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martedì 6 maggio 2014

La 30esima Flottiglia della Marina Iraniana fa scalo tecnico a Port Sudan nell'ambito delle relazioni Teheran-Khartoum!!

Il portavoce dell'Esercito sudanese Sawarmi Khaled Saad ha dichiarato che le navi della 30esima Flottiglia dell'IRIN hanno gettato l'ancora a Port Sudan (principale scalo sudanese a 667 Km a Nordest della capitale Khartoum) per rifornirsi di carburante.

I civili sudanesi saranno liberi di visitare i vascelli iraniani durante la loro sosta.

Prima di dirigersi verso il Sudan le navi iraniane avevano soccorso una petroliera indiana che stava venendo aggredita da motoscafi pirata, consentendole di riprendere indisturbata la propria rotta verso Suez.

Il Comandante in Capo della Marina sudanese Abdullah al-Matri, durante il suo tour delle navi iraniane ha espresso felicità per le ottime relazioni tra la Repubblica Islamica e il Sudan, chiedendo apertamente che la cooperazione in campo navale tra le due marina venga ampliata e approfondita.

venerdì 14 giugno 2013

Il Sud-Sudan invia uomini ad attaccare con esplosivi il sito di Diffra nell'Aybei; la coraggiosa denuncia di Khaled Saad!

Dopo la decisione del Governo sudanese di chiudere "per almeno 60 giorni" gli oleodotti al transito del petrolio ingiustamente assegnato alla cricca banditesca di Salva Kiir dall'iniqua spartizione caldeggiata da Washington e Tel Aviv, il ridicolo dittatore-cowboy Salva Kiir e i suoi manutengoli non hanno trovato di meglio che organizzare un attentato esplosivo contro il sito petrolifero di Diffra, nella regione di Aybei mobilitando all'uopo i briganti da loro foraggiati in territorio settentrionale e i miliziani delle loro bande temerariamente elevate allo status di 'esercito nazionale'.

L'attacco, secondo la ricostruzione offerta dall'ufficiale sudanese Sawarmi Khaled Saad, ha causato un'esplosione e un incendio, che sono stati rapidamente contenuti e domati dal personale del sito estrattivo. "Le prime risultanze dei rilevamenti fatti in loco dimostrano che i briganti attivi nella zona non sarebbero mai riusciti a manipolare un congegno esplosivo del tipo usato contro l'impianto, se non con l'aiuto di forze ostili provenienti da oltreconfine".

La decisione di Khartoum di 'strozzare' le esportazioni petrolifere del Sud deriva dalla necessità di impedire che i proventi del greggio (greggio che una volta era legittima proprietà di tutti i sudanesi) vengano impiegate dal cleptocratico regime di Juba per finanziare terroristi e banditi nelle regioni di Darfur, Aybei e Sud Kordofan.

martedì 27 novembre 2012

Nuova visita in Sudan per la Marina militare iraniana! Sempre più stretti i rapporti tra Teheran e Khartoum!!

A meno di un mese dalla precedente visita della 22esima Flottiglia della Marina militare iraniana a Port Sudan il portavoce militare di Khartoum Sawarmi Khaled Saad, parlando ai microfoni dell'agenzia stampa ufficiale SUNA ha dichiarato che tra tre giorni un nuovo distaccamento navale di Teheran calerà l'ancora presso le banchine di Port Sudan.

Secondo le dichiarazioni di Saad la visita iraniana sarà inquadrata nei rapporti di "cooperazione marittima e militare" tra i due paesi; particolarmente intensi dopo il proditorio attacco aereo sionista che nel corso di ottobre ha colpito una fabbrica alla periferia della capitale sudanese.

Durante la loro permanenza i vascelli iraniani verranno "riforniti di carburante e altri elementi logistici che consentano loro di continuare con efficienza la loro missione di pattugliamento anti-pirati al di qua e al di là delle bocche di Bab-el-Mandeb".
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lunedì 30 aprile 2012

Tre mercenari stranieri catturati dai Sudanesi nella regione di Heglig: collaboravano con il regime di Salva Kiir!

Il Governo sudanese ha confermato di avere bloccato tre mercenari stranieri (un Inglese, un Norvegese e un Sudafricano) che stavano conducendo ispezioni e rilevamenti nei luoghi degli scontri armati che nei giorni passati hanno visto le truppe di Khartoum trionfare sugli invasori provenienti da Sud e ricacciare l'Esercito di Juba e le milizie da esso sostenute e finanziate oltre i confini internazionali da esso violati con l'occupazione del centro petrolifero di Heglig e della provincia circostante, nella regione del Sud Kordofan.

