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giovedì 15 novembre 2018
RETROSCENA! A Gaza aggressione sionista organizzata per fornire 'distrazione' dai pasticci in cui si é cacciato MbS??
Il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha tentato di persuadere il Primo Ministro del regime ebraico Benjamin Netanyahu ad avviare un conflitto con Hamas a Gaza come parte di un piano per distogliere l'attenzione dall'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, fonti in Arabia Saudita hanno riferito sotto condizione di anonimità.
Una guerra a Gaza faceva parte di una serie di misure e scenari proposti da una task force di emergenza istituita per contrastare le ricadute d'immagine sempre più dannose dell'omicidio di Khashoggi a causa delle rivelazioni 'strategicamente' fornite dalle autorità turche, secondo fonti apparentemente a conoscenza delle attività del gruppo.
La notizia dell'acquisto di 500 'panzer' Merkava IV da parte saudita (assurda e totalmente inutile viste le attuali necessità militari di Riyadh) rientrerebbe tra i 'compensi' per questa iniziativa (peraltro conclusasi con scorno sionista).
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mercoledì 28 dicembre 2016
ISIS di nuovo all'attacco nella regione di Deir Hafer/Kuweyres, ma l'NDF lo respinge senza sforzo!
Un secondo attacco portato dai takfiri dell'ISIS contro la vasta zona brulla a Sud della base aerea di Kuweyres é stato bloccato e respinto dalla determinazione delle forze siriane, per la maggior parte appartenenti alla milizia popolare NDF, incaricate di difendere l'area e garantire la sicurezza dell'aerostazione.
Questa volta l'attacco dei ciabattari si é concentrato sull'agglomerato di Rasm al-Kama, nella regione di Deir Hafer, mentre in precendenza era stato Shuwaiylik a dover venire difeso, con successo, da soldati e miliziani siriani.
Questa volta l'attacco dei ciabattari si é concentrato sull'agglomerato di Rasm al-Kama, nella regione di Deir Hafer, mentre in precendenza era stato Shuwaiylik a dover venire difeso, con successo, da soldati e miliziani siriani.
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martedì 27 dicembre 2016
Attacco diversivo dell'ISIS a Sud di Kuweyres bloccato e sventato dai difensori siriani
Ancora una volta, obbedendo noi sappiamo benissimo a chi, i ciabattari dell'ISIS hanno lanciato un'offensiva totalmente insensata dal punto di vista strategico e operativo cercando di infrangere le linee siriane diversi Km a Sud della base di Kuweyres, e più precisamente tentando di conquistare il villaggio di Shuwaiylik.
Che l'ISIS, in crisi a Mosul e sul punto di venire attaccato da due lati anche ad Al-Bab, perda tempo e risorse contro Shuwaiylik è del tuto assurdo, l'unico senso di quest'attacco era diversivo, cercando di spingersi verso Kuweyres (posizione secondaria ma mediaticamente rilevante visto il risalto dato alla sua liberazione), per distrarre forze siriane da Aleppo e dintorni.
Che l'ISIS, in crisi a Mosul e sul punto di venire attaccato da due lati anche ad Al-Bab, perda tempo e risorse contro Shuwaiylik è del tuto assurdo, l'unico senso di quest'attacco era diversivo, cercando di spingersi verso Kuweyres (posizione secondaria ma mediaticamente rilevante visto il risalto dato alla sua liberazione), per distrarre forze siriane da Aleppo e dintorni.
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mercoledì 14 dicembre 2016
I takfiri circondati rompono la tregua e cercano di aprirsi la strada verso i loro complici...fallendo!
Hanno avuto una brutta sorpresa i terroristi di Jaysh Fateh che speravano di prendere di sorpresa i militari siriani ed effettuare un 'blitz' in direzione Nordovest per cercare di congiungersi coi loro complici che nelle stesse ore attaccavano il quartiere di Az-Zahraa.
Ma i Siriani, che per parte loro stavano assemblando i "bus verdi" per spostare i terroristi arresisi verso Idlib, non si sono lasciati prendere in contropiede e rapidamente hanno ripreso le operazioni militari contro l'ultimo fazzoletto di terra ancora tenuto dai jihadisti.
Ma i Siriani, che per parte loro stavano assemblando i "bus verdi" per spostare i terroristi arresisi verso Idlib, non si sono lasciati prendere in contropiede e rapidamente hanno ripreso le operazioni militari contro l'ultimo fazzoletto di terra ancora tenuto dai jihadisti.
