Siamo costretti ad aprire anche questo articolo con una immagine scioccante per insegnare ai biascicatori di menzogne giustificatorie filo-sioniste di quanta 'umanità' sia capace il 'moralissimo' esercito del 'popolo eletto', ai cui cantori e laudatori auguriamo la stessa sorte del Salmo 136: "Beato chi prenderà i tuoi neonati e li sbatterà contro la dura pietra".
Con i ventotto morti di ieri e quelli di questa notte si arriva ormai a settantacinque vittime (per la maggior parte civili) e circa cinquecento feriti in questi primi giorni di guerra: tuttavia dobbiamo notare come la maggior parte dei raid finora siano stati condotti da droni senza pilota o da jet che volavano ad altezze estremamente elevate.
Questo perché, grazie al continuo e intenso supporto iraniano e di Hezbollah alle organizzazioni armate della Striscia di Gaza il numero delle armi antiaeree portatili e spalleggiabili é drasticamente aumentato e i piloti sionisti, vigliacchi come sono si rifiutano di compiere raid a bassa quota delegando sempre più missioni ai robot-volanti forniti dal Pentagono.
Intanto, sempre senza nessun genere di interferenza dal ridicolo e inefficiente 'ombrello' di Iron Dome dozzine di razzi sono piovuti nella notte fino a 100 Km di distanza dai punti di lancio, due vettori hanno addirittura colpito Dimona, sede del centro nucleare illegale di Israhell, dove il regime ebraico produce le sue armi atomiche.
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giovedì 10 luglio 2014
Settantacinque i Palestinesi massacrati da Israhell, ma i razzi della vendetta arrivano fino a Dimona!!
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sabato 5 luglio 2014
Ecco il video della conferenza stampa di Abu Obeida per le Brigate Qassam: Tel Aviv sul punto di chiedere un cessate-il-fuoco?
Siamo in grado di presentare al nostro pubblico il filmato realizzato dai giornalisti di RussiaToday riguardo il messaggio delle Brigate Ezzedine al-Qassam nel quale il portavoce Abu Obeida ha diffidato la dirigenza sionista dal persistere sul sentiero delle provocazioni militari contro l'enclave paestinese della Striscia di Gaza.
Intanto su altri canali di informazione si é diffusa la voce che Tel Aviv e la dirigenza di Hamas potrebbero essere vicini a dichiarare un 'cessate il fuoco' per disinnescare la situazione tesa creatasi negli ultimi giorni, dopo che il Governo del regime ebraico ha scatenato pogrom e attacchi a 360 gradi contro la comunità palestnese in West Bank e nell'enclave costiera.
Intanto su altri canali di informazione si é diffusa la voce che Tel Aviv e la dirigenza di Hamas potrebbero essere vicini a dichiarare un 'cessate il fuoco' per disinnescare la situazione tesa creatasi negli ultimi giorni, dopo che il Governo del regime ebraico ha scatenato pogrom e attacchi a 360 gradi contro la comunità palestnese in West Bank e nell'enclave costiera.
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venerdì 4 luglio 2014
Abu Obeida mette in guarda israhell: "Mosse idiote contro Gaza scateneranno su di voi un torrente di fuoco!"
L'ala militare del Movimento di Resistenza Hamas, le Brigate Ezzedine al-Qassam, hanno emesso un comunicato chiaro e severo indirizzato alla dirigenza dell'entità sionista di occupazione mettendola in guardia dall'ordinare "gesti idioti" contro l'enclave palestinese di Gaza.
"Misure idiote da parte dei vostri dirigenti ci costringeranno a reagire massicciamente e a sommergere bersagli militari e civili nei territori da voi occupati con un torrente di fuoco".
Il messaggio recitato dal portavoce ufficiale delle Brigate, Abu Obeida é stato ripreso e trasmesso da tutti i media locali e regionali. Intanto come rappresaglia per gli attacchi aerei di ieri che hanno causato undici feriti nella popolazione civile, ulteriori lanci di razzi e colpi di mortaio sono partiti in direzione degli insediamenti di Ashkelon e Sderot.
Quest'ultima, colpita pesantemente, continua a soffrire di abbassamenti di tensione e sporadici blackout.
Hacker palestinesi sono riusciti a penetrare nel profilo twitter dell'esercito sionazista lanciando un falso allarme riguardo una fuga radioattiva alla centrale atomica di Dimona, dove il regime ebraico costruisce le sue armi nucleari illegali.
"Misure idiote da parte dei vostri dirigenti ci costringeranno a reagire massicciamente e a sommergere bersagli militari e civili nei territori da voi occupati con un torrente di fuoco".
Il messaggio recitato dal portavoce ufficiale delle Brigate, Abu Obeida é stato ripreso e trasmesso da tutti i media locali e regionali. Intanto come rappresaglia per gli attacchi aerei di ieri che hanno causato undici feriti nella popolazione civile, ulteriori lanci di razzi e colpi di mortaio sono partiti in direzione degli insediamenti di Ashkelon e Sderot.
Quest'ultima, colpita pesantemente, continua a soffrire di abbassamenti di tensione e sporadici blackout.
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venerdì 19 aprile 2013
Mansour: "Il Libano sarà sempre a fianco dell'Iran nel sostenere il suo innegabile Diritto al nucleare civile!"
Che sia o non sia una "dichiarazione da fine mandato", quamdo, con l'Esecutivo a guida Tammam Salam già in corso di formazione sarebbe anche più che legittimo per il Ministro (adesso ad Interim) degli Esteri di Beirut Adnan Mansour "tirarsi fuori qualche sassolino dalla scarpa" pure l'affermazione da lui fatta nella giornata di oggi può essere molto importante per fare il punto sulle tendenze della politica interna libanese.
