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mercoledì 3 dicembre 2014

L'ONU vota a maggioranza una risoluzione contro l'arsenale atomico (illegale) di Tel Aviv!!

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato a maggioranza schiacciante (ma, ahinoi, non 'vincolante'!) una risoluzione che invita il regime ebraico di occupazione della Palestina a unirsi all'NNPT, Trattato per la Nonproliferazione Nucleare, che Tel Aviv ha sempre rifiutato di sottoscrivere.

Fin dalla coraggiosa defezione (e dal rapimento e dalla persecuzione) di Mordechai Vanunu il mondo SA che l'entità sionista in Palestina dispone 'almeno' di un centinaio di testate atomiche illegali e molto probabilmente persino di duecento o più.

La votazione ONU si é conclusa 161 contro cinque a favore del "Sì", con diciotto nazioni astenute. Ovviamente se la questione anziché all'Assemblea Generale si fosse dibattuta al Consiglio di Sicurezza gli Usa avrebbero fatto scattare (insieme probabilmente a UK e Francia) il loro 'veto', ma siccome la risoluzione non era vincolante si sono limitati a votare contro.

Se l'ONU fosse un organismo democratico e non un aborto di organizzazione la schiacciante maggioranza dei voti dovrebbe almeno far scattare sanzioni e rappresaglie contro Tel Aviv. Invece niente. Ovviamente l'Iran, che ha sempre sottoscritto e riaffermato la propria dedizione ai principi di Nonproliferazione, invece, viene 'accusato' di cercare di sviluppare armi atomiche!

domenica 25 novembre 2012

Il Segretario Generale ONU annaspa nell'imbarazzo per la cancellazione pro-israele del simposio sulle armi nucleari in Medio Oriente!

Che l'ONU non abbia alcun potere e nessun senso di esistere fino a quando a poche nazioni (perlopiù schierate con gli interessi arroganti ed imperialisti di Washington e Tel Aviv) sarà permesso di avere più preso rispetto agli altri nove decimi di paesi aderenti é una realtà che chiunque non sia uno sciocco, un ingenuo o un ipocrita conosce benissimo.

Pure, siamo certi che a chi si trovi seduto sullo scranno più alto di quel colossale "ente inutile" con sede a New York non faccia molto piacere doverlo ammettere pubblicamente, capiamo quindi, a un certo livello, l'imbarazzo e lo sconforto che ha provato ieri il coreano Ban ki-Moon quando ha dovuto commentare la cancellazione (voluta da Usa e Inghilterra) del meeting finlandese sulle armi nucleari in Medio Oriente, previsto per il dicembre 2012.

 Il Segretario Generale del Palazzo di Vetro ha cercato di glissare il più elegantemente possibile sul "perché" il meeting sia stato improvvisamente e brutalmente annullato a meno di venti giorni dalla sua celebrazione (quando, ne siamo certi, tutta la parte organizzativa con relativi costi e pesi sul bilancio ONU del 2012 era stata ovviamente e naturalmente assolta) augurandosi che "una simile riunione possa tenersi al più presto nel corso del 2013".

Nel corso del meeting, ovviamente, Israele sarebbe stato messo sotto accusa per la sua pervicace ostinazione nel non firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e per mantenere un arsenale di almeno 400 testate nucleari al di fuori di qualunque controllo e monitoraggio internazionale.
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sabato 24 novembre 2012

Vergognoso! Stati Uniti e Inghilterra sabotano gli sforzi internazionali per la conferenza di Helsinki sulle armi atomiche in Medio Oriente!

Poco più di un anno fa avevamo segnalato con piacere la notizia della preparazione di una conferenza internazionale (il cui svolgimento era stato annunciato per questo prossimo dicembre nella capitale finlandese) sul problema della proliferazione nucleare in Medio Oriente, problema che, come sappia chiunque non sia vissuto in un barattolo per gli ultimi quarant'anni, inizia e termina con il regime ebraico di occupazione della Palestina.