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mercoledì 7 dicembre 2016
I takfiri a Nordovest di Aleppo tentano una tardiva "spallata", ma riescono solo ad accumulare perdite!
Nel tentativo disperato di "attirare" forze dal teatro operativo della sacca circondata di Aleppo Sudest i takfiri schierati nella direzione diametralmente opposta all'esterno dell'anello di forze siriane e alleate che circonda l'ultimo ridotto terrorista hanno sferrato un attacco il più possibile massiccio, utilizzando centinaia di uomini nei pressi del Quartiere delle Associazioni (Az-Zahraa).
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lunedì 25 aprile 2016
Attacco notturno tra Rashideen e Al-Assad ad Aleppo sventato con gravi perdite per i takfiri!
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Dopo il rapidissimo fallimento dell'attacco che aveva segnalato la rottura del cessate-il-fuoco anche nelle zone urbane di Aleppo finora rimaste in quiete i terroristi di Al Nusra, Noureddeen al-Zinki, Ahrar Sham ed FSA hanno provato a ripetere la loro offensiva, questa volta di notte, per cercare di cogliere tra Rashideen e Al-Assad il successo che gli era sfuggito in precedenza.
Ma l'uso di sofisticati sistemi russi di individuazione radar e visiva e nuove armi più adatte alle operazioni urbane ha dato ancora una volta un vantaggio insormontabile ai militari governativi, che sono riusciti a ricacciare indietro i terroristi con oltre due dozzine di perdite e almeno 70 feriti.
Dopo il rapidissimo fallimento dell'attacco che aveva segnalato la rottura del cessate-il-fuoco anche nelle zone urbane di Aleppo finora rimaste in quiete i terroristi di Al Nusra, Noureddeen al-Zinki, Ahrar Sham ed FSA hanno provato a ripetere la loro offensiva, questa volta di notte, per cercare di cogliere tra Rashideen e Al-Assad il successo che gli era sfuggito in precedenza.
Ma l'uso di sofisticati sistemi russi di individuazione radar e visiva e nuove armi più adatte alle operazioni urbane ha dato ancora una volta un vantaggio insormontabile ai militari governativi, che sono riusciti a ricacciare indietro i terroristi con oltre due dozzine di perdite e almeno 70 feriti.
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domenica 24 aprile 2016
I terroristi lanciano un attacco urbano ad Aleppo che...dura solo un paio d'ore!
Anche il Cessate-il-Fuoco che reggeva ininterrottamente da febbraio nella zona urbana di Aleppo é crollato quando elementi di Al Nusra hanno trascinato i 'moderati' di FSA e Ahrar Sham ad attaccare le posizioni governative nel distretto di Rashideen e nel Sobborgo Al-Assad.
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martedì 19 aprile 2016
I terroristi takfiri non avevano MAI conquistato Rasha, Talet Malek e Al-Nashaba come invece avevano annunciato!
Ormai la tecnica takfira di annunciare la conquista di una località per spaventare i difensori delle postazioni vicine e convincerli a fuggire nel timore di venire circondati o catturati ha fatto il suo tempo.
Nel corso degli attacchi di ieri i takfiri di FSA, Ahrar Sham e gruppi turkmeni avevano dichiarato di avere il controllo di Rasha, Talet Malek e Al-Nashaba, posizioni strategiche nel Nord-Est di Latakia al confine con la Provincia di Idlib.
Nel corso degli attacchi di ieri i takfiri di FSA, Ahrar Sham e gruppi turkmeni avevano dichiarato di avere il controllo di Rasha, Talet Malek e Al-Nashaba, posizioni strategiche nel Nord-Est di Latakia al confine con la Provincia di Idlib.
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Le forze siriane respingono la marea takfira sul pianoro di Al-Ghaab, rinforzi in arrivo per ricacciare indietro i terroristi!
La clamorosa rottura del cessate il fuoco compiutasi ieri mattina, quando i terroristi di Ahrar Sham e dell'FSA hanno attaccato le linee siriane nel Pianoro di Al-Ghaab (Hama) e nella Provincia di Latakia ha occupato i titoli di tutti i principali mezzi di comunicazione che si occupano di Siria per tutte le ultime 24 ore, ma, in definitiva, non ha portato nessuno dei clamorosi rivolgimenti che i comandanti takfiri si aspettavano.
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lunedì 18 aprile 2016
FSA e Ahrar Sham rompono il cessate-il-fuoco nel disperato tentativo di creare una distrazione sul fronte NordOvest!