E le parole di Mansour, pronunciate durante un incontro con l'ambasciatore iraniano Roknabadi sono state esplicite nel rimarcare che, per quanto riguarda lui (e con ogni probabilità anche tutto il Movimento Amal) il sostegno all'Iran non é un "trend" di cui si intraveda a breve un riflusso o un arresto; il Libano, ha detto infatti il Ministro, rimarrà 'sempre e comunque' al fianco di Teheran nel sostenere il Diritto della Repubblica Islamica a dotarsi di un vasto e funzionale programma nucleare civile.
Del resto, come abbiamo sottolineato a più riprese su queste stesse pagine, la Repubblica Islamica ha dichiarato e riaffermato più volte la sua stretta osservanza dei termini del Trattato di Nonproliferazione Nucleare (al contrario del regime ebraico, stato canaglia, che si rifiuta di sottoscriverlo e possiede un arsenale di centinaia di testate atomiche illegali).
E le parole di Mansour, pronunciate durante un incontro con l'ambasciatore iraniano Roknabadi sono state esplicite nel rimarcare che, per quanto riguarda lui (e con ogni probabilità anche tutto il Movimento Amal) il sostegno all'Iran non é un "trend" di cui si intraveda a breve un riflusso o un arresto; il Libano, ha detto infatti il Ministro, rimarrà 'sempre e comunque' al fianco di Teheran nel sostenere il Diritto della Repubblica Islamica a dotarsi di un vasto e funzionale programma nucleare civile.
Del resto, come abbiamo sottolineato a più riprese su queste stesse pagine, la Repubblica Islamica ha dichiarato e riaffermato più volte la sua stretta osservanza dei termini del Trattato di Nonproliferazione Nucleare (al contrario del regime ebraico, stato canaglia, che si rifiuta di sottoscriverlo e possiede un arsenale di centinaia di testate atomiche illegali).
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martedì 9 aprile 2013
L'Iran inaugura impianto nucleare all'avanguardia mentre il reattore sionista di Dimona viene dichiarato 'obsoleto' e 'pericoloso'
Si trova vicino alla cittadina di Ardakan, nella Provincia di Yazd, il nuovo impianto nucleare iraniano destinato a raffinare l'uranio proveniente dalle vicine miniere di Saghand, estratto a circa 400 metri di profondità sottoterra. In questa maniera la Repubblica Islamica si assicura che, una volta creata la propria rete di centrali nucleari, essa sarà libera da qualunque 'cappio' messo alle sue importazioni di 'yellowcake', la qualità di Uranio suscettibile di venire processata nei reattori a fissione, essendo in grado di procurarsi da sé il carburante necessario.
In un anno di lavoro continuo si calcola che l'impianto di Ardakan possa raffinare fino a 60 tonnellate di 'Torta Gialla'; nel suo discorso inaugurale, il Presidente iraniano Ahmadinejad ha dichiarato l'abbondanza di Uranio grezzo nel territorio della Repubblica Islamica "Un dono divino" che renderà possibile svincolare il programma nucleare nazionale da qualsivoglia interferenza esterna.
In un singolare esempio di ironia del destino, proprio mentre i tecnici e gli ingegneri del sito dimostravano ad Ahmadinejad tutte le caratteristiche dell'impianto, compresi i numerosi e avanzatissimi sistemi di sicurezza, poche centinaia di chilometri più in là, nella Palestina soggetta a occupazione ebraica, lo scienziato nucleare Uzi Even dichiarava che ormai il reattore sionista di Dimona (installato oltre 50 anni fa con tecnologia ceduta dalla Francia della Quarta Repubblica) diventa sempre più pericoloso e dovrebbe essere spento.
Solo lo scorso anni ben 70 lavoratori di Dimona colpiti da cancro hanno fatto causa al Governo israeliano.
In un anno di lavoro continuo si calcola che l'impianto di Ardakan possa raffinare fino a 60 tonnellate di 'Torta Gialla'; nel suo discorso inaugurale, il Presidente iraniano Ahmadinejad ha dichiarato l'abbondanza di Uranio grezzo nel territorio della Repubblica Islamica "Un dono divino" che renderà possibile svincolare il programma nucleare nazionale da qualsivoglia interferenza esterna.
In un singolare esempio di ironia del destino, proprio mentre i tecnici e gli ingegneri del sito dimostravano ad Ahmadinejad tutte le caratteristiche dell'impianto, compresi i numerosi e avanzatissimi sistemi di sicurezza, poche centinaia di chilometri più in là, nella Palestina soggetta a occupazione ebraica, lo scienziato nucleare Uzi Even dichiarava che ormai il reattore sionista di Dimona (installato oltre 50 anni fa con tecnologia ceduta dalla Francia della Quarta Repubblica) diventa sempre più pericoloso e dovrebbe essere spento.
Solo lo scorso anni ben 70 lavoratori di Dimona colpiti da cancro hanno fatto causa al Governo israeliano.
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domenica 25 novembre 2012
Il Segretario Generale ONU annaspa nell'imbarazzo per la cancellazione pro-israele del simposio sulle armi nucleari in Medio Oriente!
Che l'ONU non abbia alcun potere e nessun senso di esistere fino a quando a poche nazioni (perlopiù schierate con gli interessi arroganti ed imperialisti di Washington e Tel Aviv) sarà permesso di avere più preso rispetto agli altri nove decimi di paesi aderenti é una realtà che chiunque non sia uno sciocco, un ingenuo o un ipocrita conosce benissimo.
Pure, siamo certi che a chi si trovi seduto sullo scranno più alto di quel colossale "ente inutile" con sede a New York non faccia molto piacere doverlo ammettere pubblicamente, capiamo quindi, a un certo livello, l'imbarazzo e lo sconforto che ha provato ieri il coreano Ban ki-Moon quando ha dovuto commentare la cancellazione (voluta da Usa e Inghilterra) del meeting finlandese sulle armi nucleari in Medio Oriente, previsto per il dicembre 2012.
