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mercoledì 22 novembre 2017

Velayati dichiara: "Il wahabismo, dottrina eretica, é usato come grimaldello dai nemici dell'Islam per schiavizzare e sfruttare il Mondo Musulmano!"


"I nemici dell'Islam utilizzano tutti i mezzi a loro disposizione per tenere il Mondo Musulmano costantemente diviso, insanguinato e nel Caos, per mantenerlo debole e diviso e, così facendo, creano le condizioni per poterlo controllare e sfruttare".

Queste le terse, chiare parole di Ali Akbar Velayati, Consigleire della Guida Suprema Khamenei, pronunciate oggi nel corso di una conferenza internazionale su come contrastare l'ideologia takfira e wahabita attualmente in corso di svolgimento a Teheran.

sabato 31 maggio 2014

Ecco come i sauditi, finanziatori di terroristi takfiri ed eretici wahabiti "curano" e "proteggono" le Santità della Mecca!!

Quello che vedete nella foto é uno spigolo della Kaaba, detta anche "Baytu l-Haram", il 'Sancta Sanctorum' dell'Islam, conservato al centro della Grande Moschea della Mecca, per poter vedere e toccare il quale milioni e milioni di fedeli si mobilitano in pellegrinaggio ogni anno.

Ebbene, si vede anche un gendarme saudita adagiato contro l'angolo di Sud-Est della Kaaba, detto "Della Pietra Nera" e riconoscibile in quanto il più vicino all'entrata (gli altri angoli sono detti "Angolo Yemenita" -SO-, "Angolo Siriano" -NO-, "Angolo Irakeno" -NE-). A parte il fatto di stare reclinato contro una struttura di incredibile santità come se fosse un carretto di gelati, il militare di Riyadh poggia anche un piede contro il suo basamento.

E non importa che il basamento sia solo un gradino di pietra rialzato aggiunto nel 1627 per proteggere la Kaaba da possibili inondazioni (piogge torrenziali nella cattiva stagione furono in passato rilevate anche alla Mecca); il solo fatto che nel mondo arabo per significare sdegno e schifo a qualcuno o qualcosa gli si tirino o gli si mostrino le scarpe é sufficiente a spiegare anche ai non-musulmani la profanità di tale gesto.

Questa é la maniera in cui i sovrani di Casa Saoud, che finanziano e foraggiano gruppi di estremisti religiosi al limite dell'eresia per il loro fanatismo 'curano' e 'proteggono' le Santità islamiche; già le loro "allegre" pratiche immobiliari che selvaggiamente distruggono le testimonianze archeologiche delle devozioni del passato hanno suscitato molte critiche nell'Umma; non dubitiamo che questa foto faccia sorgere ulteriore scandalo sul modo in cui i Saoud amministrino la Mecca e Medina.

mercoledì 13 giugno 2012

Rashid Ghannouchi in visita in Egitto discute con l'Ikhwan e coi partiti della questione palestinese!

Il fondatore e leader supremo del Movimento tunisino per il Rinascimento Musulmano -Ennahda-, Rashid Ghannouchi, ha confermato nel corso della sua recente visita in Egitto di avere tenuto incontri al vertice con i rappresentanti di alcuni partiti politici e con alcuni ex-candidati presidenziali, durante i quali sono state discusse "Questioni riguardanti il problema palestinese, i costanti pericoli che minacciano Gerusalemme e Gaza e le minacce del regime sionista".

Ghannouchi, parlando del suo incontro con i membri del Partito di Libertà e Giustizia, legato alla Fratellanza Musulmana, ha dichiarato ai microfoni del Palestine Information Center che: "La questione palestinese é stata al top dell'agenda di discussione con l'Ikhwan e i suoi rappresentanti, con i membri dell'FJP e con gli ex-candidati presidenziali". "

Vi é un largo consenso riguardo alla questione palestinese e il ruolo dei gruppi dirigenti sorti dalla Primavera Araba riguardo essa, la battaglia rivoluzionaria del risveglio musulmano non potrà dirsi veramente completa fino a quando Gerusalemme non sarà libera e la Moschea di Al-Aqsa salva da ogni tentativo giudeizzatore e distruttore, perché la Palestina é veramente il cuore della nazione araba e dell'Umma musulmana".