Registriamo oggi con delusione e sdegno la notizia che, grazie al pernicioso attivismo della ricchissima e potentissima 'Lobby a Sei Punte' Usa e Inghilterra sono riuscite a sabotare e fare annullare il programmato simposio, citando nebulose scusanti riguardo "Le attuali tensioni in Medio Oriente" (frutto dell'avventurismo militare del regime sionista) e il fatto che "Israele sarebbe messo nel mirino da una simile conferenza" (Ovviamente! Essendo L'UNICO PAESE DELL'AREA a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e a mantenere un arsenale atomico "pirata"!).

Ancora una volta viene dimostrato l'assuno che non potrà esistere pace e stabilità in Medio Oriente fino a quando la lobby filosionista internazionale (che mobilita per i suoi fini le potenze capofila dell'arroganza imperialista globale) non verrà messa definitivamente in condizione di non nuocere.
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giovedì 30 agosto 2012

Doppio scacco per il regime sionista: la IAEA approva mozione contro le sue atomiche e Ban Ki-Moon vola in Iran!

Mentre in Iran é in pieno svolgimento il sedicesimo vertice dei Paesi Non-allineati, grande successo diplomatico internazionale per la Repubblica Islamica, un altro consesso internazionale ha preso una decisione le cui conseguenze sono potenzialmente disastrose per il regime dell'apartheid sionista e per la sopravvivenza del sistema di 'doppi standard' su cui finora si é basata la sua sopravvivenza politica e strategica.
L'Agenzia Atomica Internazionale (IAEA) su suggerimento di diciassette paesi membri ha infatti approvato una bozza di documento che raccomanda l'adozione di 'stringenti misure' per rendere il Medio Oriente una zona priva di armamenti nucleari; ovviamente questo obiettivo si potrebbe realizzare solamente attraverso l'eliminazione dell'illegale arsenale atomico sionista, completamente non dichiarato e tenuto nascosto per anni fino alla coraggiosa opera di denuncia del tecnico Mordechai Vanunu.
L'iniziativa é stata accolta con alte urla e strepiti dai sionisti, che hanno avuto ulteriore motivo di digrignare i denti e lamentarsi quando hanno avuto conferma che il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-Moon era atterrato a Teheran per prendere parte come ospite di riguardo al vertice dei Non-Allineati, assise di cui l'Iran ha appena assunto la presidenza per un periodo di tre anni.
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sabato 14 aprile 2012

Tariq Ali difende Guenter Grass: "Disgustosi e vomitevoli gli attacchi sionisti contro di lui!"


Lo scrittore tedesto Guenter Grass, Premio Nobel per la letteratura, aveva già previsto la risposta dell'establishment politico venduto a Israele prima ancora che il suo poema in prosa venisse stampato e diffuso sulle pagine del Sueddeutsche Zeitung. Non vi é alcuna motivazione per essere sorpresi, ma vi é ogni ragione, invece, per essere profondamente disgustati. All'interno della Germania l'elite politica e una consistente parte della popolazione sono state ipnotizzate nella convinzione, martellata nella coscienza comune da decenni di propaganda angloamericana e sionista (vedi Goldhagen e i suoi accoliti) che "tutti" i Tedeschi "in eterno" siano da considerarsi 'colpevoli' o quantomeno 'complici' della persecuzione nazista degli Ebrei e quindi siano perciò costretti a sostenere Israele sempre e comunque.

 Alla base di tale assunto vi é l'argomento sionista e filosionista che la persecuzione nazista degli Ebrei sia qualcosa di "unico e irredimibile" anziché costituire soltanto uno dei mille esempi di persecuzione etnica o religiosa che si possono trovare negli annali della Storia. L'unica 'unicità' se proprio la si vuole trovare é nell'uso di quelli che all'epoca erano i metodi più moderni per implementarla (trasporti ferrovirari continentali, campi di concentramento, camere a gas) per darle una dimensione, se si vuole, 'industriale', ma la Storia é piena di massacri peggiori, più sanguinosi, più profondi, più prolungati nel tempo.

