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domenica 1 agosto 2021

Ismail Haniyeh confermato leader di Hamas fino al 2025!

 

Ismail Haniyeh è stato eletto per un secondo mandato a capo del movimento di resistenza islamica di Hamas, ha detto domenica il gruppo.

"Il fratello Ismail Haniyeh è stato rieletto capo dell'ufficio politico del movimento per la seconda volta", ha detto a Reuters un funzionario palestinese a seguito di un'elezione interna dei membri del partito.

Il suo mandato durerà quattro anni.

sabato 12 novembre 2016

Il caporedattore di PALAESTINA FELIX torna ai microfoni di "Pars Today" commentando la recente elezione di Aoun!

Sono nuovamente stato contattato dai colleghi di Pars Today (già Irib Radio Italia) che mi hanno voluto intervistare riguardo alla recente elezione di Michel Aoun alla carica di Presidente del Libano.

L'intera intervista, della durata di meno di dieci minuti, é ascoltabile alla pagina di Pars Today premendo sulla finestra player che appare prominente sotto il titolo della notizia.

Nel corso delle mie considerazioni non ho mancato di far notare come l'elezione del capo del Libero Movimento Patriottico alla presidenza denoti una fiducia nella positiva conclusione della crisi siriana e sia stata percepita come uno scacco dal regime ebraico di occupazione della Palestina.

martedì 1 novembre 2016

Il regime sionista mastica amaro per l'elezione di Aoun: "Hariri e alleati si sono piegati alla tenacia di Hezbollah!"

Tutti i media del regime ebraico di occupazione della Palestina hanno espresso vibrata delusione di fronte all'elezione dell'Ex-generale Michel Aoun alla carica di Presidente del Libano.
Il quotidiano Israel Hayom, vicinissmo al Premier Benji Netanyahu ha scritto: "La sua elezione a Presidente del Libano significa che Il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, é il grande vincitore di questo braccio di ferro".

Segue la quasi comica indignazione dei giornalisti sionisti per la "capitolazione" di Saad Hariri e dei suoi alleati cristiani, che viene vista come una grave sconfitta dell'Arabia Saudita, sponsor del Renzo Bossi libanese e ormai ottima alleata dello stesso israhell, visto che sia Riyadh che Tel Aviv sostengono gli stessi terroristi takfiri in Libia come in Irak come in Siria.

Il Neopresidente Michel Aoun riceve auguri e congratulazioni da Khamenei e da Assad!

Appena diffusasi la notizia della sua elezione alla poltrona più alta del Palazzo di Baabda, per l'Ex-generale Michel Aoun, politico di lungo corso della spesso travagliata scena pubblica libanese, hanno cominciato ad arrivare le telefonate di congratulazioni e auguri.

Particolarmente gradite sono state quelle provenienti da Damasco e da Teheran, che lo hanno messo in comunicazione rispettivamente col Presidente siriano Bashar al-Assad e con la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica Ayatollah Ali Khamenei.

lunedì 31 ottobre 2016

Dopo ventinove mesi di ostruzionismo voluto dal saudita Hariri, Michel Aoun é Presidente del Libano!

Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.
Il Paese dei Cedri ha di nuovo un Capo di Stato; a ventinove mesi dalla scadenza del mandato di Michel Sleiman (25 maggio 2014) il Parlamento di Beirut é riuscito, dopo quarantacinque tentativi andati a vuoto, a eleggere l'Ex-Generale, Ex-premier ed Ex-presidente ad interim (carica che assunse parallelamente al premierato tra il 1989 e il 1990, mancando in quel periodo un Presidente legalmente eletto) Michel Aoun, l'ottantunenne leader del Libero Movimento Patriottico, alleato di Hezbollah, di Amal e di altre forze progressiste e nazionaliste nell'Alleanza 8 Marzo.

