Uomini dell'Armee Libanaise, la cui già alta capacità di vigilanza é stata ulteriormente stimolata dalla recente stringa di sanguinosi attentati esplosivi nell'ultimo dei quali anche due loro commilitoni sono caduti vittime, davanti alla cittadina di Hermel, hanno arrestato ieri una donna che cercava di reclutare "adepte" per un gruppo terrorista wahabita.
Uma Jamal, questo il nome dell'arrestata, viveva in Libano da molti anni pur essendo di origine siriana, e risiedeva a Nabi Sheet. All'inizio dei disordini in Siria, nel 2011, ella aveva abbandonato posto di lavoro e residenza e sembrava rientrata in patria.
Poco tempo fa però era rientrata nel Paese dei Cedri e aveva chiesto di poter riottenere il suo vecchio impiego; ma intanto si era data a fare proselitismo fra le donne sunnite della zona, cercandone alcune che fossero d'accordo a seguirla per mettersi al servizio di qualche cellula wahabita.
I takfiri usano le donne come corrieri di esplosivo e bombe fidando che suscitino meno sospetti degli uomini a frontiere e posti di blocco e permettono ai loro militanti di abusarne sessualmente.