I Belgi in Congo sterminarono 10 milioni di persone (stima di Adam Hochschild), i coloni americani causarono la morte di qualcosa come 20-30 milioni di Pellerossa nel corso di quasi 400 anni di persecuzione e guerra, con l'uso anche di alcol e malattie diffuse ad arte tra di loro, gli Armeni in Turchia in mancanza di lager, treni e gas venefici vennero sottoposti a 'marce della morte' e possiamo andare avanti citando di nuovo l'America con l'uso delle atomiche sulla popolazione giapponese e dell'Agente Arancio in Vietnam. Comparare i genocidi, é un esercizio che non porta da nessuna parte eppure bisogna sempre ricordare quanto Raul Hilberg, Ebreo e storico dell'Olocausto, fosse furioso, indignato, per gli usi politici strumentali cui vedeva piegata la memoria della Shoah, dallo Stato d'Israele e dai suoi sostenitori internazionali, Ebrei e non.

Non passa giorno senza che il Governo di Estrema Destra che vede alla guida dell'entità ebraica in Palestina personaggi inqualificabili come Avigdor Lieberman non usi contro i Palestinesi toni e temi che sembrano tratti direttamente dalla peggiore propaganda nazista, e non lo si dovrebbe far notare? Bisognerebbe lasciar correre? E perché? Che il Governo israeliano abbia spinto per anni la Casa Bianca a invadere l'Irak fino a riuscire nel suo intento nel 2003 é cosa nota e, appena le truppe Usa arrivarono a Bagdad un telegramma arrivò allo Studio Ovale di Bush, proveniente dall'ambasciata israeliana; il testo: "E adesso Damasco e Teheran!", non bisognerebbe ricordarlo? E non bisogna denunciare le continue costanti morti tra la popolazione civile di Gaza?

Guenter Grass, ammettiamolo, é stato fin morbido e cauto nelle sue critiche; le ha concentrate e limitate all'atteggiamento minaccioso di Israele vero l'Iran ma avrebbe potuto, forse dovuto, dire molto di più. Il fatto che ci voglia coraggio politico per affrontare i temi che lui ha toccato in Germania, ma anche in Francia, in Inghilterra, in Italia é una triste riflessione sull'attuale cultura politica europea. Gli attacchi a Grass per la sua militanza (a 17 anni!) nelle Waffen-SS sono di una meschinità vomitevole, chi ha attaccato Gianfranco Fini, segretario di un partito direttamente disceso da radici fasciste e neofasciste, dove i membri ancora negli anni 2000 si salutavano a braccio teso quando si é recato in Israele a cantare le lodi del Muro della Vergogna? Il passato viene cancellato se uno diventa filosionista? Quanti ex-nazisti tedeschi hanno fornito aiuto militare a Israele negli anni '50 e '60, vendendo a Tel Aviv carri armati americani dismessi dalla Bundeswehr? Anche loro erano stati 'mondati' delle loro responsabilità nell'Olocausto?
Gianfranco Fini: from arm-raising fascist to kippah-wearing slave of Israel...
I cittadini tedeschi, ed europei, dovrebbero ponderare questo: non sono stati i Palestinesi ad uccidere circa quattro milioni di Ebrei, eppure stanno venendo sterminati, perseguitati e distrutti per questo motivo, vittime indirette, capri espiatori della Shoah, fino a quando tollererete tutto questo?
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giovedì 5 aprile 2012

La poesia di Guenter Grass contro l'ipocrisia occidentale e la minaccia atomica israeliana alla Pace!

Ciò che dev'esser detto

Perché sono silenzioso, 
silenzioso per troppo tempo, 
quando é chiaro e quando l'abbiamo reso tale, 
in giochi di guerra, in cui, sopravvissuti, 
siamo solo note a fondo pagina. 

Che é chiamato diritto la formale preventiva aggressione
che potrebbe cancellare il popolo iraniano
perché nella sua area di conoscenze é contemplata
la costruzione di una bomba atomica

E poi perché evito io stesso
di nominare l'altro paese col suo nome
dove da decenni anche se segretamente

c'é una crescente potenza nucleare,
senza controllo, irraggiungibileda ogni ispezione?