Il Segretario Generale del Palazzo di Vetro ha cercato di glissare il più elegantemente possibile sul "perché" il meeting sia stato improvvisamente e brutalmente annullato a meno di venti giorni dalla sua celebrazione (quando, ne siamo certi, tutta la parte organizzativa con relativi costi e pesi sul bilancio ONU del 2012 era stata ovviamente e naturalmente assolta) augurandosi che "una simile riunione possa tenersi al più presto nel corso del 2013".
Nel corso del meeting, ovviamente, Israele sarebbe stato messo sotto accusa per la sua pervicace ostinazione nel non firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e per mantenere un arsenale di almeno 400 testate nucleari al di fuori di qualunque controllo e monitoraggio internazionale.
Pure, siamo certi che a chi si trovi seduto sullo scranno più alto di quel colossale "ente inutile" con sede a New York non faccia molto piacere doverlo ammettere pubblicamente, capiamo quindi, a un certo livello, l'imbarazzo e lo sconforto che ha provato ieri il coreano Ban ki-Moon quando ha dovuto commentare la cancellazione (voluta da Usa e Inghilterra) del meeting finlandese sulle armi nucleari in Medio Oriente, previsto per il dicembre 2012.
Il Segretario Generale del Palazzo di Vetro ha cercato di glissare il più elegantemente possibile sul "perché" il meeting sia stato improvvisamente e brutalmente annullato a meno di venti giorni dalla sua celebrazione (quando, ne siamo certi, tutta la parte organizzativa con relativi costi e pesi sul bilancio ONU del 2012 era stata ovviamente e naturalmente assolta) augurandosi che "una simile riunione possa tenersi al più presto nel corso del 2013".
Nel corso del meeting, ovviamente, Israele sarebbe stato messo sotto accusa per la sua pervicace ostinazione nel non firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e per mantenere un arsenale di almeno 400 testate nucleari al di fuori di qualunque controllo e monitoraggio internazionale.
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sabato 24 novembre 2012
Vergognoso! Stati Uniti e Inghilterra sabotano gli sforzi internazionali per la conferenza di Helsinki sulle armi atomiche in Medio Oriente!
Poco più di un anno fa avevamo segnalato con piacere la notizia della preparazione di una conferenza internazionale (il cui svolgimento era stato annunciato per questo prossimo dicembre nella capitale finlandese) sul problema della proliferazione nucleare in Medio Oriente, problema che, come sappia chiunque non sia vissuto in un barattolo per gli ultimi quarant'anni, inizia e termina con il regime ebraico di occupazione della Palestina.
Registriamo oggi con delusione e sdegno la notizia che, grazie al pernicioso attivismo della ricchissima e potentissima 'Lobby a Sei Punte' Usa e Inghilterra sono riuscite a sabotare e fare annullare il programmato simposio, citando nebulose scusanti riguardo "Le attuali tensioni in Medio Oriente" (frutto dell'avventurismo militare del regime sionista) e il fatto che "Israele sarebbe messo nel mirino da una simile conferenza" (Ovviamente! Essendo L'UNICO PAESE DELL'AREA a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e a mantenere un arsenale atomico "pirata"!).
Ancora una volta viene dimostrato l'assuno che non potrà esistere pace e stabilità in Medio Oriente fino a quando la lobby filosionista internazionale (che mobilita per i suoi fini le potenze capofila dell'arroganza imperialista globale) non verrà messa definitivamente in condizione di non nuocere.
Registriamo oggi con delusione e sdegno la notizia che, grazie al pernicioso attivismo della ricchissima e potentissima 'Lobby a Sei Punte' Usa e Inghilterra sono riuscite a sabotare e fare annullare il programmato simposio, citando nebulose scusanti riguardo "Le attuali tensioni in Medio Oriente" (frutto dell'avventurismo militare del regime sionista) e il fatto che "Israele sarebbe messo nel mirino da una simile conferenza" (Ovviamente! Essendo L'UNICO PAESE DELL'AREA a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e a mantenere un arsenale atomico "pirata"!).
Ancora una volta viene dimostrato l'assuno che non potrà esistere pace e stabilità in Medio Oriente fino a quando la lobby filosionista internazionale (che mobilita per i suoi fini le potenze capofila dell'arroganza imperialista globale) non verrà messa definitivamente in condizione di non nuocere.
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giovedì 15 novembre 2012
Su israhell la rappresaglia di Gaza! Cento razzi lanciati contro Sderot, Ashkelon, Beersheba e Dimona, tre sionisti morti!
Le fazioni della Resistenza armata lo avevano annunciato al momento del codardo omicidio del leader delle Brigate Ezzedine al-Qassam: "I Sionisti hanno aperto di fronte a loro le porte dell'Inferno" e puntualmente una grandinata di razzi si é levata dal piccolo, coraggioso ghetto assediato di Gaza abbattendosi contro le basi militari di Sion, contro gli acquartieramenti dei miliziani ebrei fanatici e, per la prima volta, persino contro le strutture della centrale nucleare "pirata" di Dimona, dove il regime ebraico costruisce indisturbato armi nucleari illegali.
A nulla é valso il propagandistico sistema "Iron Dome" che riesce a stento a bloccare un proiettile ogni quaranta, come da noi denunciato più volte e riportato persino dalla stampa sionista poco prima dell'attuale escalation.
La vuota fanfaronata dell'esercito sionazista che ieri dichiarava di "avere distrutto tutti i depositi di proiettili a lungo raggio 'Fajr'" (i razzi forniti dall'Iran e dalla Siria ai militanti della Striscia) é stata sbugiardata da fatti: sarebbe stato impossibile colpire Beersheba e soprattutto Dimona senza gli avanzati lanciatori a lungo raggio dell'Asse della Resistenza: infatti né i proiettili artigianali né i 'Grad' da 122mm possono volare tanto lontano.