In particolare i tre avevano raccolto una buona scorta di "bossoli, rottami e altri reperti" evidentemente con l'intenzione di fare rapporto ai loro datori di lavoro Sud-Sudanesi sul tipo di armi ed equipaggiamenti usati dall'Esercito del Nord per sloggiare le loro forze dalla provincia invasa. I tre sono stati immediatamente trasferiti in una località segreta vicino alla capitale dove stanno venendo sottoposti a ulteriori accertamenti e interrogatori. 

In risposta a questo sviluppo, che conferma in maniera lampante ed evidente come il Sud-Sudan sia spalleggiato da potenze straniere nei suoi tentativi di provocazione armata contro il Governo del Nord, il Presidente Omar Bashir ha emanato uno Stato d'Emergenza che sospende temporaneamente la Costituzione e garantisce poteri speciali a lui e al suo Gabinetto per fronteggiare la minaccia esterna. Lo Stato d'Emergenza é però limitato al Sud Kordofan, al Nilo Bianco e alla regione di Sennar.
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sabato 21 aprile 2012

I rubinetti degli oleodotti sudanesi sono "Chiusi per sempre" a Salva Kiir e alla sua cricca: "Si costruisca i suoi!"

Il Presidente sudanese Omar Bashir ha dichiarato che Khartoum "Può benissimo fare a meno" dei dazi di transito che il dittatore del Sud-Sudan Salva Kiir, 'cowboy' al servizio di Obama e Netanyahu, avrebbe dovuto versare all'erario del Nord per il trasporto del petrolio fino ai terminal del Mar Rosso (tanto, fiducioso del sostegno Usa e sionista, non li aveva mai pagati!) e, quindi, le tubature sudanesi rimarranno chiuse e sbarrate al petrolio di Juba, venendo piuttosto utilizzate per trasportare e smerciare il petrolio di Heglig, appena liberato dalla brillante offensiva dell'Esercito del Nord.

La notizia, riportata dall'Agence France Presse, segue di poco la smentita con la quale il portavoce militare di Khartoum ha negato quanto asserito dal mendace Ministro di Kiir, Barnaba Marial Benjamin, secondo il quale le truppe del Sud avrebbero 'ripiegato ordinatamente' dietro la pressione dell'ONU e dell'Unione Africana.

"Le forze di Juba e le milizie loro alleate sono state ricacciate indietro dopo fieri combattimenti che le hanno viste incorrere in pesanti perdite di uomini e materiali e prossimamente ne mostreremo le prove". Migliaia e migliaia di persone a Khartoum e nelle altre principali città sudanesi sono scese nelle strade e nelle piazze a festeggiare questa vittoria, in cui finalmente il Governo del Nord ha deciso di tracciare una linea di Resistenza e di dire "no" alle continue provocazioni del regime meridionale.
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sabato 14 aprile 2012

L'Esercito di Khartoum sta rapidamente liberando la Provincia di Heglig da ogni presenza sud-sudanese!

Sawarmi Khaled Saad, Portavoce dell'Esercito sudanese ha dichiarato che le sue truppe sarebbero "sul punto di completare la liberazione della regione di Heglig", oggetto negli scorsi giorni di un fallito 'colpo di mano' dell'Esercito e delle milizie insorgenti sostenute dal Governo di Salva Kiir, prontamente bloccato dalla rapida reazione delle forze armate di Khartoum.

"Obiettivo di Juba e dei suoi alleati era quello di impadronirsi di tutto il Sud Kordofan, ma già da ora possiamo dire che esso é totalmente fallito"; il Presidente Omar Bashir, come da noi riportato nella giornata di ieri, ha implicitamente accusato Usa e Israele di usare il Sud-Sudan, la cui separazione dal corpo della madrepatria fu il risultato di anni di propaganda anti-araba, islamofoba, razzista e mendace proprio da parte dei media americani e filosionisti, come 'arma' contro il suo paese, con l'obiettivo di sottrargli le ultime risorse petrolifere e gli ultimi territori fertili lasciatigli dopo il fasullo 'referendum' della scorsa estate.

Ricordiamo che dopo avere raggiunto "l'indipendenza" il Sud-Sudan si é subito trasformato in uno 'Stato fallito' dove il 15 per cento dei neonati muore prima del compimento dei 5 anni d'età e dove milizie etniche (come quelle dei Lou Nuer e dei Murle nello Jonglei) si affrontano in faide che hanno lasciato sul terreno centinaia di morti e creato dozzine di migliaia di profughi e rifugiati interni. Ma il Dittatore-cowboy Salva Kiir e la sua corte si danno a celebrazioni lussuose coi proventi del petrolio.
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