Io credo che il silenzio di tutti su questo stato d'affari,
a cui il mio silenzo stesso si sottomette,
come una menzogna oppressiva e un'inibizione che presenta punizione
noi non facciamo caso,
perché sappiamo che l'accusa offensiva: 'antisemitismo!' é pronta

Ora perché la mia nazione
di tanto in tanto toccata da crimini unici ed esclusivi
si obbliga a giustificare sé stessa,
per puri motivi commerciali anche se travestiti
da veloci lingue come "riparazioni"
vuole consegnare a Israele un altro sottomarino
che possa montare mortali testate
portarle laddove l'esistenza di anche una sola
non é provata o certa,
Io dico quel che deve essere detto.

Perché son stato zitto finora?
Forse pensavo alle mie stesse origini,

appesantite da una macchia persistente
forse volevo evitare questo fatto
come una verità dichiarata dallo Stato di Israele
a cui volevo venire collegato.

Perché parlo solo ora,
vecchio e col mio ultimo inchiostro:
della potenza nucleare di Israele
che minaccia la pace mondiale?
Perché deve essere detto
perché domani potrebbe essere troppo tardi,
perché come Tedeschi, con tutti i falli
e le colpe che abbiamo,
potremmo diventare complici di un altro fallo
e di un altra colpa e nessuna scusa
ci proteggerebbe dall'onta.

E ammetto, non starò zitto
perché ne ho abbastanza dell'ipocrisia dell'Ovest
perché voglio che molti vogliano
liberarsi e sbarazzarsi del silenzio,
esortare la causa di un riconoscibile
rischio all'abdicazione,
chiedere che un libero e permanente controllo
della potenza nucleare israeliana
e anche delle centrali nucleari iraniane
sia stabilito dai due paesi
con la supervisione internazionale.

Solo in questo modo israeliani, Palestinesi, Iraniani e tutti gli altri
i popoli che vivono in ostilità e paura in quelle terre occupate dalla follia
avranno una via d'uscita,
e noi con loro.


GUENTER GRASS
 
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giovedì 23 febbraio 2012

La Merkel consegna agli Stranamore sionisti un altro sommergibile capace di portare bombe atomiche: ma ci é o ci fa?


Che Angela Merkel non sia esattamente popolare in Europa lo si evince dagli appellativi che la cancelliera tedesca si é guadagnata ai quattro angoli del continente; siccome non ci piace abbandonarci al turpiloquio e i nomignoli che le si danno, specialmente dalle parti di Atene, scadono molto rapidamente in quella che in lingua d'Attica si dice "porné graphein" ne citiamo solamente un paio: "salsicciaia più snella che intelligente" e "culona inchiavabile", sono fra i più gentili, e pensiamo con ciò di aver detto tutto.

Eppure anche questi non sembrano adatti a descrivere una persona che é in grado, apparentemente senza rimorsi o evidenti patemi d'animo, di regalare a un regime razzista attivamente impegnato nella persecuzione di un intero popolo, che si compiace di possedere il più grande arsenale nucleare non dichiarato del mondo, che non vuole sottoscrivere il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e che per innumerevoli volte ha attaccato militarmente a tradimento paesi vicini e circonvicini una nave da guerra capace di montare a bordo bombe atomiche!

Si tratta, come già detto, del sommergibile 'Dolphin', che amplifica ed estende la minaccia atomica a Sei Punte ben oltre il raggio dei missili balistici a corta gittata (copiati da modelli americani regalati da Zio Sam su pressione della lobby sionista di AIPAC e simili), il cui quarto esemplare entrerà presto in linea  nella flotta di Tel Aviv. Ancora una volta si vede chi, in Medio Oriente, attenta alla pace e alla stabilità e chi, invece, come la Siria, l'Iran, Hezbollah e gli altri movimenti di Resistenza, si premunisce solo per poter rispondere a tono alle minacce degli Stranamore dell'occupazione.