Un'ottima notizia viene dall'insediamento di miliziani di Kiryat Malakhi dove un insediamento di giudei fanatici usati come 'avanguardia' dal regime dell'apartheid é stata centrata in pieno da un proiettile della Resistenza palestinese: il 'clan' dei miliziani ebrei ha subito tre morti (due trentenni e un ventenne) e numerosi feriti, il sacrificio di donne e bambini palestinesi disarmati bombardati dai vigliacchi droni e jet di Tel Aviv comincia a essere compensato come scritto nel Talmud: occhio per occhio e dente per dente!
A nulla é valso il propagandistico sistema "Iron Dome" che riesce a stento a bloccare un proiettile ogni quaranta, come da noi denunciato più volte e riportato persino dalla stampa sionista poco prima dell'attuale escalation.
La vuota fanfaronata dell'esercito sionazista che ieri dichiarava di "avere distrutto tutti i depositi di proiettili a lungo raggio 'Fajr'" (i razzi forniti dall'Iran e dalla Siria ai militanti della Striscia) é stata sbugiardata da fatti: sarebbe stato impossibile colpire Beersheba e soprattutto Dimona senza gli avanzati lanciatori a lungo raggio dell'Asse della Resistenza: infatti né i proiettili artigianali né i 'Grad' da 122mm possono volare tanto lontano.
Un'ottima notizia viene dall'insediamento di miliziani di Kiryat Malakhi dove un insediamento di giudei fanatici usati come 'avanguardia' dal regime dell'apartheid é stata centrata in pieno da un proiettile della Resistenza palestinese: il 'clan' dei miliziani ebrei ha subito tre morti (due trentenni e un ventenne) e numerosi feriti, il sacrificio di donne e bambini palestinesi disarmati bombardati dai vigliacchi droni e jet di Tel Aviv comincia a essere compensato come scritto nel Talmud: occhio per occhio e dente per dente!
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lunedì 29 ottobre 2012
Kosari: "Il drone Ayoub di Hezbollah ha fotografato e ripreso le difese israeliane, ora Teheran ha quelle informazioni!"
Chiamatela "guerra psicologica", "psyop" o come volete; fin da quando si diffuse l'esaltante, incoraggiante notizia dell'ardita missione del drone di Hezbollah che ha sorvolato indisturbato lo spazio aereo della Palestina occupata fino ai margini settentrionali del Negev prima di venire notato dai sionisti, noi di "Palaestina Felix" abbiamo sperato, ci siamo augurati che nel corso della sua crociera 'Ayoub' avesse potuto trasmettere al quartier generale della Resistenza sciita libanese foto, dati, filmati dei 'punti sensibili' dell'apparato militar-industriale sionazista, di cui Nasrallah e seguaci potessro fare tesoro in previsione del prossimo 'round' contro l'illegittima entità razzista dell'Apartheid.
Adesso, per bocca del Segretario della Commissione parlamentare per la Difesa della Repubblica Islamica, Esmaeel Kosari, non solo le nostre speranze ricevono conferma, ma, a ulteriore motivo di soddisfazione, scopriamo che quei dati sono stati immediatamente passati anche all'Iran, che li starà già implementando nei suoi piani di rappresaglia massiva in caso di 'colpi di testa' militari di Tel Aviv o Washington contro l'Iran, il suo popolo e il suo legittimo e pacifico programma nucleare civile.
Secondo le dichiarazioni del Ministro della Difesa iraniano Ahmad Vahidi "Ayoub ha smentito coi fatti tutte le valanghe di parole dei sionisti riguardo l'impenetrabilità dei loro sistemi di rilevamento e intercettazione, che si chiamino "Iron Dome", "Arrow", "Magic Wand" o via discorrendo".
Adesso, per bocca del Segretario della Commissione parlamentare per la Difesa della Repubblica Islamica, Esmaeel Kosari, non solo le nostre speranze ricevono conferma, ma, a ulteriore motivo di soddisfazione, scopriamo che quei dati sono stati immediatamente passati anche all'Iran, che li starà già implementando nei suoi piani di rappresaglia massiva in caso di 'colpi di testa' militari di Tel Aviv o Washington contro l'Iran, il suo popolo e il suo legittimo e pacifico programma nucleare civile.
Secondo le dichiarazioni del Ministro della Difesa iraniano Ahmad Vahidi "Ayoub ha smentito coi fatti tutte le valanghe di parole dei sionisti riguardo l'impenetrabilità dei loro sistemi di rilevamento e intercettazione, che si chiamino "Iron Dome", "Arrow", "Magic Wand" o via discorrendo".
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giovedì 18 ottobre 2012
Si schianta a terra un drone sionazista che sorvolava la Cisgiordania! Gli UAV fonte di continuo imbarazzo per Tel Aviv!
Non si é ancora spenta nelle alte sfere del regime ebraico che occupa la Palestina l'eco della figuraccia rimediata contro il drone di Hezbollah che ha percorso in lungo e in largo lo spazio aereo sionista senza venire avvistato o rilevato se non quando si trovava sopra il Deserto del Negev (più vicino all'Egitto che al Libano) che un altro imbarazzo é arrivato ad aggiungersi agli afterschock del primo e sempre per rimanere in tema anche questo legato a un drone, questa volta dell'aviazione sionista.
Un costoso velivolo senza pilota da circa cinque milioni di dollari di prezzo, infatti, é sfuggito al controllo dei suoi operatori remoti, schiantandosi al suolo nei territori occupati della Cisgiordania, presso Nablus. Fonti bene informate del quartier generale aeronautico hanno riportato che il pilota abbia cercato di condurlo in un atterraggio di fortuna dopo avere sperimentato "gravi noie" alla stabilità e alla portanza, ma eventualmente ne abbia perso del tutto il controllo.
Sempre nel corso del 2012 un altro drone sionista era precipitato vicino Gedera.