I ratti dell'FSA e di Ahrar Sham, obbedienti ai loro padroni di Washington e Tel Aviv hanno rotto il cessate il fuoco sull'intero fronte Nord-Occidentale (tra Latakia e Idlib), attaccando le posizioni dell'Esercito Siriano. Ovviamente il loro scopo é dare respiro ai loro complici dell'ISIS e di Al Nusra, specie nei dintorni di Aleppo dove il Governo ha concentrato ingenti forze per una prossima offensiva. Tuttavia i loro progressi finora sono stati pressoché nulli e siamo certi che ben presto, come già in altre recenti occasioni, non riusciranno nemmeno a mantenere le loro poche conquiste iniziali.
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domenica 7 dicembre 2014
Tutta la VERITA' sul fallito attacco dell'ISIS contro l'aeroporto di Deir Ezzour! Il trionfo delle truppe di Assad!
Con il passare delle ore appare sempre più chiaro che quanto avvenuto nei dintorni dell'Aeroporto/Base Aerea di Deir Ezzour sia completamente conforme a quanto avevamo segnalato noi nel nostro primo articolo in merito e del tutto diverso da quanto pubblicato su siti e testate allineate o simpatizzanti coi terroristi antisiriani e, purtroppo, da quei siti e quelle testate che "per completezza" o per paura di 'bucare lo scoop' riprendono acriticamente ogni boiata che piova dalle labbra di Rami Abdelrahman o dalle parabole di Al-Jazeera.
Non vi é stata alcuna 'penetrazione del perimetro', nessun abbandono di postazioni lanciarazzi, né tantomento alcuna 'strage' di soldati siriani, anzi, gli aerei Sukhoi e Yak-130 dell'aviazione siriana e gli elicotteri d'attacco Mi-24 si sono avvicendati in caroselli incessanti sopra le forze terroriste che cercavano di avvicinarsi alla base, mettendole infine in fuga con pesantissime perdite.
Anche il capo takfiro Raami Hussayn Al-Hussayn ha trovato la morte nel fallito assalto all'aeroporto che si giustifica (e questo farà LA FELICITA' dei nostri lettori che ci accusavano di "trascurare" il fronte di Raqqa) con il bisogno dell'ISIS di sviare l'attenzione dell'Esercito Siriano (che sta avanzando proprio su Raqqa) con una nuova 'crisi' verso la quale inviare rinforzi.
Il tentativo é miseramente fallito e le forti perdite sostenute in questa debacle si faranno certo sentire quando le truppe governative attraverseranno l'Eufrate per liberare anche la porzione orientale della città.
Non vi é stata alcuna 'penetrazione del perimetro', nessun abbandono di postazioni lanciarazzi, né tantomento alcuna 'strage' di soldati siriani, anzi, gli aerei Sukhoi e Yak-130 dell'aviazione siriana e gli elicotteri d'attacco Mi-24 si sono avvicendati in caroselli incessanti sopra le forze terroriste che cercavano di avvicinarsi alla base, mettendole infine in fuga con pesantissime perdite.
Anche il capo takfiro Raami Hussayn Al-Hussayn ha trovato la morte nel fallito assalto all'aeroporto che si giustifica (e questo farà LA FELICITA' dei nostri lettori che ci accusavano di "trascurare" il fronte di Raqqa) con il bisogno dell'ISIS di sviare l'attenzione dell'Esercito Siriano (che sta avanzando proprio su Raqqa) con una nuova 'crisi' verso la quale inviare rinforzi.
Il tentativo é miseramente fallito e le forti perdite sostenute in questa debacle si faranno certo sentire quando le truppe governative attraverseranno l'Eufrate per liberare anche la porzione orientale della città.
martedì 4 novembre 2014
Il Colonnello 'Tigre' Hassan e gli uomini del Secondo Corpo d'Armata Siriano cacciano l'ISIS dai Colli di Al-Shaheer!!
Dopo un'ulteriore 'vampata' di marmaglia terrorista gettata nel calderone di Al-Shaheer (a Est di Homs e a Ovest di Palmyra) e un ripiegamento tattico che aveva fatto gridare alla 'vittoria dell'ISIS' da parte dei soliti cialtroni ipocriti e/o ignoranti l'arrivo della colonna corazzata del Secondo Corpo d'Armata guidata dal Colonnello 'Tigre' Souhail Hassan ha determinato il collasso dell'intera operazione diversiva del Daash, che ha subito altre centinaia di perdite.