 Ghannouchi ha anche dichiarato che: "La Primavera Araba, in senso più ampio, é stata ispirata dalle Intifade palestinesi e dall'abilità dei Palestinesi di sopportare e affrontare l'ingiustizia sionista anche contro i rapporti di forza più iniqui e nonostante che il regime ebraico goda dell'appoggio acritico e ipocrita di tutte le potenze occidentali".
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martedì 14 febbraio 2012

L'Associazione Studiosi Palestinesi lancia l'allarme contro i progetti sionisti di attacco alla Moschea di Al-Aqsa!


L'Associazione degli Studiosi e Accademici Palestinesi ha emesso una richiesta a studiosi, leader, intellettuali, giovani e anziani del mondo musulmano, affinché si mobilitino a difendere il Nobile Santuario di Al-Aqsa per proteggerlo contro i progetti sionisti che vorrebbero attaccarlo e, possibilmente, distruggerlo nel corso della loro violenta e disumana campagna di pulizia etnica e giudeizzazione forzata della città occupata di Gerusalemme/Al-Quds.

Nel corso di una conferenza stampa sulla situazione ad Al-Aqsa e sulle minacce sioniste l'Associazione ha chiesto all'intera Ummah musulmana mondiale: "Volete essere ricordati come coloro che rimasero a guardare mentre si consumava l'Olocausto di Al-Aqsa? Mentre il terzo Luogo Sacro dell'Islam veniva distrutto e profanato dai sionisti?".

Il Capo dell'Associazione Studiosi Palestinesi, Dr. Saalem Selamah ha invitato la gente di Gerusalemme e i Palestinesi dei territori occupati nel 1948 a dirigersi al Nobile Santuario e presidiarlo giorno e notte dandosi il cambio al fine di proteggerlo.
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domenica 16 ottobre 2011

Hanyieh: "Oggi abbiamo liberato mille fratelli e sorelle, domani libereremo Gerusalemme e la Santa Al-Aqsa!"


Il Primo Ministro palestinese Ismail Haniyeh ha dichiarato che i suoi sentimenti di gioia per il rilascio dei prigionieri politici dalle carceri sioniste non saranno completi fino a quando anche quelli che per ora non é stato possibile far rilasciare non saranno finalmente liberi.

Haniyeh ha rilasciato queste dichiarazioni nel sermone del venerdì che é servito anche da augurio di buon viaggio ai pellegrini cui é stato permesso di lasciare la Striscia di Gaza per recarsi alla Mecca: "La nostra gioia e la nostra Vittoria non saranno complete fino a quando non saranno liberi ogni metro della nostra terra e ogni singolo detenuto politico. Oggi liberiamo mille fratelli, domani libereremo gli altri, insieme ad Al-Quds e alla Santa Moschea di Al-Aqsa".

Il Premier ha descritto l'accordo come un ottimo compromesso che, facendo rilasciare tutte le donne, molti ergastolani e altri detenuti con pene molto lunghe rafforzerà l'unità e la coesione del popolo palestinese, sia esso a Gaza, in Cisgiordania, a Gerusalemme o nei territori occupati del '48, tutti i Palestinesi celebreranno il rilascio, una vittoria ottenuta con la dedizione, la determinazione e la capacità di lottare e soffrire".
Haniyeh ritratto durante il suo 'Haji' alla Mecca.
Haniyeh ha raccomandato ai pellegrini di portare un messaggio a tutta l'Umma musulmana: "Ci sono migliaia e migliaia di altri detenuti nelle carceri dell'occupazione, la Palestina stessa langue occupata, Gerusalemme, terzo luogo santo della Fede, é assediata e offesa ogni giorno; il vostro messaggio all'Umma deve essere quello di correre in aiuto a Gaza, ad Al-Quds, non dimenticare la Palestina e i suoi profughi".
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