Un costoso velivolo senza pilota da circa cinque milioni di dollari di prezzo, infatti, é sfuggito al controllo dei suoi operatori remoti, schiantandosi al suolo nei territori occupati della Cisgiordania, presso Nablus. Fonti bene informate del quartier generale aeronautico hanno riportato che il pilota abbia cercato di condurlo in un atterraggio di fortuna dopo avere sperimentato "gravi noie" alla stabilità e alla portanza, ma eventualmente ne abbia perso del tutto il controllo.
Sempre nel corso del 2012 un altro drone sionista era precipitato vicino Gedera.
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lunedì 15 ottobre 2012
Hezbollah rivela nuovi dettagli sul drone 'Ayoub' mentre il regime ebraico silura il capo della difesa aerea!
Lo Sceicco Naim Qassem, Vicesegretario Generale di Hezbollah, parlando a una cerimonia presso la scuola Al-Mustapha ha rivelato che il drone 'Ayoub' lanciato dalla Resistenza sciita e scoperto dagli occupanti sionisti della Palestina solo quando si trovava ormai sul Negev, dopo avere ripreso e trasmesso messaggi delle difese aeree sioniste e della centrale nucleare 'pirata' di Dimona é solo uno dei mezzi che verranno messi prossimamente in campo contro il regime ebraico.
Intanto nel regime ebraico di occupazione Doron Gavish, già comandante della difesa aerea é stato prontamente 'trombato' dopo la vergognosa debacle della scorsa settimana, al suo posto é stato nominato Shachar Shochat, che però proviente dalla branca amministrativa dell'aviazione sionista, essendo stato fino a ieri capo del programma pensionistico che garantisce lauti vitalizi agli assassini di donne e bambini di Gaza. Un 'contafagioli' della contabilità al vertice della difesa antiaerea? Questa scelta, come molte altre, denuncia il tasso di confusione mentale della leadership politico-militare di Tel Aviv.
Intanto nel regime ebraico di occupazione Doron Gavish, già comandante della difesa aerea é stato prontamente 'trombato' dopo la vergognosa debacle della scorsa settimana, al suo posto é stato nominato Shachar Shochat, che però proviente dalla branca amministrativa dell'aviazione sionista, essendo stato fino a ieri capo del programma pensionistico che garantisce lauti vitalizi agli assassini di donne e bambini di Gaza. Un 'contafagioli' della contabilità al vertice della difesa antiaerea? Questa scelta, come molte altre, denuncia il tasso di confusione mentale della leadership politico-militare di Tel Aviv.
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giovedì 30 agosto 2012
Doppio scacco per il regime sionista: la IAEA approva mozione contro le sue atomiche e Ban Ki-Moon vola in Iran!
Mentre in Iran é in pieno svolgimento il sedicesimo vertice dei Paesi Non-allineati, grande successo diplomatico internazionale per la Repubblica Islamica, un altro consesso internazionale ha preso una decisione le cui conseguenze sono potenzialmente disastrose per il regime dell'apartheid sionista e per la sopravvivenza del sistema di 'doppi standard' su cui finora si é basata la sua sopravvivenza politica e strategica.
L'Agenzia Atomica Internazionale (IAEA) su suggerimento di diciassette paesi membri ha infatti approvato una bozza di documento che raccomanda l'adozione di 'stringenti misure' per rendere il Medio Oriente una zona priva di armamenti nucleari; ovviamente questo obiettivo si potrebbe realizzare solamente attraverso l'eliminazione dell'illegale arsenale atomico sionista, completamente non dichiarato e tenuto nascosto per anni fino alla coraggiosa opera di denuncia del tecnico Mordechai Vanunu.
L'iniziativa é stata accolta con alte urla e strepiti dai sionisti, che hanno avuto ulteriore motivo di digrignare i denti e lamentarsi quando hanno avuto conferma che il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-Moon era atterrato a Teheran per prendere parte come ospite di riguardo al vertice dei Non-Allineati, assise di cui l'Iran ha appena assunto la presidenza per un periodo di tre anni.
L'Agenzia Atomica Internazionale (IAEA) su suggerimento di diciassette paesi membri ha infatti approvato una bozza di documento che raccomanda l'adozione di 'stringenti misure' per rendere il Medio Oriente una zona priva di armamenti nucleari; ovviamente questo obiettivo si potrebbe realizzare solamente attraverso l'eliminazione dell'illegale arsenale atomico sionista, completamente non dichiarato e tenuto nascosto per anni fino alla coraggiosa opera di denuncia del tecnico Mordechai Vanunu.
L'iniziativa é stata accolta con alte urla e strepiti dai sionisti, che hanno avuto ulteriore motivo di digrignare i denti e lamentarsi quando hanno avuto conferma che il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-Moon era atterrato a Teheran per prendere parte come ospite di riguardo al vertice dei Non-Allineati, assise di cui l'Iran ha appena assunto la presidenza per un periodo di tre anni.
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sabato 9 giugno 2012
Paranoie sioniste in azione, 'think tank' filoisraeliano pretende che l'Iran "Costruisca centrifughe segrete!"

Le centrifughe, lo ricordiamo ai nostri lettori, servirebbero a 'frullare' l'esafluoruro di uranio in maniera da separarne gli atomi di U-238 da quelli di U-235, diminuendo gradualmente la percentuale dei primi rispetto ai secondi in maniera che questi ultimi dall'uno per cento, diciamo, risultino via via il cinque, il venti, il cinquanta, il novanta per cento del totale, risultando quindi nel famoso "Uranio arricchino all'X per cento". Questo processo che lo ricordiamo é di SOTTRAZIONE di componenti da un totale (e non di 'addizione' come la terminologia 'arricchito' potrebbe forse suggerire ai non-iniziati) é alla base del pacifico programma nucleare civile di Teheran, cui l'Iran ha pienamente diritto in quanto firmatario confermato del Trattato di Nonproliferazione nucleare.