L'attacco dell'ISIS, improvvisato, male organizzato e peggio rifornito, non é riuscito nemmeno a lambire la Base Aerea T4, dalla quale per tutto il tempo della battaglia i MiG e i Sukhoi dell'aviazione hanno continuato ad alzarsi per colpire i terroristi; né tantomeno ha messo in pericolo le comunicazioni lungo l'arteria Homs-Palmyra.
Con la ripresa delle infrastrutture metanifere dei campi di Al-Shaar e di Hayyan i soldati siriani hanno avuto la soddisfazione di stracciare e calpestare i vessilli neri dell'ISIS e di issare al loro posto il tricolore nazionale con le stelle verdi.
Le perdite governative sono arrivate alla cifra di 27 militari regolari e 31 miliziani NDF, tra cui il comandante Fadi Ismaeel, di Jableh (vicino a Latakia), caduto mentre respingeva un'avanguardia terrorista che tentava di infiltrarsi verso la base aerea. I terroristi morti sono tra i 550 e i 600.
L'attacco dell'ISIS, improvvisato, male organizzato e peggio rifornito, non é riuscito nemmeno a lambire la Base Aerea T4, dalla quale per tutto il tempo della battaglia i MiG e i Sukhoi dell'aviazione hanno continuato ad alzarsi per colpire i terroristi; né tantomeno ha messo in pericolo le comunicazioni lungo l'arteria Homs-Palmyra.
Con la ripresa delle infrastrutture metanifere dei campi di Al-Shaar e di Hayyan i soldati siriani hanno avuto la soddisfazione di stracciare e calpestare i vessilli neri dell'ISIS e di issare al loro posto il tricolore nazionale con le stelle verdi.
Le perdite governative sono arrivate alla cifra di 27 militari regolari e 31 miliziani NDF, tra cui il comandante Fadi Ismaeel, di Jableh (vicino a Latakia), caduto mentre respingeva un'avanguardia terrorista che tentava di infiltrarsi verso la base aerea. I terroristi morti sono tra i 550 e i 600.
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giovedì 30 ottobre 2014
Enorme battaglia "diversiva" tentata dall'ISIS sulle colline di Al-Shaaer a Est di Homs; 300 wahabiti morti!!
Sulle colline di Al-Shaeer a Oriente della città di Homs, poco meno di mezza giornata fa si é combattuta una vasta ed "estremamente intensa" battaglia che ha visto unità dell'Esercito Arabo Siriano, ma SOPRATTUTTO della Milizia Popolare NDF infliggere pesantissime perdite all'ISIS.
Con la posizione di Deir Ezzour in procinto di cadere, i militanti dello 'stato islamico', su consiglio dei loro burattinai di Ankara e della NATO hanno fatto affluire in fretta e furia una serie di unità eterogenee a Est di Homs nella speranza di sfondare verso la città e creare un'emergenza che interrompesse le spinte offensive sugli altri fronti, dando respiro così al califfato.
Ma la prontissima mobilitazione della Milizia Popolare, che ormai mostra sempre di più i tratti di un esercito semi-professionale (ricordiamo che era stata creata 'semplicemente' per pattugliare aree di Siria già liberate dall'Esercito, non proprio per affrontare direttamente i takfiri e comunque certamente non per farlo a lungo o autonomamente...) ha sventato questi piani, il rapido responso di artiglieria pesante e di aviazione hanno aiutato i miliziani NDF ad avere la meglio dopo ore di battaglia.
Circa 300 takfiri sono morti, specialmente nella zona intorno alla cima di Mazroor, dove un contingente composto principalmente di Turchi é stato circondato e distrutto; dalle comunicazioni radio e satellitari intercettate dall'intelligence siriana il centro di comando di questa 'brigata turca' si trovava a Gaziantep; fino alla fine i Turchi circondati hanno lanciato appelli disperati al loro quartier generale, che non hanno però sortito nessun effetto.
Con la posizione di Deir Ezzour in procinto di cadere, i militanti dello 'stato islamico', su consiglio dei loro burattinai di Ankara e della NATO hanno fatto affluire in fretta e furia una serie di unità eterogenee a Est di Homs nella speranza di sfondare verso la città e creare un'emergenza che interrompesse le spinte offensive sugli altri fronti, dando respiro così al califfato.