Michel Aoun ha una storia lunga e complessa che lo ha visto spesso al centro dei violenti e drammatici rivolgimenti che hanno travagliato il Libano (un tempo Svizzera del Medio Oriente) negli ultimi quaranta anni. Esiliato in Francia tra il 1991 e  il 2005, ritornò il Libano subito dopo il ritiro dell'Esercito Arabo Siriano, che aveva presidiato porzioni del Libano fin dalla fin dal 1976, dapprima schierando la propria formazione a fianco degli altri partiti cristiano maroniti (Forze Libanesi e Falange), ma in seguito, vedendo come il Movimento Futuro di Saad Hariri stesse egemonizzando sempre più la coalizione del "14 Marzo" trasformandola in un veicolo della dominazione saudita in Libano, egli stupì gli osservatori politici libanesi e internazionali siglando un'intesa con Hezbollah nel febbraio 2006 e spostando il suo partito nell'Alleanza 8 Marzo.

mercoledì 17 settembre 2014

Aoun: "Nessuna vittoria possibile contro l'ISIS senza il coinvolgimento di Siria, Russia e Iran!"

Il leader del Libero Movimento Patriottico libanese, l'Ex-generale Michel Aoun, l'uomo politico che ha avuto il merito di offrire ai Cristiani Maroniti del Paese dei Cedri che non si riconoscevano nei partiti conservatori filiati dalla Falange Libanese (ormai totalmente asserviti a Washington, Riyadh e Tel Aviv) una formazione in cui identificarsi, ha parlato ai giornalisti locali e regionali riguardo la crisi coi militanti wahabiti addossati al confine con la Siria.

Aoun ha chiarito come nei dintorni di Arsal si fosse registrata presenza di militanti takfiri ben prima che la milizia sciita di Hezbollah si mobilitasse in aiuto del legittimo Governo siriano, quindi l'accusa dei giustificatori e sodali dei terroristi che incolperebbero il partito di Nasrallah di aver 'causato' l'ingresso dell'ISIS nel paese é speciosa e ipocrita, oltre a essere totalmente falsa.

Aoun ha anche aggiunto che chiunque voglia sradicare seriamente la minaccia dell'ISIS deve farlo con la cooperazione e il consenso dei Governi di Iran, Siria e Russia e che "nulla di serio" potrà venire da iniziative che rifiutino a priori la collaborazione con questi soggetti. Il Segretario dell'LMP ha infine concluso le proprie dichiarazioni invitando il Parlamento di Beirut a eleggere finalmente il Presidente del paese, spezzando l'impasse che paralizza il Libano da mesi.

sabato 19 luglio 2014

Importante offensiva dell'Esercito irakeno nella Provincia di Anbar, quasi totalmente liberata dai terroristi!

Una 'decisiva avanzata' nella zona di Al-Karima, per ripulire definitivamente la Provincia occidentale dell'Anbar da ogni residuo di presenza di militanti dell'ISIL/Daash, questo l'obiettivo dell'offensiva scatenata oggi dalle truppe governative irakene sostenute dai clani e dalle tribù sunnite della zona.

Mentre l'attenzione del mondo é concentrata su Gaza e sul martirio del Popolo palestinese la nostra testata non tralascia di seguire gli sviluppi della situazione mesopotamica, dove finalmente l'impasse politica tanto desiderata da Obama e da Israele (per bloccare e forse annullare il grande successo elettorale di Nouri al-Maliki nelle consultazioni primaverili) é stata finalmente superata con l'elezione di un nuovo presidente del Parlamento (che martedì si recherà in visita in Iran).

Dopo la loro decisiva sconfitta in Siria le forze takfire sostenute da Arabia Saudita, Israele e Usa si sono concentrate contro l'Irak, altro importante snodo dell'Asse della Resistenza, dove dall'inizio dell'anno hanno finora causato 5500 morti ma, a fronte di questa strage, sono riuscite a suscitare la determinazione di tutte le sette, i partiti e le fazioni politiche a unirsi per debellare la loro barbara e sanguinaria minaccia.

martedì 6 maggio 2014

Raad: "Il Libano ha bisogno di un Presidente che difenda la Resistenza e preservi la Sovranità nazionale!!"

"Un Presidente che difenda la scelta del popolo libanese di Resistere alle aggressioni e alle invasioni, che preservi la sua Sovranità, non un Presidente che si pieghi e si chini alle richieste dei mercati e delle borse", questo ciò di cui necessita il Paese dei Cedri nelle piane e chiare parole del Capo della delegazione parlamentare di Hezbollah Mohammed Raad, in una dichiarazione rilasciata il giorno prima della nuova riunione del Parlamento per l'elezione del successore di Michel Sleiman.

