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giovedì 26 giugno 2014

Il Generale Haftar 'sfratta' quattrocentoventi turchi da Bengasi e dintorni durante le elezioni: "Sono sostenitori dei terroristi!"

E' da un po' di tempo che non parlavamo più del Generale Haftar, l'Ex-capo di SM di Gheddafi (prigioniero in Chad e poi transfuga in Usa) che aveva dichiarato di voler 'ripulire' la Cirenaica dalle milizie allineate con la Fratellanza Musulmana. L'ultima volta avevamo segnalato la 'tregua' dichiarata all'indomani delle dimissioni del Governo, che avrebbe dovuto durare fino alle elezioni del 25 giugno.

Bene, le elezioni si sono svolte, ma, contemporaneamente, Haftar ha emesso un "ultimatum" verso i cittadini turchi e qatarioti che si trovano nel paese, accusandoli di essere sostenitori e facilitatori dei gruppi terroristici dando loro "non più di quarantott'ore" per lasciare il paese nordafricano.

L'ambasciata di Ankara e i consolati in Cirenaica sostengono di avere organizzato la partenza di quattrocento venti cittadini anatolici con la collaborazione delle Turkish Airlines, che hanno organizzato voli speciali dall'aeroporto di Misurata.

La mossa di Haftar ha senso visto che Turchia e Qatar sono i maggiori sponsor della Fratellanza Musulmana tanto in Libia, come lo erano anche in Siria (fino a quando gruppi terroristi allineati con l'Ikhwan hanno mantenuto una presenza sensibile nel paese) e in Egitto prima dell'intervento correttivo del Generale Al-Sisi.

lunedì 17 febbraio 2014

Oltre cento agenti segreti stranieri (sauditi, qatarioti e turchi) arrestati recentemente in Siria!!


Nel corso delle ultime settimane non é stato solamente l'Esercito Arabo Siriano a fare grandi passi in avanti nel contrasto dei mercenari terroristi armati dall'Occidente e dai suoi servi dei reami petroliferi del Golfo, ma anche i Servizi segreti di Damasco hanno messo a segno diverse importanti operazioni di intelligence con cui la rete di agenti stranieri che monitoravano e sostenevano i gruppi armati estremisti é stata scompaginata se non addrittura distrutta.

Sono stati circa 85 i cittadini dell'Arabia Saudita arrestati per spionaggio tra cui sette dirigenti dei Servizi segreti di Bandar bin Sultan, poi sono anche finiti in cella 14 qatarioti e nove turchi. A quanto sembra il Governo siriano ha aperto canali diplomatici con tutti gli Stati interessati per trattare il rilascio di questi prigionieri.

Ovviamente una delle prime condizioni per il rilascio di questi individui é che gli Stati interessati interrompano il finanziamento e il sostegno dei vari gruppi mercenari che da tre anni attaccano senza motivo il popolo e il Governo siriano.

mercoledì 8 maggio 2013

Gli sgherri del tiranno Al-Khalifa distruggono per la seconda volta importante moschea sciita!

L'associazione islamica bahreini "Al-Wefaq" ha lamentato in un duro comunicato l'opera vandalica e distruttrice dei lacché di Re Al-Khalifa che, per la seconda volta in due anni hanno devastato la moschea sciita di Principe Mohammad Barbaghi nei dintorni di Manama, lasciando osceni e vergognosi graffiti all'interno e all'esterno di essa. Imparando dai suoi "amici" wahabiti Sauditi e Qatarioti anche l'odiato tiranno del Barhein cerca di trasformare la Rivoluzione popolare esplosa contro la sua brutalità, corruzione e inefficienza in una lotta settaria di sciiti (la maggior parte della popolazione totalmente esclusa dal Governo del paese) e sunniti.

La Moschea di Principe Mohammad Barbaghi, antica di 400 anni, era già stata distrutta nel 2011 al momento dell'invasione del Barhein da parte delle violente e fanatiche truppe saudite, esaltate nell'odio degli sciiti dalle prediche dei più rozzi imam wahabiti, che l'avevano rasa al suolo, ma la fede e l'operosità del popolo Barheini l'avevano ricostruita a tempo di record.

Oltre alle truppe Saudite e Qatariote intervenute nell'isola per soffocare nel sangue la Rivoluzione popolare il Re Al-Khalifa si é munito anche di violenti e intolleranti mercenari pachistani addestrati all'odio nelle madrasse dove si studia wahabismo con i testi pubblicati per ordine della CIA dall'Università di Nebraska-Omaha, su cui si sono formati anche i fanatici del regime talebano e di Al-Qaeda.

giovedì 27 settembre 2012

Comandante terrorista in Siria dichiara di abbandonare la lotta; l'Esercito di Assad riconquista Al-arqoub!

