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domenica 25 novembre 2012

Il Segretario Generale ONU annaspa nell'imbarazzo per la cancellazione pro-israele del simposio sulle armi nucleari in Medio Oriente!

Che l'ONU non abbia alcun potere e nessun senso di esistere fino a quando a poche nazioni (perlopiù schierate con gli interessi arroganti ed imperialisti di Washington e Tel Aviv) sarà permesso di avere più preso rispetto agli altri nove decimi di paesi aderenti é una realtà che chiunque non sia uno sciocco, un ingenuo o un ipocrita conosce benissimo.

Pure, siamo certi che a chi si trovi seduto sullo scranno più alto di quel colossale "ente inutile" con sede a New York non faccia molto piacere doverlo ammettere pubblicamente, capiamo quindi, a un certo livello, l'imbarazzo e lo sconforto che ha provato ieri il coreano Ban ki-Moon quando ha dovuto commentare la cancellazione (voluta da Usa e Inghilterra) del meeting finlandese sulle armi nucleari in Medio Oriente, previsto per il dicembre 2012.

 Il Segretario Generale del Palazzo di Vetro ha cercato di glissare il più elegantemente possibile sul "perché" il meeting sia stato improvvisamente e brutalmente annullato a meno di venti giorni dalla sua celebrazione (quando, ne siamo certi, tutta la parte organizzativa con relativi costi e pesi sul bilancio ONU del 2012 era stata ovviamente e naturalmente assolta) augurandosi che "una simile riunione possa tenersi al più presto nel corso del 2013".

Nel corso del meeting, ovviamente, Israele sarebbe stato messo sotto accusa per la sua pervicace ostinazione nel non firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e per mantenere un arsenale di almeno 400 testate nucleari al di fuori di qualunque controllo e monitoraggio internazionale.
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sabato 24 novembre 2012

Vergognoso! Stati Uniti e Inghilterra sabotano gli sforzi internazionali per la conferenza di Helsinki sulle armi atomiche in Medio Oriente!

Poco più di un anno fa avevamo segnalato con piacere la notizia della preparazione di una conferenza internazionale (il cui svolgimento era stato annunciato per questo prossimo dicembre nella capitale finlandese) sul problema della proliferazione nucleare in Medio Oriente, problema che, come sappia chiunque non sia vissuto in un barattolo per gli ultimi quarant'anni, inizia e termina con il regime ebraico di occupazione della Palestina.

Registriamo oggi con delusione e sdegno la notizia che, grazie al pernicioso attivismo della ricchissima e potentissima 'Lobby a Sei Punte' Usa e Inghilterra sono riuscite a sabotare e fare annullare il programmato simposio, citando nebulose scusanti riguardo "Le attuali tensioni in Medio Oriente" (frutto dell'avventurismo militare del regime sionista) e il fatto che "Israele sarebbe messo nel mirino da una simile conferenza" (Ovviamente! Essendo L'UNICO PAESE DELL'AREA a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e a mantenere un arsenale atomico "pirata"!).

Ancora una volta viene dimostrato l'assuno che non potrà esistere pace e stabilità in Medio Oriente fino a quando la lobby filosionista internazionale (che mobilita per i suoi fini le potenze capofila dell'arroganza imperialista globale) non verrà messa definitivamente in condizione di non nuocere.
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giovedì 6 settembre 2012

Tunisi, a novembre meeting internazionale sui prigionieri politici palestinesi: attese delegazioni da oltre trenta paesi!

La capitale tunisina riafferma l'impegno filo-palestinese e antisionista del paese nordafricano emerso libero e democratico dalla Rivoluzione che ha cacciato l'autocrate filo-occidentale Ben Ali programmando per il prossimo novembre la più grande conferenza internazionale a sostegno dei prigionieri del regime ebraico, palestinesi ma anche di altre nazionalità arabe, sotto gli auspici ufficiale del Presidente Morcef Marzouki.

Il Comitato Preparatorio del Meeting si é riunito pochi giorni fa decidendo la data precisa dell'evento: il dieci e l'undici novembre 2012. Inoltre é stato rivelato che un vasto gruppo di contatto di esponenti politici, istituzionali e di associazioni umanitarie é già intensamente al lavoro per portare a Tunisi il massimo numero di delegati il più rappresentativi possibile della lotta internazionale contro gli abusi dell'Apartheid di Tel Aviv.

