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giovedì 18 maggio 2017

Ad Aleppo tecnici e ingegneri siriani e russi riparano la centrale elettrica danneggiata e messa fuori uso dai takfiri!

Aleppo ritorna alla vita, dopo le commoventi immagini del matrimonio di gruppo dei soldati dell'Esercito Siriano, adesso possiamo mostrarvi un filmato sull'intenso lavoro in corso alla centrale elettrica per ripristinarne il funzionamento e restituire energia e normalità a una popolazione fin troppo provata da anni di privazioni e incertezze.

Nell'opera sono impiegati esperti siriani ma anche russi, in una ennesima concreta dimostrazione di solidarietà tra i due paesi.

martedì 24 febbraio 2015

Il Ministro dell'Energia iraniano: "Trattative approfondite per costruire dighe in Libano!"

Ingegneria e tecnologie iraniane per il Paese dei Cedri; questo l'argomento dei dialoghi intessuti tra il Ministro dell'Energia di Teheran Hamid Chitchian e il Ministro dell'Ambiente libanese Muhammad al-Mashnuq, che si sono recentemente incontrati nella capitale della Repubblica Islamica.

domenica 4 maggio 2014

La Guida Suprema Khamenei comunica televisivamente con gli ingegneri che a Najaf costruiscono una centrale elettrica!

Quel che viene mostrato nella foto qui sopra é il momento in cui, in collegamento televisivo, la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Ali Khamenei, invita gli ingegneri e i tecnici iraniani presenti a Heidarieh nella provincia di Najaf (Irak) a inaugurare ufficialmente la prima fase della costruzione di una centrale elettrica da ben 320 MW.

L'occasione si é avuta nel corso della recente visita di Khamenei agli impianti della Iran Power Plant Projects Management Company (MAPNA); nella sua visita la Guida Suprema ha verificato i grandi progressi nella tecnica delle turbine industriali compiuti dall'ingegneria iraniana negli ultimi 25 anni.

Non é sfuggito, agli osservatori più attenti, il fatto di come la tecnologia delle turbine per centrali elettriche sia prossima e compatibile per molti versi con quella dei propulsori jet per usi civili e militari; campi nei quali negli ultimi anni sono stati altresì registrati grandi passi avanti.

domenica 15 settembre 2013

Tra nove giorni la centrale nucleare di Bushehr sarà totalmente in mano Iraniana!

Ancora pochi giorni, meno di una decade, e il controllo dell'impianto nucleare civile di Bushehr, costruito nel Sud del paese con una importante joint-venture Russo-iraniana a due anni esatti dalla sua inaugurazione passerà totalmente e definitivamente in mano ai tecnici e agli ingegneri nucleari della Repubblica Islamica.

In realtà parlare di 'controllo' é inesatto, visto che le operazioni dell'impianto elettronucleare sono sempre state controllate dagli uomini di Teheran, ma a fianco a loro rimanevano, pronti a un consulto, i colleghi russi che avevano aiutato e cooperato nella pianificazione ed erezione della struttura, nonché nell'installazione dei reattori e nell'importante fase di test preliminari.

Dal 24 settembre 2013 in avanti tutto il personale nella centrale sarà iraniano ma questo non pone certo la parola 'fine' alla cooperazione nucleare tra Mosca e Teheran visto che i due paesi hanno intenzione di realizzare insieme molte altre strutture nucleari  seguendo la politica iraniana di diversificare al massimo il proprio paniere energetico per lasciare la massima quota possibile di petrolio e gas libera di venire esportata.

venerdì 20 aprile 2012

Flash dalla Siria: "Ingegneri e tecnici russi riprendono il lavoro a Homs per la costruzione di un nuovo gasdotto!"

La compagnia russa Stroytransgaz ha annunciato che continua a realizzare il suo progetto di costruire una fabbrica per fornire gas alle terre siriane.