E' chiaro che fino a quando il blocco minoritario dell'Alleanza 14 Marzo continuerà a proporre come candidato un nome irricevibile come quello di Samir Geagea, collaboratore con l'invasore sionista, mandante di assassinii e lui stesso assassino, già ospite delle patrie galere rilasciato solo grazie all'indebita ingerenza americana negli affari interni libanesi, le possibilità di uscire dall'impasse sono pressoché nulle.

Del resto nell'ultima seduta plenaria, appena 47 parlamentari su 128 si sono presentati per scrivere sulle schede il nome dell'assassino Geagea; segno che alla candidatura di Michel Aoun mancano pochissimi voti per arrivare alle 86 preferenze mandatarie per la nomina a Presidente della Repubblica.

mercoledì 23 aprile 2014

Improbabile un'elezione odierna per il Presidente della Repubblica libanese!

Come annunciato in precedenza il Parlamento libanese si é riunito in seduta plenaria per dare il via alle votazioni per l'elezione del successore del Presidente Michel Sleiman. Tuttavia, a smentire il precedente ottimismo in merito, é praticamente impossibile che entro oggi si arrivi all'elezione del nuovo Capo di Stato, visto che le coalizioni parlamentari non si sono accordate su un nome "super partes".

Per eleggere il Presidente servirà infatti una maggioranza qualificata di 86 parlamentari su 128 e senza un accordo bipartisan tale soglia é del tutto velleitaria per ogni candidato "di coalizione". L'Alleanza 14 marzo si é intestardita a proporre il nome del killer ex-carcerato Samir Geagea, che non verrà mai e poi mai accettato come Presidente dei Libanesi.

Il leader Druso Jumblatt ha proposto come candidato il parlamentare originario di Aley, Henri Helou, che potrà racimolare i 13-15 voti controllati dal PSP e dai suoi alleati. L'Alleanza 8 Marzo, blocco progressista di Hezbollah, Amal, LMP, Marada, SSNP e partiti di Sinistra ha annunciato che voterà scheda bianca tutto il giorno.

giovedì 17 aprile 2014

Nabih Berri spera che il nuovo Presidente libanese possa venire eletto mercoledì 23 aprile!

Secondo quanto riportato dalle fonti ufficiali libanesi il successore di Michel Sleiman alla carica di Presidente della Repubblica dovrebbe venire eletto il prossimo 23 aprile.

Il Presidente del Parlamento Nabih Berri ha stabilito data e modalità della riunione plenaria da cui un candidato dovrebbe uscire con una maggioranza qualificata del 66 per cento.

Il candidato ideale quindi deve essere una figura capace di attrarre consenso al di là degli steccati ideologici visto che giocoforza deve ricevere consenso da entrambe le coalizioni che si fronteggiano nell'arco parlamentare.

Secondo gli accordi che regolano la vita politica libanese il Presidente della Repubblica dovrebbe venire scelto nella minoranza cristiano-maronita.

venerdì 17 gennaio 2014

Eletto il nuovo leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Abu Ahmad Fouad!!

Sull'edizione italiana di 'Al-Hadaf' viene comunicato come Rabah Mohanna, dirigente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, abbia reso ufficialmente noto l’esito delle votazioni relative al Settimo congresso del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina..

E’ stato rieletto per la seconda volta come segretario generale Ahmad Sa’adat (detenuto nelle carceri sioniste) mentre il nuovo vicesegretario è Abu Ahmad Fouad, che prende il posto del dimissionario Abdel Rahim Mallouh.

I nomi dei membri del nuovo Comitato Centrale del FPLP non sono stati resi noti al fine di evitare rappresaglie da parte delle forze sioniste.

PALAESTINA FELIX si congratula coi compagni del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina per il buon esito del loro Settimo Congresso, per l’elezione del nuovo Vicesegretario Generale, Abu Ahmad Fouad, e per l’elezione dei nuovi membri del Comitato Centrale.