Per ora già trenta paesi diversi hanno annunciato la loro presenza e si spera che la vasta partecipazione internazionale dia "il la" a una campagna di sensibilizzazione sulla questione degli abusi e delle angherie inflitte ai prigionieri politici dal regime ebraico, che porti a effettive denunce e sperabilmente anche a censure e sanzioni contro l'occupazione.
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sabato 11 agosto 2012

Clamoroso! Il Summit Culturale Internazionale di Edimburgo esclude il regime sionista dalla partecipazione, bene così!

Gli attivisti scozzesi e internazionali della campagna di Boicottaggio Culturare del regime israeliano che per mesi avevano tempestato gli organizzatori del "Summit Culturale Internazionale" di Edimburgo; iniziativa patrocinata dal Parlamento Scozzese, non potevano sperare in un successo più grande: la partecipazione israeliana alla manifestazione é stata cancellata.
Il summit, che si terrà nel capoluogo scozzese il 13 e il 14 agosto, verrà comunque affiancato da un'esposizione sull'apartheid sionista e la persecuzione dei Palestinesi nei territori occupati poco fuori dalla sua sede, un'iniziativa che era stata preparata nel caso che i rappresentanti del regime ebraico fossero stati comunque invitati all'evento.
Fiona Hyslop, Ministro della Cultura del Governo scozzese ha dichiarato che "Il Summit riunirà i Ministri della Cultura di 40 paesi diversi per discutere di come usare le Arti e le industrie creative come mezzi di dialogo tra i popoli e i continenti".
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mercoledì 20 giugno 2012

La "Culona" ancora all'opera: dopo aver regalato sommergibili atomici ai Sionisti vuol vendere 'panzer' ai tiranni sauditi!


 Angela Merkel continua a dimostrarsi il leader politico europeo più pericoloso e irresponsabile del momento e, dopo avere stupidamente messo in mano allo Stato-canaglia ebraico sottomarini in grado di venire armati con missili atomici (in modo da moltiplicare dozzine di volte la pericolosità dell'arsenale nucleare illegale di Tel Aviv) la "culona inchiavabile" (come genialmente la definì l'Ex-primo ministro italiano Silvio Berlusconi) continua a trescare coi senili e corrotti emiri sauditi per mettere in mano loro "panzer" tedeschi di ultima generazione.

Non soltanto Dama Merkel vorrebbe dare all'ultima monarchia assoluta rimasta sulla terra accesso alla tecnologia bellica tedesca, nonostante questo paese sia impegnato in repressioni antidemocratiche interne ed esterne e contribuisca attivamente a sostenere il terrorismo dei mercenari di Al-Qaeda in Siria, ma, incurante delle proteste di leader politici, civili e religiosi che tale progetto va suscitando da mesi, starebbe preparando un contratto "monstre" non da 200 "Leopard 2A7", ma da 600 o addirittura 800 carri armati!
La notizia sarebbe stata confermata dal "Bild am Sonntag", tabloid espressione della più retriva e ignorante stampa tedesca conservatrice, da sempre schieratissimo a favore della 'culona'. Con la situazione politica in Arabia Saudita sempre più instabile e vicina ad esplodere (per le continue proteste della minoranza sciita, la disintegrazione dell'ultimo gruppo di eredi diretti rimasti al trono di Riyadh e il crescere di movimenti di protesta antimonarchici anche nell'Ovest del paese) la possibilità che i 'panzer' tedeschi molto presto possano rendersi protagonisti di stragi e carneficine di civili é molto probabile, ma credete che importi qualcosa di ciò a Madama Merkel?
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giovedì 23 febbraio 2012

La Merkel consegna agli Stranamore sionisti un altro sommergibile capace di portare bombe atomiche: ma ci é o ci fa?


Che Angela Merkel non sia esattamente popolare in Europa lo si evince dagli appellativi che la cancelliera tedesca si é guadagnata ai quattro angoli del continente; siccome non ci piace abbandonarci al turpiloquio e i nomignoli che le si danno, specialmente dalle parti di Atene, scadono molto rapidamente in quella che in lingua d'Attica si dice "porné graphein" ne citiamo solamente un paio: "salsicciaia più snella che intelligente" e "culona inchiavabile", sono fra i più gentili, e pensiamo con ciò di aver detto tutto.