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martedì 27 dicembre 2011

Ci sono le prove! Israele iniziò il suo programma nucleare "pirata" grazie a uranio rubato agli Usa da un traditore


Va a farsi benedire un altro mito dell'Hasbara. Per decenni i tromboni filosionisti ci hanno raccontato la favola di "Israele potenza nucleare grazie al genio ebraico", del piccolo stato sionista che dal reattore sperimentale di Dimona (dono della Quarta Repubblica francese) riusciva a tirar fuori dozzine di bombe atomiche e bombe all'idrogeno grazie al 'genio scientifico' dei suoi tecnici ed ingegneri. Persino, questi corifei del sionismo che infettano e appestano i mezzi di comunicazione, facevano del vero e proprio razzismo sostenendo che "la mente ebraica" era "particolarmente incline all'ingegneria nucleare, che si basava sulla fisica quantistica scoperta appunto dall'Ebreo Einstein".

Ebbene, come al solito quando prende la parola la macchina dell'Hasbara...tutte palle! Israhell, l'infernale regime dell'apartheid é riuscito a costruire la sua fucina nucleare solo partendo da spedizioni di uranio arricchito rubate negli Usa dal dirigente Zalman Shapiro, che lavorava come supervisore presso la NUMEC di Apollo, (Pennsylvania) e che riuscì, con l'aiuto di alcuni agenti del Mossad a portarne via ben 269 chili!

I quattro 'ladroni nucleari' del Mossad erano Rafi Eitan, Avraham Ben-Dor, Ephraim Biegun ed Avraham Hermoni. Documenti dell'FBI e della CIA recentemente pubblicati confermano il furto da parte israeliana e segnalano anche come, una volta emerse le responsabilità di Tel Aviv la lobby ebraica americana, già potentissima, abbia fatto il diavolo a quattro non solo per insabbiare (finora) la storia, ma persino per evitare che la NUMEC subisse sanzioni per quanto accaduto.

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giovedì 8 dicembre 2011

L'ONU passa due risoluzioni contro il nucleare sionista: "Tel Aviv fonte di instabilità e minaccia per tutto il Medio Oriente!"


Il Ministero degli Esteri egiziano ha confermato che l'Assemblea Generale dell'ONU ha deciso di adottare come proprie due risoluzioni proposte proprio dagli inviati del Cairo che pongono sotto l'attenzione dell'ONU riguardo alla minaccia nucleare in Medio Oriente l'unico Stato sicuramente in possesso di tecnologie atomiche belliche: il regime razzista ebraico. Senza l'arsenale di distruzione israeliano, infatti, nessuno Stato della regione sentirebbe il bisogno o il desiderio di dotarsi a sua volta di un deterrente atomico e la pace e la stabilità sarebbero grandemente migliorate in tutto lo scacchiere.

In un comunicato stampa rilasciato dal portavoce ufficiale del Dicastero, Amir Rashidie, si afferma che la prima risoluzione accettata, con l'unanimità dei delegati, richiede alle parti in causa di prendere urgenti misure concrete per stabilire una volta per tutte un Medio Oriente "nuke free", chiedendo altresì ai paesi che non sono firmatari del TNP (cioé al regime ebraico) di aderirvi e aprire le porte dei loro impianti agli ispettori dell'IAEA, arrestare lo sviluppo di tecnologie belliche e cessare le attività che possano esfiltrare il know-how per il nucleare militare.

La seconda risoluzione, approvata a maggioranza schiacciante, con opposizione di Usa e pochi altri paesi filosionisti (Canada, Australia) mette in guardia contro i pericoli della proliferazione nucleare come risposta alla minaccia atomica sionista, stabilendo un collegamento esplicito e diretto tra le oltre 200 bombe atomiche di Tel Aviv e il rischio di una "corsa alla bomba" in Medio Oriente, sottolineato e reso attuale da dichiarazioni in libertà come quelle del Principe saudita Al-Faisal che solo poche ore fa ha dichiarato l'intenzione di Riyadh di perseguire l'opzione atomica.