Mister Albright dell'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale sembra molto preoccupato dalla possibilità che l'Iran venga mento al suo dichiarato intento di non costruire mai armi atomiche (impegno assunto con l'NNPT) ma stranamente non sembra colto da ansie o patemi al pensiero che a poche migliaia di chilometri da Teheran esista uno Stato-canaglia, colpevole di aggressioni armate a ripetizione, che se ne sta appollaiato letteralmente su centinaia di bombe atomiche illegali e non dichiarate e non si é mai sognato di aprire le porte dei suoi siti nucleari a nessuna ispezione internazionale (come invece la Repubblica iraniana fa regolarmente).
Inoltre l'intenzione iraniana di costruire altri siti di arricchimento oltre ai due già attivi a Natanz e Fordow é stata già dichiarata dall'Ex-capo dell'Agenzia nucleare della Repubblica Islamica Ali Akbar Salehi in più occasioni durante il suo mandato; se vi era l'intenzione di farlo segretamente, perché annunciarlo? Dopo le sue dimissioni, comunque, il progetto di iniziare i lavori per nuovi siti di centrifughe entro il 2012 é stato rimandato dal suo successore, Fereydoun Abbassi-Davani. Ancora una volta vediamo come la lobby sionista non indietreggi dall'usare ogni mezzo, anche il più scorretto, per fomentare fobie e paranoie negli ignoranti e nei disinformati, usandole per distrarli, come specchietti per le allodole dalle vere radici del 'problema nucleare' in Medio Oriente, che si trovano nei bunker e nei silos segreti di Dimona.
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sabato 3 marzo 2012
Pepe Escobar dichiara: "Fallimentare e controproducente la strategia occidentale sulla questione nucleare iraniana!"
Il giornalista e commentatore politico internazionale Pepe Escobar ha dichiarato, nel corso di una intervista recentemente rilasciata al sito-web del principale partito islamico della Malesia, che la strategia degli Usa e degli stati europei nel trattare la materia della questione nucleare iraniana é stata "totalmente fallimentare" e ciò a causa delle pressioni delle lobby sioniste che vogliono scoraggiare ogni tentativo di accordo e trattavia e imporre invece una linea "militare" e "punitiva" che apra la strada a un attacco, a un bombardamento e in prospettiva persino a una guerra totale contro la Repubblica Islamica, simile a quella che a suo tempo la cricca sionista dei Perle e dei Wolfowitz ha imposto alla Casa Bianca contro l'Iraq.
Escobar ha dichiaratao che l'Occidente, se volesse veramente assicurarsi della Nonproliferazione nucleare in Iran dovrebbe prima di tutto assicurarsi di rimuovere le cause primarie che "potrebbero" convincere la leadership di Teheran della necessità di dotarsi di armamenti atomici: queste sono in primo luogo la massiccia presenza militare straniera negli stati confinanti e nel Golfo Persico ma soprattutto la presenza di un enorme (e non controllato) arsenale nucleare israeliano ammontante, al momento della sua scoperta (1986), a circa 200 testate nucleari e probabilmente da allora molto cresciuto.
L'Iran é un firmatario fin dal principio del Trattato di Nonproliferazione Nucleare; come tale ha il diritto di perseguire una via nazionale e pacifica all'energia atomica, tantopiù che, con le favorevoli condizioni del mercato petrolifero, é sempre più vantaggioso esportare il più possibile degli idrocarburi estratti sotto forma di greggio e di gas e trovare il modo di soddisfare la richiesta interna di energia con tecnologie alternative; inoltre il recente passato dell'Iran, le cui truppe hanno subito l'offesa delle armi chimiche usate da Saddam Hussein nel corso della sua guerra contro Teheran dovrebbe avere molto insegnato ai dirigenti della Repubblica Islamica riguardo ai pericoli delle WMD; un accordo in merito quindi non sarebbe affatto difficile da raggiungere, se non fosse per la costate azione disturbatrice di Israele il quale sembra non riuscire a tollerare l'idea di un Iran sviluppato, tecnologicamente avanzato e all'avanguardia nei campi del nucleare, delle telecomunicazioni e dell'industria aerospaziale.
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martedì 28 febbraio 2012
Sono sessantotto gli ex-operai del reattore nucleare sionista malati di cancro!
Sessantotto ex-lavoratori della centrale nucleare "pirata" di Dimona, fucina atomica da cui il regime ebraico ha tratto il plutonio per il suo arsenale nucleare illegale, sono malati di cancro a causa della scadente qualità delle misure di sicurezza e hanno fatto causa al Governo chedendo un risarcimento di oltre 120 milioni di Shekel (poco meno di trenta milioni di Euro).
Un'ultima pattuglia di 24 pazienti, la cui malattia é stata diagnosticata recentemente, si é unita alla parte civile proprio questo lunedì, portando appunto a sessantotto il numero dei casi finora riscontrati. Il reattore nucleare di Dimona é un vecchio modello ricevuto dalla Francia durante gli anni cinquanta, assolutamente non al livello di sicurezza riscontrabile negli impianti di terza generazione.
Responsabili della centrale nucleare hanno contrastato le richieste degli ex-dipendenti, asserendo che i livelli di radiazione cui possono essere esposti i lavoratori della centrale non sono sufficienti a causare malattie. Il numero dei casi riscontrati, tuttavia, é molto superiore alla media statistica. Inoltre, nella zona attorno alla centrale, le mutazioni nella flora e nella fauna sono ben note, così come casi di sterilità e cancro nelle comunità più prossime al reattore.
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martedì 27 dicembre 2011
Ci sono le prove! Israele iniziò il suo programma nucleare "pirata" grazie a uranio rubato agli Usa da un traditore
Va a farsi benedire un altro mito dell'Hasbara. Per decenni i tromboni filosionisti ci hanno raccontato la favola di "Israele potenza nucleare grazie al genio ebraico", del piccolo stato sionista che dal reattore sperimentale di Dimona (dono della Quarta Repubblica francese) riusciva a tirar fuori dozzine di bombe atomiche e bombe all'idrogeno grazie al 'genio scientifico' dei suoi tecnici ed ingegneri. Persino, questi corifei del sionismo che infettano e appestano i mezzi di comunicazione, facevano del vero e proprio razzismo sostenendo che "la mente ebraica" era "particolarmente incline all'ingegneria nucleare, che si basava sulla fisica quantistica scoperta appunto dall'Ebreo Einstein".