Eppure anche questi non sembrano adatti a descrivere una persona che é in grado, apparentemente senza rimorsi o evidenti patemi d'animo, di regalare a un regime razzista attivamente impegnato nella persecuzione di un intero popolo, che si compiace di possedere il più grande arsenale nucleare non dichiarato del mondo, che non vuole sottoscrivere il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e che per innumerevoli volte ha attaccato militarmente a tradimento paesi vicini e circonvicini una nave da guerra capace di montare a bordo bombe atomiche!

Si tratta, come già detto, del sommergibile 'Dolphin', che amplifica ed estende la minaccia atomica a Sei Punte ben oltre il raggio dei missili balistici a corta gittata (copiati da modelli americani regalati da Zio Sam su pressione della lobby sionista di AIPAC e simili), il cui quarto esemplare entrerà presto in linea  nella flotta di Tel Aviv. Ancora una volta si vede chi, in Medio Oriente, attenta alla pace e alla stabilità e chi, invece, come la Siria, l'Iran, Hezbollah e gli altri movimenti di Resistenza, si premunisce solo per poter rispondere a tono alle minacce degli Stranamore dell'occupazione.

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lunedì 13 febbraio 2012

Il Comandante dell'Esercito egiziano dichiara: "Attaccare la Moschea Al-Aqsa é come attaccare l'Egitto!", Hamas apprezza e ringrazia!


Il Capo di Stato Maggiore egiziano e Vicepresidente del Consiglio Supremo delle Forze Armate, Generale Sami Anan ha dichiarato nel corso del week-end che ogni iniziativa ostile del regime ebraico contro il Nobile Santuario di Al-Aqsa e la sua Cupola della Roccia, nella città occupata di Gerusalemme, sarà considerato a tutti gli effetti un attacco all'Egitto, come un bombardamento al Cairo o ad Alessandria.

Fonti del Ministero della Difesa egiziano riportano che Anan avrebbe alzato il livello di allerta e mobilitazione delle truppe del Cairo nel caso che si presentasse la necessità di rafforzare ulteriormente il dispositivo di Difesa nel Sinai (già potenziato grazie al consenso imbecille di Ehud Barak, Ministro della Guerra sionista) e condurre azioni dimostrative in territorio palestinese occupato, in risposta a mosse ostili contro Gerusalemme e il suo patrimonio storico, artistico e religioso.

Da Gaza il leader di Hamas Ismail Radwan ha messo in guardia il regime ebraico dell'occupazione da ogni iniziativa contro il Nobile Santuario, avvertendolo che a seguito di una mossa avventata "tutta la regione" potrebbe esplodere. Radwan ha invitato il popolo di Palestina e tutte le fazioni politiche e resistenziali a "rimanere in guardia" contro attacchi sionisti contro l'Aqsa, ringraziando nel contempo l'Esercito egiziano per l'importante segnale lanciato con le dichiarazioni di Anan.

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martedì 27 dicembre 2011

Ci sono le prove! Israele iniziò il suo programma nucleare "pirata" grazie a uranio rubato agli Usa da un traditore


Va a farsi benedire un altro mito dell'Hasbara. Per decenni i tromboni filosionisti ci hanno raccontato la favola di "Israele potenza nucleare grazie al genio ebraico", del piccolo stato sionista che dal reattore sperimentale di Dimona (dono della Quarta Repubblica francese) riusciva a tirar fuori dozzine di bombe atomiche e bombe all'idrogeno grazie al 'genio scientifico' dei suoi tecnici ed ingegneri. Persino, questi corifei del sionismo che infettano e appestano i mezzi di comunicazione, facevano del vero e proprio razzismo sostenendo che "la mente ebraica" era "particolarmente incline all'ingegneria nucleare, che si basava sulla fisica quantistica scoperta appunto dall'Ebreo Einstein".

Ebbene, come al solito quando prende la parola la macchina dell'Hasbara...tutte palle! Israhell, l'infernale regime dell'apartheid é riuscito a costruire la sua fucina nucleare solo partendo da spedizioni di uranio arricchito rubate negli Usa dal dirigente Zalman Shapiro, che lavorava come supervisore presso la NUMEC di Apollo, (Pennsylvania) e che riuscì, con l'aiuto di alcuni agenti del Mossad a portarne via ben 269 chili!