Ma la prontissima mobilitazione della Milizia Popolare, che ormai mostra sempre di più i tratti di un esercito semi-professionale (ricordiamo che era stata creata 'semplicemente' per pattugliare aree di Siria già liberate dall'Esercito, non proprio per affrontare direttamente i takfiri e comunque certamente non per farlo a lungo o autonomamente...) ha sventato questi piani, il rapido responso di artiglieria pesante e di aviazione hanno aiutato i miliziani NDF ad avere la meglio dopo ore di battaglia.
Circa 300 takfiri sono morti, specialmente nella zona intorno alla cima di Mazroor, dove un contingente composto principalmente di Turchi é stato circondato e distrutto; dalle comunicazioni radio e satellitari intercettate dall'intelligence siriana il centro di comando di questa 'brigata turca' si trovava a Gaziantep; fino alla fine i Turchi circondati hanno lanciato appelli disperati al loro quartier generale, che non hanno però sortito nessun effetto.
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giovedì 29 agosto 2013
Rohani e Putin sono più determinati che mai a impedire un attacco illegale contro la Siria!
Mentre la macchina propagandistica delle potenze imperialiste subisce i sempre più forti contraccolpi delle molteplici fonti ufficiali che dimostrano chiaramente come sia pressoché impossibile che il recente attacco chimico avvenuto in Siria sia stato commesso da altri se non dai terroristi wahabiti al soldo di Sauditi, Turchi e Israeliani, la situazione si fa favorevole per un incremento della pressione diplomatica che blocchi una volta per tutte ogni opzione militare unilaterale contro Damasco, adesso che anche il Congresso americano, il Parlamento britannico e l'ONU domandano a gran voce che nessuna missione d'attacco priva di mandato ufficiale internazionale venga lanciata.
Ovviamente in prima fila a tenere alte le fiamme che stanno 'grigliando' la determinazione guerrafondaia del 'Premio Nobel' Obama e dei nani umani e morali suoi alleati sono stati come la Russia e la Cina, che infallibilmente metteranno il veto a ogni risoluzione ONU che chieda attacchi contro Assad e il suo popolo e storici alleati della Siria come l'Iran che ancora una volta si dimostra chiave di volta delle vicende mediorientali e vera potenza emergente della regione.
I Presidenti iraniano e russo Hassan Rohani e Vladimir Putin si sono sentiti a lungo al telefono ieri sera concordando in pieno sul fatto che sia necessario aumentare le pressioni diplomatiche e stabilire una volta per tutte che attacchi militari non sanzionati dall'ONU come quelli del 1999 contro la Serbia e del 2003 contro l'Irak sono fuori dal Diritto Internazionale e non possono e non devono venire tollerati.
Putin ha fatto correttamente notare al suo interlocutore che la narrativa occidentale in merito all'attacco chimico del 21 agosto é del tutto priva di razionalità visto che l'Esercito Arabo Siriano é pienamente in controllo delle sorti della battaglia contro i terroristi e non avrebbe certo bisogno di ricorrere ad armi chimiche che peraltro hanno colpito civili.
Si spera che, con il deragliamento della possibilità di un attacco militare a breve scadenza, le diplomazie riescano a far prevalere più miti consigli: una estensione della missione investigativa ONU in Siria e la ripresa della preparazione per una conferenza internazionale sulla crisi.
Ovviamente in prima fila a tenere alte le fiamme che stanno 'grigliando' la determinazione guerrafondaia del 'Premio Nobel' Obama e dei nani umani e morali suoi alleati sono stati come la Russia e la Cina, che infallibilmente metteranno il veto a ogni risoluzione ONU che chieda attacchi contro Assad e il suo popolo e storici alleati della Siria come l'Iran che ancora una volta si dimostra chiave di volta delle vicende mediorientali e vera potenza emergente della regione.
I Presidenti iraniano e russo Hassan Rohani e Vladimir Putin si sono sentiti a lungo al telefono ieri sera concordando in pieno sul fatto che sia necessario aumentare le pressioni diplomatiche e stabilire una volta per tutte che attacchi militari non sanzionati dall'ONU come quelli del 1999 contro la Serbia e del 2003 contro l'Irak sono fuori dal Diritto Internazionale e non possono e non devono venire tollerati.
Putin ha fatto correttamente notare al suo interlocutore che la narrativa occidentale in merito all'attacco chimico del 21 agosto é del tutto priva di razionalità visto che l'Esercito Arabo Siriano é pienamente in controllo delle sorti della battaglia contro i terroristi e non avrebbe certo bisogno di ricorrere ad armi chimiche che peraltro hanno colpito civili.
