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sabato 1 dicembre 2018

Mohammed bin Salman prima di partire per il G20 ha mobilitato le forze armate per timore di un golpe "in absentia"!


Un nuovo rapporto ha annunciato che il principe ereditario Mohammad bin Salman (Mbs) ha mobilitato le forze armate saudite temendo un colpo di stato da parte di alcuni reali per rovesciarlo.
Il personale e le risorse dell'esercito saudita sono stati trasferiti dalle province del regno orientale e occidentale alla capitale Riyadh in una mossa preventiva per prevenire un putsch mentre MbS è in Argentina per il vertice del G20, ha riferito Al-Khaleej Online.

mercoledì 2 settembre 2015

Khamenei parla a Khatam al-Anbiya: "L'Aviazione deve aumentare e diversificare le proprie opzioni contro ogni sfida!"

La Guida Suprema della Rivoluzione, Ayatollah Sayyed Ali Khamenei parlando di fronte agli ufficiali dell'IRIAF ha spronato gli aviatori e i comandanti della Repubblica Islamica a migliorare continuamente la propria preparazione e le proprie abilità per poter contrastare con efficacia tutte le minacce che potrebbero levarsi contro la Patria.

lunedì 3 agosto 2015

Il Ministro siriano degli Affari Sociali ha visitato le truppe intorno a Damasco nell'Anniversario delle Forze Armate!

Kinda al-Shammat, Ministro siriano degli Affari Sociali, ha guidato una delegazione governativa attraverso diverse posizioni dell'Esercito Arabo Siriano e della milizia popolare NDF nel Rif Dimashq per testimoniare direttamente agli uomini sul campo l'apprezzamento e la gratitudine della nazione siriana nel giorno del settantesimo anniversario delle Forze Armate.
"Oggi il Ministero degli Affari Sociali, il Governo tutto e la comunità nazionale e popolare siriana vogliono augurare 'Buon Compleanno' all'Esercito e celebrare con esso la determinazione e il sacrificio che sempre hanno contraddistinto le nostre istituzioni militari, oggi incarnate e testimoniate da Voi".

giovedì 15 maggio 2014

L'Esercito algerino si prepara a intervenire in Libia contro i "reduci" della guerra siriana: l'Egitto agirà a sua volta??

Un massiccio intervento militare oltrefrontiera delle truppe del Presidente Abdelaziz Bouteflika per distruggere la rete di basi e accampamenti che i jihadisti mercenari fuggiti dalle sconfitte del fronte siriano e rifugiatisi nel caos di milizie estremiste che ha preso il posto della Libia di Gheddafi stanno costruendo e coordinando .

Questo potrebbe essere lo scenario tra poche settimane o anche pochi giorni se le autorità algerine riterranno che la potenziale minaccia di milizie wahabite alla frontiera sia troppo seria e grave da poter venire trascurata o contenuta in altro modo, almeno così sostiene il quotidiano giordano "Al Arab al Youm" secondo il quale la Libia diverrà prossimamente un nuovo calderone regionale di odi e violenze.

Il Ministero della Difesa algerino sarebbe attualmente impegnato a trovare ogni modo per aumentare i propri budget in previsione di una lunga campagna antiterrorismo in terra libica che costerebbe ovviamente centinaia di milioni di Euro.

Chissà se, a questo punto, l'Egitto potrebbe ritenere opportuno intervenire a sua volta; certamente una volta che le elezioni presidenziali si saranno tenute e il paese sarà unito sotto la leadership di una personalità credibile e affidabile (e con grande carisma e controllo sulle Forze Armate del Cairo).

martedì 25 febbraio 2014

Nuovi sistemi di quida missilistica e un'avanzata blindatura "liquida" per le Forze Armate di Teheran!!

Le Forze Armate della Repubblica Islamica in una cerimonia tenutasi ieri hanno presentato un nuovo sistema di guida "intelligente" per i missili dell'arsenale nazionale che permetterà alle testate di Teheran di raggiungere con precisione inusitata i loro bersagly "bypassando" ogni tentativo nemico di individuazione e intercettazione.

