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sabato 15 agosto 2015

Il Vice di Nasrallah Sceicco Qassem vola a Teheran e tiene un discorso prima della preghiera del venerdì!

Il Vicesegretario di Hezbollah, Sceicco Naeem Qassem, é volato a Teheran; che questa visita sia strettamente collegata con quella appena effettuata a Beirut dal Ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif é abbastanza autoevidente, e ha come motivazione gli intensi sforzi della Repubblica Islamica per trovare una soluzione alla situazione siriana (in cui, come rendiamo precisa e puntuale cronaca da anni, i combattenti di Hezbollah giocano un ruolo insostituibile).

domenica 31 maggio 2015

Lo Sceicco Qawouk di Hezbollah: "Come nel 2006 alcuni partiti libanesi facevano il tifo per i nostri nemici!"

Nel corso di un sermone pronunciato nella giornata di ieri lo Sceicco Qawouk, Vicecapo del Consiglio Esecutivo di Hezbollah, ha accusato alcuni partiti e fazioni del panorama politico libanese di avere 'direttamente partecipato' alle attività di gruppi terroristici takfiri che hanno cercato di portare il caos e la devastazione nel cuore del Paese dei Cedri.

Sorvolando sul pur gravissimo costo in vite umane, in distruzioni materiali e sul carico di lavoro che questo atteggiamento ha comportato per le forze di polizia e di sicurezza nazionali, Qawouk si é soffermato come queste parti e fazioni abbiano innanzitutto agito contro gli interessi primari della Nazione,  come sovranità, dignità, indipendenza.

domenica 25 gennaio 2015

Clamorosa reazione dei fedeli palestinesi alla Moschea di Al-Aqsa: cacciano a insulti l'imam che lodava Re Saoud!

Immaginate che nel Duomo di Milano, nella Cattedrale di Notre Dame o in quella di Westminster, nel bel mezzo del sermone, l'officiante venga rumorosamente contestato dai fedeli riuniti per la messa, che questi si alzino dai banchi con fare minaccioso e che costringano sacrestano, chierichetti e una sparutissima minoranza di fedeli a stringersi attorno all'oratore per scortarlo rapidamente al sicuro.

domenica 16 ottobre 2011

Hanyieh: "Oggi abbiamo liberato mille fratelli e sorelle, domani libereremo Gerusalemme e la Santa Al-Aqsa!"


Il Primo Ministro palestinese Ismail Haniyeh ha dichiarato che i suoi sentimenti di gioia per il rilascio dei prigionieri politici dalle carceri sioniste non saranno completi fino a quando anche quelli che per ora non é stato possibile far rilasciare non saranno finalmente liberi.

Haniyeh ha rilasciato queste dichiarazioni nel sermone del venerdì che é servito anche da augurio di buon viaggio ai pellegrini cui é stato permesso di lasciare la Striscia di Gaza per recarsi alla Mecca: "La nostra gioia e la nostra Vittoria non saranno complete fino a quando non saranno liberi ogni metro della nostra terra e ogni singolo detenuto politico. Oggi liberiamo mille fratelli, domani libereremo gli altri, insieme ad Al-Quds e alla Santa Moschea di Al-Aqsa".

Il Premier ha descritto l'accordo come un ottimo compromesso che, facendo rilasciare tutte le donne, molti ergastolani e altri detenuti con pene molto lunghe rafforzerà l'unità e la coesione del popolo palestinese, sia esso a Gaza, in Cisgiordania, a Gerusalemme o nei territori occupati del '48, tutti i Palestinesi celebreranno il rilascio, una vittoria ottenuta con la dedizione, la determinazione e la capacità di lottare e soffrire".
Haniyeh ritratto durante il suo 'Haji' alla Mecca.
Haniyeh ha raccomandato ai pellegrini di portare un messaggio a tutta l'Umma musulmana: "Ci sono migliaia e migliaia di altri detenuti nelle carceri dell'occupazione, la Palestina stessa langue occupata, Gerusalemme, terzo luogo santo della Fede, é assediata e offesa ogni giorno; il vostro messaggio all'Umma deve essere quello di correre in aiuto a Gaza, ad Al-Quds, non dimenticare la Palestina e i suoi profughi".
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