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domenica 13 settembre 2015

"Fronte Unito" tra Iran e Irak per affrontare la minaccia dell'ISIS!

La Repubblica Islamica dell'Iran ha proposto al Governo di Bagdad la creazione di un vero e proprio 'fronte comune' contro l'ISIS, accompagnando l'offerta con un programma di recupero e ricostruzione delle infrastrutture nelle zone recentemente strappate ai tagliagole.

La proposta é stata ufficialmente presentata lo scorso venerdì da Mohammed Javad Zarif  nel corso di un incontro col Presidente del Parlamento irakeno, Salim al-Jabbouri, secondo quanto riportato dall'agenzia russa TASS.

sabato 26 luglio 2014

Fouad Masum diventa nuovo Presidente dell'Irak: l'impasse politico é ormai una cosa del passato!

Una notizia che é importante quanto le recenti vittorie sul campo di battaglia che respingono e restringono il territorio controllato dai takfiri dell'ISIL/Daash giunge in questi giorni dalla capitale irakena Bagdad. Fouad Masum é stato unanimemente eletto nuovo Presidente dello stato mesopotamico.

Dopo la recente nomina di Selim Jabbouri come Presidente del Parlamento bisognava nominare il Capo dello Stato e, secondo gli accordi informali che garantiscono la rappresentatività istituzionale se il rappresentante delle Camere doveva essere sunnita il Presidente doveva essere giocoforza curdo.

Adesso rimane solo da nominare il Premier, che deve essere uno sciita e per la cui carica sembra che non ci siano alternative di sorta alla riconferma di Nouri al-Maliki.

sabato 19 luglio 2014

Importante offensiva dell'Esercito irakeno nella Provincia di Anbar, quasi totalmente liberata dai terroristi!

Una 'decisiva avanzata' nella zona di Al-Karima, per ripulire definitivamente la Provincia occidentale dell'Anbar da ogni residuo di presenza di militanti dell'ISIL/Daash, questo l'obiettivo dell'offensiva scatenata oggi dalle truppe governative irakene sostenute dai clani e dalle tribù sunnite della zona.

Mentre l'attenzione del mondo é concentrata su Gaza e sul martirio del Popolo palestinese la nostra testata non tralascia di seguire gli sviluppi della situazione mesopotamica, dove finalmente l'impasse politica tanto desiderata da Obama e da Israele (per bloccare e forse annullare il grande successo elettorale di Nouri al-Maliki nelle consultazioni primaverili) é stata finalmente superata con l'elezione di un nuovo presidente del Parlamento (che martedì si recherà in visita in Iran).

Dopo la loro decisiva sconfitta in Siria le forze takfire sostenute da Arabia Saudita, Israele e Usa si sono concentrate contro l'Irak, altro importante snodo dell'Asse della Resistenza, dove dall'inizio dell'anno hanno finora causato 5500 morti ma, a fronte di questa strage, sono riuscite a suscitare la determinazione di tutte le sette, i partiti e le fazioni politiche a unirsi per debellare la loro barbara e sanguinaria minaccia.

giovedì 17 luglio 2014

La Repubblica Islamica apprezza l'elezione del Presidente del Parlamento a Bagdad e offre a Maliki consigli per il futuro!

"Riconosciamo nella recente elezione di Selim al-Jabbouri a Presidente del Parlamento irakeno un forte messaggio ai nemici dell'autonomia politica di Bagdad e ai sostenitori dei gruppi terroristi stranieri attivi nel paese; i rappresentanti del popolo eletti lo scorso 30 aprima hanno dimostrato di voler sostenere e proteggere gli interessi del loro paese sotto qualunque genere di circostanze".

Queste le parole con cui la Portavoce degli Esteri del Governo iraniano, Marziyeh Afkham, ha commentato la notizia del decisivo passo in avanti nella formazione di nuove istituzioni derivanti dai risultati elettorali della scorsa primavera in Irak. Ma il sostegno iraniano all'Irak non si ferma alle dichiarazioni, infatti oggi a Bagdad si é tenuto l'incontro tra il Primo Ministro uscente Nouri al-Maliki (fortemente accreditato per un nuovo termine) e il Presidente del Consiglio per il Discernimento dell'Iran, Akhbar Hashemi Rafsansjani.

Rafsanjani ha sottolineato come l'attuale situazione interna irakena, specie rispetto alla minaccia del terrorismo takfiro richieda "solidarietà e coesione". L'ex presidente iraniano ha inoltre dichiarato come "il consenso tra le diverse confessioni irachene è l'unico modo per trovare una soluzione alla crisi in Iraq e sconfiggere i gruppi terroristici". Nel suo discorso sull'Iraq ha poi aggiunto "Di fronte alla minaccia posta dall'ISIS il processo politico in Iraq ha il pieno appoggio dell'Iran, del suo popolo come delle sue istituzioni".

mercoledì 16 luglio 2014

Salim al-Jabbouri nominato Presidente del Parlamento irakeno: ora la formazione del nuovo Governo può procedere!

A Bagdad il Parlamento risultante dalle elezioni politiche del 30 aprile scorso ha eletto, al terzo tentativo, il rappresentante moderato sunnita Salim al-Jabbouri come proprio Presidente, spianando la strada alla formazione del nuovo esecutivo e alla successiva nomina del nuovo Capo dello Stato.

In queste settimane di intensa e indefessa lotta al terrorismo gli interessati 'consigli' dell'Amministrazione Obama (che tutti sappiamo con Israele e l'Arabia Saudita essere la vera mano direttrice degli estremisti takfiri dell'ISIL) avevano a più riprese suggerito la formazione di un 'governo di unità nazionale', il che sarebbe equivalso ad annullare l'ampia vittoria ottenuta dalla coalizione del Premier uscente Nouri al-Maliki.

Ma tale 'consiglio' é stato seccamente respinto e ora che le forze armate regolari aiutate dai volontari e dai miliziani dei clan sunniti stanno ricacciando indietro i terroristi del Daash infliggendo loro gravi perdite anche sul fronte politico l'Irak é pronto ad andare avanti sul sentiero dell'autonomia e dell'autosufficienza.