Israele é stato anche accusato di aver contrabbandato materiale fissile di grado militare da una ditta della Pennsilvania, la "Numec", durante gli anni '50 e '60; l'operazione, condotta da agenti del Mossad aiutati da elementi ebraici americani sarebbe stata necessaria per fornire a Tel Aviv le basi essenziali di un programma atomico nucleare che il reattore per uso civile venduto dai francesi e installato originariamente a Dimona non era in grado di fornire. L'accusa é stata sostenuta da un ex-Commissario della NRC, la "Nuclear Regulatory Commission" del Governo Usa che ha confermato come i tipi di isotopo radioattivo rilevati dalla CIA fuori Dimona siano "esattamente identici" a quelli dell'impianto Numec della Portsmouth Diffusion Plant nell'Ohio, struttura da quale gli agenti sionisti avrebbero effettuato il contrabbando.
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venerdì 2 dicembre 2011

Angela Merkel mette in mano al regime ebraico nuove armi di distruzione di massa!


Con leggerezza incosciente che sfiora il ridicolo la pingue salumaia Merkel, anziché dedicarsi al gravoso compito di far quadrare i conti della scalcinata bottega europea preferisce mettere armi micidiali in mano al regime canaglia ebraico, unico stato mediorientale a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione nucleare, detentore di un arsenale illegale di almeno duecento (e probabilmente molte di più) bombe atomiche, svelato grazie alla coraggiosa denuncia di Mordechai Vanunu, fabbricate nell'infernale fucina nucleare di Dimona.
Angela Merkel riceve il "contentino" per i suoi sforzi filosionisti
Angela Merkel ha infatti incluso nel bilancio dell'anno prossimo uno stanziamento di oltre cento milioni di Euro per consegnare al regime dell'Apartheid un nuovo sommergibile 'Dolphin', che porterebbe la flotta sottomarina sionista a quattro unità. La cosa raccapricciante é che questa spesa graverà tutta sulle tasche dei contribuenti tedeschi, tenuti letteralmente in ostaggio dalla politica filosionista della cancelliera, la quale sicuramente riceverà tanti 'punti pasticcino' dalla lobby filoisraeliana per questo ulteriore esproprio.

La notizia, riportata dalla Associated Press ci ricorda di quanto sia essenziale impedire a tutti i costi che le posizioni di Governo e responsabilità dei paesi europei siano occupate da politici al soldo di Israele e della sua lobby. Il costo di simili 'leggerezze' é devastante, sia dal punto di vista economico, sia da quello della stabilità e della pace in una zona delicata come quella mediorientale. A più riprese, é il caso di ricordarlo, il regime ebraico ha minacciato di utilizzare il proprio arsenale nucleare anche contro l'Europa.
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domenica 16 ottobre 2011

Conferenza internazionale l'anno venturo in Finlandia, per mettere al bando le armi atomiche israeliane!


Nel corso del 2012 si terrà in Finlandia, sotto gli auspici del veterano della diplomazia internazionale Jaakko Laajava, attualmente Sottosegretario di Stato per il Ministero degli Esteri un simposio per il bando totale delle armi nucleari in Medio Oriente e la creazione di una 'zona franca' da simili ordigni; il meeting sarà sponsorizzato e sostenuto dall'ONU.

Ovviamente, come tutti sanno, esiste soltanto un'entità attualmente provvista di bombe atomiche e di programma nucleare militare in Medio Oriente, cioé il regime dell'Apartheid ebraico; una volta eliminato il suo arsenale di distruzione di massa l'obiettivo di un Medio Oriente "nuke-free" sarà raggiunto. L'occupazione sionista, inoltre, non é nemmeno firmataria del Trattato di Non Proliferazione, quindi il suo sito nucleare di Dimona (su cui lanciò l'allarme nel 1986 il tecnico obiettore di coscienza Mordechai Vanunu, rapito, incarcerato e tuttora perseguitato da Tel Aviv) non viene sottoposto ad alcuna ispezione internazionale (come invece accade agli impianti civili iraniani, monitorati dall'IAEA).