I quattro 'ladroni nucleari' del Mossad erano Rafi Eitan, Avraham Ben-Dor, Ephraim Biegun ed Avraham Hermoni. Documenti dell'FBI e della CIA recentemente pubblicati confermano il furto da parte israeliana e segnalano anche come, una volta emerse le responsabilità di Tel Aviv la lobby ebraica americana, già potentissima, abbia fatto il diavolo a quattro non solo per insabbiare (finora) la storia, ma persino per evitare che la NUMEC subisse sanzioni per quanto accaduto.

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giovedì 8 dicembre 2011

L'ONU passa due risoluzioni contro il nucleare sionista: "Tel Aviv fonte di instabilità e minaccia per tutto il Medio Oriente!"


Il Ministero degli Esteri egiziano ha confermato che l'Assemblea Generale dell'ONU ha deciso di adottare come proprie due risoluzioni proposte proprio dagli inviati del Cairo che pongono sotto l'attenzione dell'ONU riguardo alla minaccia nucleare in Medio Oriente l'unico Stato sicuramente in possesso di tecnologie atomiche belliche: il regime razzista ebraico. Senza l'arsenale di distruzione israeliano, infatti, nessuno Stato della regione sentirebbe il bisogno o il desiderio di dotarsi a sua volta di un deterrente atomico e la pace e la stabilità sarebbero grandemente migliorate in tutto lo scacchiere.

In un comunicato stampa rilasciato dal portavoce ufficiale del Dicastero, Amir Rashidie, si afferma che la prima risoluzione accettata, con l'unanimità dei delegati, richiede alle parti in causa di prendere urgenti misure concrete per stabilire una volta per tutte un Medio Oriente "nuke free", chiedendo altresì ai paesi che non sono firmatari del TNP (cioé al regime ebraico) di aderirvi e aprire le porte dei loro impianti agli ispettori dell'IAEA, arrestare lo sviluppo di tecnologie belliche e cessare le attività che possano esfiltrare il know-how per il nucleare militare.

La seconda risoluzione, approvata a maggioranza schiacciante, con opposizione di Usa e pochi altri paesi filosionisti (Canada, Australia) mette in guardia contro i pericoli della proliferazione nucleare come risposta alla minaccia atomica sionista, stabilendo un collegamento esplicito e diretto tra le oltre 200 bombe atomiche di Tel Aviv e il rischio di una "corsa alla bomba" in Medio Oriente, sottolineato e reso attuale da dichiarazioni in libertà come quelle del Principe saudita Al-Faisal che solo poche ore fa ha dichiarato l'intenzione di Riyadh di perseguire l'opzione atomica.

Israele é stato anche accusato di aver contrabbandato materiale fissile di grado militare da una ditta della Pennsilvania, la "Numec", durante gli anni '50 e '60; l'operazione, condotta da agenti del Mossad aiutati da elementi ebraici americani sarebbe stata necessaria per fornire a Tel Aviv le basi essenziali di un programma atomico nucleare che il reattore per uso civile venduto dai francesi e installato originariamente a Dimona non era in grado di fornire. L'accusa é stata sostenuta da un ex-Commissario della NRC, la "Nuclear Regulatory Commission" del Governo Usa che ha confermato come i tipi di isotopo radioattivo rilevati dalla CIA fuori Dimona siano "esattamente identici" a quelli dell'impianto Numec della Portsmouth Diffusion Plant nell'Ohio, struttura da quale gli agenti sionisti avrebbero effettuato il contrabbando.
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venerdì 2 dicembre 2011

Angela Merkel mette in mano al regime ebraico nuove armi di distruzione di massa!


Con leggerezza incosciente che sfiora il ridicolo la pingue salumaia Merkel, anziché dedicarsi al gravoso compito di far quadrare i conti della scalcinata bottega europea preferisce mettere armi micidiali in mano al regime canaglia ebraico, unico stato mediorientale a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione nucleare, detentore di un arsenale illegale di almeno duecento (e probabilmente molte di più) bombe atomiche, svelato grazie alla coraggiosa denuncia di Mordechai Vanunu, fabbricate nell'infernale fucina nucleare di Dimona.
Angela Merkel riceve il "contentino" per i suoi sforzi filosionisti
Angela Merkel ha infatti incluso nel bilancio dell'anno prossimo uno stanziamento di oltre cento milioni di Euro per consegnare al regime dell'Apartheid un nuovo sommergibile 'Dolphin', che porterebbe la flotta sottomarina sionista a quattro unità. La cosa raccapricciante é che questa spesa graverà tutta sulle tasche dei contribuenti tedeschi, tenuti letteralmente in ostaggio dalla politica filosionista della cancelliera, la quale sicuramente riceverà tanti 'punti pasticcino' dalla lobby filoisraeliana per questo ulteriore esproprio.