Si spera che, con il deragliamento della possibilità di un attacco militare a breve scadenza, le diplomazie riescano a far prevalere più miti consigli: una estensione della missione investigativa ONU in Siria e la ripresa della preparazione per una conferenza internazionale sulla crisi.
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martedì 27 agosto 2013
"In tempi di Menzogna Universale dire la Verità diventa un ATTO RIVOLUZIONARIO!"
Palaestina Felix é orgogliosa di presentare a tutti i suoi affezionati lettori (che crescono sempre di più, come ci confermano ogni giorno dati di ascolto e frequenza sul blog assolutamente lusinghieri) la Verità riguardo il recente 'attivismo' delle potenze imperialiste occidentali, gettate in una apparente "frenesia militare" non dalle patetiche scuse e giustificazioni accampate dai loro 'media cammellati' ma bensì dal durissimo colpo assestato dalle forze militari siriane alle cellule terroriste mercenarie attiva nel paese a Latakia e Ghouta.
Dopo il "ritiro" per manifesta e palese incapacità del Qatar dalla coalizione terrorista internazionale attiva contro lo Stato e il Popolo siriano il comando delle operazioni sul campo é passato ai sauditi e in particolare al Principe 'Bandar Bush', capo dei Servizi Segreti, recentemente tornato visibile dopo poco più di un anno di assenza dalla ribalta (necessario a riprendersi dalle ferite subite nell'esplosione del suo Quartier Generale).
Bandar Bush aveva preparato 'accuratamente' un'offensiva che doveva partire proprio da Ladikiyya e 'distrarre' temporaneamente le forze siriane mentre una seconda forza guidata dal leader terrorista Zahran Allouch si sarebbe mossa verso Damasco da Ghouta in modo da 'vendicare' in un colpo solo le umilianti sconfitte di Qusayr, Talkalakh e Homs, riportando le brigate takfire a un passo dalla capitale siriana.
Questo piano é letteralmente ESPLOSO IN FACCIA ai suoi strateghi. Con un colpo da maestro i servizi segreti di Damasco hanno scoperto lo stratagemma saudita e sono riusciti completamente a distruggere la loro forza nella zona costiera e quindi a eliminare anche le forze attorno a Ghouta prima che si potessero completamente schierare.
Questo fallimento saudita dimostra come, senza aiuti esterni, i terroristi non riescano ormai da oltre un anno a togliere l'iniziativa strategica dalle mani delle truppe di Assad che ora hanno spalancata la strada per colpire e rimuovere completamente le residue forze wahabite che si trovano a Zalabani e Qalamoun, prima di risolvere definitivamente la situazione attorno ad Aleppo.
Dopo il "ritiro" per manifesta e palese incapacità del Qatar dalla coalizione terrorista internazionale attiva contro lo Stato e il Popolo siriano il comando delle operazioni sul campo é passato ai sauditi e in particolare al Principe 'Bandar Bush', capo dei Servizi Segreti, recentemente tornato visibile dopo poco più di un anno di assenza dalla ribalta (necessario a riprendersi dalle ferite subite nell'esplosione del suo Quartier Generale).
Bandar Bush aveva preparato 'accuratamente' un'offensiva che doveva partire proprio da Ladikiyya e 'distrarre' temporaneamente le forze siriane mentre una seconda forza guidata dal leader terrorista Zahran Allouch si sarebbe mossa verso Damasco da Ghouta in modo da 'vendicare' in un colpo solo le umilianti sconfitte di Qusayr, Talkalakh e Homs, riportando le brigate takfire a un passo dalla capitale siriana.
Questo piano é letteralmente ESPLOSO IN FACCIA ai suoi strateghi. Con un colpo da maestro i servizi segreti di Damasco hanno scoperto lo stratagemma saudita e sono riusciti completamente a distruggere la loro forza nella zona costiera e quindi a eliminare anche le forze attorno a Ghouta prima che si potessero completamente schierare.
Questo fallimento saudita dimostra come, senza aiuti esterni, i terroristi non riescano ormai da oltre un anno a togliere l'iniziativa strategica dalle mani delle truppe di Assad che ora hanno spalancata la strada per colpire e rimuovere completamente le residue forze wahabite che si trovano a Zalabani e Qalamoun, prima di risolvere definitivamente la situazione attorno ad Aleppo.
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