Alla presenza del Ministro della Difesa Hossein Dehqan del Capo di Stato Maggiore combinato Generale Firouzabadi e di altri comandanti anziani delle varie armi il nuovo sistema di guida é stato introdotto ed esplicato a un pubblico di militari e giornalisti spezializzati.

Inoltre un nuovo rivoluzionario modello di corazzatura veicolare basato sul principio dello "Shear Thickening Fluid" é stato altresì presentato: questa importante innovazione pone l'Iran all'avanguardia dei paesi impegnati a rendere le loro forze di terra sempre più mobili senza rinunciare a niente in termini di protezione. Veicoli equipaggiati con questa speciale "armatura liquida" potranno essere fino al 76% più leggeri di quelli protetti da blindature convenzionali.

Questo si tradurrà anche in minori consumi di carburante, incrementata autonomia operativa e minore stress alle parti del motore che così necessiterà di meno manutenzione. e subirà meno guasti.

giovedì 29 marzo 2012

Le forze armate di Khartoum finalmente reagiscono alle provocazioni codarde di Salva Kiir, pupazzo di Obama e Netanyahu!


Quando é troppo é troppo e nemmeno la pazienza, lo spirito conciliatorio e l'amore per la pace del Presidente del Sudan Omar Bashir e del suo Governo di unità nazionale hanno potuto impedire un'azione dimostrativa oltreconfine volta a dimostrare al 'cowboy di Juba' che ulteriori provocazioni armate, come attacchi proditori e sostegno ai movimenti e alle attività di gruppi terroristici armati anti-sudanesi (già in passato coinvolti con il Governo dello stato fallito creato artatamente dal complotto americano e sionista per dividere e impoverire il grande paese africano e musulmano) non avrebbero fatto altro che provocare risposte sempre più determinate e più pesanti da parte dell'Esercito di Khartoum.


Una serie di azioni armate oltre il confine tra il Sudan e la provincia di Unity sarebbero state portati a termine nelle ultime ore, insieme ad alcuni raid aerei contro i campi petroliferi della zona (campi assegnati arbitrariamente alla cricca di Salva Kiir, perché il complotto americano e israeliano verteva proprio attorno all'obiettivo di impoverire la parte musulmana del paese delle sue risorse idriche e di idrocarburi), perlomeno questo é quanto sostiene Atim Garang, ma, essendo questi un terrorista dell'SPLM alleato con Salva Kiir e il Sud-Sudan, le sue parole vanno prese con beneficio d'inventario.

Ben più credibili invece le affermazioni del portavoce dell'Esercito sudanese, Colonnello Al-Sawarmy Khalid Saad, che ha dichiarato come, in risposta agli attacchi con mortai e artiglierie arrivati da Sud le truppe di Khartoum abbiano risposto con un preciso tiro di controbatteria: "Alcuni colpi potrebbero essere caduti in campi petroliferi, probabilmente perché dall'interno di essi gli aggressori avevano collocato i loro pezzi". Al-Sawarmy tuttavia ha negato recisamente che l'area di Heglig sia stata in qualsiasi momento violata da militari o miliziani di Salva Kiir.


 Il Segretario della Commissione dell'Unione Africana, Jean Ping, ha dichiarato che tensioni e incomprensioni tra Juba e Khartoum possono essere risolte solo attraverso il dialogo. Troppo poco e troppo tardi, Monsieur Ping, diciamo noi, il Presidente Bashir é stato al tavolo del dialogo fino a sfinirsi ma é chiaro che un brigante come Kiir, fino a che si sentirà spalleggiato da Usa e Israele non potrà mai essere ridotto alla ragione. Allora, meglio che parlino le armi.
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lunedì 26 dicembre 2011

Comandante delle Forze Armate iraniane si congratula con l'Irak: "La vostra Resistenza ha trionfato sull'arroganza yankee!"