Un comandante dei mercenari wahabiti attivi in Siria e recipienti il sostegno e i finanziamenti di Arabia Saudita, Turchia e Quatar ha dichiarato la propria intenzione di "interrompere la lotta armata e cessare di combattere le forze governative". La notizia, trasmessa dal canale iraniano in lingua inglese PressTV che la ha ripresa da fonti locali dimostra lo sfaldamento in atto tra le varie 'anime' della guerriglia qaedista, uno scollamento che segue la riuscita delle operazioni militari dell'Esercito regolare, il progressivo disamoramento di Riyadh e Doha per una 'causa' che ha drenato centinaia di milioni di dollari dai forzieri degli emiri (capienti ma non infiniti) senza alcun apprezzabile progresso sul terreno e il netto 'sganciamento' di Ankara che ha recentemente 'messo alla porta' il comando terrorista obbligandolo a ricollocarsi oltre il confine siriano. 

Il 'capitano' Khaled Abdel Rahman al-Zamel ha rivelato, in un comunicato emesso nella giornata di ieri, la propria intenzione di deporre le armi e smettere la lotta contro il Governo centrale; intanto arriva la conferma che nei dintorni di Aleppo anche il distretto di Al-Arqoub é stato completamente bonificato dalla presenza terrorista in seguito alle segnalazioni della popolazione civile che hanno indicato agli uomini dell'Armata siriana depositi di materiali ed armi e concentrazioni di combattenti mercenari ed estremisti sunniti. La cooperazione degli abitanti del luogo é stata fondamentale per conseguire rapidamente e con poche perdite le grandi vittorie di queste settimane all'interno e nei dintorni della principale metropoli siriana.

Nel corso della giornata di ieri si sono avuti attacchi esplosivi nella capitale siriana; piccole, vigliacche operazioni condotte da pochi uomini votati alla morte che sono costate la vita a quattro militari dell'Esercito e a un redattore di PressTV; il giudizio degli analisti in merito agli attentati é stato unanime: "Atti disperati commessi nel tentativo di mostrare che la guerriglia terrorista non sia 'completamente' morta".
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domenica 9 settembre 2012

Un altro carico di sistemi di comunicazione elettronica bloccato in Libano dalle autorità!

Continuano i successi delle autorità libanesi nello strozzare il contrabbando di armi ed equipaggiamenti che turchi, sauditi e qatarioti, con l'aiuto dei corrotti politici dell'Alleanza 14 Marzo tentano di inviare ai terroristi mercenari attivi in Siria contro il legittimo Governo del Presidente Assad. A pochi giorni dall'arresto del figlio di un generale in pensione e dal sequestro di un carico di impianti per comunicazioni satellitari altri trenta apparecchi elettronici per comunicazioni sono stati confiscati.

Gli apparati erano portati da un egiziano, un libanese e due donne di nazionalità incerta in possesso di falsi documenti siriani. Secondo quanto rivelato dalle autorità ai reporter della televisione Al-Manar le donne, sfruttando i loro falsi passaporti siriani, avrebbero dovuto portare gli apparati oltre confine fingendo che fossero apparecchiature mediche, fidando della falsa testimonianza del loro complice egiziano.
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lunedì 3 settembre 2012

Le autorità libanese spezzano una catena di contrabbando d'armi verso la Siria! Bloccati anche apparati elettronici e di comunicazione!

Riportiamo due notizie recentemente filtrate attraverso il canale televisivo Al-Manar, emittente del Partito Hezbollah, che dimostrano come, nonostante l'attenzione e la vigilanza delle forze dell'ordine e del Governo di Najib Mikati, sia tutt'altro che esaurita la spinta di certe forze settarie e dei servizi segreti di alcune nazioni occidenali o filo-imperialiste per cercare di trasformare il Paese dei Cedri nel 'corridioio' di rifornimento delle forze terroriste anti-Assad oltre il confine siriano.

Dalla baia cargo di un aeroplano qatariota comandato da un pilota freelance sono stati estratte dodici consolle computerizzate per telecomunicazioni satellitari. Le apparecchiature sono state sequestrate e il pilota é stato incriminato per contrabbando. Quasi contemporaneamente presso Majdal Anjar il Maggiore dell'Esercito Wissam Abdul Khaleq, figlio del Generale in panesione Hussein Abdul Khaleq é stato arrestato per contrabbando d'armi.

La famiglia Khaleq era già nota per le circostanze riguardanti il pensionamento del già Generale Hussein che si diceva fosse stato scoperto a intrattenere relazioni compromettenti con un'organizzazione straniera. Il fatto che ora il figlio sia stato scoperto mentre organizzava un traffico di armi verso i terroristi attivi in Siria sembra dare credito a quelle voci e fa individuare nei servizi segreti turchi o dei Paesi del Golfo i 'referenti' dei Khaleq.
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