La notizia, riportata dalla Associated Press ci ricorda di quanto sia essenziale impedire a tutti i costi che le posizioni di Governo e responsabilità dei paesi europei siano occupate da politici al soldo di Israele e della sua lobby. Il costo di simili 'leggerezze' é devastante, sia dal punto di vista economico, sia da quello della stabilità e della pace in una zona delicata come quella mediorientale. A più riprese, é il caso di ricordarlo, il regime ebraico ha minacciato di utilizzare il proprio arsenale nucleare anche contro l'Europa.
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mercoledì 16 novembre 2011

Gli attivisti di 'Freedom Riders' sfidano l'Apartheid in vigore sugli autobus che portano alle colonie illegali degli estremsti ebrei!



Con una azione plateale e coraggiosa gli attivisti cisgiordani del gruppo 'Freedom Riders' hanno vinto la loro sfida contro il razzismo del regime ebraico dell'Apartheid, che impone la segregazione etnica sulle linee di autobus che collegano la Gerusalemme occupata con le colonie illegali dei fanatici fondamentalisti ebrei, trapiantati in Palestina nella speranza che la loro violenza e le loro aggressioni mettano in fuga gli abitanti legittimi dalla loro terra natale.

"L'azione di oggi é principalmente dimostrativa: vogliamo esporre le politiche sioniste di apartheid coloniale e vogliamo che tutto il mondo le veda, vogliamo far vedere come solo agli appartenenti alla 'razza superiore' sia concesso viaggiare su mezzi e strade che attraversano la nostra terra, la terra palestinese, violata e offesa da colonie illegali che si espandono continuamente, come un cancro". Ha dichiarato un membro del gruppo di dimostranti, composto da: Huwaida Arraf, Mazen Qunsiyeh, Fadi Qur'an, Nadeem Sharabti, Badi' Dwaik, e Basel al A'raj.

Dozzine di giornalisti e reporter hanno fornito copertura mediatica all'occasione, registrando come, dopo diversi tentativi, i manifestanti siano riusciti a salire su un autobus, che però é stato poi fatto fermare al posto di blocco di Hizma fuori da Gerusalemme. La loro azione ha dimostrato in maniera incontrovertibile oltre ogni legittimo dubbio che sotto il regime ebraico sia in corso la più rigida discriminazione razziale, simile a quelle che vigevano negli stati schiavisti del Sud, nella Germania di Hitler e nel Sudafrica e nella Rhodesia.

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domenica 16 ottobre 2011

Conferenza internazionale l'anno venturo in Finlandia, per mettere al bando le armi atomiche israeliane!


Nel corso del 2012 si terrà in Finlandia, sotto gli auspici del veterano della diplomazia internazionale Jaakko Laajava, attualmente Sottosegretario di Stato per il Ministero degli Esteri un simposio per il bando totale delle armi nucleari in Medio Oriente e la creazione di una 'zona franca' da simili ordigni; il meeting sarà sponsorizzato e sostenuto dall'ONU.

Ovviamente, come tutti sanno, esiste soltanto un'entità attualmente provvista di bombe atomiche e di programma nucleare militare in Medio Oriente, cioé il regime dell'Apartheid ebraico; una volta eliminato il suo arsenale di distruzione di massa l'obiettivo di un Medio Oriente "nuke-free" sarà raggiunto. L'occupazione sionista, inoltre, non é nemmeno firmataria del Trattato di Non Proliferazione, quindi il suo sito nucleare di Dimona (su cui lanciò l'allarme nel 1986 il tecnico obiettore di coscienza Mordechai Vanunu, rapito, incarcerato e tuttora perseguitato da Tel Aviv) non viene sottoposto ad alcuna ispezione internazionale (come invece accade agli impianti civili iraniani, monitorati dall'IAEA).