Il Capo di Stato Maggior Generale delle Forze armate iraniane, Generale Hasan Firoozhabadi, ha espresso la sua "grande felicità e soddisfazione" per la totale e definitiva ritirata delle forze di occupazione americane dall'Irak in una serie di messaggi inviati ai suoi colleghi di Bagdad.

"Badate, che il ritiro americano non é la smobilitazione di un esercito vittorioso che abbia 'compiuto la sua missione', ma piuttosto la fuga, l'espulsione di un'armata sconfitta, che sperava di aggiogare l'Irak al suo carro imperialista e ha dovuto bruscamente ricredersi", ha detto Firoozhabadi nelle sue missive a Babakr Zebari, suo pari grado irakeno, e al Ministro per la Difesa ad interim Sadu al-Dulaymi, "e gli Americani sono stati sconfitti dalla volontà di Resistenza del popolo e anche dei rappresentanti politici irakeni".

Dopo essersi augurato che: "Dopo una sconfitta di questo calibro le forze armate americane penseranno molto a lungo prima di invadere o anche solo cercare di attaccare un paese musulmano o medioerientale", il Capo di SM ha auspicato che presto i legami militari, per la sicurezza e per la difesa tra Bagdad e Teheran possano ulteriormente rafforzarsi.
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martedì 13 dicembre 2011

L'Assemblea costituente tunisina elegge come da accordi Moncef Marzouki Presidente ad Interim!


Come annunciato dagli accordi post-elettorali, il leader del Congresso per la Repubblica, formazione alleata del Partito Ennahda nell'attuale schiacciante maggioranza che domina l'Assemblea Costituzionale uscita dalle urne del 23 ottobre é stato nominato Presidente ad Interim della Tunisia, perlomeno fin quando, con la promulgazione della nuova Costituzione, non si andrà a elezioni oltre che per il Parlamento anche per quest'altra importante carica.

Moncef Marzouki, 66enne, storico oppositore della dittature di Ben Ali ha ricevuto 153 voti su 217 rappresentanti dell'Assemblea, dei 202 presenti solo 3 hanno votato contro la sua nomina, 2 si sono astenuti e si sono contate 44 schede bianche. Non vi sono state candidature concorrenti visto che le minoranze non sono riuscite a produrre un solo candidato in grado di allineare tutti i requisiti richiesti: cioé quelli di essere tunisino, nato in Tunisia, di almeno 35 anni e di religione musulmana.

Il Presidente Marzouki sarà Comandante-in-Capo delle Forze Armate, detterà le linee-guida della politica estera del Paese e nominerà o licenzierà i dirigenti statali in accordo col Primo Ministo Hamadi Jebali, rappresentante dell'Ennahda.
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martedì 22 novembre 2011

Si sono concluse le esercitazioni iraniane sul confine con Afghanistan e Pachistan!


Dozzine di batterie missilistiche delle forze di difesa antiaerea della Repubblica Islamica sono state dislocate e messe in azione nel prosieguo della grande esercitazione "Thamen al-Hojaj", kriegsspiel coordinato delle Forze di Terra dell'Esercito, che ha visto entrare in azione gli ultimi modelli di radar multifrequenza e di droni e apparati di ricognizione remota frutto dell'ingegno e dell'esperienza accumulata dai tecnici e dagli ingegneri elettronici iraniani.

L'Esercito ha portato a termine operazioni 'poliformi e coordinate' contro una serie di ipotetiche minacce nemiche tra cui attacchi notturni in condizioni di silenzio radio e blackout delle comunicazioni, in maniera da affinare le capacità di risposta anche contro gli handicap più severi. Il portavoce ufficiale dell'esercitazione, Colonello Abolfazi Sepheri ha riferito che le unità di guerra elettronica iraniane sono riuscite a disturbare profondamente i sistemi di guida e navigazione degli incursiori nemici, vanificando così l'efficacia del loro attacco.