Il simposio finlandese realizzerà l'impegno preso nel maggio del 2010 dai 189 paesi aderenti al TNP, per un simile eventi, ispirato a sua volta dalla proposta avanzata nel 1995 di costringere il regime ebraico a distruggere le proprie armi nucleari realizzando così la "zona franca mediorientale". Già si sono levati borborigmi dalla Casa Bianca, i cui rappresentanti sono totalmente manipolati dalla "lobby a sei punte", che ha espresso 'il timore che la conferenza possa venire utilizzata per criticare Israele'. Questo fa paura a Washington! Non che uno Stato-canaglia che ha invaso, aggredito, bombardato ogni nazione confinante, diverse non-confinanti e organizzato omicidi e atti di terrorismo in tutto il mondo abbia a disposizione "almeno" duecento testate atomiche!
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domenica 25 settembre 2011

L'Egitto reitera le sue richieste all'IAEA: "Lo stato-canaglia israeliano deve essere costretto a firmare il Trattato di Nonproliferazione!"


L'Egitto ha rinnovato per l'ennesima volta presso la Conferenza generale dell'Agenzia internazionale per l'Energia atomica di Vienna la propria richiesta che vengano implementati passi concreti per raggiungere la completa adesione ed osservanza dei dettami del TNP (Trattato di Nonproliferazione) da tutti i paesi dell'area mediorientale. Come dovrebbe essere noto a tutti vi é un solo paese in Medio Oriente che si rifiuta di svelare i suoi programmi nucleari all'Agenzia ONU e questo é il regime ebraico dell'Apartheid.

Nel suo discorso sull'argomento il Ministro egiziano dell'Energia Hassan Younis ha sottolineato la necessità che il segretariato dell'IAEA porti avanti l'agenda di Nonproliferazione anche verso Israele: grazie alle coraggiose rivelazioni del tecnico nucleare israeliano Mordechai Vanunu la comunità internazionale ha scoperto che Tel Aviv possiede un arsenale atomico valutabile in due centinaia di testate, ma le informazioni sono ormai datate e andrebbero integrate con altre da trarsi mediante ispezioni internazionali.

Il Ministro Younis ha dichiarato che é importante per l'Agenzia preparare documenti di riferimento per la prossima conferenza del 2012, che ha il compito dichiarato di garantire che il Medio Oriente rimanga zona denuclearizzata, obiettivo impossibile a raggiungersi senza che lo Stato ebraico sia convinto o costretto a collaborare attivamente a questo fine.
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mercoledì 20 luglio 2011

Cresce la minaccia atomica sionista! L'apprendista stregona Angela Merkel regala sommergibile nucleare al Regime dell'Apartheid


Secondo quanto riportato dall'edizione onlione del quotidiano sionista Yedioth Aharonoth la Germania di Madama Merkel, incapace di stilare una politica coerente di difesa dell'area Euro dagli attacchi degli speculatori finanziari internazionali, in rotta completa a ogni successiva tornata elettorale, ha pensato bene di incrementare il potenziale offensivo non convenzionale di Tel Aviv, acconsentendo a cedere al Regime ebraico un nuovo sommergibile in grado di montare e lanciare armamenti nucleari, che lo Stato ebraico possiede in gran quantità al di fuori di ogni monitoraggio e controllo della comunità internazionale.

Il Ministro tedesco della Guerra, Thomas de Maizier, la scorsa settimana aveva già "rassicurato" il Primo Ministro di Estrema Destra Benji Netanyahu sulla volontà di Berlino di facilitare la proliferazione nucleare in senso filosionista, mettendo in mano agli Stranamore di Tel Aviv un nuovo vascello in grado di colpire in ogni momento con testate atomiche qualunque bersaglio dalle profondità del mare. Israele, é bene ricordarlo, ha minacciato in passato di usare armi atomiche contro l'Europa.