Ebbene, come al solito quando prende la parola la macchina dell'Hasbara...tutte palle! Israhell, l'infernale regime dell'apartheid é riuscito a costruire la sua fucina nucleare solo partendo da spedizioni di uranio arricchito rubate negli Usa dal dirigente Zalman Shapiro, che lavorava come supervisore presso la NUMEC di Apollo, (Pennsylvania) e che riuscì, con l'aiuto di alcuni agenti del Mossad a portarne via ben 269 chili!

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giovedì 8 dicembre 2011
L'ONU passa due risoluzioni contro il nucleare sionista: "Tel Aviv fonte di instabilità e minaccia per tutto il Medio Oriente!"
Il Ministero degli Esteri egiziano ha confermato che l'Assemblea Generale dell'ONU ha deciso di adottare come proprie due risoluzioni proposte proprio dagli inviati del Cairo che pongono sotto l'attenzione dell'ONU riguardo alla minaccia nucleare in Medio Oriente l'unico Stato sicuramente in possesso di tecnologie atomiche belliche: il regime razzista ebraico. Senza l'arsenale di distruzione israeliano, infatti, nessuno Stato della regione sentirebbe il bisogno o il desiderio di dotarsi a sua volta di un deterrente atomico e la pace e la stabilità sarebbero grandemente migliorate in tutto lo scacchiere.
In un comunicato stampa rilasciato dal portavoce ufficiale del Dicastero, Amir Rashidie, si afferma che la prima risoluzione accettata, con l'unanimità dei delegati, richiede alle parti in causa di prendere urgenti misure concrete per stabilire una volta per tutte un Medio Oriente "nuke free", chiedendo altresì ai paesi che non sono firmatari del TNP (cioé al regime ebraico) di aderirvi e aprire le porte dei loro impianti agli ispettori dell'IAEA, arrestare lo sviluppo di tecnologie belliche e cessare le attività che possano esfiltrare il know-how per il nucleare militare.
La seconda risoluzione, approvata a maggioranza schiacciante, con opposizione di Usa e pochi altri paesi filosionisti (Canada, Australia) mette in guardia contro i pericoli della proliferazione nucleare come risposta alla minaccia atomica sionista, stabilendo un collegamento esplicito e diretto tra le oltre 200 bombe atomiche di Tel Aviv e il rischio di una "corsa alla bomba" in Medio Oriente, sottolineato e reso attuale da dichiarazioni in libertà come quelle del Principe saudita Al-Faisal che solo poche ore fa ha dichiarato l'intenzione di Riyadh di perseguire l'opzione atomica.
Israele é stato anche accusato di aver contrabbandato materiale fissile di grado militare da una ditta della Pennsilvania, la "Numec", durante gli anni '50 e '60; l'operazione, condotta da agenti del Mossad aiutati da elementi ebraici americani sarebbe stata necessaria per fornire a Tel Aviv le basi essenziali di un programma atomico nucleare che il reattore per uso civile venduto dai francesi e installato originariamente a Dimona non era in grado di fornire. L'accusa é stata sostenuta da un ex-Commissario della NRC, la "Nuclear Regulatory Commission" del Governo Usa che ha confermato come i tipi di isotopo radioattivo rilevati dalla CIA fuori Dimona siano "esattamente identici" a quelli dell'impianto Numec della Portsmouth Diffusion Plant nell'Ohio, struttura da quale gli agenti sionisti avrebbero effettuato il contrabbando.
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domenica 16 ottobre 2011
Conferenza internazionale l'anno venturo in Finlandia, per mettere al bando le armi atomiche israeliane!
Nel corso del 2012 si terrà in Finlandia, sotto gli auspici del veterano della diplomazia internazionale Jaakko Laajava, attualmente Sottosegretario di Stato per il Ministero degli Esteri un simposio per il bando totale delle armi nucleari in Medio Oriente e la creazione di una 'zona franca' da simili ordigni; il meeting sarà sponsorizzato e sostenuto dall'ONU.
Ovviamente, come tutti sanno, esiste soltanto un'entità attualmente provvista di bombe atomiche e di programma nucleare militare in Medio Oriente, cioé il regime dell'Apartheid ebraico; una volta eliminato il suo arsenale di distruzione di massa l'obiettivo di un Medio Oriente "nuke-free" sarà raggiunto. L'occupazione sionista, inoltre, non é nemmeno firmataria del Trattato di Non Proliferazione, quindi il suo sito nucleare di Dimona (su cui lanciò l'allarme nel 1986 il tecnico obiettore di coscienza Mordechai Vanunu, rapito, incarcerato e tuttora perseguitato da Tel Aviv) non viene sottoposto ad alcuna ispezione internazionale (come invece accade agli impianti civili iraniani, monitorati dall'IAEA).
Il simposio finlandese realizzerà l'impegno preso nel maggio del 2010 dai 189 paesi aderenti al TNP, per un simile eventi, ispirato a sua volta dalla proposta avanzata nel 1995 di costringere il regime ebraico a distruggere le proprie armi nucleari realizzando così la "zona franca mediorientale". Già si sono levati borborigmi dalla Casa Bianca, i cui rappresentanti sono totalmente manipolati dalla "lobby a sei punte", che ha espresso 'il timore che la conferenza possa venire utilizzata per criticare Israele'. Questo fa paura a Washington! Non che uno Stato-canaglia che ha invaso, aggredito, bombardato ogni nazione confinante, diverse non-confinanti e organizzato omicidi e atti di terrorismo in tutto il mondo abbia a disposizione "almeno" duecento testate atomiche!