Si é conclusa così la tre giorni di manovre che ha visto coinvolto l'intero versante Est della Repubblica Islamica, territorio normalmente pattugliato dall'Esercito e dalla gendarmeria iraniana contro gli estremisti Jundullah finanziati dalla CIA e i trasporti di oppio coltivato nelle valli afghanie, ma suscettibile, proprio grazie alla presenza militare NATO e Usa di diventare teatro di minacce ben più consistenti.
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domenica 20 novembre 2011

Al via vaste esercitazioni militari iraniane, nell'Est del paese la Repubblica Islamica affina le sue capacità di reazione!


Le forze di terra dell'Esercito iraniano hanno lanciato ieri una serie di esercitazioni militari nell'Est del paese, per migliorare proficienza, coordinazione, rapidità di risposta a una varia serie di situazioni e minacce ipotetiche.

I 'giochi di guerra', denominati "Thamen al-Hojaj", sono iniziati su un'area vasta circa 800mila chilometri quadrati, come affermato dal relativo comunicato stampa rilasciato dagli uffici dell'Esercito.

Il Comandante della base per la difesa aerea di Khatam al-Anbiya, Brigadier Generale Farzad Esmaili ha lanciato la prima fase delle esercitazioni che coinvolgeranno soprattutto unità di difesa aerea, che avranno modo di testare gli ultimi modelli di radar, missili e artiglierie a guida remota e computerizzata, prodotte in questi ultimi anni da tecnici ed esperti dell'industria di Difesa nazionale.

Ma le esercitazioni non coinvolgono solo unità combattenti, ma anche sezioni di genio, elettronica, rifornimento e amministrazione, ciascuna delle quali simulerà vari tipi di emergenza a cui rispondere, come casi di 'guerra informatica', mobilitazione improvvisa e massiccia e così via, ognuno secondo le proprie specialità e assegnazioni.

Sembra che la prima fase dell prove riguardi proprio la creazione e l'attivazione di centri di comando e coordinazione primari e secondari fissi e mobili per rispondere a diversi generi di necessità operative.

Adesso che le truppe Usa stanno abbandonando l'Irak che hanno invaso e occupato per otto anni l'Esercito della Repubblica Islamica ben si rende conto che una possibile minaccia militare imperialista ha più probabilità di provenire da Est, dall'Afghanistan ancora occupato dalla NATO e dal Pachistan dove spadroneggia l'arroganza di Obama; la decisione di mettere alla prova la capacità iraniana di reagire a minacce da Oriente é quindi molto logica e sensata.
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lunedì 25 aprile 2011

Il Generale Pourdastan: "Nessun nemico, a oggi, ha la capacità di sopraffare le Forze Armate iraniane!"


Il Comandante in capo della Forze di Terra iraniane, il Brigadier generale Ahmad Reza Pourdastan, intervistato nell'ambito delle celebrazioni per la Giornata delle Forze Armate, ha dichiarato ai rappresentanti dei media che, allo stato dei fatti odierno, qualunque azione militare convenzionale intrapresa da potenze straniere contro la Repubblica islamica avrebbe poche o punto possibilità di riuscita.

"A oggi nessun potenziale nemico ha i requisiti necessari a portare a termine con successo un assalto militare contro la potenza iraniana", ha affermato Pourdastan, "E anche quando venisse intrapresa una simile azione si risolverebbe con gravi perdite fra gli attaccanti e la loro sconfitta".

Il Generale Pourdastan ha parlato davanti a un gruppo di attaché militari stranieri presenti nella capitale Teheran per assistere alle celebrazioni in programma, soffermandosi poi sul successo della 'Jihad di Autosufficienza', che ha dotato la Repubblica iraniana del più potente dispositivo militare dei suoi 32 anni di storia, senza vincolarla ad alcuna potenza straniera (Le forze di Teheran soffrirono gravemente quando, con la Rivoluzione, gli Stati Uniti cambiarono bandiera e sostennero Saddam Hussein nella sua aggressione contro l'Iran, nel frattempo rifiutandosi di vendere munizioni e ricambi ai loro ex-clienti).

Il Brigadier Generale ha concluso il suo intervento sottolineando la natura "eminentemente difensiva" delle Forze Armate della Repubblica islamica, e come il loro scopo ultimo sia di mantenere la sicurezza e la stabilità della regione.

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