E' evidente che, per contrastare la crescente minaccia alla pace e alla stabilità della regione, i paesi confinanti e circonvicini a Israele dovranno giocoforza investire negli armamenti e negli equipaggiamenti antisom: sottomarini hunter-killer, elicotteri e aeromobili da pattugliamento, reti sonar e di rilevamento precoce.
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domenica 12 dicembre 2010

Mentre l'Occidente ipocrita si indigna per Xiaobo, Israele, indisturbato, perseguita Mordechai Vanunu!


Mordechai Vanunu, tecnico negli impianti nucleari israeliani, dove l'unica potenza nucleare acclarata del Medio Oriente costruisce e perfeziona un arsenale di oltre duecento ordigni, fuggi dallo Stato ebraico con le prove incontestabili delle potenzialità atomiche del paese, rivelandole alla stampa inglese e quindi al mondo intero. Attratto con un tranello in Italia venne drogato, rapito e riportato in Israele, dove, dopo essere stato sottoposto a "trattamenti crudeli e inumani" ha speso 18 anni in carcere di cui 11 in isolamento totale. Liberato nel 2004 si é visto imporre le più assurde e capziose restrizioni al movimento e alla libertà di parola, venendo arrestato nuovamente in più occasioni e nuovamente angariato e torturato.

Considerato da Amnesty International come "un perseguitato politico" e definito da Daniel Ellsberg come "Il principale eroe dell'Era nucleare" Vanunu avrebbe dovuto ricevere il premio "Carl von Ossietsky" a Berlino, ma le autorità israeliane gli hanno negato il permesso di espatriare per presenziare alla cerimonia in suo onore. Il comitato promotore della premiazione ha già annunciato di avere cancellato l'evento e di voler devolvere il premio per una campagna di sensibilizzazione per le condizioni in cui Vanunu viene ancora tenuto, a quasi un quarto di secolo dalle sue rivelazioni.
Nelle concitate fasi della sua cattura Vanunu riuscì a scarabocchiare alcuni dati sul suo rapimento sul palmo della mano e a farlo fotografare a un reporter: "Vanunu M was hijacked in Rome. ITL. 30.9.86, 21:00. Came to Rome by fly BA504."
Nato in Marocco da una famiglia sefardita, figlio di un rabbino, Vanunu alle proprie conoscenze e competenze da tecnico nucleare affianca anche una laurea in Filosofia e una in Geografia, conseguite all'Università Ben Gurion quando già lavorava negli impianti atomici di Israele. Le sue rivelazioni avrebbero dovuto, a rigor di legge e di logica, causare l'interruzione degli "aiuti" americani allo Stato ebraico (oltre 3 miliardi di dollari all'anno), visto che le leggi di Washington proibiscono di fornire finanziamenti di quel genere a chi possegga armi di distruzione di massa, ma, evidentemente il moloch della lobby sionista é troppo forte perché la grande superpotenza a stelle e strisce pretenda di applicare le proprie stesse leggi contro Israele.
A differenza dell'Iran, che tanto attrae l'attenzione dei propagandisti filosionisti e filoisraeliani lo Stato ebraico si rifiuta di far visitare i propri impianti nucleari da esperti internazionali e non é firmatario del Trattato di Non Proliferazione.
 Oltre all'isolamento prolungato Vanunu ha più volte dichiarato di aver subito torture psicologiche volte a minare e distruggere la sua sanità mentale, nonché altri generi di abusi che, secondo le sue stesse parole "sono stati tanto più crudeli e meticolosi vista la mia adesione al cristianesimo"; Mordechai Vanunu, infatti ha abbandonato la fede giudaica nel corso degli anni '80.

Oltre a possedere un arsenale nucleare a tutti gli effetti clandestino e illegale Israele ha anche proliferato tecnologie nucleari verso il Sudafrica ai tempi del regime razzista dell'Apartheid ed era in trattative con le giunte militari Brasiliana e Argentina per dotare dell'atomica anche gli Stranamore sudamericani.