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venerdì 17 dicembre 2010
Lieberman dichiara che Israele non firmerà mai il Trattato di Nonproliferazione nucleare
"Israele non ha alcuna intenzione di firmare il Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, perché lo Stato ebraico non pone alcuna minaccia alla pace nel mondo", così, con grande enfasi e sprezzo del ridicolo, ha dichiarato l'ultranazionalista razzista Avigdor Lieberman, insignito dal likudnik Netanyahu della scrivania del Ministero degli Esteri; Lieberman ha pronunciato queste parole in risposta a un esplicito invito del suo collega australiano, Kevin Rudd, che invitava Israele a un gesto distensivo di buona volontà per disinnescare la possibilità di una corsa agli armamenti atomici in Medio Oriente.
Il ministro sionista, elaborando ulteriormente il suo "pensiero", evidentemente influenzato dalla pratica tutta israeliana di dividere il mondo in varie 'categorie' ha aggiunto che esistono anche altri stati 'che non pongono minacce alla pace', enumerando fra essi la Germania, il Giappone e, con marchiana piaggeria verso il suo interlocutore, l'Australia.
Molte assemblee e consessi internazionali, a partire dalle stesse Nazioni Unite, hanno ripetutamente domandato che Israele si unisca alle nazioni firmatarie del TNP, mettendo i propri impianti atomic sotto lo scrutinio regolare degli ispettori dell'AIEA, come per esempio fa normalmente e tranquillamente l'Iran, pure accusato da Israele e dalla claque filosionista internazionale di nascondere fantomatici "progetti nucleari".
Israele ha sviluppato il proprio programma nucleare militare partendo da un reattore nucleare francese donatogli ai tempi di De Gaulle, costruendosi un arsenale nucleare in fase di continua manutenzione ed espansione che annovera oltre 200 ordigni. Quando nel 1986 Mordechai Vanunu rivelò al mondo le potenzialità dello Stato ebraico questo lanciò contro di lui una campagna di persecuzione che culminò con l'arresto e la detenzione quasi ventennale dell'ex tecnico nucleare, tenuto per undici anni in completo isolamento. Un sondaggio della Commissione Europea nel 2003 indicò lo Stato di Israele come una delle principali minacce alla pace mondiale.
Il ministro sionista, elaborando ulteriormente il suo "pensiero", evidentemente influenzato dalla pratica tutta israeliana di dividere il mondo in varie 'categorie' ha aggiunto che esistono anche altri stati 'che non pongono minacce alla pace', enumerando fra essi la Germania, il Giappone e, con marchiana piaggeria verso il suo interlocutore, l'Australia.
Molte assemblee e consessi internazionali, a partire dalle stesse Nazioni Unite, hanno ripetutamente domandato che Israele si unisca alle nazioni firmatarie del TNP, mettendo i propri impianti atomic sotto lo scrutinio regolare degli ispettori dell'AIEA, come per esempio fa normalmente e tranquillamente l'Iran, pure accusato da Israele e dalla claque filosionista internazionale di nascondere fantomatici "progetti nucleari".
Israele ha sviluppato il proprio programma nucleare militare partendo da un reattore nucleare francese donatogli ai tempi di De Gaulle, costruendosi un arsenale nucleare in fase di continua manutenzione ed espansione che annovera oltre 200 ordigni. Quando nel 1986 Mordechai Vanunu rivelò al mondo le potenzialità dello Stato ebraico questo lanciò contro di lui una campagna di persecuzione che culminò con l'arresto e la detenzione quasi ventennale dell'ex tecnico nucleare, tenuto per undici anni in completo isolamento. Un sondaggio della Commissione Europea nel 2003 indicò lo Stato di Israele come una delle principali minacce alla pace mondiale.
domenica 12 dicembre 2010
Mentre l'Occidente ipocrita si indigna per Xiaobo, Israele, indisturbato, perseguita Mordechai Vanunu!
Mordechai Vanunu, tecnico negli impianti nucleari israeliani, dove l'unica potenza nucleare acclarata del Medio Oriente costruisce e perfeziona un arsenale di oltre duecento ordigni, fuggi dallo Stato ebraico con le prove incontestabili delle potenzialità atomiche del paese, rivelandole alla stampa inglese e quindi al mondo intero. Attratto con un tranello in Italia venne drogato, rapito e riportato in Israele, dove, dopo essere stato sottoposto a "trattamenti crudeli e inumani" ha speso 18 anni in carcere di cui 11 in isolamento totale. Liberato nel 2004 si é visto imporre le più assurde e capziose restrizioni al movimento e alla libertà di parola, venendo arrestato nuovamente in più occasioni e nuovamente angariato e torturato.
Considerato da Amnesty International come "un perseguitato politico" e definito da Daniel Ellsberg come "Il principale eroe dell'Era nucleare" Vanunu avrebbe dovuto ricevere il premio "Carl von Ossietsky" a Berlino, ma le autorità israeliane gli hanno negato il permesso di espatriare per presenziare alla cerimonia in suo onore. Il comitato promotore della premiazione ha già annunciato di avere cancellato l'evento e di voler devolvere il premio per una campagna di sensibilizzazione per le condizioni in cui Vanunu viene ancora tenuto, a quasi un quarto di secolo dalle sue rivelazioni.
A differenza dell'Iran, che tanto attrae l'attenzione dei propagandisti filosionisti e filoisraeliani lo Stato ebraico si rifiuta di far visitare i propri impianti nucleari da esperti internazionali e non é firmatario del Trattato di Non Proliferazione. |
Oltre a possedere un arsenale nucleare a tutti gli effetti clandestino e illegale Israele ha anche proliferato tecnologie nucleari verso il Sudafrica ai tempi del regime razzista dell'Apartheid ed era in trattative con le giunte militari Brasiliana e Argentina per dotare dell'atomica anche gli Stranamore sudamericani.
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