Il simposio finlandese realizzerà l'impegno preso nel maggio del 2010 dai 189 paesi aderenti al TNP, per un simile eventi, ispirato a sua volta dalla proposta avanzata nel 1995 di costringere il regime ebraico a distruggere le proprie armi nucleari realizzando così la "zona franca mediorientale". Già si sono levati borborigmi dalla Casa Bianca, i cui rappresentanti sono totalmente manipolati dalla "lobby a sei punte", che ha espresso 'il timore che la conferenza possa venire utilizzata per criticare Israele'. Questo fa paura a Washington! Non che uno Stato-canaglia che ha invaso, aggredito, bombardato ogni nazione confinante, diverse non-confinanti e organizzato omicidi e atti di terrorismo in tutto il mondo abbia a disposizione "almeno" duecento testate atomiche!
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domenica 9 ottobre 2011

Ecco come i vigliacchi della 'Brigata Yiftach' aggrediscono e pestano donne e bambini della famiglia Qassem!



Quanto 'coraggio' ci vuole a spintonare e strattonare una donna che cerca di proteggere i propri figli? Quanto 'ardimento' ci vuole a prendere a calci un bambino? Ogni giorno la lercia sentina dell'hasbara filosionista, che inquina e appesta i canali di comunicazione di massa ci propina PALLE e PANZANE su quanto 'coraggiose' siano le SS sioniste che, rifornite e foraggiate di armi ed equipaggiamenti d'avanguardia coi denari grassati ai contribuenti americani e tedeschi, vengono scatenate contro civili indifesi incapaci di difendersi oppure contro partigiani della Resistenza che si costruiscono i loro razzi anticarro, i loro proiettili d'artiglieria, che arrivano persino a sintetizzarsi i loro stessi esplosivi usando strumenti che, altrove, sono impiegati piuttosto dalle massaie per preparare torte e soufflé.

Bene, il video che vedete qui sopra fa giustizia di tali CONNERIES (ché di nient'altro si tratta), mostrando, in tutta la loro crudezza, le immagini di un PESTAGGIO condotto da agenti del regime di occupazione contro una famiglia palestinese; il perché non ha importanza, tutte le scuse che il diabolico stato dell'Apartheid trova per angariare e seviziare quanti vorrebbe distruggere e costringere ad abbandonare la loro terra sono egualmente superficiali ed egualmente ipocrite. E' chiaro a chiunque veda questo filmato che le vittime in questione non sono perseguitate per questo, quello o quell'altro motivo, ma semplicemente in quanto PALESTINESI.
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mercoledì 20 luglio 2011

Cresce la minaccia atomica sionista! L'apprendista stregona Angela Merkel regala sommergibile nucleare al Regime dell'Apartheid


Secondo quanto riportato dall'edizione onlione del quotidiano sionista Yedioth Aharonoth la Germania di Madama Merkel, incapace di stilare una politica coerente di difesa dell'area Euro dagli attacchi degli speculatori finanziari internazionali, in rotta completa a ogni successiva tornata elettorale, ha pensato bene di incrementare il potenziale offensivo non convenzionale di Tel Aviv, acconsentendo a cedere al Regime ebraico un nuovo sommergibile in grado di montare e lanciare armamenti nucleari, che lo Stato ebraico possiede in gran quantità al di fuori di ogni monitoraggio e controllo della comunità internazionale.

Il Ministro tedesco della Guerra, Thomas de Maizier, la scorsa settimana aveva già "rassicurato" il Primo Ministro di Estrema Destra Benji Netanyahu sulla volontà di Berlino di facilitare la proliferazione nucleare in senso filosionista, mettendo in mano agli Stranamore di Tel Aviv un nuovo vascello in grado di colpire in ogni momento con testate atomiche qualunque bersaglio dalle profondità del mare. Israele, é bene ricordarlo, ha minacciato in passato di usare armi atomiche contro l'Europa.

E' evidente che, per contrastare la crescente minaccia alla pace e alla stabilità della regione, i paesi confinanti e circonvicini a Israele dovranno giocoforza investire negli armamenti e negli equipaggiamenti antisom: sottomarini hunter-killer, elicotteri e aeromobili da pattugliamento, reti sonar e di rilevamento precoce.
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