre a Tripoli scoppiano sparatorie tra i ribelli e il clan Wershifanna!
Da un annuncio fatto direttamente dal Presidente Mahamadou veniamo a scoprire che il figlio 'calciatore' di Gheddafi, Saadi, ha trovato asilo politico nel Niger, paese africano dove sono riparati anche altri membri del clan dell'ex rais di Tripoli, pochi fedelissimi e dove sembra che si stia organizzando una formazione politico-militare lealista con cui i familiari del Colonnello potrebbero tentare di dire ancora la loro nelle vicende politiche della "quarta sponda", apparentemente ormai sotto il controllo del Consiglio Nazionale di Transizione.
Diciamo "apparentemente" perché una serie di lunghi scontri a fuoco hanno recentemente dimostrato come possa essere fragile la supremazia del CNT in Libia: nelle scorse ore infatti uomini delle milizie ribelli di Zawahiya sono stati ripetutamente affrontati da armati del clan Wershifanna, in passato uno dei più saldi alleati di Gheddafi dopo i Wafalla.
Gli scontri sarebbero avvenuti presso posti di blocco a Imaya, una trentina di chilometri a Ovest della capitale libica. Appena nominato il Neopremier libico Abdul Rahim el-Qib ha denunciato l'immediata necessità della ricostruzione di un esercito nazionale ma, in un paese frammentato e clanico come la Libia questo potrebbe rappresentare un grave problema, col rischio che le forze armate diventino la milizia di questa o quella tribù.
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domenica 6 novembre 2011
Siamo sicuri che in Libia sia tutto finito? Nell'interno del paese e oltre il confine col Niger si organizza la guerriglia lealista.
LLF, Fronte di Liberazione Libico, questo il nome della neonata forza politica e militare organizzatasi in questi giorni tra il profondo Hinterland libico, dominio incontrastato dei clan beduini, e il confine col Niger, laddove le sabbie del Sahara cedono il passo alla prateria e alla savana semiarida che in arabo vengono definite 'Sahel', cioé 'costa', 'riva', non una riva tra acqua e terra, beninteso, ma tra terra e sabbia, tra sterpaglia e deserto.
Franklin Lamb, cronista statunitense esperto di Mondo Arabo, da anni residente e operante in Libano, si é recato di recente a visitare, nel Sahel del Niger proprio oltre il confine, il Quartier Generale di questa nuova formazione, dove, come si può ben capire, l'unica autorità riconosciuta é quella di Saif Gheddafi, tanto dai membri del suo clan, oltre che da quello dei Wafalla, storici alleati tribali dell'ex Rais.
Lamb rimane stupito dalla qualità degli equipaggiamenti e dell'hardware tecnologico in mano ai membri dell'LLF e viene legittimo il sospetto che, in qualche modo, a qualche livello, non sia stata messa mano a cache di fondi e di risorse preventivamente accumulate per questo scopo, forse temendo un'invasione straniera della Libia o, come é avvenuto, una guerra civile. All'inizio del secolo i guerriglieri Senussi riuscirono a far vedere letteralmente i sorci verdi agli occupanti italiani che, come il Consiglio Nazionale di Transizione, occupavano solo la ristretta fascia costiera. La storia é forse destinata a ripetersi?
Ma forse il 'Fronte' preferirà muoversi su strade diverse da quelle della guerriglia armata dura e cruda, o, quantomento, mantenere un 'doppio binario' di iniziative politiche e militari; sembra infatti che, valendosi della trentennale esperienza dei 'consigli del popolo' (infingimenti di democrazia diretta per i nemici di Gheddafi, utili strumenti di autogoverno per i suoi fautori) l'LLF abbia intenzione di sostenere candidati d'opposizione alle elezioni politiche promesse per il 2012 dai capi del Consiglio di Transizione.
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