Sergey Makarov, Presidente della compagnia, ha detto martedì in una dichiarazione che la situazione in Siria sta gradualmente tornando alla stabilità, e ha aggiunto che “La compagnia ha trasportato un certo numero di membri del proprio staff da Homs a Damasco durante gli eventi, ma ora iniziamo a riportarli a Homs per completare il progetto”.
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martedì 12 aprile 2011

Vittoria della Coalizione 8 Marzo nel primo "test" elettorale post-Hariri


A Beirut il Governo di centrosinistra imperniato sulla presidenza di Najib Mikati e sostenuto dalla coalizione "8 marzo" sostenuta dal Partito Socialista Progressista dei drusi dello Chouf (formazione politica guidata da Walid Jumblatt) non si é ancora insediato ma, fedeli al motto secondo cui "gli esami non finiscono mai" i rappresentanti e i sostenitori della nuova maggioranza parlamentare sono già chiamati ai primi "test" elettorali visto che, in una società segmentata e policentrica come quella libanese vi sono poche sfere della vita pubblica che non si prestino alla politicizzazione.

Una elezione sindacale di routine nell'Unione degli Ingegneri di Beirut, dunque, ha offerto la prima 'cartina di tornasole' per verificare quanto solida sia, nei fatti della società civile, la solidarietà fra PSP e "8 marzo", che, secondo alcuni profeti di sventura, non avrebbe retto al di fuori dell'aula parlamentare, stante la lunga ostilità fra la comunità drusa una delle forze motrici dell'alleanza 8 marzo, cioé il partito religioso sciita Hezbollah.

Hezbollah e il PSP, infatti, pur essendo stati occasionalmente alleati nel corso della lunga e sanguinosa Guerra Civile Libanese (il che comunque ha un valore relativo visto che, con poche notevoli eccezioni, quello fu un conflitto dove quasi tutti i contendenti in un momento o nell'altro sono stati alleati di qualunque altro gruppo e/o movimento), in anni più recenti si sono sempre fronteggiati da parti opposte della barricata e non solo politicamente; nel 2008, quando il governo filo-americano e filo-israeliano di Hariri tentò un colpo di mano contro le strutture della Resistenza (insaccando una cocente e totale sconfitta) la tradizionale roccaforte dello Chouf fu l'unica posizione dello schieramento del '14 marzo' che non capitolò di fronte alle forze congiunte di Hezbollah, Amal e del Partito Socialista della Nazione Siriana.

Tuttavia le cassandre sono state smentite quando, dimentichi di tutte le ruggini passate, i voti di aderenti, sostenitori e simpatizzandi del PSP si sono ordinatamente e massicciamente riversati sui candidati della lista allineata con la coalizione 8 marzo, che ha visto Elie Bsaibes (foto sotto) del Libero Movimento Patriottico dell'ex Generale Aoun salire alla carica di Segretario del Sindacato Ingegneri con seimila seicento e novantanove voti, duecento e ottantasette in più di quelli raggranellati da Imahd Wakim, il falangista sostenuto da Hariri e alleati.

Compagni di lista di Bsaibes erano Boulos al-Haji, Rudolf Karam, Mohammed Basbous, Mustafa Fawwaz e Ayman Zeineddine, che hanno tutti raccolto più di seimila preferenze a testa (dalle 6694 di Al-Haji alle 6479 di Zeineddine), con una 'forchetta' sorprendentemente stretta fra il candidato più votato e quello con meno preferenze. A versare sale sulle ferite dei candidati del 14 marzo, poi, si é aggiunta la considerazione che persino il candidato meno votato della lista avversaria (Zeineddine, con 6479 voti), sarebbe riuscito a battere il loro campione (che ha raccolto appena 6412 preferenze).

In coda allo spoglio delle schede e alla proclamanzione dei risultati é stato proprio il decano del PSP Walid Jumblatt a sottolineare che questo primo 'test di solidità' dell'armonia fra il proprio partito e i suoi nuovi alleati dell'8 marzo testimonia come la coalizione di maggioranza non sia predominante solo nell'aula parlamentare ma abbia la forza e l'autorevolezza necessaria a proporsi come forza-guida anche nella società libanese.

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